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Questo articolo su Halloween,lo pubblico oramai ..da tre anni, è come il vestito buono, che si tira fuori per le grandi occasioni e che è sempre di moda.

Almeno una volta era così, prima del pret a porter, e del consumismo sfrenato(e di HM e Zara e i banchi dei vuccumpà..!)

La mia nonna materna,(la vedete nella foto qui sotto, a destra la nonna, a sinistra mia mamma e al centro,io..) aveva un elegantissimo tailleur” Principe di Galles”, e sotto portava una camicetta di seta ecru, ricamata; li indossava quando dal paesino sul lago di Como dove erano “sfollati” da Milano (e dove erano poi rimasti) , scendeva in “città”,a Lecco, magari per andare dal dottore.. e non c’erano gli armadi guardaroba, a 6 ante.. bastava uno piccolo, con lo specchio e a volte con delle rose dipinte sopra..

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ma ora, dopo questo nostalgico amarcord, un po’ di leggerezza:

istruzioni per la lettura di questo articolo:

prima di continuare cliccare sulla canzoncina qui sotto, poi proseguire :

 

..e ogni scusa è buona per fare maglia!

http://lamagliadimarica.com/2013/10/09/halloween-idee-e-costumi-per-bambini/

 

Halloween festa celtica rivisitata e diventata, tra dolcetti e scherzetti, un modo tra l’allegro e il macabro, per dire addio all’estate e annunciare  l’arrivo dell’inverno

L’arancio delle zucche   illumina il grigio dell’autunno che avanza, e si mescola al colore  delle foglie che avvampano di tutte le sfumature più belle….prima di cadere.

…che sia giunto il momento di  tingersi i capelli …?

Ma vediamo un po’ le origini di questa festa, e vedremo come , nata in Europa, è passata negli Usa e ci è ritornata..come operazione commerciale:

Halloween (corrispondente alla vigilia della festa cristiana di Ognissanti) è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana, ora tipicamente statunitense e canadese, che si celebra il 31 ottobre. Tuttavia, le sue origini antichissime affondano nel più remoto passato delle tradizioni europee: viene fatta risalire a quando le popolazioni tribali usavano dividere l’anno in due parti in base alla transumanza del bestiame. Nel periodo fra ottobre e novembre, preparandosi la terra all’inverno, era necessario ricoverare il bestiame in luogo chiuso per garantirgli la sopravvivenza alla stagione fredda: è questo il periodo di Halloween.
Celti
In Europa la ricorrenza si diffuse con i Celti. Questo popolo festeggiava la fine dell’estate con Samhain, il loro capodanno. In gaelico Samhain significa infatti “fine dell’estate” (Sam, estate, e Fuin). A sera tutti i focolari venivano spenti e riaccesi dal “sacro falò” curato dai druidi a Tlachtga, vicino alla reale collina Tara.Nella dimensione circolare del tempo, caratteristica della cultura celtica, Samhain si trovava in un punto fuori dalla dimensione temporale che non apparteneva né all’anno vecchio e neppure al nuovo; in quel momento il velo che divideva dalla terra dei morti (Tir na n’Og) si assottigliava ed i vivi potevano accedervi.I celti non temevano i propri morti e lasciavano per loro del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi. Da qui l’usanza del trick-or-treating.Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano nei demoni quanto piuttosto nelle fate e negli elfi, entrambe creature considerate però pericolose: le prime per un supposto risentimento verso gli esseri umani; i secondi per le estreme differenze che intercorrevano appunto rispetto all’uomo. Secondo la leggenda, nella notte di Samhain questi esseri erano soliti fare scherzi anche pericolosi agli uomini e questo ha portato alla nascita e al perpetuarsi di molte altre storie terrificanti.
Romani
Con il dominio romano, Samhain fu assimilata all’equivalente celebrazione di Pomona, una festa del raccolto, cosicché uscì dai confini etnici sviluppandosi in diverse varianti.
Il Cristianesimo e la festa di Ognissanti
Il cristianesimo, come già la dominazione romana, tentò di incorporare le vecchie festività pagane dando loro una connotazione compatibile con il suo messaggio.Con l’espandersi della religione cristiana, progredita soprattutto durante il regno di Carlo Magno(negli anni attorno all’800 dopo Cristo), la Chiesa non volle cancellare queste tradizioni, ma rileggerle nel proprio linguaggio.Pertanto il primo novembre fu dedicato a ‘tutti i santi’ (Ognissanti,festa che solo nell’anno 1475 fu definita e stabilizzata da papa SistoIV) e fu lasciato il giorno 2 ai mortiPapa Bonifacio IV istituì la festa di tutti i santi; nella festa, istituita il 13 maggio 610 e celebrata ogni anno in quello stesso giorno, venivano onorati i cristiani uccisi in nome della fede. Per oltre due secoli le due festività procedettero affiancate, sino a che papa Gregorio III (731-741) ne fece coincidere le date. Secondo altre fonti, fu invece Sant’Odilone di Cluny che nel 1048 decise di spostare la celebrazione cattolica all’inizio di novembre al fine di detronizzare il culto di Samhain. Quell’anno l’Ognissanti fu spostata dal 13 maggio al 1 novembre per dare ai cristiani l’opportunità di ricordare tutti i santi e, il giorno dopo, tutti i cristiani defunti (Commemorazione dei Defunti). Per questo nei paesi di lingua inglese la festa divenne Hallowmas, che significa “messa in onore dei santi”; la vigilia divenne All Hallows Eve, che si trasformò nel nome attuale, Halloween. Di come da festa pagana è diventata cristiana,
Stati UnitiNegli Stati Uniti le diverse tradizioni legate alla festa d’Ognissanti confluirono, fino ad arrivare alle consuete moderne celebrazioni.Inizialmente era una festa regionale, le cui caratteristiche erano legate alle culture degli immigrati ed alla fede religiosa personale.In epoca vittoriana furono gli strati più elevati della società ad impadronirsi della festa: era di moda, negli Stati Uniti, organizzare feste, soprattutto a scopo benefico, la notte del 31 ottobre. Era necessario eliminare i collegamenti con la morte ed amplificare i giochi e la parte scherzosa della festa.Già nel 1910 le fabbriche statunitensi producevano tutta una serie di prodotti legati unicamente a questa festa. Prende in questo periodo la connotazione di “notte degli scherzi” o “notte del diavolo”, durante la quale ci si abbandonava all’anarchia ed erano ricorrenti gli atti di vandalismo, fino al punto da ritenere opportuno l’annullamento della festività.Con la seconda guerra mondiale si fece leva sul patriottismo americano e la festa servì a tenere alto il morale delle truppe ed il vandalismo degli scherzi di peggiore specie venne eliminato.Terminato il conflitto mondiale i bambini si impossessarono della festa, anche grazie alle aziende, che dedicarono a loro tutta una serie di costumi, dolci e gadget trasformando la festa in un affare commerciale. Alimentarono l’affare con storie di lamette nei dolci e avvelenamenti di caramelle fatte in casa, inducendo gli americani a volgersi verso dolci preconfezionati.Jack-o’-lanternÈ usanza ad Halloween intagliare zucche con volti minacciosi e porvi una candela accesa all’interno.

Da dove nasce questa usanza

Questa la leggenda irlandese:

“Un fabbro irlandese di nome Jack, ubriacone e taccagno, incontrò, la notte di Halloween, il Diavolo in un pub. Stava per cadere nelle sue mani, quando riuscì ad imbrogliarlo facendogli credere che gli avrebbe venduto la sua anima in cambio di un’ultima bevuta. Il Diavolo, così, si trasformò in una monetina da sei pence per pagare l’oste e Jack fu abbastanza veloce da riuscire ad intascarsela. Poiché, poi, possedeva anche una croce d’argento, il Diavolo non riuscì più a tornare alla sua forma originaria. Jack, allora, stipulò un nuovo patto col Diavolo, e cioè che lo avrebbe lasciato andare purché questi, per almeno 10 anni, non tornasse a reclamare la sua anima. Il Diavolo accettò. Dieci anni dopo, Jack e il Diavolo si incontrarono di nuovo e Jack, sempre con uno stratagemma, riuscì a sottrarsi al potere del principe delle tenebre e a fargli promettere che non lo avrebbe cercato mai più. Il Diavolo, che si trovava in una situazione difficile, non poté far altro che accettare. Quando Jack morì, a causa della sua vita dissoluta, non fu ammesso al Regno dei Cieli e fu costretto a bussare alle Porte dell’Inferno; il Diavolo, però, che aveva promesso che non lo avrebbe cercato, lo rispedì indietro tirandogli addosso un tizzone ardente. Jack se ne servì per ritrovare la strada giusta e, affinché non si spegnesse col vento, lo mise sotto una rapa che stava mangiando. Da allora Jack vaga con il suo lumino in attesa del giorno del Giudizio (da qui il nome JACK O’ LANTERN, Jack e la sua Lanterna) ed è il simbolo delle anime dannate ed errabonde.”

Quando gli Irlandesi, in seguito alla carestia del 1845, abbandonarono il loro paese e si diressero in America, portarono con sé questa leggenda e, poiché le rape non sono in America così diffuse come in Irlanda, le sostituirono con le più comuni zucche. Da allora, la zucca intagliata con la faccia del vecchio fabbro e il lumino all’interno, è forse il simbolo più famoso di Halloween.

Questa usanza nasce anche dall’idea che i defunti vaghino per la terra con dei fuochi in mano e cerchino di portare via con sé i vivi (in realtà questi fuochi sono i fuochi fatui, causati dalla materia in decomposizione sulle sponde delle paludi); è bene quindi che i vivi si muniscano di una faccia orripilante con un lume dentro per ingannare i morti. Questa usanza fa riferimento anche alle streghe, che nei tempi più remoti venivano bruciate sui roghi o impiccate; infatti, oggi si pensa che queste vaghino nell’oscurità della notte per rivendicare la loro morte (abbigliate in maniera più o meno orrenda) e ne approfittano per usare il loro potere ad Halloween, quando quest’ultimo aumenta in misura maggiore rispetto alla loro normale paranormalità. L’usanza è tipicamente statunitense, ma probabilmente deriva da tradizioni importate da immigrati europei: l’uso di zucche o, più spesso in Europa, di fantocci rappresentanti streghe e di rape vuote illuminate, è documentato anche in alcune località del Piemonte, della Campania, del Friuli (dove si chiamano Crepis o Musons), dell’Emilia-Romagna, dell’alto Lazio e della Toscana, dove la zucca svuotata era nota nella cultura contadina con il nome di zozzo. Anche in varie località della Sardegna la notte della Commemorazione dei Defunti si svolgono riti che hanno strette similitudini con la tipica festa di Halloween d’ oltreoceano, nel paese di Pattada si incidono le zucche e all’ interno viene accesa una candela, in altri paesi si svolge il rito delle “Is Animeddas” (Le Streghe), del “Su bene ‘e is animas”, o del “su mortu mortu”, dove i bambini travestiti bussano alle porte chiedendo doni.

Una volta spazzata via la festività di Samhain e soppiantata con la festa di Ognissanti, le tradizioni che nacquero in Europa furono svariate, così come quelle che di regione in regione si diffusero in Italia nel giorno del 2 novembre, festività dedicata “ai morti”.

Abruzzo : venivano decorate le zucche, e ragazzi, contadini, artigiani andavano a bussare di casa in casa chiedendo offerte per le anime dei morti (frutta di stagione, frutta secca, dolci), in cambio della quale recitata una preghiera.

 Basilicata e Calabria : nelle comunità italo-albanesi si mettevano in piedi veri e propri banchetti direttamente sulle tombe dei defunti, invitando anche i visitatori a partecipare.

Emilia Romagna : i poveri bussavano alle porte chiedendo “la carità di murt”, ricevendo cibo in cambio di preghiere per i defunti.

Friuli e Lombardia : si lasciava un lume acceso, una brocca d’ acqua e un po’ di pane sul tavolo per rifocillare il defunto che aveva compiuto un lungo e faticoso viaggio.

- Bormio (Lombardia)  : la notte del 2 novembre si metteva una zucca sul davanzale riempita di vino.

Piemonte : per la cena si usava aggiungere un posto a tavolo, riservato al defunto che sarebbe tornato in visita.

Puglia : la festa, ancora in uso, prevede la decorazione di zucche (Coce priatorje), accensione di falò di rami di ginestre nelle strade e nelle piazze : si cucina sulle loro braci e si lasciano gli avanzi ai morti, disponendoli agli angoli delle strade. Diffusa anche la questua.

Sardegna : alla fine della cena, con la famiglia riunita, non si sparecchiava, per lasciare gli avanzi ai defunti. Prima della cena, i bambini andavano a bussare alle porte del paese dicendo “morti morti” e e ricevendo in cambio dolcetti e frutta secca.

Sicilia: c’ è ancora l usanza di preparare doni e dolci per i bambini, ai quali viene detto che sono doni portati dai parenti defunti.

Toscana : alla fine della cena, veniva imbandita di nuovo la tavola appositamente per i morti.

Veneto : il mattino del 2 novembre le donne si alzavano all’ alba, per lasciare libera la casa : la credenza era che i defunti tornassero non per mangiare, ma per riposarsi.

E. per finire con leggerezza.

Travestimento..famigliare..!

http://www.leiweb.it/celebrity/personaggi-news/2012/speciale-halloween-401042049119.shtml


Central Park

 http://www.vivinewyork.com/wp-content/uploads/2012/10/HalloweenInCentralPark_460x285.jpg

 

Informazioni su questi ad

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Ora potrete acquistare direttamente dal blog il corredino per il bebè in arrivo.
Questi che seguono sono alcuni dei capi che possono essere creati per voi.
Tutti hanno un’ottima vestibilitá,e potranno essere realizzati n 2 misure:
-dalla nascita ai due mesi.
-fino a 6 mesi.
I colori : bianco,celeste,rosa,grigio e filato “mille colori: come quello utilizzato per il copri fasce jacquard, che in versione “baby maschio” potrà essere realizzato in  tonalità diverse(e senza picot..)
Potrete ordinare solo il copri fasce,o il completo: copri fasce,culotte ,scarpine e volendo,completarlo con il berretto o la cuffie .
E poi le copertine.
Stili diversi:da quello classico, o vintage o moderno ma sempre con quel tocco in più,che caratterizza lo stile “Maglia di Marìca”.

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Il cappottino,celeste o bianco,rosa o grigio:

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E infine il completo un po’ vintage con la cuffie tra vittoriana:

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Tutti i capi sono confezionati con ottime lane,(merino),adatte ai più piccoli, antiallergiche ,morbide ma..lavabili.
Prevedo di poterle realizzare anche in cashmere,i cappottini ad esempio o le copertine.
Ogni capo una volta terminato viene lavato e stirato al vapore.
Se volete potrete averlo nella confezione regalo:la valigetta, celeste o lilla.e personalizzato con l’etichetta de “la maglia di Marica” o, dove il modello lo permette,le iniziali del bebè.
I costi:
30 euro per il copri fasce
50 euro per un completo(copri fasce e culotte,o scarpine)
40 euro il cappottino
60 euro la copertina( da scegliere tra alcuni dei modelli giá presenti nel blog.).
Spese a vostro carico( spero di ottenere un prezzo di favore dal corriere..)
Ci vorranno 15 gg per il copri fasce,1 mese per un completo,2 mesi per un corredino di più capi.
Al momento dell’ordine,si dovrá versare il 50% della spesa totale.
Il pagamento avviene via Pay Pal, una garanzia anche per voi.
Per informazioni e ordini:
cmzamperetti@gmail.com
3386534780

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Questo modello di cardigan con le punte, si incontra  spesso, nel web, e anche io l’ho già pubblicato ,e realizzato in versioni simili.

Lo ripubblico perchè vi serva ..di lezione.. e non lo dico in tono..minaccioso, ma proprio perchè secondo me, viene spiegato molto bene, e sarà di facile realizzazione anche per chi non è proprio avanzatissima nel lavoro a maglia.

Vi ho anche lasciato i termini della m in inglese, nella spiegazione del motivo, (ma con la traduzione in italiano) perchè vorrei che sempre di più vi avvicinaste al mondo della maglia in lingua inglese ,che è talmente ricco, di modelli, tutorials, video di tecniche.

E poi è un topdown, e se ancora qualcuna non ha capito come si lavora dall’alto, questa è la volta buona…e pensate, persino il cappellino si lavora dalla cima verso il basso!

(come basta poco per farci contente a noi fan..atiche della maglia..)

.RED HEART® Soft Baby Steps®: 2 (2, 2, 3) gomitoli 9505 Aqua(i gomitoli si questo..filato-100% acrilico, sono da  circa 100 grammi ognuno)
ferri: 5mm ,se usate i circolari,cavo lungo 60cm.(ma non si lavora in tondo)

Suggerisco ferri 4 per i bordi del collo e dei polsi.
-segnapunti
-3 spille o ferri ausiliari(se possedete i ferri circolari intercambiabili, usate per mettere le m in attesa, i cavi chiusi al fondo dagli appositi tappi)

7 (8, 8, 9) bottoni

campione: 17 m=10 cm per  24 ferri a punto riso

 

Note

le misure sono:

3-6-12-18 mesi

Un suggerimento se volete realizzarlo in misure più grandi:

dal momento che il motivo delle punte comincia con 4 m per ogni ripetizione, e che il cardigan inizia dal collo, stabilite quante m vi occorreranno per le misure successive, e montate un  multiplo di 4 m più 7 che vi serviranno per i bordi.
1.il cardigan si lavora in un unico pezzo cominciando dal collo fino agli scalfi,poi si separano le maniche ,  lasciate in attesa le m del corpo e lavorate prima le maniche, poi il corpo.
2. il corpo (davanti e dieetro assieme)si lavora dagli scalfi al fondo, le maniche dagli scalfi al fondo, poi si cuciono  i sottomanica.
3.i segnapunti si usano per separare i bordi dal motivo delle punte  ,potete anche metterne altri per separare ogni ripetizione (ogni punta) ,contate le m per essere sicure che ci sia lo stesso n di m per ogni punta.
4. Il berretto si lavora dalla cima verso il basso
5. Il motivo delle punte puù essere lavorato sia leggendo lo schema scritto che  la figura.,che si leggerà si legge da destra verso sinistra per i ferri diritti, e da sinistra verso destra per quelli al rov del lavoro.

 

Misure capo finito

circonferenza del busto:52 (57, 62, 67.5) cm.
circonferenza del berretto nelle misure di  3-6 mesi e 12-18 mesi:38 (45.5) cm leggermente allargato.

tecniche

diminuzione di 2 m:accavallata doppia(acc doppia):passare 1m al dir, lav 2 m assieme al dir, accavallare la m passata sulle due m lavorate assieme

ssk = passare due m a destra prendendole una alla volta al dir, inserire la punta del ferro di sinistra tra le 2 m e il ferro, sul davanti, lavorarle assieme ritorte..vPattern Stitches

punto riso(su un n di m pari)
ferro 1 (dir del lav): *1dir,1rov *ripetere.
ferro 2: *1rov,1dir *ripetere.
Ripetere sempre questi 2 ferri

MOTIVO DELLE PUNTE (inizia con 4 m e finisce con 12)

.  lo lascio tradurre a voi, questi i termini tradotti in italiano:

K:1m dir

P:1m rov

yo:1 gettato

ssk:2m assieme al diritto ritorte

k2tog:2m assieme al dir

twice:rip due volte

sk2p:1 accavallata doppia

MOTIVO:
f 1 (dir del lav): P1, k1, yo, k1, yo, k1.
f 2: P5, k1.
f 3: P1, k5.
f 4: P5, k1.
f 5: P1, k2, yo, k1, yo, k2.
f 6: P7, k1.
f 7: P1, k7.
f 8: P7, k1.
f 9: P1, k3, yo, k1, yo, k3.
f 10: P9, k1.
f 11: P1, k9.
f 12: P9, k1.
f 13: P1, k4, yo, k1, yo, k4.
f 14: P11, k1.
f 15: P1, k11.
f 16: P11, k1.
f 17: K1, yo, ssk, k7, k2tog, yo.
f 18: P11, k1.
f 19: K1, p1, yo, ssk, k5, k2tog, yo, p1.
f 20: P1, k1, p7, k1, p1, k1.
f 21: K1, p1, k1, yo, ssk, k3, k2tog, yo, k1, p1.
f 22: P1, k1, p7, k1, p1, k1.
f 23: [K1, p1] twice, yo, ssk, k1, k2tog, yo, p1, k1, p1.
f 24: [P1, k1] twice, p3, [k1, p1] twice, k1.
f 25: [K1, p1] twice, k1, yo, sk2p, yo, [k1, p1] twice.
f 26: *P1, k1  * ripetere fino alla fine del ferro.

vero che non è stato difficile?

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CARDIGAN
Montare  55 (59, 63, 67) m .
ferri 1 e 2 diritti.
ferro 3 (rov del lavoro-asola): 1 dir, 2 assieme al dir, 1 gett,dir fino alla fine.
ferri 4 e 5 dir.
ferro 6: 3dir *1rov,3dir* rip fino alla fine
ferro 7:4dir(bordo), *3rov,1dir * rip e finire con 3 dir(bordo).
Iniziare a lav il motivo delle punte
f 1 (dir del lav): 3dir,mettere un segnapunto,lavorare il primo ferro del motivo sulle successive  48 (52, 56, 60) m, mettere un segnapunto,1 rov, 3 dir.per il bordo.
f 2: dir fino al segno,passare il segno a destra,lav il ferro succ del motivo fino al segno,passare il segno a destra, finire il ferro al dir.
f 3: dir fino al segno,pass il s,lav il f succ del motivo fino al secondo s,pass il s, 1 rov, 3 dir.
ferri 4–7: Ripetere gli ultimi 2 ferri per due volte.
f 8 (rov del lav-asola):1dir,2ass al dir.1gett,1dir,pass il s,lav il f succ del motivo,fino al secondo segno,pass il s,dir fino alla fine del ferro.
f 9: Rip il ferro 3.
ferri 10–19: Rip i ferri 2 e 3 per 5 volte.
f20 (asola): il il ferro 8.
ferri 21–26: Rip i ferri 9 e 10 per 3 volte=151 (163, 175, 187) m. Abbiamo completato il motivo.

Iniziando al dir del lav,lav  le m del bordo   sempre allo stesso modo,    lav a punto riso ,fino a che lo sprone misurerà   14 (15, 16.5, 18) cm,e ALLO STESSO TEMPO  cont a lav le asole all’inizio del ferro ogni 12 ferri ,e finire con un ferro al rov del lav.

SEPARAZIONE DELLE MANICHE
Dir del lav:3dir,1rov, lav a p riso le successive 20 (22, 24, 26) m,   e passare queste m su un ferro ausilario in attesa,per il davanti sinistro, lav le succ  30 (32, 34, 36) m per la manica sinistra   , passare in attesa su un altro ferro le rimanenti   97 (105, 113, 121) m, per il dietro, manica destra e davanti destro.

MANICA SINISTRA
Lav a p riso per 7 ferri.
f succ, dir del lav-diminuzioni:1dir, 2 ass al dir, p riso fino alle ultime 3m:2ass al dir rit, 1 dir=28 (30, 32, 34)m.
Ripetere i ferri da 1 a 8 per altre  2 (2, 3, 3) volte=24 (26, 26, 28)m.
Cont a lav a p riso fino a che la manica misurerà 12.5 (14, 15, 16.5) cm), ,finendo con un ferro sul rov del lav.
lav 5 ferri dir, e, al f succ, sul rov del lav, chiudere lavorando al dir.
MANICA DESTRA
Ora torniamo a lav le m rimaste in attesa.

Al dir del lav passare su un altro ferro ausiliario le prime  43 (47, 51, 55) m ,di quelle rimaste in attesa, per il dietro , e lav a p riso le succ  30 (32, 34, 36) sm, per la manica destra, come fatto per la manica sinistra.

CORPO
Al dir del lav tornare a lav le  24 (26, 28, 30) m rimaste in attesa del davanti destro,in questo modo:
lav a p riso le succ  20 (22, 24, 26) m, 1 rov,3 dir per il bordo.

f succ:(rov del lav):4dir per il bordo,lav a p riso le m del davanti destro,poi le succ  43 (47, 51, 55) m del dietro rimaste in attesa,quindi continuare sulle ultime  20 (22, 24, 26) m del davanti sinistro.e finire con 4 dir =91 (99, 107, 115) m.
Continuare a lav a p riso con i bordi e le asole all’inizio del ferro ogni 12 ferri per un totale di  7 (8, 8, 9) asole, finendo con un ferro sul rov del lav.
lav 5 ferri dir, chiudere le m al f succ, sul rov del lav, lavorando diritto.
cucire i sottomanica, i bottoni, nascondere i fili.

BERRETTO
Montare 6 (7) m.
fferro 1(rov del lav):dir.
f2: 1dir, *1gett,1dir * rip fino alla fine del ferro=11 (13) m.
f 3: dir.
f 4: rip il ferro 2=21 (25) m.

Nota:Se volete una misura più grande ripetete il ferro di aumenti,dopo aver fatto un altro ferro dir..
f 5: 1dir, *3rov,1dir * rip per tutto il ferro.
INIZIARE A LAV IL MOTIVO
f 1: lav il primo ferro del motivo fino all’ultima m, 1 rov= 31 (37) m.
f 2:1dir, rip il  secondo ferro del motivo,fino alla fine del ferro.
f 3: lav il terzo f del motivo e finire con un rov.

Rip gli ultimi 2 ferri fino ad avere lavorato tutto il motivo=61 (73) m.
Iniziando al dir del lav, lav a p riso per 2.5 (5) cm,finendo con un ferro al rov del lav.
lav 5 ferri dir, chiudere al f succ lavorando dir.

Cucire il berretto nascondere i fili.

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Seed-Stitch-Baby-Set-Chart-1

 

 

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30-2.. e forse l’avevo già pubblicata, ma approfitto della richiesta di una lettrice per chiarire un ..punto..

Intanto vi dico che la spiegazione della copertina la trovate qui(e in italiano):http://www.garnstudio.com/lang/it/pattern.php?id=3967&lang=it

occorreranno 400 grammi di lana(8 gomitoli), la trovo semplice ma impreziosita dal punto onda.

Mi chiede la lettrice: la vorrei fare non in lana ma in cotone, come fare per prevedere quanti gomitoli occorreranno? grazie al fatto che Drops pubblica il metraggio di tutte i filati ,confrontando quello della lana merino extra fine con cui viene consigliato di fare la copertina, con quello del cotton light, sempre di Drops, ho potuto constatare che è il medesimo; ma se avessi scelto un altro filato con un metraggio differente, avrei dovuto fare una proporzione: se per 105cm di merino occorrono 400 grammi, quanti ne occorrerano se invece uso un filato che è lungo… 80 cm? moltiplico gli estremi, divido per il medio noto e =X..

Beh io ho fatto il liceo classico, e così prima di me mio padre e zii vari, per cui ero autorizzata a non capire niente di matematica, però le proporzioni mi sono servite….

l

 

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Lo schema lo vedete capovolto, perchè essendo il cardigan lavorato dall’alto,iniziarete a lavorarlo dal ferro 1(dal basso nello schema) che però corrisponde al primo ferro- le orecchie dell’orsetto).

la faccia e le orecchie dell’orso si lavorano  con il bianco, gli occhi e il naso ai ferri  6-8 e 9 con il colore di base(o comunque un colore scuro,ma potrete anche ricamarli sopra a lavoro ultimato)e il fiocco sotto la facci con il rosso.

 

 

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link all’originale:14(1)

Di Clara Masessa

TOPDOWN

misure 6-9-12 mesi

ferri 3,75 e 4,5     campione:20m per 26 ferri=10cm

ferri o spille per m in attesa.

segnapunti

bottoni

da 2 a 3 gomitoli di lana del colore principale ,più un gomitolo bianco e poca lana rossa e nera per gli occhi e il naso.

SPIEGAZIONE

Asole:sul bordo del davanti sinistro:1dir,1rov,1 accavallata,1 gettato,(1 dir,1rov) per due volte.

Si lavora in un unico pezzo cominciando dal collo,con doppi aumenti ai lati delle maniche si lavora fino alla fine degli scalfi, poi si separano le maniche , che si lavorano fino al polso, lasciando in attesa il dietro e i davanti, terminate le maniche si lavora il corpo fino alla fine.

Con i ferri 4,5 e il colore di base montare 43m(43-43)

ferro 1:2rov,(davanti sinistro), segnapunto,8 rov(manica sinistra)segnapunto,23 rov(dietro) segnapunto, 8rov(manica), segnapunto, 2 rov(davanti destro).

ferro 2 :lav due volte ognuna delle prime 2 m,spostare il s,lav due v la m succ,,*dir fino ad una m prima del segno succ,lav questa m due volte,passare il s,lav due v la m succ,* rip tutto 2 volte,lav due volte l’ultima m=53m

ferro 3: rov, passando i segnapunto.

ferro 4:lav due v la prima m,*dir fino ad una m prima del segno,lav la m due volte,pass il s, lav due v la m succ,*rip tutto 3 volte,dir fino all’ultima m,lav la m due v, =63m.

ferro 5 rov.

ferri 6-9:rip i ferri 4 e 5 per altre 2 volte,  ALLA FINE DEL FERRO 9 ,montare 9m nuove.

ferro 10:(1dir,1rov)4 volte,(bordo delle asole),segno,*dir fino a 1 m prima del s succ,lav due v la m, pass il s,lav due v la m dopo il s,*rip  3 volte.dir fino alla fibe,montare 9m alla fine del ferro=109m.

ferro 11:(1 dir,1rov) 4 volte(bordo dei bottoni),segno,rov fino all’ultimo segno,(1dir,1rov)fino alla fine.

ferro 12:(1dir,1rov)fino al primo segno,passare il s,,*dir fino a 1m prima del s succ,lav due v la m,pass il s, lav due v la m*rip 3 volte,dir fino al s succ,pass il s,(1di,1rov)fino alla fine=117m.

ferro 13:81dir,1rov)fino al primo s,pass il s,rov fino all’ultimo s,pass il s,(1dir,1rov)fino alla fine.

Quando il bordo misura 3cm(4-4) fare la prima asola,(spiegazione all’inizio)poi ripetere le asole ogni 4cm(4,5-4,5).

Ripetere i ferri 12 e 13 per 7 volte(8-10).,avremo alla fine 173m(181-197).

SEPARAZIONE DELLE MANICHE

Al ferro succ,sul dir, lav come stabilito sul davanti sinistro fino al primo segno,eliminare il segno,se lavorerete le maniche con il set di ferri a doppie punte o con i ferri circolari con il cavo corto,mettete in attesa le m delle maniche e lavorate prima il corpo, se invece lavorate con i ferri diritti, tagliate il filo alla fine del davanti sinistro, mettete in attesa le m appena lavorate,, e continuate a lav le m della manica fino al s succ, mettete in attesa le m del dietro, con un secondo gomitolo lavorate l’altra manica, mettete in attesa le m del davanti destro.

Lavorate assieme le due maniche, con due gomitoli,diminuendo una m ai lati del ferro dopo 2,5cm, (a destra dopo la prima m fare un’accavallata, a sinistra quando restano 3m, lav due m assieme, 1 dir) e ripetendo il ferro di dim ogni 2,5cm per 2 volte(2-4).proseguire a m rasata  fino a 12,5cm(15-17,5cm).finendo con un ferro sul rov del lavoro.

Ora alternare i colori:fare un ferro dir e un ferro rov con il rosso,riprendere il colore di base e proseguire  con i ferri 3,75 a coste 1/1 per 2,5cm, poi chiudere lavorando a coste.

CORPO

Ora tornare a lavorare le m del corpo:105m(109-117) ;rimettere sul ferro le m del davanti sinistro già lavorate,prendete un gomitolo e proseguite lavorando di seguito il dietro e il davanti.

lav a m rasata su tutte le m, unendo quindi i davanti al dietro,per 5cm(7.7,5) sempre lavorando i bordi a coste, e inizieremo a lavorare lo schema degli orsetti ,ricordate di intrecciare i fili al cambio di colore sul rov del lavoro:

3 mesi:dopo il bordo lavorare 4m  a m rasata,poi iniziare a lav il* primo ferro dello schema,poi 3 m a m rasata * ripetere 5 volte e lav  il bordo a coste.

Continuare in questo modo lavorando i ferri da 2 a 14 dello schema.

6 mesi:bordo a coste,5 a m rasata,*ferro 1 dello schema, 3 m a m rasata* ripetere 5 volte,bordo a coste.

Continuare in questo modo lavorando i ferri da 2 a 14 dello schema.

9 mesi:bordo a coste, 5 m a m rasata,*lav il primo ferro dello schema degli orsetti, 4m a m rasata* ripetere 5 volte e finire con il bordo a coste.

Ripetere fino ad aver completato iferri da 2 a   14   dello schema degli orsetti, finendo sul rov del lav.

Terminati i ferri dello schema, con il colore di base,lavorare 1 dir,1rov per 4 volte,poi dir fino alle ultime 8 m, 1 dir, 1 rov, fino alla fine.

Ferro succ:con il col di base,lav 1 dir ,1 rov per 4 volte, con il rosso lav dir fino alle ultime 8m, con il col di base lav 1 dir, 1 rov per 4 volte.

f succ come il fgerro precedente.

f succ:lav il ferro con il colore principale.

Con i ferri più piccoli lav 2,5 cm a coste 1/1 .facendo un’asola a metà al centro del bordo.

Chiudere sul rov del lav lavorando a coste.

BORDO DEL COLLO

Al dir del lav, con i ferri più piccoli  riprenderemo le m attorno al collo in questo modo:

riprendere 8m dal bordo del davanti destro(per chi indossa),8m dal davanti destro,6m dalla manica destra,23m dal dietro,8m dalla mannica sinistra, 8m dal davanti sinistro e 8 m dal bordo=71m.

ferro 1:1rov, (1 dir,1rov) per tutto il ferro

ferro 2:1 dir(1 rov,1dir) fino alle ultime 8m:1rov,1dir,1rov,1dir,1gett,2ass al dir,1rov,1dir,

ferro 3:1rov(1dir,1rov)per tutto il ferro

ferro 4:1dir(1rov,1dir)per tutto il ferro

chiudere lavorando a coste.

se vete lavorato le m con i ferri diritti, cucite i sottomanica, nascondete i fili, cucite i bottoni.

 

 

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Ce l’ho fatta!!

Vestitino fuxia, cardigan nero con doppio volant:nero e fuxiaIMG_0329IMG_0324Io l’ho fatto in cotone, ma sarà perfetto in lana merino, lavorato con ferri 3,5.

misure da 2 a 8 anni.

perfetto per le prossime feste ,e gli inviti ai compleanni, da realizzare nei colori che preferite, anzi oramai che preferiscono loro, le principesse..!!

potete acquistare la spiegazione dei 2 capi,pagando 4 euro con paypal o carta di credito, e sarà immediatamente scaricabile.
QUI:https://sellfy.com/p/HU8w/

Buon lavoro!

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IMG_0289.JPG204x204x1004_duo_comfort.jpg.pagespeed.ic.OVn54k29iS

misure:1-3-6 mesi

veste una circonferenza del busto  di =55/60  62,5/72,5  77,5/85 cm

ferri  4,5

campione:19m per 27 ferri =10cm.

treccia su 6 m:mettere 2m sul ferr da tr posto dav al lav, le due m succ sul ferr da tr posto dietro, lav 2 dir,2 rov dal ferr dietro, 2 rov dal ferr davanti.

SCHEMA delle trecce sulle 46m centrali:

ferro 1:”2 dir,2rov,2 dir,4 rov” rip 4 volte,e finire con:2dir,2rov,2dir.

rri 2-3-4 lav le m come si presentano.

ferro 5:”lav la treccia sulle prime 6m, 4 rov” rip 4 volte e finire con la treccia su 6 m

ferro 6 come il ferro 2

ferri -7-8-9-10-11-12 rip i ferri 1-2 per 3 volte ,

ferro 13: rip il ferro 5.

 

Abitino:

dietro

montare  58-62-66 m e lav a coste 2/2 per 5 ferri.
Continuare a m rasata.
A 16-18-20cm, continuare a coste  fino a  21-23-25cm.poi  impostare il motivo delle trecce in questo modo:6-8-10m a m rasata rovescia,46m a trecce, e 6-8-10 m a m rasata rovescia.

A  21-23-25cm, per gli scalfi chiudere ai lati ,ogni due ferri: 1 volta 2 e due volte 1 m.

A 31-34-37cm, per lo scollo, chiudere le  20-22-24 m centrali e lav le due parti separatamente con due gomitoli fino a 32-35-38cm.
Chiudere le m delle spalle.
DAVANTI
Lav come dietro fino a  29-32-35cm.
Per lo scollo chiudere le  8-10-12 m centrali e lav le due parti separatamente.
Chiudere ai lati delle m chiuse dello scollo,1 volta 3m,1 volta 2 m,1 v 1m,ogni 2 ferri,poi chiudere le m delle spalle alla stessa altezza del dietro.
MANICHE
Montare  32-34-36 m e lav a m rasata per 3 cm  poi chiudere ai lati del ferro, 1 volta 2 m, poi 1m per 7(8-10) volte, e 1 volta 2m ad ogni ferro.

Chiudere le rimanenti m.

FINITURE
Cucire una spalla, riprendere attorno allo scollo, 50-54-58 m e lav a m rasata per 4 cm,poi chiudere morbidamente.

Cucire la spalla e le maniche.
CAPPELLO
Montare 76-80-84 m e lav a m rasata per 4 cm., lasciare in attesa.
Con un secondo ferro montare  76-80-84 m e lav a m rasata per 6 cm,
mettere il ferro con i 4 cm di m rasata davanti a quello con i 6 cm di m rasata e lavorarli assieme con un terzo ferro ,proseguire a m rasata.
Arrivati a 13-14-15cm diminuire lungo il ferro  14-(15-16 )m.
Ripetere queste diminuzioni altre 3 volte ogni 4 ferri.
Dopo due ferri lav in questo modo:1m di margine,poi due m assieme al dir per tutto il ferro,finire con una m di margine.
Tagliare il filo lasciandolo abbastanza lungo, passarlo con l’aiuto di un ago da lana nelle m rimaste, facendole cadere dal ferro, tirere e fissare,cucire.

lasciare arricciare la parte inferiore  del berretto  ,fare un fiore all’uncinetto(o ai ferri cercate nella categoria del blog, fiori) e cucirlo al berretto.

http://www.deramores.com/media/deramores/pdf/adriafil-dress-and-hat-pattern.pdfhttp://www.deramores.com/media/deramores/pdf/adriafil-dress-and-hat-pattern.pdf

Schema

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