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Gli articoli con le spiegazioni sono stampabili, cliccando file >stampa e poi anteprima (così vi rendete conto di cosa state stampando e potrete anche scegliere le pagine che vi interessa stampare ) e poi stampa

I modelli sono divisi per ETA‘: fino a 2 anni e oltre i 2 anni, e all’interno di queste 2 categorie,per GENERE:cardigan vestitini,scarpine ecc, e poi:bambini e bambine.

Ho creato anche delle categorie:BASICI dove ho messo i capi che ritengo semplici ,classici,irrinunciabili, e PRINCIPIANTI per chi è alle prime armi.

IN “LEZIONI DI MAGLIA” ho messo i video che vi mostrano tutte le tecniche  più comuni per lavorare a maglia.

I modelli sono miei o tradotti e pubblicati con il permesso delle autrici , scaricateli solo per uso personale e non per essere venduti,chiedete il permesso per ripubblicarli, e nel caso non siano miei modelli personali, mettete il link all’originale.

Alcuni vengono da Phildar, ma o sono modelli che vengono da cataloghi non più in commercio, oppure di alcuni più recenti ho messo tutti i riferimenti ( e gli apprezzamenti) possibili, compresi il link per comperarli.

Ci sono i libri con modelli per bambini, quelli di Debbie Bliss ad esempio, veramente bellissimi, si comprano la maggior parte attraverso AMAZON, alcuni anche in francese pochi tradotti in italiano;

In offerta si trova la lana SUBLIME e Debbie Bliss e ROWAN e altre, in questo sito inglese,:BLACKSHEEPS YARNnon hanno sempre tutti i colori, vi trovate anche i ferri di tutte le misure e anche in bambu(sono comodi per viaggiare ,ve li fanno portare anche in aereo),ci sono anche quelli di misure intermedie:2,75-3,25-3,75.

Ho visto che tra i termini di ricerca c’è anche ” come infeltrire”, mi è sembrato strano, risponderei che conosco persone che ci riescono benissimo al primo lavaggio perchè buttano tutto in lavatrice a 60°! – Scherzo ovviamente, so che è di moda la lana infeltrita, noi la chiamavamo “lana cotta” ma su usava solo per le giacche tirolesi.

Mi hanno segnalato degli errori, e io sono ben grata a chi me li segnala, è un contributo prezioso, grazie e scusate, ma alle volte… mi girano gli occhi!

Chi vuole può contribuire con modifiche o modelli personali che volentieri pubblicherò purchè corrispondano allo spirito del blog, che è quello di pubblicare cose semplici per bambini..piccolini..


  Ho aperto il blog ,all’inizio del 2010 ,quando mi sono resa conto che mentre in inglese e in francese trovavo sul web tanti modelli per bambini, in italiano non c’era praticamente nulla.

Ho raccontato nell’articolo di apertura,”L’arte della leggerezza” i motivi che mi hanno spinta a farlo, quello principale comunque viene dal fatto che in pochi anni sono nati 5 nipoti..e poi la curiosità, il web che fa accedere a tanto materiale soprattutto straniero, la capacitò e la voglia di mettersi a tradurre i modelli e di condividerli.

WEB :DOVE TROVARE MODELLI

RAVELRY, è un sito americano con migliaia di modelli, alcuni si scaricano gratis altri si comperano,richiede l’iscrizione, ma è gratis.

LION BRAND,altro sito americano, nasce come produttore di lane e pubblica gratis moltissimi modelli, non richiede l’iscrizione.

GARNSTUDIO, sito scandinavo, produttori di lane con prezzi molto competitivi che si comperano on line, ora anche in Italia, ma ho trovato questo sito, francese:Garnstudio Luce, che le ha tutte e la spedizione pare che costi anche meno che dall’Italia:, offre migliaia di modelli, ora anche in italiano

BERROCO, americano, produce lana e offre modelli

 STRAW(Crystal Palace),americano, lana e modelli

PATTERN CENTRAL,americano, offre modelli

 PETITES PURLS americano, offre modelli

Una notazione a parte per PICASA, sapete è un’applicazione  del PC per raccogliere foto, la scaricate gratuitamente dal web, e potete collegarvi con tutti gli altri rendere pubbliche le vostre immagini , insomma un raccoglitore, e molte hanno raccolto tante pubblicazioni di maglia e altro, che potete scaricare nel vostro picasa se sono scaricabili(si clicca scarica in picasa ( ma se l’opzione non appare dovete chiedere  di rendervela scaricabile:please can yiu share? con il vostro indirizzo email).

Qui di seguito alcuni picasa con riviste per bambini:

https://picasaweb.google.com/103749507364947403162 qui si trovano parecchie riviste Phildar

https://picasaweb.google.com/oliviaclaudia qui alcuni libri della Droguerie

https://picasaweb.google.com/jhc77jhc, qui Debbie Bliss 

Comunque basta cercare Picasa seguito dal nome della  pubblicazione che vi interessa.

YOU TUBE

Fantastico, vi trovate spiegazioni di ogni cosa, soptattutto in inglese, cercate i termini che vi interessano servendovi dei dizionari che ho pubblicato.

IN FRANCESE

  Marie Claire idées, iscrivendosi a 1.50 al mese si possono scaricare un sacco di modelli, ma anche altri tuto di altre cose, è veramente piacevole.

in francese tanti blog ,veramente carini, quello di  BIGMAMMY un blogger parigina che vi racconta giorno per giorna la vita di una vitalissima nonna di 7 nipoti , e vi regala anche qualche modello che ogni volta fanno impazzire le mie lettrici, come il suo CORSELET.

NANANNE,un altra blogger francese

nei loro blog trovate le decine di altri indirizzi di blogger divertitevi.

PUBBLICAZIONI

Ci sono tanti libri di maglia:

IN INGLESE

DEBBIE BLISS,SUBLIME,LOUSISA HARDINGS, ecc li trovate con Amazon(non comperate con Amazon .com se vengono dagli USA vi costano un botto di spedizione, cercate Uk o FR), Libreria Universitaria , Feltrinelli on line

In FRANCESE

La DROGUERIE, si compera direttamente dal loro sito, per posta o per telefono dandogli il n della carta di credito..

FHILDAR, vende lana e cataloghi , on line, i cataloghi fantastiti, con bellissimi modelli, costano poco più di 5 euro ma altrttanto la spedizione.

IN ITALIANO:AHI AHI..!!!

MANI DI FATA-CANETTA-VENDE LANA E PUBBLICAZIONI, modelli classici, gli ever green:ALBUM  

PRESTIGIO-ALEXANDRA ED.

DIZIONARI DI TRADUZIONE DEI TERMINI

knitting-dictionary-italian-vs-english2(1)

Altre traduzioni dei termini le trovate più in basso

Quanta lana?
per i coprifasce dei più piccoli la lana da usare è sottile (quindi a parità di peso avremo più lunghezza di filato) e ce ne vorrà poca:all’incirca un gomitolo per un coprifasce ,uno per una mutandina, poi via via che si fanno misure più grandine si usa lana più grossetta e quindi, a parità di peso avremo filato più lungo e quindi ce ne vorrà di più: dai 4 gomitoli per un giacchino per un anno e poi via via sempre di più.

Nelle spiegazioni vengono date le varie misure, la prima e poi le altre tra parentesi, e quindi continuando nella lavorazione, i numeri che trovate tra parentesi si riferiscono alle varie misure.

Io scrivo :” aum 1 m ogni 2 f per 4v“vuol dire che ogni 2 ferri si aumenterà 1 maglia e questi aumenti si ripeteranno per 4 volte in totale.

Fare il campione è importante,perchè alle volte la”mano ” di chi lavora è più “lenta o più stretta”e quindi il lavoro può risultare più grande o più piccolo delle misure date ,e di conseguenza o adeguate la “mano” o cambiate la misura dei ferri

PUNTI MAGLIA

I diversi punti, oltre ad avere una funzione decorativa, possono avere anche una funzione pratica: ad esempio, la maglia legaccio servirà a dare più consistenza e spessore e per questo la userò per fare una giacchina o un cappottino oppure dei bordi ,invece per un normale cardigan userò la maglia rasata semplice o arricchita di punti diversi.

Il punto riso invece dà sempre spessore ma l’effetto è più morbido rispetto alla m legaccio.

le coste serviranno a dare elasticità per cui andranno bene per i bordi di maniche e collo

ma maglia base è quella rasata: un ferro al diritto e uno al rovescio

maglia legaccio- tutti i ferri al diritto, si usa normalmente per i cappottini e le giacchine, ha un certo spessore, non cresce molto durante la lavorazione e necessita di più lana

Coste- possono essere 1/1, cioè 1 m al diritto e una al rovescio, oppure 2/ 2 , 2 m al diritto e due al rovescio, oppure 2/3 2 al rovescio e 3 al diritto, creano una maglia piuttosti elastica e quindi si usa soprattutto per i bordi o la parte del corpino, risulta più stretta rispetto alla m rasata per esempio.

punto riso- 1 m al diritto e una al rovescio , ma al ferro successivo invece di lavorare le m come si presentano, si lavora al diritto la m che si presenta al rovescio e al rovescio la m che si presenta al diritto.

Dopo di che ci sono molti altri punti, potete vederli ad es in un sito di cui ho messo il link, qui di fianco: ” morbide emozioni” ad esempio.

“>DIMINUZIONI

Vi potrà essere utile questo LINK.

Per gli scalfi delle maniche, o per creare una svasatura si fanno all’inizio del ferro e alla fine ,in genere dopo aver lavorato 1 prima maglia ( o due)e prima dell’ultima ( o delle ultime 2); oppure lungo il ferro, nel caso ad esempio di una arricciatura.

Quando nelle spiegazioni c’è scritto “ ogni 2 ferri o ogni 4 ferri,” ricordatevi che si conta anche il ferro in cui si è già fatta la diminuzione o l’aumento fino all’ultimo prima della successiva dim o aum.

Nelle spiegazioni , quando si fanno gli aumenti, spesso è scritto” diminuire una maglia all’interno di 2 maglie o di una“, vuol dire che all’inizio del ferro, quasi sempre al diritto del lavoro, si lavorerà la prima maglia o le prime 2 maglie e poi si fa la diminuzione o l’aumento, perchè se si facessero sulle prime maglie poi verrebbero male le cuciture, se si devono dim le m anche alla fine del ferro, si dim prima dell’ultima m ( o delle ultime 2).

http://digilander.libero.it/MarcellaMaglie/aumenti%20e%20diminuzioni.htm

DIMINUZIONI SEMPLICI( cioè di una maglia)

LAVORARE 2 ma assieme=al’inizio del ferro ,dopo aver lavorato 1 m ( o 2 ) si lav prendendole assieme le 2 m successive.oppure si fa un’ACCAVALLATA, cioè si passa una prima m senza lavorarla, si lavora la successiva, si passa la prima sulla seconda.

Alla fine del ferro invece ,quando restano 3 m ( 0 5 ),si lavorano le prime 2 assieme e poi l’ultima (o le ultime 2).

DIMINUZIONI DOPPIE

Si possono fare all’inizio del ferro con una doppia ACCAVALLATA:si passa una maglia , si lavorano assieme le due successive, si accavalla la m passata sulle due lavorate assieme, mentre alla fine del ferri si lavorano 3 m assieme.

ACCAVALLATA DOPPIA A M CENTRALE

S i fa quando si eseguono dei punti traforati ad esempio, perchè crea un motivo: si passano 2 m senza lavorarle, si lavora la successiva, si passano le 2 non lavorate su questa.


DIMINUZIONI PER GRUPPI( importante)

Negli scolli e negli scalfi delle maniche si presenta la necessità di chiudere più m alla volta e successive e questo crea un brutto effetto di “scalino”,la tecnica per questo tipo di diminuzione è questa:

si diminuisce il primo gruppo di maglie ( in genere nel caso dello scollo, quelle centrali),poi si finisce il ferro.

Nel ferro successivo ( quello di ritorno) si lavorano tutte le m,fuorchè l’ultima che si lascia sul ferro,si gira il lavoro,si passa dal ferro di sinistra al ferro di destra un’altra m senza lavorarla e poi si passa la prima non lavorata sulla seconda,come quando si chiude, si diminuiscono poi di seguito accavallandole normalmente le altre m, si finisce il ferro; al ritorno stessa cosa: si lavorano tutte le m fuorchè l’ultima che si lascia sul ferro, si gira il lavoro, si fa scivolare un’altra m senza lavorarla, ci si accavalla sopra la prima e così via.

BORDI E COLLI

per fare il bordo dello scollo , una volta cucita una spalla, si possono riprendere le maglie sempre al diritto del lavoro, dalla spalla rimasta aperta , attorno allo scollo, fiendo dall’altra parte.

Ci vuole un po’ d’esperienza nel riprendere le m, infatti non bisogna riprenderene troppe( il bordo viene lento) ma nemmeno troppo poche..e poi lavorarle ad es a coste per un certo numero di ferri poi chiudere, al rovescio con lo stesso punto usato nella lavorazione del bordo( se l’avete lavorato a coste chiuderete a coste).

OPPURE, si monta un certo numero di m corrispondenti alla misura dello scollo, con un filo di colore diverso, si confeziona il bordo, poi, fissandolo attorno allo scollo con degli spilli, dalla parte del filo di montaggio di colore differente, si sfila man mano questo filo e si cuciono le m lasciate libere allo scollo con il punto maglia.lo stesso si può fare per le bordure dei davanti o dietro.

Quando si finiscono i vari pezzi di un lavoro,prima di cucirli,si stirano con il ferro a vapore(lana) senza tirarli,poi ,usando il filo dell’inizio lavoro si uniscono i pezzi.

Anche qui le tecniche di cucitura cambiano a seconda del tipo di punto usato.

Qquando cucite le parti usate la stessa lana del capo confezionato, e non il cotone, per attaccare i bottoni,( a lungo andare il filo di cotone “taglia la lana”) se la lana è troppo grossa , dimezzatela .

 

AUMENTI

http://digilander.libero.it/MarcellaMaglie/aumenti%20e%

Si fanno anche questi all’inizio ,alla fine del ferro (prima dell’ultima m e dopo la prima) o lungo il ferro.

Le tecniche anche qui sono varie:

Gettato vuol dire semplicemente fare passare il filo sul ferro destro dopo aver lavorato una maglia e prima della successiva e poi al ritorno lavorare la m che si è creata.

Questa tecnica crea dei “foretti” per cui può essre decorativa,come ad es nei raglan dei coprifasce o altro che si iniziano a lavorare dallo scollo

l’aumento” intercalare” si ottiene sollevando il filo tra due m,con il ferro di destra e mettendolo sul sinistro e poi lavorandolo ritorto,cioè prendendolo da dietro ,un’altra tecnica consiste nel lavorare 2 volte la stessa maglia: davanti e dietro(kf&b in inglese:lavorare davanti e dietro:prima al diritto, poi, senza fare cadere dal ferro la m, la si rilavora un’altra volta una volta scavallndo il ferro, non è difficile è il metodo più veloce e invisibile.

Un altro metodo è quello di montare le m a nuovo: si usa quando si devono aggiungere m alla fine del ferro o nelle asole grandi, si chiudono 2 m e si rimontano al ferro successivo.

SCALFI

Per fare gli SCALFI, cioè le diminuzioni laterali dove poi andranno attaccate le maniche, in genere in tutti i modelli vengono date le spiegazioni , comunque darò una spiegazione generica per chi è alle prime armi.

L’attaccatura delle maniche si può fare RAGLAN, che vuole dire quella serie di diminuzioni in sbieco dall’ascella al collo: in genere arrivati all’altezza del petto si diminuiscono a destr, all’inizio del ferro e a sinistra, all’inizio del ferro di ritorno, a rovescio, un certo numero di maglie: 2 o 4, poi sempre sul diritto del lavoro a destra e a sinistra ( a destra dopo aver lavorato 1 o 2 m e a sinistra prima dell’ultima o delle ultime 2 maglie) si DIMINUISCE ( vedere a DIMINUZIONI) 1 maglia, queste diminuzioni si faranno in tutti i ferri al diritto del lavoro per quante volte è indicato nella spiegazione, identica cosa si farà per le maniche.

Per lo scalfo diritto invece si può semplicemente chiudere all’inizio del ferro a diritto e poi all’inizio del ferro successivo a rovescio, un certo numero di maglie e poi continuare il lavoro senza più diminuzioni fino alla spalla, le maniche in questo caso finiranno diritte e ,una volta cucite ,si incastreranno semplicemente nel corpo .

SPALLE A GIRO- dopo aver chiuse 1 o 2 o più m ai due lati si continuerà a fare un certo numero di diminuzioni semplici, cioè di una maglia, o doppie cioè di due, a intervalli di due o più ferri e ovviamente stessa cosa si farà per le maniche.

Un altro modo ancora, in apparenza più impegnativo, ma che eviterà le cuciture, è quello di fare prima le maniche, lasciarle in sospeso su una spilla, all’altezza dello scalfo, lavorare il corpo , tutto assieme o in parti divise( davanti e dietro) e poi arrivati all’altezza degli scalfi mettere tutto su un ferro( un davanti, una manica, il dietro, un’altra manica e poi l’altro davanti), e nel caso invece in cui si sia lavorato il corpo tutto assieme , si calcola il numero di maglie da lasciare per il davanti, si continua a lavorare sulle m della manica lasciate in sospeso, poi sulle m del dietro, l’altra manica e l’altro davanti) e continuare il lavoro facendo le diminuzioni a raglan sia al bordo dei davanti, maniche- dietro, lasciando tra le diminuzioni 2/4 m.

BORDI

I bordi all’inizio del lavoro possono essere fatti A COSTE 1/1: vuol dire 1m al diritto e una al rovescio per tutto il ferro, oppure COSTE 2/2 : 2 m al diritto e 2 al rovescio per tutto il ferro;

a Legaccio: si lavora un certo numero di ferri al diritto (in genere un numero pari) prima di continuare con la tecnica che si è scelta.

oppue a p riso in certi capi si può anche non fare il bordo, a capo ultimato si stirerà bene con il ferro a vapore, e il risultato è un capo forse più moderno.

Per i bordi davanti si possono lavorare le prime 3 m a legaccio o a punto riso ( cioè come abbiamo lavorato i bordi d’inizio in basso ) oppure una m diritta e una rovescia per 4 maglie, e questo al diritto risulterà quasi invisibile ma in realtà impedisce che il bordo si arrotoli, ad esempio nelle sciarpe, ma nella lavorazione a legaccio ad es non è necessario.

si possono anche solo riprendere le m al diritto del lavoro ( per i bordi dei davanti e dello scollo) e richiudere subito lavorando diritto sul rovescio, oppure fare un giro all’uncinetto, insomma le tecniche possono essere varie.

ASOLE

nel punto prescelto ( in genere dopo aver lavorato 2 o 3 m dal bordo) si fa un gettato, poi si lavorano 2 m assieme, nel ferro successivo si lavora il gettato come una normale m.

COME SI CHIUDONO LE MAGLIE

A lavoro finito si passa la prima maglia sul ferro di destra senza lavorarla, si lavora la seconda e si accavalla la prima sulla seconda, si lavora un’altra maglia e si accavalla su questa quella rimasta sul ferro di destra e così via.

Arrivati alla fine , si taglia il filo più lungo se si pensa che servirà per le cuciture, o meno lungo se solo si deve passare all’interno del lavoro per fermarlo, e poi si tira il filo con il ferro e si fa uscire.

CUCIRE le parti

Ho trovato un primo “>video e poi un altro“> video che vi illustrano come si uniscono le parti, con il metodo che si chiama a “materasso“,ne risulta una cucitura invisibile.

“>Quest’ultimo è in italiano

Cucire 2 parti lavorate a m legaccio:

Eccovi un altro “>video che ve lo mostra

LAVAGGIO

Purtroppo la lana con i lavaggi frequenti ,tende ad infeltrire,soprattutto i capi dei più piccoli che necessitano di cambi frequenti anche durante la stessa giornata,

Per questo intanto usare lane irrestringibili e poi prestare qualche attenzione.

io faccio così:trattare velocemente la macchia con qualche goccia dei comuni toglimacchie che ci sono in giro,io uso il Vanish,tanto per non fare nomi,poi sciogliere del detersivo per la lana (molto poco altrimenti vi ci vorranno molti risciacqui) in poca acqua tiepida e lavare velocemente il capo,togliere l’acqua in eccesso senza troppo torcere e stringerlo dentro un asciugamano.

Se i capi sono parecchi,dopo il risciacquo a mano si possono centrifugare in lavatrice nella centrifuga breve, gli toglierà l’acqua in eccesso senza fare danni e poi stenderli stesi (ma questo punto senza il peso dell’acqua è meno importante) mai sul termosifone e mai al sole che ingiallisce irrimediabilmente, non so perchè c’è l’abitudine di stenderli sopra ad un asciugamano, ritengo che questo renda l’asciugatura più lunga e quindi che favorisca l’infeltrimento, io , dal momento che ho tolto il peso dell’acqua, li stendo appoggiati sopra uno stendino.

le lavatrici hanno il programma lana, e va bene per le lane “secche”, per quelle più morbide , a causa dei tanti risciacqui, spesso fa infeltrire la lana.

La lana poi non ha bisogno di ammorbidente, questo me l’ha detto un produttore, l’ammorbidente appiattisce la fibra ( soprattutto quella del cashmere)

Avvertenza importante.

Controllate spesso il lavoro fatto,e ,se vi accorgete di aver fatto un errore,disfare senza pietà!

Vorrei dare un elenco delle abbraviazioni:

ABBREVIAZIONI

f=ferro

v= volta

m=maglia

dim=diminuzioni-diminuire

au= aumenti-aumentare

acc= accavallata:passare una m senza lavorarla, lav la successiva e accavallare la precedente su questa

doppia acc= doppia accavallata: passare 1 m senza lavorarla, poi lav 2 ass, passare quella non lavorata sulle 2 lavorate assieme.

2m.ass= lav 2 m assieme per fare 1 dim

m.ras= maglia rasata, lav 1 f al dritto e 1 al rov

succ= successiva/e

g= gettato, passare il filo sul ferro di destra per creare una nuova maglia( tipo di aumento)

aum int= aumento intercalare= si solleva il filo tra due m, si appoggia al f di sinistra e si lavora ritorto, cioè prendendolo da sotto.

TERMINI MAGLIA IN FRANCESE E IN INGLESE

in francese lavorare a maglia si dice “ tricoter”

e il lavoro a m è ” tricot”,

il diritto è “endroit” e il rovescio” envers,”

la maglia rasata “jersey” e il legaccio “mousse”,

aumentare “”augmenter” e diminuire “diminuer”,

ferro nel senso di riga è ““rang“( rg e rgs al plurale) e nel senso di strumento per lavorare,” aiguille”

un’accavallata semplice=” surjet simple“, acc doppia= “surjet double”

il gettato=jeté,

une fois= una volta

2 maglie assieme= 2 mailles ensemble( 2 m ens)

scalfo= “emmanchure,”

scollo “encolure”

m passata= m. glissée,

chiudere le m=rabattre.

Il golfino incrociato si chiama ” cache coeur”, alla lettera :”nascondi cuore =scaldacuore in italiano)

il golfino comune ,” gilet”

e il nostro gilet= “debardeur “o gilet sans manche

Il coprifasce=” brassiere” ma se cercate brassiere e basta vedrete facilmente ..un reggiseno, cercate ” brassiere bébè”

Il corredino è la ” layette” e

il paltoncino un manteau.

IN INGLESE INVECE, lavorare a m si dice “ knitting” o”knit” che vuole anche dire lavorare a diritto.
Row – rigo/ferro
Cast on (co) – avviare i punti
Bind off /cast off (bo / co) – chiudere le maglie
Right side (rs) – lato dritto del lavoro
Wrong side (ws) – lato rovescio del lavoro
Place marker (pm) – mettere un segnapunti

M-segnapunto(marker)

Repeat (rep) – ripetere
* * – ripetere da * a * per il numero di volte che viene indicato .
Main color (mc) – colore principale

Contrast color(CC) colore secondrio

Increase (inc.) – aumento
Decrease (dec.) -diminuzione
Make 1 (m. 1) – fare un aumento intercalare
Yarn Over (yo) – fare un gettato
Knit 2 together (k2tog) – diminuisci lavorando 2 maglie insieme al dritto
Purl 2 together (p2tog) – diminuisci lavorando 2 maglie al rovescio
Pass /slip stitch – passa una maglia senza lavorarla
Slip one as if to purl – passa un punto a rovescio
Pass slipped stitch over (psso) – accavalla la maglia passata sulle su quella appena lavorata( fare un’accavallata)

I punti combinati:
Stockinette stitch o Stocking stitch (st. st.) maglia rasata
Garter stitch (g. st.) – legaccio
Moss stitch (m. st ) o Seed stitch – punto riso
Rib – Punto coste (es: Rib 2×2 = costa a 2 dritti e 2 rovesci)
Cable treccia

C4b, è la treccia su 4 maglie dove le prime 2m si mettono dul ferretto da trecce posto dietro

C4f-ferretto posto davanti

K2tog, lavorare 2 m assieme al diritto

P2tog, lav 2 m assieme al rovescio

YFWd=yarn forward, è un gettato

SSK=lav 2 m assieme ritorte(prese da sotto)

F&B=knit front and back= lavorare 1 m 2 volte, davanti e dietro, è un aumento

Gli strumenti:
Knitting needles – ferri da maglia
Circular needles – ferri circolari
Double pointed needles (dpns) – ferri a due punte
Stitch holder – fermapunti o anche ferro ausiliario
Cable needle – ferretto ricurvo (ausilario) usato nella realizzazione delle trecce

ma esistono dei dizionari di maglia online, ” betta’s knitionary” per esempio, o basta digitare la sigla su google e trovate la spiegazione, e soprattutto, ci vuole pazienza!

I-CORD

Che cos’è? è un cordoncino, serve per rifinire un bordo, fare dei legacci, anche fare delle decorazioni, anche dei fiori.

Si usano 2 ferri a doppie punte, si montano poche maglie ( 3,4,5 ) e si lavorano al diritto, a questo punto con ferri normali si girerebbe il ferro in modo da rilavorare le maglie iniziando dall’ultima lavorata, qui invece si fanno SCORRERE all’inizio del ferro e si rilavorano sempre al diritto, cominciando dalla prima che si è lavorata e non dall’ultima e portando il filo ,che a questo punto è tutto a sinistra, a destra tirandolo forte dietro il lavoro, e di nuovo si lavorerà al diritto; ferro dopo ferro si forma il nostro i-cord.

meglio delle mie parole guardatevi su you tube i tanti video , basterà digitare “you tube i-cord”.

JACQUARD

Creare disegni con fili di colori diversi

Normalmente si segue uno schema, cambiando i colori a seconda di come viene indicato

Se c’è un unico motivo centrale si lavora con 3 gomitoli. il primo per la maglia di base, il secondo per il colore diverso il terzo per la continuazione della maglia base.

Quando si cambia colore bisogna incrociare dietro i fili diversi prima di lavorare la nuova maglia, altrimenti il lavoro rimane separato.

nel caso invece di motivi che continuano per tutto il capo, si lavora contemporaneamente con i fili che occorrono che andranno incrociati dietro ad ogni cambio di filo ma anche quando il filo rimane lo stesso, ad evitare che penda o tiri.

“>Questo video vi illustrerà meglio il passaggio

TOP DOWN vuol dire dall’alto in basso, cioè si inizia a lavorare dal collo: si montano per il collo un certo numero di maglie che andranno suddivise tra dietro, davanti e maniche e che via via con aumenti a gettato ( 8 a ferro)ai lati delle maniche (come dei normali raglan), faranno crescere il capo fino alla fine degli scalfi, un esempio:

per una misura 3 mesi, con ferri 3,5 monterò 54maglie e ,dopo  4 ferri di m legaccio inizierò gli aumenti a gettato lavorando in questo modo: 10 diritti( davanti destro),poi:( 1 gett, 2 dir, 1 gett)4 diritti,( manica destra),poi:(1gettato, 2 diritti,1 gettato18 diritti( dietro), poi:( 1gett,2 dir, 1gett) 4 diritti(manica sinistra), poi:( 1 gett, 2 dir, 1 gett)10 diritti.(davanti sinistro).

Ripeterò questi aumenti prima e dopo le due m diritte ogni 2 ferri, a seconda di quanto voglio fare grande il golfino: da 15 a 18 volte.

A questo punto, finiti gli aumenti per gli scalfi, metterò su un unico ferro le maglie del davanti e dei 2 dietro e su due spille quelle delle maniche.

Lavorerò quindi fino in fondo il corpo del golfino e poi una alla volta riprenderò la lavorazione delle maniche.

COME SI FA UN VOLANT?

Si monta un numero di maglie da 2 a 3 volte superiore il numero delle m del pezzo a cui andrà attaccato il volant,( verrà più o meno arricciato) si lavora secondo il motivo richiesto ( a m rasata o altro) e dopo qualche cm di lavorazione si lavorano due m assieme( o 3 m assieme se si sono montate maglie 3 volte superiore ) sullo stesso ferro e si torna così al numero di maaglie richiesto per continuare il lavoro.

Se si tratta invece di un “top down”, cioè di un lavoro che si è iniziato dall’alto e quindi il volant sta a fine lavoro, occorrerà raddoppiare o triplicare il n di maglie, quindi, arrivati a ll’inizio del volant , dopo la prima maglia, si lavorano 2 ( o 3 ) volte la stessa maglia( vedi video in” aumenti” sempre nella categoria istruzioni).

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