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Archive for the ‘senza categoria’ Category

..a casa!!

Ieri intervento alla Columbus oggi dimessa niente fisioterapia ma l’indicazione del medico di “strapazzare ” la mano ( in realtà mi ha dato alcuni esercizietti da fare .. niente male..), e oggi ho provato a riprendere i ferri in mano: monto le m faccio il dir e il rov, ma che si vuole di più? E nel pomeriggio riprendo le lezioni!

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Voglio far un elogio particolare sia alla struttura ospedaliera che al personale tutti bravissimi ,dai medici( mi ha operato il prof De Tullio) agli infermieri, una macchina perfetta, grazie!

Informazioni su questi ad

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Cosa non augurarsi mai..

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Qual’è la cosa che una knitter compulsiva vorrebbe che non le succedesse mai?
Rompersi un braccio..!!!
E il destro oltretutto, bene,è accaduto..in un pomeriggio dopo una presa di un nipote da scuola e in attesa di prenderne altri due,un tappeto mi ha fatto schiantare sul mio polso destro…e mi opereranno anche! Speravo non fosse necessario, ma frattura scomposta..e poi quello che mi ha fatto accettare l’intervento con serena rassegnazione,( mi infileranno due aghi nel braccio..) è stato sapere che avrò le dita libere e niente gesso..per cui ,chissà,hai visto mai che riuscirò anche ad usare i ferri?
Non potete sapere quali difficoltá si incontrano ad utilizzare una mano sola,dallo spremere il tubetto del dentifricio( ho comperato quello senza tappo,con dosatore) all’infilarsi calze e calzini, al lavarsi( vi risparmio i particolari..) e poi..niente maglia anche le lezioni ho dovuto ridurre,come faccio a far vedere come si fa?
E meno male che c’è l’ipad,perchè usare il mouse con la sinistra senza essere mancini..
Beh ciaooo a presto!!

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Berroco_FreePattern_Gyrgyr_lgMisure

25cm per 17,5

cosa serve:

2 gomitoli di BERROCO FLICKER (50 grs),
#3310 Odette
ferri circ n 5,5 cavo lungo 40cm

1 Set (4) ferri a doppie punte  da 5,5 mm
2 ferri a d punte n 4,5(per fare i laccetti i-cord)
ferri diritti (per i paraorecchie) misura 5.
2 ferri per attesa maglie

ago da lana

1 segnapunto

l’attrezzo per fare i pompom.

campione: 20m per  28 ferri=10cm a m rasata con ferri 5,5

21m per 34 ferri=10cm seguendo lo schema con ferri 5,5

PUNTI

Nocciolina

lav la m che segue al rov,dietro, poi davanti,dietro(avremo 3 m),accavallare le prime 2m sull’ultima=1m
FOGLIA(multiplo di 8m)
giro 1:*4dir,4rov*rip
giro2: 1 rov,*4dir,4rov* rip fino alle ultime 7m,finire con 4dir,3rov.
giro 3:2rov,*4dir,4rov,*rip e finire con 4dir,2rov.
giro 4:3rov,*4dir,4rov*rip e finire con:4dir,1rov.
giro 5:3dir,*4rov,4dir*rip e finire con 4rov,1dir.
giro 6:2dir,*4rov,4dir*rip e finire con 4rov,2dir.
giro 7:1dir,*4rov,4dir*rip e finire con 4rov,3dir.
giro 8:*4rov,4dir*rip.

Questi 8 giri formano il motivo della foglia.
MOTIVO BROCADE (multiplo di 8m)
g 1: * 7 dir,1 nocc * rip.
g2: * 1rov,5dir,1rov,1dir * rip.
g 3: * 1dir,1rov,3dir,1rov,2dir * rip.
g 4: * 2dir,1rov,1dir,1rov,3dir * rip.
g 5: * 3dir,1nocc,4dir, * rip.
g 6: Rip il giro  4.
g 7: Rip il giro 3.
g8: Rip il giro 2.
Rip i giri da 1 a 8 un’altra volta ,poi rip 1 giro 1.
Questi 17 giri formano il motivo Brocade  .

PARAORECCHI(farne 2)
Con 2 ferri s doppie punte ,montare 3m e lav un laccetto  I-Cord fin questo modo:
ferro 1(dir del lav)): 3 dir, non girare il lavoro, fare scivolare le 3m all’inizio del ferro e rilavorarle al diritto tirando bene il filo dietro il lavoro, ripetere sempre fino a 20cm,prendere i ferri  dir, e lav 1 ferro rov.

f 1 (aumenti):dir del lav,1dir,1aum intercalare,1dir,1aum int,1dir=5m

f succ rov.
ferro 2(aumenti):2dir,1aum int,dir fino alle ultime 2m,1aum int,2dir=7m
f succ rov.

Rip questi ultimi 2 ferri  fino ad avere 27m.

Lav a m rasata fino a 9cm dopo il laccetto,e finendo con un ferro sul rov del lav, tagliare il filo   e lasciare le m in attesa.
BERRETTO

Con i ferri circ montare 8m ,lavorare le prime 27m di un paraorecchie,montare 34m, lav le 27 m dell’altro paraorecchie, montare 8m=104m.

Lav in tondo facendo attenzione a non girare il lavoro al primo giro.Mettere un segno per l’inizio del giro che corrisponderà al centro del berretto sul dietro.

lav 1 giro dir, 2giri rov,2giri dir,

Lav gli 8 giri del motivo della foglia,,fare 2 giri diritti,2giri rov,lav e 17 giri del motivo Brocade,2 giri rov,2giri,dir,lav 8 giri del motivo della foglia,2giri dir,2 giri rov,1 giro dir.
Nota: mano mano che diminuite la m, quando sono troppo poche per il ferro circ, passate ai ferri a d punte della misura più grande, dividendo le m su 3 ferri.

DIMINUZIONI PER LA CALOTTA

giro 1 di dim:  * 6dir,2ass al dir *rip=91m

giro succ dir

giro 2 di dim:*5dir,2ass al dir+rip=78m.
giro succ dir

giro 3 di dim:*4dir,2ass al dir* rip=65m
giro succ dir.

giro 4 di dim:*3dir,2ass al dir* rip=52m.
giro succ dir.
giro 5 di dim: * 2dir,2ass al dir * rip=39 m.
giro succ dir.
giro 6 di dim: * 1dir,2ass al dir * rip= 26 m.

giro succ dir
giro di dim 7: * lav 2m ass al dir per tutto il giro*=13m.
tagliare il filo lasciandolo lungo 20cm passarlo con un ago nelle m rimaste tirare e fissare.
Fare un pompom di 7cm di diametro e cucirlo in cima,farne altri 2  di 4 cm di diam e cucirli all’inizio dei laccetti.

 

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Il Natale è tra tutte le feste quella che mi piace di più, mi piace fare l’albero e allestire il Presepe e mi piacciono i profumi legati a questo periodo dell’anno, arancia e cannella ad esempio, profumi che si ritrovano nelle candele, nei dolci e anche nel the(arancia e cannella della Twinings)
Ogni anno vi ho presentato tanti piccoli progetti,dalle palle per l’albero ,  ai bellissimi presepi di Carla Orsini e di Roberta;Carla una nonna romana ex prof di matematica,dalle mani d’oro, e Roberta che ha fatto il presepe assieme alle signore ospiti di una casa di riposo.

E vi ho anche dato   le spiegazioni per farlo, le trovate qui:

http://lamagliadimarica.com/2012/11/14/earrivato-un-bastimento-carico-di/

 

 

 

 

Qui invece le istruzioni per fare la decorazione per la porta di casa:

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http://www.deramores.com/media/deramores/bauble/bauble-right-2013.jpg

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foto5251Il presepe di Carla Orsini

 

http://lamagliadimarica.com/2010/10/12/tra-poco-e-natale/ qui trovate le spiegazioni per fare i golfini da appendere all’albero

 

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Il Presepe di Roberta

 
ma ci sono altre cose che si possono fare con le nostre mani;e sará bello coinvolgere i bambini, fargli vedere che non tutto si compera bello e fatto, ma che si può,con due ferri e poca lana, creare tante piccole magie.
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..e poi ci sono i pull e i vestitini

spiegazione qui:http://lamagliadimarica.com/2014/10/12/e-tra-poco-e-natale/

 

https://marizampa.files.wordpress.com/2014/10/1ac0ac62f7afb1b6a69c3c2d1fd2f7d4.jpg?w=500

Vengono offerti free da Save the Children (tutti i dettagli nell’articolo)

e poi potrete fare a mano anche i regali di Natale:andatevi a guardare questo articolo :http://lamagliadimarica.com/2013/11/18/natale-con-i-ferri/

http://www.letsknit.co.uk/images/content/pattern-images/2985b.jpg

 

 

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Questo articolo su Halloween,lo pubblico oramai ..da tre anni, è come il vestito buono, che si tira fuori per le grandi occasioni e che è sempre di moda.

Almeno una volta era così, prima del pret a porter, e del consumismo sfrenato(e di HM e Zara e i banchi dei vuccumpà..!)

La mia nonna materna,(la vedete nella foto qui sotto, a destra la nonna, a sinistra mia mamma e al centro,io..) aveva un elegantissimo tailleur” Principe di Galles”, e sotto portava una camicetta di seta ecru, ricamata; li indossava quando dal paesino sul lago di Como dove erano “sfollati” da Milano (e dove erano poi rimasti) , scendeva in “città”,a Lecco, magari per andare dal dottore.. e non c’erano gli armadi guardaroba, a 6 ante.. bastava uno piccolo, con lo specchio e a volte con delle rose dipinte sopra..

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ma ora, dopo questo nostalgico amarcord, un po’ di leggerezza:

istruzioni per la lettura di questo articolo:

prima di continuare cliccare sulla canzoncina qui sotto, poi proseguire :

 

..e ogni scusa è buona per fare maglia!

http://lamagliadimarica.com/2013/10/09/halloween-idee-e-costumi-per-bambini/

 

Halloween festa celtica rivisitata e diventata, tra dolcetti e scherzetti, un modo tra l’allegro e il macabro, per dire addio all’estate e annunciare  l’arrivo dell’inverno

L’arancio delle zucche   illumina il grigio dell’autunno che avanza, e si mescola al colore  delle foglie che avvampano di tutte le sfumature più belle….prima di cadere.

…che sia giunto il momento di  tingersi i capelli …?

Ma vediamo un po’ le origini di questa festa, e vedremo come , nata in Europa, è passata negli Usa e ci è ritornata..come operazione commerciale:

Halloween (corrispondente alla vigilia della festa cristiana di Ognissanti) è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana, ora tipicamente statunitense e canadese, che si celebra il 31 ottobre. Tuttavia, le sue origini antichissime affondano nel più remoto passato delle tradizioni europee: viene fatta risalire a quando le popolazioni tribali usavano dividere l’anno in due parti in base alla transumanza del bestiame. Nel periodo fra ottobre e novembre, preparandosi la terra all’inverno, era necessario ricoverare il bestiame in luogo chiuso per garantirgli la sopravvivenza alla stagione fredda: è questo il periodo di Halloween.
Celti
In Europa la ricorrenza si diffuse con i Celti. Questo popolo festeggiava la fine dell’estate con Samhain, il loro capodanno. In gaelico Samhain significa infatti “fine dell’estate” (Sam, estate, e Fuin). A sera tutti i focolari venivano spenti e riaccesi dal “sacro falò” curato dai druidi a Tlachtga, vicino alla reale collina Tara.Nella dimensione circolare del tempo, caratteristica della cultura celtica, Samhain si trovava in un punto fuori dalla dimensione temporale che non apparteneva né all’anno vecchio e neppure al nuovo; in quel momento il velo che divideva dalla terra dei morti (Tir na n’Og) si assottigliava ed i vivi potevano accedervi.I celti non temevano i propri morti e lasciavano per loro del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi. Da qui l’usanza del trick-or-treating.Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano nei demoni quanto piuttosto nelle fate e negli elfi, entrambe creature considerate però pericolose: le prime per un supposto risentimento verso gli esseri umani; i secondi per le estreme differenze che intercorrevano appunto rispetto all’uomo. Secondo la leggenda, nella notte di Samhain questi esseri erano soliti fare scherzi anche pericolosi agli uomini e questo ha portato alla nascita e al perpetuarsi di molte altre storie terrificanti.
Romani
Con il dominio romano, Samhain fu assimilata all’equivalente celebrazione di Pomona, una festa del raccolto, cosicché uscì dai confini etnici sviluppandosi in diverse varianti.
Il Cristianesimo e la festa di Ognissanti
Il cristianesimo, come già la dominazione romana, tentò di incorporare le vecchie festività pagane dando loro una connotazione compatibile con il suo messaggio.Con l’espandersi della religione cristiana, progredita soprattutto durante il regno di Carlo Magno(negli anni attorno all’800 dopo Cristo), la Chiesa non volle cancellare queste tradizioni, ma rileggerle nel proprio linguaggio.Pertanto il primo novembre fu dedicato a ‘tutti i santi’ (Ognissanti,festa che solo nell’anno 1475 fu definita e stabilizzata da papa SistoIV) e fu lasciato il giorno 2 ai mortiPapa Bonifacio IV istituì la festa di tutti i santi; nella festa, istituita il 13 maggio 610 e celebrata ogni anno in quello stesso giorno, venivano onorati i cristiani uccisi in nome della fede. Per oltre due secoli le due festività procedettero affiancate, sino a che papa Gregorio III (731-741) ne fece coincidere le date. Secondo altre fonti, fu invece Sant’Odilone di Cluny che nel 1048 decise di spostare la celebrazione cattolica all’inizio di novembre al fine di detronizzare il culto di Samhain. Quell’anno l’Ognissanti fu spostata dal 13 maggio al 1 novembre per dare ai cristiani l’opportunità di ricordare tutti i santi e, il giorno dopo, tutti i cristiani defunti (Commemorazione dei Defunti). Per questo nei paesi di lingua inglese la festa divenne Hallowmas, che significa “messa in onore dei santi”; la vigilia divenne All Hallows Eve, che si trasformò nel nome attuale, Halloween. Di come da festa pagana è diventata cristiana,
Stati UnitiNegli Stati Uniti le diverse tradizioni legate alla festa d’Ognissanti confluirono, fino ad arrivare alle consuete moderne celebrazioni.Inizialmente era una festa regionale, le cui caratteristiche erano legate alle culture degli immigrati ed alla fede religiosa personale.In epoca vittoriana furono gli strati più elevati della società ad impadronirsi della festa: era di moda, negli Stati Uniti, organizzare feste, soprattutto a scopo benefico, la notte del 31 ottobre. Era necessario eliminare i collegamenti con la morte ed amplificare i giochi e la parte scherzosa della festa.Già nel 1910 le fabbriche statunitensi producevano tutta una serie di prodotti legati unicamente a questa festa. Prende in questo periodo la connotazione di “notte degli scherzi” o “notte del diavolo”, durante la quale ci si abbandonava all’anarchia ed erano ricorrenti gli atti di vandalismo, fino al punto da ritenere opportuno l’annullamento della festività.Con la seconda guerra mondiale si fece leva sul patriottismo americano e la festa servì a tenere alto il morale delle truppe ed il vandalismo degli scherzi di peggiore specie venne eliminato.Terminato il conflitto mondiale i bambini si impossessarono della festa, anche grazie alle aziende, che dedicarono a loro tutta una serie di costumi, dolci e gadget trasformando la festa in un affare commerciale. Alimentarono l’affare con storie di lamette nei dolci e avvelenamenti di caramelle fatte in casa, inducendo gli americani a volgersi verso dolci preconfezionati.Jack-o’-lanternÈ usanza ad Halloween intagliare zucche con volti minacciosi e porvi una candela accesa all’interno.

Da dove nasce questa usanza

Questa la leggenda irlandese:

“Un fabbro irlandese di nome Jack, ubriacone e taccagno, incontrò, la notte di Halloween, il Diavolo in un pub. Stava per cadere nelle sue mani, quando riuscì ad imbrogliarlo facendogli credere che gli avrebbe venduto la sua anima in cambio di un’ultima bevuta. Il Diavolo, così, si trasformò in una monetina da sei pence per pagare l’oste e Jack fu abbastanza veloce da riuscire ad intascarsela. Poiché, poi, possedeva anche una croce d’argento, il Diavolo non riuscì più a tornare alla sua forma originaria. Jack, allora, stipulò un nuovo patto col Diavolo, e cioè che lo avrebbe lasciato andare purché questi, per almeno 10 anni, non tornasse a reclamare la sua anima. Il Diavolo accettò. Dieci anni dopo, Jack e il Diavolo si incontrarono di nuovo e Jack, sempre con uno stratagemma, riuscì a sottrarsi al potere del principe delle tenebre e a fargli promettere che non lo avrebbe cercato mai più. Il Diavolo, che si trovava in una situazione difficile, non poté far altro che accettare. Quando Jack morì, a causa della sua vita dissoluta, non fu ammesso al Regno dei Cieli e fu costretto a bussare alle Porte dell’Inferno; il Diavolo, però, che aveva promesso che non lo avrebbe cercato, lo rispedì indietro tirandogli addosso un tizzone ardente. Jack se ne servì per ritrovare la strada giusta e, affinché non si spegnesse col vento, lo mise sotto una rapa che stava mangiando. Da allora Jack vaga con il suo lumino in attesa del giorno del Giudizio (da qui il nome JACK O’ LANTERN, Jack e la sua Lanterna) ed è il simbolo delle anime dannate ed errabonde.”

Quando gli Irlandesi, in seguito alla carestia del 1845, abbandonarono il loro paese e si diressero in America, portarono con sé questa leggenda e, poiché le rape non sono in America così diffuse come in Irlanda, le sostituirono con le più comuni zucche. Da allora, la zucca intagliata con la faccia del vecchio fabbro e il lumino all’interno, è forse il simbolo più famoso di Halloween.

Questa usanza nasce anche dall’idea che i defunti vaghino per la terra con dei fuochi in mano e cerchino di portare via con sé i vivi (in realtà questi fuochi sono i fuochi fatui, causati dalla materia in decomposizione sulle sponde delle paludi); è bene quindi che i vivi si muniscano di una faccia orripilante con un lume dentro per ingannare i morti. Questa usanza fa riferimento anche alle streghe, che nei tempi più remoti venivano bruciate sui roghi o impiccate; infatti, oggi si pensa che queste vaghino nell’oscurità della notte per rivendicare la loro morte (abbigliate in maniera più o meno orrenda) e ne approfittano per usare il loro potere ad Halloween, quando quest’ultimo aumenta in misura maggiore rispetto alla loro normale paranormalità. L’usanza è tipicamente statunitense, ma probabilmente deriva da tradizioni importate da immigrati europei: l’uso di zucche o, più spesso in Europa, di fantocci rappresentanti streghe e di rape vuote illuminate, è documentato anche in alcune località del Piemonte, della Campania, del Friuli (dove si chiamano Crepis o Musons), dell’Emilia-Romagna, dell’alto Lazio e della Toscana, dove la zucca svuotata era nota nella cultura contadina con il nome di zozzo. Anche in varie località della Sardegna la notte della Commemorazione dei Defunti si svolgono riti che hanno strette similitudini con la tipica festa di Halloween d’ oltreoceano, nel paese di Pattada si incidono le zucche e all’ interno viene accesa una candela, in altri paesi si svolge il rito delle “Is Animeddas” (Le Streghe), del “Su bene ‘e is animas”, o del “su mortu mortu”, dove i bambini travestiti bussano alle porte chiedendo doni.

Una volta spazzata via la festività di Samhain e soppiantata con la festa di Ognissanti, le tradizioni che nacquero in Europa furono svariate, così come quelle che di regione in regione si diffusero in Italia nel giorno del 2 novembre, festività dedicata “ai morti”.

Abruzzo : venivano decorate le zucche, e ragazzi, contadini, artigiani andavano a bussare di casa in casa chiedendo offerte per le anime dei morti (frutta di stagione, frutta secca, dolci), in cambio della quale recitata una preghiera.

 Basilicata e Calabria : nelle comunità italo-albanesi si mettevano in piedi veri e propri banchetti direttamente sulle tombe dei defunti, invitando anche i visitatori a partecipare.

Emilia Romagna : i poveri bussavano alle porte chiedendo “la carità di murt”, ricevendo cibo in cambio di preghiere per i defunti.

Friuli e Lombardia : si lasciava un lume acceso, una brocca d’ acqua e un po’ di pane sul tavolo per rifocillare il defunto che aveva compiuto un lungo e faticoso viaggio.

- Bormio (Lombardia)  : la notte del 2 novembre si metteva una zucca sul davanzale riempita di vino.

Piemonte : per la cena si usava aggiungere un posto a tavolo, riservato al defunto che sarebbe tornato in visita.

Puglia : la festa, ancora in uso, prevede la decorazione di zucche (Coce priatorje), accensione di falò di rami di ginestre nelle strade e nelle piazze : si cucina sulle loro braci e si lasciano gli avanzi ai morti, disponendoli agli angoli delle strade. Diffusa anche la questua.

Sardegna : alla fine della cena, con la famiglia riunita, non si sparecchiava, per lasciare gli avanzi ai defunti. Prima della cena, i bambini andavano a bussare alle porte del paese dicendo “morti morti” e e ricevendo in cambio dolcetti e frutta secca.

Sicilia: c’ è ancora l usanza di preparare doni e dolci per i bambini, ai quali viene detto che sono doni portati dai parenti defunti.

Toscana : alla fine della cena, veniva imbandita di nuovo la tavola appositamente per i morti.

Veneto : il mattino del 2 novembre le donne si alzavano all’ alba, per lasciare libera la casa : la credenza era che i defunti tornassero non per mangiare, ma per riposarsi.

E. per finire con leggerezza.

Travestimento..famigliare..!

http://www.leiweb.it/celebrity/personaggi-news/2012/speciale-halloween-401042049119.shtml


Central Park

 http://www.vivinewyork.com/wp-content/uploads/2012/10/HalloweenInCentralPark_460x285.jpg

 

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Questo modello di cardigan con le punte, si incontra  spesso, nel web, e anche io l’ho già pubblicato ,e realizzato in versioni simili.

Lo ripubblico perchè vi serva ..di lezione.. e non lo dico in tono..minaccioso, ma proprio perchè secondo me, viene spiegato molto bene, e sarà di facile realizzazione anche per chi non è proprio avanzatissima nel lavoro a maglia.

Vi ho anche lasciato i termini della m in inglese, nella spiegazione del motivo, (ma con la traduzione in italiano) perchè vorrei che sempre di più vi avvicinaste al mondo della maglia in lingua inglese ,che è talmente ricco, di modelli, tutorials, video di tecniche.

E poi è un topdown, e se ancora qualcuna non ha capito come si lavora dall’alto, questa è la volta buona…e pensate, persino il cappellino si lavora dalla cima verso il basso!

(come basta poco per farci contente a noi fan..atiche della maglia..)

.RED HEART® Soft Baby Steps®: 2 (2, 2, 3) gomitoli 9505 Aqua(i gomitoli si questo..filato-100% acrilico, sono da  circa 100 grammi ognuno)
ferri: 5mm ,se usate i circolari,cavo lungo 60cm.(ma non si lavora in tondo)

Suggerisco ferri 4 per i bordi del collo e dei polsi.
-segnapunti
-3 spille o ferri ausiliari(se possedete i ferri circolari intercambiabili, usate per mettere le m in attesa, i cavi chiusi al fondo dagli appositi tappi)

7 (8, 8, 9) bottoni

campione: 17 m=10 cm per  24 ferri a punto riso

 

Note

le misure sono:

3-6-12-18 mesi

Un suggerimento se volete realizzarlo in misure più grandi:

dal momento che il motivo delle punte comincia con 4 m per ogni ripetizione, e che il cardigan inizia dal collo, stabilite quante m vi occorreranno per le misure successive, e montate un  multiplo di 4 m più 7 che vi serviranno per i bordi.
1.il cardigan si lavora in un unico pezzo cominciando dal collo fino agli scalfi,poi si separano le maniche ,  lasciate in attesa le m del corpo e lavorate prima le maniche, poi il corpo.
2. il corpo (davanti e dieetro assieme)si lavora dagli scalfi al fondo, le maniche dagli scalfi al fondo, poi si cuciono  i sottomanica.
3.i segnapunti si usano per separare i bordi dal motivo delle punte  ,potete anche metterne altri per separare ogni ripetizione (ogni punta) ,contate le m per essere sicure che ci sia lo stesso n di m per ogni punta.
4. Il berretto si lavora dalla cima verso il basso
5. Il motivo delle punte puù essere lavorato sia leggendo lo schema scritto che  la figura.,che si leggerà si legge da destra verso sinistra per i ferri diritti, e da sinistra verso destra per quelli al rov del lavoro.

 

Misure capo finito

circonferenza del busto:52 (57, 62, 67.5) cm.
circonferenza del berretto nelle misure di  3-6 mesi e 12-18 mesi:38 (45.5) cm leggermente allargato.

tecniche

diminuzione di 2 m:accavallata doppia(acc doppia):passare 1m al dir, lav 2 m assieme al dir, accavallare la m passata sulle due m lavorate assieme

ssk = passare due m a destra prendendole una alla volta al dir, inserire la punta del ferro di sinistra tra le 2 m e il ferro, sul davanti, lavorarle assieme ritorte..vPattern Stitches

punto riso(su un n di m pari)
ferro 1 (dir del lav): *1dir,1rov *ripetere.
ferro 2: *1rov,1dir *ripetere.
Ripetere sempre questi 2 ferri

MOTIVO DELLE PUNTE (inizia con 4 m e finisce con 12)

.  lo lascio tradurre a voi, questi i termini tradotti in italiano:

K:1m dir

P:1m rov

yo:1 gettato

ssk:2m assieme al diritto ritorte

k2tog:2m assieme al dir

twice:rip due volte

sk2p:1 accavallata doppia

MOTIVO:
f 1 (dir del lav): P1, k1, yo, k1, yo, k1.
f 2: P5, k1.
f 3: P1, k5.
f 4: P5, k1.
f 5: P1, k2, yo, k1, yo, k2.
f 6: P7, k1.
f 7: P1, k7.
f 8: P7, k1.
f 9: P1, k3, yo, k1, yo, k3.
f 10: P9, k1.
f 11: P1, k9.
f 12: P9, k1.
f 13: P1, k4, yo, k1, yo, k4.
f 14: P11, k1.
f 15: P1, k11.
f 16: P11, k1.
f 17: K1, yo, ssk, k7, k2tog, yo.
f 18: P11, k1.
f 19: K1, p1, yo, ssk, k5, k2tog, yo, p1.
f 20: P1, k1, p7, k1, p1, k1.
f 21: K1, p1, k1, yo, ssk, k3, k2tog, yo, k1, p1.
f 22: P1, k1, p7, k1, p1, k1.
f 23: [K1, p1] twice, yo, ssk, k1, k2tog, yo, p1, k1, p1.
f 24: [P1, k1] twice, p3, [k1, p1] twice, k1.
f 25: [K1, p1] twice, k1, yo, sk2p, yo, [k1, p1] twice.
f 26: *P1, k1  * ripetere fino alla fine del ferro.

vero che non è stato difficile?

seed-stitch-baby-set-star-lace-pattern-chart

 

CARDIGAN
Montare  55 (59, 63, 67) m .
ferri 1 e 2 diritti.
ferro 3 (rov del lavoro-asola): 1 dir, 2 assieme al dir, 1 gett,dir fino alla fine.
ferri 4 e 5 dir.
ferro 6: 3dir *1rov,3dir* rip fino alla fine
ferro 7:4dir(bordo), *3rov,1dir * rip e finire con 3 dir(bordo).
Iniziare a lav il motivo delle punte
f 1 (dir del lav): 3dir,mettere un segnapunto,lavorare il primo ferro del motivo sulle successive  48 (52, 56, 60) m, mettere un segnapunto,1 rov, 3 dir.per il bordo.
f 2: dir fino al segno,passare il segno a destra,lav il ferro succ del motivo fino al segno,passare il segno a destra, finire il ferro al dir.
f 3: dir fino al segno,pass il s,lav il f succ del motivo fino al secondo s,pass il s, 1 rov, 3 dir.
ferri 4–7: Ripetere gli ultimi 2 ferri per due volte.
f 8 (rov del lav-asola):1dir,2ass al dir.1gett,1dir,pass il s,lav il f succ del motivo,fino al secondo segno,pass il s,dir fino alla fine del ferro.
f 9: Rip il ferro 3.
ferri 10–19: Rip i ferri 2 e 3 per 5 volte.
f20 (asola): il il ferro 8.
ferri 21–26: Rip i ferri 9 e 10 per 3 volte=151 (163, 175, 187) m. Abbiamo completato il motivo.

Iniziando al dir del lav,lav  le m del bordo   sempre allo stesso modo,    lav a punto riso ,fino a che lo sprone misurerà   14 (15, 16.5, 18) cm,e ALLO STESSO TEMPO  cont a lav le asole all’inizio del ferro ogni 12 ferri ,e finire con un ferro al rov del lav.

SEPARAZIONE DELLE MANICHE
Dir del lav:3dir,1rov, lav a p riso le successive 20 (22, 24, 26) m,   e passare queste m su un ferro ausilario in attesa,per il davanti sinistro, lav le succ  30 (32, 34, 36) m per la manica sinistra   , passare in attesa su un altro ferro le rimanenti   97 (105, 113, 121) m, per il dietro, manica destra e davanti destro.

MANICA SINISTRA
Lav a p riso per 7 ferri.
f succ, dir del lav-diminuzioni:1dir, 2 ass al dir, p riso fino alle ultime 3m:2ass al dir rit, 1 dir=28 (30, 32, 34)m.
Ripetere i ferri da 1 a 8 per altre  2 (2, 3, 3) volte=24 (26, 26, 28)m.
Cont a lav a p riso fino a che la manica misurerà 12.5 (14, 15, 16.5) cm), ,finendo con un ferro sul rov del lav.
lav 5 ferri dir, e, al f succ, sul rov del lav, chiudere lavorando al dir.
MANICA DESTRA
Ora torniamo a lav le m rimaste in attesa.

Al dir del lav passare su un altro ferro ausiliario le prime  43 (47, 51, 55) m ,di quelle rimaste in attesa, per il dietro , e lav a p riso le succ  30 (32, 34, 36) sm, per la manica destra, come fatto per la manica sinistra.

CORPO
Al dir del lav tornare a lav le  24 (26, 28, 30) m rimaste in attesa del davanti destro,in questo modo:
lav a p riso le succ  20 (22, 24, 26) m, 1 rov,3 dir per il bordo.

f succ:(rov del lav):4dir per il bordo,lav a p riso le m del davanti destro,poi le succ  43 (47, 51, 55) m del dietro rimaste in attesa,quindi continuare sulle ultime  20 (22, 24, 26) m del davanti sinistro.e finire con 4 dir =91 (99, 107, 115) m.
Continuare a lav a p riso con i bordi e le asole all’inizio del ferro ogni 12 ferri per un totale di  7 (8, 8, 9) asole, finendo con un ferro sul rov del lav.
lav 5 ferri dir, chiudere le m al f succ, sul rov del lav, lavorando diritto.
cucire i sottomanica, i bottoni, nascondere i fili.

BERRETTO
Montare 6 (7) m.
fferro 1(rov del lav):dir.
f2: 1dir, *1gett,1dir * rip fino alla fine del ferro=11 (13) m.
f 3: dir.
f 4: rip il ferro 2=21 (25) m.

Nota:Se volete una misura più grande ripetete il ferro di aumenti,dopo aver fatto un altro ferro dir..
f 5: 1dir, *3rov,1dir * rip per tutto il ferro.
INIZIARE A LAV IL MOTIVO
f 1: lav il primo ferro del motivo fino all’ultima m, 1 rov= 31 (37) m.
f 2:1dir, rip il  secondo ferro del motivo,fino alla fine del ferro.
f 3: lav il terzo f del motivo e finire con un rov.

Rip gli ultimi 2 ferri fino ad avere lavorato tutto il motivo=61 (73) m.
Iniziando al dir del lav, lav a p riso per 2.5 (5) cm,finendo con un ferro al rov del lav.
lav 5 ferri dir, chiudere al f succ lavorando dir.

Cucire il berretto nascondere i fili.

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Seed-Stitch-Baby-Set-Chart-1

 

 

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30-2.. e forse l’avevo già pubblicata, ma approfitto della richiesta di una lettrice per chiarire un ..punto..

Intanto vi dico che la spiegazione della copertina la trovate qui(e in italiano):http://www.garnstudio.com/lang/it/pattern.php?id=3967&lang=it

occorreranno 400 grammi di lana(8 gomitoli), la trovo semplice ma impreziosita dal punto onda.

Mi chiede la lettrice: la vorrei fare non in lana ma in cotone, come fare per prevedere quanti gomitoli occorreranno? grazie al fatto che Drops pubblica il metraggio di tutte i filati ,confrontando quello della lana merino extra fine con cui viene consigliato di fare la copertina, con quello del cotton light, sempre di Drops, ho potuto constatare che è il medesimo; ma se avessi scelto un altro filato con un metraggio differente, avrei dovuto fare una proporzione: se per 105cm di merino occorrono 400 grammi, quanti ne occorrerano se invece uso un filato che è lungo… 80 cm? moltiplico gli estremi, divido per il medio noto e =X..

Beh io ho fatto il liceo classico, e così prima di me mio padre e zii vari, per cui ero autorizzata a non capire niente di matematica, però le proporzioni mi sono servite….

l

 

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