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Nuovi arrivi per Cavezzo, da Sofia vettori che assieme alla sua famiglia, a Firenze in via dei Serragli, fa la liutaia, cioè,fa violini:

Questa stupenda foto :Caravaggesca” è della famiglia vettori..

E queste le cose che ci ha mandato Sofia,

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Ebbene sì,è arrivato il momento di pensare ai berretti,sciarpe,guanti e cappottini..ma per illuminare l’inverno cospargiamoli di foglie e petali.
Da fare in un’ora e con l’aiuto di qualche bel libro, come questo ad esempio:
di Lesley Stanfield,

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Lo potete comperare da Feltrinelli on line,tradotto in italiano,assieme ad un altro che tratta fiori e farfalle.href=”http://www.lafeltrinelli.it/products/9788880398769/Cento_fiori_a_maglia%2C_ai_ferri_e_all%27uncinetto/Lesley_Stanfield.html”>http://www.lafeltrinelli.it/products/9788880398769/Cento_fiori_a_maglia%2C_ai_ferri_e_all%27uncinetto/Lesley_Stanfield.html

Tratteremo l’argomento fiori e berretti durante uno dei miei corsi, trovate le informazioni sui corsi cliccando”corsi di maglia” nella home page.

Domenica mattina, fa anche freddo, che bello..per cui da sotto un bel piumino(quello estivo,va!) non vi propongo i soliti golfini,ma qualche riflessione:faccio una capatina su Facebook e trovo nella pagina della mia amica francese Marie Pierre Bernet,anche lei buona tricoteuse, questo spunto, che mi spinge ad approfondire l’argomento :

“Dei medici che studiavano dal 2005 gli effetti del lavoro a maglia sulla salute hanno fatto una grande scoperta.
Le ricerche dimostrano che lavorare con i ferri o l’uncinetto,ha un numero incalcolabile di effetti positivi sulla salute.In effetti lavorare a maglia abbassa lo stress,rende i dolori cronici più tollerabili e rafforza le difese immunitarie.

Diminuisce infatti il tasso di cortisolo,che è l’ormone dello stress,e stimola la produzione di dopamina e di serotonina,che sono le molecole della benessere.
Inoltre,lavorare a maglia attiva le stesse zone del cervello di quando si pratica lo yoga e la meditazione.Infatti,secondo il dott.Bendon,quando una persona pratica il lavoro a maglia,si mette in modalità “relax”,che ha come effetto di abbassare lo stress e l’ansia”
Adrien Lemay [aujourdhui.com]
Qui il programma di insegnamento del lavoro a maglia nel contesto delle terapie antistress della Università di Harvard:
http://cw.uhs.harvard.edu/programs/special.html

“3919 Knitting Basics
Leon Welch
Tuesdays 5:15pm-6:15pm
Resource Room, 75 Mt. Auburn Street, 2nd Floor, HUHS
October 2 – October 23
Fee: $20 ($10 HUGHP Members)

Join experienced knitter, Leon Welch, and others for instruction, advice and company. Whether you are a life-long knitter or brand new to knitting, Leon will coach you along the way. Join us for this relaxing yet productive session. Bring your own supplies. Space is limited!”

Vi riporto quanto già avevo scritto nel febbraio 2010, quando ho iniziato a scrivere in questo blog( lo trovate nell’articolo “chi sono” in testa alla homa page):
“Vorrei parlare poi della funzione “terapeutica” della maglia, prendendo spunto ad esempio dal cuscino di fiori di maglia che ho pubblicato nel blog.

l’autrice è mamma di un bambino gravemente autistico e dice che la maglia le ha salvato la vita.

Contare le maglie è come fare yoga, la mente è concentrata su qualcosa di creativo e alle volte si ha proprio bisogno di staccare” i fili”, e il creare da quell’anonimo gomitolo una piccola opera d’arte per il proprio bambino o nipotino, o per farne oggetto di un piccolo regalo, un pensiero affettuoso, è gratificante e ci aiuta a stare meglio .

E quindi, se il mio lavoro può fornire anche un piccolissimo aiuto in questo senso,mi sento già ripagata.”
Poi,siccome anche la poesia fa bene ..allo spirito eccovi questa chicca:
Quello che segue mi e’ stato mandato da una lettrice,Nonnalu( che nel tempo è diventata una preziosa amica di questo blog) ed è opera di una traduttrice torinese,Susanna Basso:

“Voglio un filo di lana lungo quanto un romanzo russo e voglio mettermi la sera a lavorare il filo in capitoli e quadratini ragionando sul ricordo dei colori e delle persone e componendo frasi all’uncinetto e dialoghi a maglia alta e inventando losanghe, trecce e ventagli soffici come i primi versi di un amore e strappando il filo prima di intravvedere la fine del gomitolo.

E voglio disfare vecchi maglioni infeltriti e usare il cuore caldo della loro lana buona per fare una coperta nuova che contenga quei maglioni e offra ai loro fili una seconda opportunità. E voglio intrecciare i miei pensieri sfruttando il conforto della geometria e la grazia matematica dei punti da contare per non aumentare il mucchio di avanzi che è rimasto nel cesto della vita, alla rinfusa.

Ah, la coperta, poi, ve la regalo!”

Susanna Basso

quello che segue è invece ripreso dal web:

“Antichi valori
Dedicarsi a passatempi manuali permette di prendere le distanze da paure e inquietudini del mondo moderno, tornando ad una dimensione di valori e certezze forti. Si pensa a questo hobby come tipicamente femminile, ma negli ultimi tempi si sta diffondendo anche tra gli uomini che hanno una maggiore necessità di smaltire tensioni e preoccupazioni,… e anche di allargare il loro giro di conoscenze femminili.

Un potente anti stress
A livello psicologico sono davvero tanti i benefici che si possono trarre dal dedicarsi a un passatempo manuale come l’uncinetto o la maglia. La mente si libera, la fantasia vola e si impara ad attendere. Il tricotage ha il potere di rilassare anche grazie al movimento e alla necessità di dover seguire un ritmo, quasi automatico, che è come recitare un mantra o pregare. Questa ritmicità crea un rilassamento sul fisico con diminuzione del battito cardiaco, della pressione e della tensione muscolare e conseguentemente lo stress. Si tratta di un’attività che consente di staccare la spina dalla frenesia quotidiana e ritagliarsi uno spazio per allontanare pensieri e problemi.
A livello neurologico il gesto continuo e ripetuto abbassa il livello di cortisolo e di alte sostanze che normalmente causano lo stress. Insomma lavorare a maglia è un passatempo benefico come lo yoga: fa bene alla mente ma anche all’apparato cardiovascolare. In più dedicandosi a questo hobby ci si estranea dalla realtà, e si superano i piccoli contrattempi di ogni giorno, non pensando per un po’ alle preoccupazioni.
Il knitting, infine, tiene ancorata la mente nel qui e ora. Creare dal nulla dà una soddisfazione impagabile e migliora l’autostima: raggiungendo l’obiettivo prefissato e portare a termine un lavoro aumenta la considerazione di sé.

Terapia di gruppo
Al parco, sul treno, in una sala d’aspetto: per chi è appassionato del tricotage ogni posto è buono per sferruzzare. Negli ultimi tempi, soprattutto all’estero, ma anche nelle grandi città italiane stanno spuntando i knit-cafè, luoghi dove ci si ritrova per lavorare a maglia in compagnia,magari poi prendendo un caffè assieme. In questo modo si crea una sorta di terapia di gruppo perché si socializza, si fanno nuove conoscenze, si vince la timidezza, favorendo il dialogo e la complicità, lasciandosi andare a chiacchiere e confidenze.”
http://www.amando.it/societa/mondo/lavorare-a-maglia-potente-antistress.htmlhttp://www.amando.it/societa/mondo/lavorare-a-maglia-potente-antistress.html

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L’ultima moda: i club del lavoro a maglia

Nati negli USA, sono spuntati come funghi anche in Italia i knit-café, bar e club dove ci si trova per sferruzzare in compagnia di altri patiti del gomitolo. Proprio come fanno le protagoniste del romanzo Le amiche del venderdì sera, fi Kate Jacobs, che ha scalato le clssifiche americane e che diventerà un film prodotto da Julia Roberts.
«Il lavoro a maglia funziona anche come terapia di gruppo» conferma lo psicologo Leonardo Milani. «E’ perfetto per socializzare, vincere la timidezza, favorire il dialogo e la complicità.

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Un’ora al giorno per staccare la spina
Come mai si ripesca il lavoro delle nonne ? Perché è stato appurato che la maglia combatte lo stress. Una sorta di yoga casareccio, che al posto dei mantra utilizza i punti monotoni della lana. Creare sciarpe e giacche allenta la tensione, aiuta a combattere l’irascibilità e a socializzare.
Dedicare un’ora al giorno a questo passatempo, meglio la sera, permettere di staccare la spina dalla frenesia della giornata, è un momento di pausa dall’iperattività cui il cervello è sottoposto al lavoro o in famiglia.
Quando ci si concentra su un’azione meccanica e ripetitiva, che pretende ordine e precisione, la mente è costretta a seguire il movimento delle mani.
Così si attiva la zona prefrontale della corteccia cerebrale, quella adibita ai pensieri superiori: ci si astrae dalle preoccupazioni, focalizzandosi sull’attività che si sta compiendo.
In più, attraverso un elettroencefalogramma si osserva che, mentre la testa è impegnata in lavori automatici come maglia e uncinetto, vengono emesse onde bioelettriche di tipo alfa, cioè a basso voltaggio e segno di un’attività cerebrale rallentata.
Insomma: star dietro al manufatto in lana è come dedicarsi a una meditazione o a una preghiera.

Il gomitolo si srotola e il cortisolo si abbassa

A livello neurologico, poi sfilare quel gomitolo abbassa i livelli di cortisolo, l’ormone prodotto in risposta a una condizione di stress. Ecco perché il gladiatore Crowe ha ammesso di ricorrere ai ferri quando la sua proverbiale iracondia prende il sopravvento.
In effetti, la maglia ha il vantaggio che può essere fatta ovunque: sull’autobus come davanti alla tv, in ufficio o mentre si aspetta il proprio turno in banca. E quando il lavoro è finito c’è la gratificazione per un’azione compiuta con le proprie mani.
Articolo tratto da
https://www.facebook.com/IstitutoDiPsicologiaDelBenesserehttps://www.facebook.com/IstitutoDiPsicologiaDelBenessere

Conclusione
Sono stata un’accanita e direi,compulsiva,frequentatrice di mercatini d’antiquariato, alla ricerca di vetri soffiati,piccoli quadri ,o cose ricamate,per cui i miei nipoti venivano cambiati su grandi cuscini quadrati rivestiti da stupende federe ricamate o Flavia questa estate girava tutta fiera vestita da una lunga camicia bianca piena di pizzi e trafori,( e Tommaso al battesimo indossava un vestito comperato al mercatino di Camden Passage di Londra.) e mi sono spesso ritrovata a pensare al tempo dedicato da queste donne a questi lavori, ma forse da lì veniva tutta la loro pazienza e saggezza..!
Allora, manger o mamme vogliamo distressarci knittando?
I miei corsi sono aperti a tutti, potrei tenerne uno ,sulle basi della maglia,il sabato mattina anche per i papà …
che ne dite?
la mia email:
cmzamperetti@gmail.com

il mio tel:3386534780

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Pare che l’idea della coperta sia piaciuta, ma poi chi la cuce? le amiche che mi verranno a trovare al mrcatino di villa Borghese? comunque direi se volete farla di fare e mandarmi dei quadrati 20×20 lavorati con ferri 5 sarebbe carino anche farla con punti diversi:trecce,coste,punto riso,trafori..

una volta cucita potremmo metterla all’asta o fare una lotteria lì al mercato.

ALLORA??PRONTE??VIA A FARE I QUADRATI!

 

e,o me li spedite, anche in una busta o me li portate al mercato, scrivetemi e vi manderò il mio indirizzo.

Comincia ad essere arduo il compito di fotografare tutto quello che mi mandate e soprattutto di attribuire i giusti bigliettini, per cui perdonatemi se non riuscirò a mettere tutto o tutti i biglietti.

I miei complimenti anche perchè vedo che il topdown non piace solo a me..!

Questo Marina l’aveva fatto per la sua nipotina, ma con tutto l’amore che ci aveva messo dentro , ha pensato di offrirlo a Cavezzo,e se Lara Sabbatini ci da una mano sapremo a chi farlo arrivare..!

Mi ha scritto Sofia la liutaia, vi ricordate della lettrice di Firenze che con tutta la sua famiglia fa..violini?
Beh aspetta il secondo bambino,il primo si chiama Cosimo e questo si chiamerà ..Dante.. in ogni altro posto sembrerebbero nomi quasi..comuni( Cosimo neanche tanto..) ma non se abiti a Firenze e fai violini a via dei Serragli!
Beh Sofia mi ha dato una buona idea, per raggranellare più soldini per Cavezzo, di organizzare una lotteria dove in premio ci saranno i capi più belli, e ne ho già individuati 2 o 3..
oppure di metterli all’asta.
L’altra idea era che ognuno di voi portasse un quadrato fatto ai ferri da cucire il giorno del mercato per farne una coperta da regalare sempre a Cavezzo..mi sembra meno fattibile, non so, che ne dite?
intanto anche oggi,sabato,altri arrivi,da Napoli questa volta e cose che superano la perfezione..e vedo con piacere che il topdown non piace solo a me..

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Abitino con i trafori(spiegazione  ,qui:lacy dress)

volevo farci un golfino per completarlo, perchè è senza maniche ma di lana, e non sapevo che colore scegliere, poi mi sono letteralmente saltati nelle mani 3 gomitoli di colori diversi e allora, iniziando con il solito topdown(che volete farci, non solo sono drogata di maglia ma ora anche di topdown ,mi scopro ,quando vedo un modello qualsiasi in una vetrina ,a pensare come trasformarlo in topdown, è troppo facile.. soprattutto poi quando non sapete se vi basterà la lana, quando finisce, finisce!)

per cui eccovi il risultato:

Anche i diversi punti sono stati improvvisati

Per il cardigan circa 3 gomitoli e mezzo di 3 lane diverse , lana merino e l’ho lavorata con i ferri 3,75(vanno bene anche i ferri 3,5)

Lavorando con ferri e lana + grossi verrà più grande , anche montando più m al collo,verrà più grande;prendete un golfino che stia bene , misurate lo scollo, fate un campione e vedete quante m staranno in 10 cm, poi moltiplicate per i cm dello scollo.

Anche la lunghezza dei raglan (cioè quanti ferri di aumenti fare)dipende dalla misura che dovete ottenere, più ferri di aumenti fate e più grande diventerà.

Ho cominciato dal collo anzi dal colletto montando 132m( il doppio delle m che servono normalmente,) e con la lana fuxia ho lavorato a m rasata circa 4 cm,finendo con un ferro rovescio.

(Consiglio: siccome questo cardigan mi è veramente cresciuto tra le mani, avevo previsto di fare successivamente un bordo sui davanti, invece ho soltanto ripreso le m e poi le ho chiuse subito al ferro seguente, e allora ,se lo avessi previsto in questo modo, avrei dovuto prevedere almeno 3/4 m in meno per il colletto per montarle poi ai lati del ferro all’inizio della lavorazione del cardigan, perchè se ci fate caso qui il colletto sul davanti si incrocia, magari poi farò altri ferri di bordo..ma avevo finito la lana fuxia..)

f ferro succ- diritto – 1 dir, lav le m due alla volta fino all’ultima m:1 dir= 66m

f succ rovescio

f succ- ho cambiato lana e con il marrone ho fatto 1cm di punto riso finendo al rov del lavoro.

f succ- diritto del lavoro cambio colore (azzurro),m rasata e contemporaneamente ho messo i segnapunti e lavorato 2 volte la m prima e dopo ogni segnapunto:

13dir, lav 2 v la m succ, Segnapunto-lav 2 v la m succ,8 dir,lav 2v la m succ, Segnapunto,,lav 2 v la m succ,24 dir,lav 2v la m succ,S,egnapunto,lav 2 v la m succ,4 dir, lav 2 v la m succ,egnapunto,, lav 2 v la m succ,13 dir

f succ rov e spostare da sinistra a destra il segnapunto quando lo si incontra

Ripetere questi 2 ferri sempre lavorando 2 volte la m prima e dopo il segnapunto e il f succ al rov. per altre 3 volte=98 m

Cambiare lana e con il fuxia continuare a lavorare a m rasatae continuare a fare gli aumenti ai raglan per altre 5 volte=138m

poi con la lana marrone lavoriamo a m rasata e foretti,iniziando dal terzo ferro e sempre continuando gli aumenti

faremo altri 7 ferri di aumenti=194

ferro succ,foretti.

.ferro 3. dir del lavoro-4 dir, 1 gett,2 ass,4 dir,1 gett,2 ass”rip  per tutto il ferro, poi fare un ferro rov, 1 ferro dir, 1 ferro rov e al succ f diritto: 2 dir, 1 gett, 2 ass, 4 dir, 1 gett, 2 ass fino alla fine ripetere alternando i foretti ogni 4 ferri per un’altra volta poi dopo due ferri a m rasata cambiare colore, sempre al dir del lavoro e all’inizio del farro: ai cambi di colore lasciate circa 10 cm di filo e poi tagliate e cominciate con il filo nuovo sempre lasciandone 10 cm, riprenderete poi i fili alla fine del lavoro

Con l’azzurro ho fatto altri 4 ferri di aumenti= 226m

A questo punto faremo la divisione delle maniche dal corpo.

Al diritto del lavoro e con la lana fuxia fare un ferro rovescio sul diritto , lavorare il davanti e la prima manica, girare il lavoro e lavorando solo sulla manica fare un ferro rovesco e alla fine della manica montare a nuovo 3m, gi rare il lavoro e spostare su una spilla le m lavorate del davanti, fre un ferro diritto sulla manica e alla fine della manica montare 3 m nuove, spostare su alcune spille(3) le m del dietro, poi dell’altra manica poi dell’altro davanti) lavoreremo quindi solo sulle m di questa prima manica, alternando i colori e i punti come vedete nella foto e contemoiraneamente diminuendo una m ai lati all’interno di 2m(all’inizio del ferro, due diritti un’accavallata, lavorare fino alle ultime 4m. 2 assieme al dier, 2 dir) ogni 5 cm circa.

per la manica per 3 nni sono arrivata circa a 21 cm, 1 cm di punto riso poi ho lavorato ognoi m 2 volte raddoppiando così il n delle m.

Dopo circa 3 cm ho chiuso le m.

Rprendere a lav le m del dietro lasciate sulla spilla e , con il colore fuxia facendo 1 ferro rov sul diritto, fino alla seconda manica, che lavorerete come la prima, aumentando 3 m ai lati, finite la seconda manica e terminate lavorando il davantosempre con il fuxia e facendo 1 ferro rovescio.

Al ferro succ riprendiamo la avorazione di tutte le m del corpo sullo stesso ferro e tra un davanti e il dietro e il dietro e l’altro davanti, ho montato 6 m nuove, raggiungendo così l’ampiezza della manica.

Ho continuato a lavorare diritto alternando i punti e i colori e alla fine ho raddoppiato le m lavorando ogni m 2 volte(fuorchè la prima e l’ultima che ho lavorato al dir).

Ho fatto così circa 3m a m rasata e p seme chiudendo le m al rov del lavoro ma lavorando diritto.

Ho stirato a vapore , rcucito i sottomanica facendo combaciare le nuove m montate per il sottomanica , ho nascosto i fili delle maniche infilandoli con un ago nelle cuciture, poi al diritto del lavoro e il fuxia ho ripreso le m del davanti(3m ogni 4) e chiudendo subito le m al ferro succ.

Ho fatto 3 asole volanti e nascosto i fili dei davanti, ogni colore al rov del lavoro nelle m al rovescio.

Ho attaccato i bottoni.

ENGLISH VERSION

needles 3,75

size 3 years

colours:A-fuxia

B.pale blu

C-brown

With  A colour,cast on 132 sts and work st st for 4 cm, endWS

next row-RS-k1,”k2tog”repeat end k1=66st

next row-purl

next row-change colour, end with C work 1 cm seed st, end ws.

next row-with pale blue , work st,st and at the same time place markers  and kfb every st before and after any marker=8 sts increased at the end of the needle.

work as follows:

k13,kfb,pm,kfb,k4,kfb,pm,kfb,k24,kfb,pm,kfb,k4,kfb,pm,kfbk13.

next row-purl,sl m to right needle.

Repeat last 2 rows 3 times more=98 sts

Change color, A ,work st st and increases 5 more times=138sts

Change color, C work st st and eylets (start at 3d row)and follows increasing 7 more times=

To do eyelets:”k4,yo1,k2tog””, repeat

next row-purl

next row-knit

next row-purl

next row.eyelets-“k2,”yo1,k2togh,k4″repeat, repeat eyelet after 4 rows 1 more time,the work 2 rows st st,change color

With pale blue increases 4 more times=226st

SEPARATE SLEEVES FROM BODY

. NEXT row-rs- color A work purl on right side, work right front and first sleeve,turn, and work purl only over the sleeve sts,cast on 3 sts at the end of the sleeve,,turn, place on spare needle right front sts, work knit row  over the sleeve, cast on 3 sts,place on spare needle ,back sts ,left sleeve sts andand left front sts,

now we are going to work the right sleeve only,change colours  e sts as you can see on picture or as you like!, decreasing  at the same time 1 st  at both end of the needle. every 5 cm.

I worked until 21 cm, the 1cm seed st, and next row:k1″kfb” repeat, k1.

Then work on st st 3 cm and bind of.

Cut yarn and  back sts, and with A colour,purl 1 row,and work second sleeve as the first., increasing 3 sts at both end , when second sleeve is over, join left front, purl 1 row,

Now we start working the body, cast on 6 st at armhole .

Follows working as you can see on the picture or..as you like.

At 25 cm :

k1,”kfb” repeat,end,k1

work st st 4 cm and bind off.

Seaw sleves,  and, at right side, pick up sts on the  the edge  ( 3 sts every 4) and bind off next row, do the same aon left front.

Make 3 loop for the buttons  on the right front edge..

Sono riuscita a far provare a Flavia il completo..miracolo ma non a farla mettere in posa( e mi sembra normale..)

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