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Archivio per la categoria ‘VARIE’

51CQygC+HRL._AA258_PIkin4,BottomRight,-32,22_AA280_SH20_OU29_Fare maglia ,va bene, anzi ,benissimo, rilassa ed è creativo, quindi ci gratifica,ma..bisogna anche continuare a leggere, ed è stata una bella sorpresa questo bel libro, che mi sono scaricata sull’Ipad, e mi sono letta d’un fiato nel viaggio di ritorno da Londra.

Quindi che ne dite se inauguriamo una nuova categoria, quella dei libri?

Mandate le recensioni dei libri che più vi sono piaciuti, (come anche potremmo parlare di viaggi, o di bambini..siamo donne ,e quindi pare che di circolare abbiamo non solo i ferri, ma anche il pensiero!

Si legge come un romanzo, e del romanzo ha la leggerezza, ma i temi trattati sono reali, e leggendolo si apre  una finestra su una realtà, di cui noi occidentali,cresciuti in paesi diciamo così “sviluppati” ,non abbiamo idea.

mai pesante, pur trattando temi importanti, ma anzi mette la voglia di approfondire.

Aspettiamo i prossimi libri di Adalberto Invernizzi.

“Un giorno l´ingegner Adalberto Invernizzi, piemontese arrivato in Sudan per costruire uno stabilimento per la produzione del tè, inseguendo una gazzella capitò in un piccolo convento copto nel deserto. I due monaci che vivevano laggiù offrirono all´ingegnere un pasto frugale e dopo aver mangiato uno dei due gli domandò: perché sei qui, nel mezzo del deserto, così lontano dal tuo paese? Per lavoro, rispose. Sì, capisco, disse il monaco, ma la ragione vera qual è? Per i soldi, dato che ci pagano bene. Non credo che sia solo questo, disse ancora il religioso: chi viaggia o lavora in posti così lontani lo fa per fuggire disperatamente da qualcosa o per cercare disperatamente qualche cosa. Tu da cosa fuggi o cosa cerchi?

Come la maggior parte dei piemontesi Invernizzi è poco portato a perdersi in speculazioni. Nel suo libro Il bulldozer e lo stregone della pioggia si limita a raccontare quello che vede e la vita di tutti i giorni in un cantiere africano negli anni Ottanta. Racconta di sciamani morti per far piovere, ragazze uccise per amore, solitudini europee e americane nei pochi hotel coloniali, leggende come la legione scomparsa, quella che Nerone mandò alla ricerca delle fonti del Nilo e che non tornò mai più per dare vita alla tribù dei Masai. Racconta del lavoro inutile di costruire ponti, canali, fabbriche per dare lavoro ma che l´ennesimo golpe o l´ennesimo esercito di liberazione renderà inservibili. No, non sono i soldi, non è la missione quello che porta certi uomini così lontano.”

di dario olivero
Twitter: daolivero

Il libro , si compera QUI:http://www.amazon.it/Bulldozer-Stregone-della-Pioggia-ebook/dp/B00B73TDIO

con 4,11 euro.

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So che molte di voi si stanno cimentando ,o vorrebbero cimentarsi, a lavorare con ferri circolari o a doppie punte, molto utili se si decide di affrontare il topdown, soprattutto quelli di misure più grandi.
I circolari servono quando il n delle m é così elevato che nei ferri diritti non ci stanno più, oppure se si vuole ottenere un capo assolutamente senza cuciture;e i ferri a doppie punte, o circolari ma con cavetto corto servono invece per le maniche, i berretti ecc.
Se poi il lavoro si fa proprio piccolissimo, ci sono addirittura cavetti da 20 e 15 cm, oppure la tecnica del magic loop.
Ma quali comperare, e soprattutto, dove?
Dimenticatevi quelli che si trovano nelle nostre mercerie, soldi buttati, il lavoro si inceppa nell’unione tra cavo e punta e vi faranno pentire di avere iniziato, per cui facilmente tornerete ai ferri diritti.
I ferri a doppie punte,magari quelli corti, di bambù, ci riportano un po’ indietro, al tempo delle nonne, ma una volta imparato ad usarli e soprattutto, quando vedrete il vostro lavoro magicamente svolgersi e concludersi senza un punto di cucitura, non li abbandonerete più.
Sui ferri circolari poi potrete poi fare tutto, anche le copertine, ma senza quei lunghi e scomodi ferri.
Non vi attira l’idea di cimentarvi? e di sapere tutto sull’argomento, dove comperarli e quali.
Mi sono rifornita sia di ferri circolari che di ferri a doppie punte, e vedrete quanto poi è facile e anche divertente .
Allora domenica prossima vi aspetto alle 11al MED, via Bosio 20
dalle 11alle 13 lezione sui ferri circolari e a doppie punte
ore 13 brunch
dalle 14 alle 16
lezione di maglia basica, per principianti e per chi vuole imparare nuove tecniche o approfondire quelle che giá conosce
Sapete ad esempio fare delle cuciture perfette, o riprendere le m per fare le bordure, o i colli, o fare diminuzioni perfette, o come si fa un topdown, questo e tanto altro
Ma solo su prenotazione
Per info e prenotazioni
3386534780
Le Med
0688816999
Costi
30 euro la lezione
15 euro il brunch

La settimana dopo invece farò una full immersion, da venerdì a domenica mattina, 4 ore di lezione al giorno per 3 giorni, ci sono giá delle iscritte che vengono da Bologna, non vi attira?
Vi trovo anche da dormire..

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Vorrei innanzitutto ringraziare di cuore chi ha scaricato il modello del logo “UN GOLFINO PER CAVEZZO”, pagando i 5 euro, grazie mille, ma.. continuate mi raccomando, il modello rimarrà a disposizione per la vendita fino al 30 settembre, quando concluderemo con il mercato a villa Borghese.

Mi stanno arrivando capi tutti i giorni, mandate anche cose non di lana e fatti da voi, ma quello che volete purchè sia nel tema del mercato(i bambini) e a vostro giudizio, vendibile.

Contattatemi per l’indirizzo:cmzamperetti@gmail.com

Vi ricordo che il mercato sarà a Roma ,domenica 30 settembe a Villa Borghese(piazza di Siena) e sarà una buona e bella occasione per incontrarci, e sarò lì anche a dare lezioni di maglia, faremo assieme un topdown, per cui portatevi i panini e poi sul prato tra gomitoli e bambini, knitteremo(che dite ,mi porto anche i gatti?).

Da questa settimana ho ripreso i corsi di maglia, praticamente già tutti i giorni, vi ricordo che dalla settimana prossima comincerò anche le full immersion: 5 ore per tre giorni, con intervallo di ..torta di mele e the alla cannella..

Le full immersion da giovedì pomeriggio a sabato pomeriggio.

I temi, a seconda del livello, quelli descritti nella sezione “corsi di maglia” cliccando in alto a destra, con in più full immersion tematiche per chi già è a un buon livello e vuole imparare :

i diversi tipi di topdown(raglan, con aumenti differenti, a sprone rotondo, con le maniche a giro)  e altre tecniche di progettazione di un pullover, tutt’assieme, dal basso con i raglan,dal basso con le maniche inserite dopo.

-corredino(coprifasce, culotte”saruel”,scarpine,berretti e cuffie. sacchi),

-corredino più classico con modelli anche “vintage” e corredino“moderno“, piccoli capi anche colorati o con le lane multicolor.

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Mi scrive Sofia Vettori, di professione liutaia , antica famiglia di liutai :

“Sono Sofia Vettori. Per prima cosa complimenti per il blog, è veramente ben fatto ed ho trovato un sacco di spunti e suggerimenti!
Mi sembra giusto presentarmi un po’. Dunque ho 31 anni e sono mamma di Cosimo 22 mesi e in dolce attesa di Dante (nascita prevista per fine Settembre). Lavoro a maglia da quando sono bambina e mi ha insegnato mia nonna che è slovena, per cui lavoro tenendo il filo con la mano sinistra e facendo le maglie direttamente col ferro. ( non so se mi sono spiegata bene)
Odio fare le cuciture dei pezzi per cui vado matta per il top down! La mia specialità sono i calzini a 5 ferri, con modello della famosa nonna (ora 87 anni). Mi piace tanto anche lavorare all’uncinetto perché è stata la prima tecnica che ho imparato e da bambina utilizzavo gli avanzi dei gomitoli e facevo un sacco di vestitini e copertine alle bambole. Naturalmente tutto a caso e quindi l’uncinetto era più facile perchè bisogna seguire una maglia alla volta e non si perdono punti!
Nella vita faccio la liutaia (www.vettorifamily.com), suono il violino e la viola e insegno ai bambini a suonare.

Ci sono tante altre cose da raccontare, ma so che sei molto impegnata e non ti voglio annoiare!

In questi giorni sto facendo dei golfini di cotone per Cosimo ed ho preso i filati in quel sito inglese che hai suggerito…. Anch’io ho una notevole scorta che ed ora che ho trovato quella miniera di lana che si compra con un clik sono sommersa!!!!
Avevo in progetto di fare una copertina per il piccino in arrivo. Mi piaceva tanto quel modello in verde o lilla con tanti piccoli intrecci che hai pubblicato tempo fa.
Mi domandavo visto la tua esperieza che lana mi potevi consigliare. Pensavo di lavorare con un ferro 4. In questi anni ho sempre preso la lana da Campolmi, un negozio di filati a Firenze, ma mi piacerebbe sperimentare qualcosa di diverso.

Ti ringrazio già da ora.
A presto

Sofia

Ps. Visto lo spirito di condivisione del sito ti mando a breve qualche modello che ho fatto per Cosimo!”

 

La bottega di Paolo Vettori e Figli, è l’ unica in Italia che vanta tre generazioni ininterrotte di liutai: da Dario il vecchio che inizia nel
1935 a Firenzuola, al figlio Paolo ed ai nipoti Dario II, Sofia e Lapo che continuano la tradizione in Firenze.

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Modelli tratti da questo libro.

Con i modelli, che mi sono sembrati molto interessanti, lane e anche le lane Garnstudio (tutte le qualità) e i ferri anche di misure intermedie; controllare prima di concludere gli eventuali acquisti, il costo della spedizione, perchè aumenta con l’aumentare degli acquisti.. in  questo momento, e fino alla fine di maggio, sconti del 30% su molte qualità delle lane garnstudio ,che già hanno costi piuttosto competitivi.

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L’A-B-C con I BOTTONI

Ecco un modo per personalizzare in modo semplice,creativo ed economico i capi dei vostri bambini.

http://www.abc-button.com/index.php?id=galerie0

i bottoni a 9 buchi,altrimenti non potete”scrivere”,li trovate QUI e QUI

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Di PAM ALLEN (more…)

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FERMATE LA PARODI!

Forse qualcuna di voi sa che ho altri 2 blog:uno di ricette e uno..boh,non si sa(I “maricaretti” e “Futili pensieri”),per cui un dis-articolo sulla Benedetta Parodi avrei dovuro postarlo in quello di ricette, ma il mio grido di dolore e d’indignazione non avrebbe raggiunto un numero consistente di lettori.

Dunque, oggi bivaccavo davanti alla televisione(ma un berretto in mano da finire) e c’era un programma della suddetta, e per pigrizia non ho cambiato canale; ma ho assistito ad un crescendo di cavolate e di sciatteria,che mi è uscito un lamento:”qualcuno la fermi!”.

Il tema doveva essere la tavola napoletana:ero passata attraverso la coroncina di cornetti di plastica rossa incollati attorno alla torta caprese,al peperon..cione legato al tovagliolo(pulitevi la bocca poi con quel tovagliolo al peperoncino..), le caffettiere napoletane come centrotavola , che una volta aperte rivelavano una candela, ma alla vista delle tazzine piene di chicchi di caffè rovesciate artisticamente sulla tovaglia..non ho retto!

Per non parlare delle ricette: una pasta ai frutti di mare(” oh mi sono dimenticata il prezzemolo..”,non è che ci vogliono tanti ingredienti  in quel tipo di pasta:aglio e prezzemolo..) ripassata al forno ricoperta da uno squallidissimo e informe coperchio di pasta sfoglia, che senso ha? ma il piatto dei bambini ha superato il limite: un soffritto con grosse fette di cipolle e passata di pomodoro mezza cruda in cui venivano cotte 2 uova al tegamino…

ma la cucina italiana è ridotta così male?

E io che ho messo nel mio blog la ricetta del purè, o del ragù alla bolognese che ci vogliono 3 ore a cuocerlo..

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OGNI TANTO,LASCIATE LA MAGLIA ..E LEGGETE!

Una lettrice mi ha mandato in un commento al blog il link del suo, che è un blog di libri, cioè vi parla dei libri che legge, e, dal momento che la lettrice ha una bambina, ci sono i titoli anche dei libri per bambini.

Il blog si chiama:”http://mammacosaleggi.blogspot.com/

Il più grandi dei miei nipoti,Vittorio, fra poco avrà 7 anni, e quindi comincia a leggere benino.

Mi chiedevo quali fossero gli ultimi libri dedicati all’infanzia e se fossero ancora validi quelli che hanno accompagnato la mia ; io ho cominciato credo con la trilogia di Jules Verne(“20.000 leghe sotto i mar il più conosciuto) Gulliver,e L’isola sel tesoro, ho continuato con tutti libri avventurosi ,ovviamante Salgari(si è poi capito se si pronuncia  Sàlgari o Salgàri?) : tutto il ciclo dei “Pirati della Malesia”(Sandokan) e poi l’Isola misteriosa ,in casa era soprattutto mio padre a comperarli, per cui leggevo quello che piaceva a lui soprattutto, ricordo persino delle raccolte delle avventure di Buffalo Bill .

Poi devo aver scelto da sola perché ricordo di essermi appassionata a “Piccole donne” e “Piccole donne crescono”; mai letto un libro della Delly, forse a quell’età ero già passata ai romanzi della Medusa. Cronin, Faulkner,Steinbeck..ecc,ecc.

Concludendo, Vittorio accetterà di leggere “20.000 leghe sotto i mari”?

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VESTIAMO LE BAMBOLE

Spero che mi capirete, sono in astinenza da ..40 anni! 3 figli maschi, 4 nipoti maschi.. finalmente posso parlare di bambole e vestiti e passeggini per le bambole senza più timore di rovinare le inclinazioni naturali di qualcuno..persino la parola “ormoni” era vista come qualcosa di tipicamente femminile, e comunque..robe di donne.

Per cui.. eccovi questo sito naturalmente francese, che vende bambole di pezza si diceva una volta( ma io non ho ho mai avute..) e i modelli per fare i vestiti a queste bambole.

ma non solo, come vedrete, per le bambole.

Per le amiche romane,un indirizzo:

AMANDINE

via Ruggero Fauro 45 Rome – Italie

(Parioli)

http://www.nilshappytoseeyou.fr/

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