Ho approfittato di una andata all’isola del Giglio di un figlio con i suoi figli, per scendere al mare , visto anche il caldo di questi giorni , che anche qui si fa sentire.
Per cui, accompagnati i ragazzi e ragazzini alla nave, sono andata al mare decisa a passare più tempo possibile in acqua.
la spiaggia è questa:
Sono foto prese fuori stagione,oggi è molto più ..popolata.
Si chiama “la cantoniera”, a monte Argentario, si raggiunge dal paese anche a piedi,passando sotto una galleria che fino ai primi del ‘900 ospitava il treno che raggiungeva il paese, e dove appunto c’è anche una casa cantoniera, oggi in parte ristrutturata.
Qui l’acqua è bellissima, si fa il bagno tra gli scogli dove si trovano ricci e patelle; una volta, vicinissimo a me, emerse un piccolo cormorano, ma appena mi ha vista si è rituffato ed è sparito lontano; oggi ci sono i piccoli dei gabbiani, con le piume ancora grigiastre per confondersi con gli scogli, e ancora fiduciosi vengono abbastanza vicino speranzosi di un’offerta di cibo.
Sulla spiaggetta si affaccia un piccolo ristorante che gestisce anche una parte della spiaggia sottostante.
Ma io, spirito libero, mi sono munita di sdraietta e ombrellone e mi sono cercata il mio spazio..libero nella parte libera, e oggi, anche all’ombra di un magnifico vecchio fico.
Ma non penserete che me ne stia sparapazzata al sole in un dolce e quanto mai caldo far niente, no, siccome una delle cose che temo di più, è la noia, una volta sistemata all’ombra del mio fico( e mi sono anche organizzata una “dependence” al sole,stendendo sullo scoglio di fronte un pareo) ho tirato fuori il lavoro a maglia, il mio piccolo pc Asus, e poi ho anche in fondo alla mia borsa alla Mary Poppins un e-book, sapete quel piccolo schermo su cui vengono caricati i libri, me lo ha portato Tommaso dagli States e mi ci ha caricato sopra già un po’ di libri.
La fame ha avuto il sopravvento e quindi sono qui al piccolo ristorante a gestione famigliare a scrivervi e a godermi questi ultime ore di semi-libertà: questa sera torna la famigluola dal Giglio e domani lasceranno il posto all’altra ..famigliuola di ritorno dalla montagna, quella dei “3”, di cui fa parte l’unica femmina , Flavia.
Accanto a me ci sono i ragazzini del paese, che passano qu i pomeriggi d’estate giocando a carte o tuffandosi dagli scogli.
Ciao a tutte, amiche che siete ancora in vacanza, o che in vacanza non ci siete andate come la presto mamma Raffaella, rimasta a casa a sistemare le ultime cose in attesa che arrivi la sua bimba tutta nuova.
Un pensiero affettuoso a tutte quante.



















sito stupendo……utile e di gran gusto, grazieeeee!!!!
Sto leggendo tutto quanto mi hai spedito, e mi sembra di leggere appunti di vacanze o meglio una rassegna di un giornale locale.
Io essendo stata in montagna ho lavorato facendo solamente due sciarpe con un filato ‘cinese’ che sembra una fettuccia, ma per lavorarlo bisogna aprirlo e lavorarlo a punto diritto, sono riuscite bene, vengono tutte oindulate e anche sfumate.
Grazie ancora
Margherita
Guarda che non te l’ho spedito, ti arriva perchè ti sei iscritta( non vorrei che ti sentissi oggetto di una ..ossessiva persecuzione..!)
spero comunque che ti ti ci diverta
ciao
marica
Beata te in questo posto meraviglioso! Un pensiero affettuoso anche da parte mia!
Hai raccontato talmente bene , mi è sembrato di vederti anche con l’ombrellino. Ciao nonna Mary Poppins
Vanda
Vero?ilmio però era un ombrellone.
ciao
ero lì sabato scorso!! adoro l’Argentario , la mia più cara amica ha una casa lì e d’estate ci andiamo spesso e frequentiamo quella spiaggetta. magari in futuro organizziamo un incontro … ai ferri!!
bacioni alla nonna sprint e ai suoi adorati pargoletti
Sara
Volentieri, mi pare di averlo anche detto all’inizio dell’estate che avrei fatto volentieri degli incontri anche qui con chi passava qui le vacanze.
Marica, sei uno spettacolo di donna!!!!!!!
Un abbraccio da me che quest’anno il mare non lo vedrò proprio!!!
Ciao e continua sempre così!!!!!
non solo tecnologica, ma anche super sprint!…che senso di rilassatezza, pace e libertà evoca il tuo racconto.
saranno gli ormoni, sarà la sensibilità acuita, ma mi hai fatto emozionare citandomi…
prima di partorire vorrei godermelo anche io qualche giorno di mare, chissà!
un caro saluto
sono gli ormoni, ma a parte gl scherzi per te questo è un momento molto..carico di emozini, quante cose vorrei dirti, ma poi penso che ognuno deve fare le sue esperienze, una cosa però ti dico: dopo la nascita della tua bimba, fatti aiutare, la vita ti/vi cambierà parecchio, arrivano tutt’assieme la perdità della libertà, il carico di responsabilità e..la calata ormonale, e ti ritrovi con questo essere nuovo che non sai come maneggiare, qui in Italia non è previsto come invece fanno in Francia o in Inghilterra,che dopo il parto venga a casa un’ostetrica o una puericultrice , ad es per insegnarti ad allattare e rispondere alle mille domande che ti si pongono,
Le mie nuore ne hanno avuta una ed è stata una mano santa.
ciao
marica