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Posts Tagged ‘halloween’

Alla fine di ottobre come ogni anno e ogni anno di più si festeggia questa festa nata anticamente nel nord Europa per esorcizzare la paura dei defunti e trasferita negli Stati Uniti con le migrazioni è diventata una festa commerciale: in Italia la festeggiamo come Halloween il 31 di ottobre,e come festa festa dei santi e dei morti ,il primo e il 2 di novembre;come sempre la Chiesa si è appropriata delle festività pagane trasformandole in festività cristiane:

Ho trovato questo sito dove come potete vedere ci sono tanti modelli con la spiegazione,

https://blog.nobleknits.com/blog/halloween-knitting-patterns-free

io vi ho tradotto quella della strega che mi è sembrata la più carina

E i modelli scaricabili e copiabili questi:

Il modello della strega è stato realizzato come regalo ad un bambino e messo a fare compagnia a una piantina carnivora…

Trovate il link all’originale qui:

https://www.justsaying2u.com/2015/10/the-bewitching-ms-witch.html?m=1

Filato “Sublime “che si dovrebbe lavorare con i ferri 4,5 ma qui lavorato con i ferri 3mm
I colori:
Col pelle
Marrone per i capelli
Nero per l’abito
Arancio
(  Wicker (061) for the skin tones, Jet Black (013) for the black bits, Mole (056) for her brown hair and Marmalade (478) for the pumpkin orange bits. )


Campione con i ferri 3:25 m per 10 cm


Si inizia dalla gamba destra con il nero
Montare tre maglie e lav 2 ferri a m rasata 

Lavorare ogni maglia due volte (kfb davanti e dietro): sei maglie

Ferro quattro rovescio

Ferro cinque: lavorare ogni maglia due volte: 12 maglie

Dal ferro 6 al ferro 10 lavorare a maglia rasata finendo con il ferro rov

F 12:*Un diritto, due assieme al dritto*ripetere per tutto il ferro: avremo 8 maglie. 
Ferro 12 rov: Tagliare il filo nero e proseguire con il color pelle

Lavorare a maglia rasata dal ferro 13 al ferro 34

Alla fine del ferro 34 tagliare il color pelle e proseguire con l’arancio.

Lavoreremo con l’arancio le “mutande “della strega che servono a mantenerla calda sotto la gonna quando vola sulla scopa…  .
Dal ferro 35 il ferro 40 lavorare con l’arancio a m rasata.

Alla fine del ferro 40 tagliare il filo e lasciare le maglie in attesa mentre lavorate la seconda gamba ,come avete lavorato la prima ma alla fine del ferro 40 non tagliare il filo e con il filo arancione lavorate tutte e due le gambe assieme al ferro 41

Avrete sul f 16 m 
F 42 rov.

F 43: *Un diritto, lavorare due volte la maglia successiva*ripetere per tutto il ferro avremo 24 maglie sul ferro.
Dal f  48 al f 52: lav a m rasata. 

Alla fine del ferro 52 tagliare il filo e proseguire con il color pelle, avete appena finito le mutande della strega!

Dal ferro 53 al ferro 70 lavorare a maglia rasata con il filo nero

Spalle.

F  71: *2dir,2ass*ripetere per tutto il ferro, avremo sul ferro 24 maglie.
Dal ferro 76 al ferro 78 lavorare a maglia rasata.

Ferro 79:*2 diritti, due assieme*ripetere per tutto il ferro, avremo sul ferro 12 maglie.

Dal ferro 80 al F 82 lavorare a maglia rasata.

Ferro 83:*2 diritti, due assieme*ripetere per tutto il ferro avremo alla fine nove maglie.

 Ferro 84 rovescio 
Tagliare il filo e proseguire con il color pelle per lavorare il collo e la testa.

Ferri 85 e 86: lavorare a maglia rasata.

Ferro 87 lavorare due volte ogni maglia per tutto il ferro: avremo 18 maglie

Ferro 88 rovescio

Ferro 89: lavorare ogni maglia due volte, avremo sul ferro 36 maglie

Dal ferro 90 al ferro 106 lavorare a maglia rasata.

Ferro 107 lavorare due assieme per tutto il ferro, avremo sul ferro 18 maglie.

F 108:rov
F 109:Lavorare le maglie due alla volta avremo sul ferro nove maglie. Ferro 110: rovescio

Braccia farne 2

montare sei maglie con il color pelle

Ferro uno*un diritto, lavorare due volte la maglia successiva*ripetere avremo alla fine nove maglie

Ferri dal due all’otto lavorare a maglia rasata

Ferro nove:*un diritto, due assieme*ripetere avremo alla fine sei maglie

Ferri dal 10 al 18 lavorare a maglia rasata.

Tagliare il filo e con l’arancio lavorare il bordo delle maniche

Ferri 19-20 a maglia rasata con l’arancio

Tagliare il filo e con  il nero  lavorare le maniche

Dal ferro 21 al ferro 24 lavorare a maglia rasata

Ferro 25:*1 diritto, due assieme*ripetere avremo alla fine quattro maglie

Ferro 26 rovescio

Ferro 27:1 diritto, due assieme, un diritto alla fine di questo ferro avremo tre maglie 

ferro 28 rovescio 
chiudere le maglie. 

Gonna: 

Montare 88 maglie con l’arancio, tagliare il filo e proseguire con il nero per il resto della gonna. Lavorare a maglia rasata fino a che la gonna misurerà 2,5 cm finendo con un ferro rovescio
F succ dim:( dir del lav):*2 dir,2 ass* rip :66 m
Dal ferro due al ferro quattro lavorare a maglia rasata.

Ferro cinque:*un diritto, due assieme*ripetere avremo sul ferro 44 maglie

Dal ferro sei al f  otto lavorare a maglia rasata.

F 9:*2 dir,2ass* rip avremo 33 m
Dal f 10 al f 15 a m rasata
Chiudere le m.

Una volta terminata la gonna stendetela su un piano fissatela inumiditela e lasciate asciugare tutta la notte in modo che poi non si arricci o stiratela al vapore e lasciatela asciugare.


Cappello
Con il metodo di montaggio delle maglie con i due ferri in questo modo:*montare  sei maglie,Lavorare al dritto le prime due e passare la prima sulla seconda, lavorare un’altra maglia e passarla sulla maglia lavorata del ferro di destra. Trasferire questa maglia sul ferro di sinistra
*. Ripetere fino ad avere ottenuto 40 maglie e un bordo un po’ arricciato.
Lavorare sei ferri a maglia rasata

Ferro sette*due diritti, due assieme*per tutto il ferro, alla fine avremo 30 maglie

Dal ferro otto il ferro 16 lavorare a maglia rasata

Ferro 17:1 diritto*due diritti ,due assieme*ripetere avremo la fine 23 maglie

Dal ferro 18 al ferro 26 lavorare a maglia rasata

Ferro 27:1 diritto,*un diritto, due assieme*ripetere fino all’ultima maglia, un diritto. Resteranno 16 maglie 

Dal ferro 28 al ferro 32 lavorare a maglia rasata
F 33:*2 dir,2 ass* rip:12 m.
Ferro 34 rovescio
F 38 rov
F 39: *Un diritto, due assieme*ripetere. Alla fine di questo ferro avrete quattro maglie
ferro successivo rovescio 
chiudere le maglie
Finiture

Cucire il corpo della strega, la testa, e le gambe. Imbottirli con un’imbottitura morbida ;prima di cucire la testa cucire gli occhi allineati ricordate che gli occhi cuciti sopra non sono indicati se dovrete regalare la strega ad un bambino al di sotto dei tre anni in questo caso sarà meglio ricamarglieli sopra..
Usare un filo messo doppio di lana ogni volta e poi passare i due fili nel cappio  come mostrato dalla foto  in modo che si uniscano fermamenteI 
Con l’uncinetto fate una cintura per la vita e il filo arancio e ho fatto un nodo e, un fiocco con le due parti finali
Passate una catenella  fatta con l’uncinetto anche nelle scarpe e ricamate il viso
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  • ..ed è di nuovo

    Halloween!!

il giorno dei morti è nato in nord Europa molto prima del cristianesimo, che se ne è appropriato(come ha fatto con il Natale e la Pasqua, e come fanno da sempre tutte le religioni,si chiama sincretismo)

A me onestamente la moda americana di portare in giro i bambini a fare giochetto-scherzetto bussando alle porte della gente, dà un po’ sui nervi: forse in qualche villaggio degli States(o nei film) va anche bene..ma ripeto, ognuno faccia come vuole, e se per esorcizzare la paura della morte qualcuno si vuol travestire..a me non da fastidio..

Quindi vi ripropongo l’articolo che oramai tiro fuori ogni anno(magari qualcuno ancora non lo conosce..):

istruzioni per la lettura di questo articolo:

prima di continuare cliccare sulla canzoncina qui sotto, poi proseguire :

 

..e ogni scusa è buona per fare maglia!

https://lamagliadimarica.com/2013/10/09/halloween-idee-e-costumi-per-bambini/

 

Halloween festa celtica rivisitata e diventata, tra dolcetti e scherzetti, un modo tra l’allegro e il macabro, per dire addio all’estate e annunciare  l’arrivo dell’inverno

L’arancio delle zucche   illumina il grigio dell’autunno che avanza, e si mescola al colore  delle foglie che avvampano di tutte le sfumature più belle….prima di cadere.

…che sia giunto il momento di  tingersi i capelli …?

Ma vediamo un po’ le origini di questa festa, e vedremo come , nata in Europa, è passata negli Usa e ci è ritornata..come operazione commerciale:

Halloween (corrispondente alla vigilia della festa cristiana di Ognissanti) è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana, ora tipicamente statunitense e canadese, che si celebra il 31 ottobre. Tuttavia, le sue origini antichissime affondano nel più remoto passato delle tradizioni europee: viene fatta risalire a quando le popolazioni tribali usavano dividere l’anno in due parti in base alla transumanza del bestiame. Nel periodo fra ottobre e novembre, preparandosi la terra all’inverno, era necessario ricoverare il bestiame in luogo chiuso per garantirgli la sopravvivenza alla stagione fredda: è questo il periodo di Halloween.
Celti
In Europa la ricorrenza si diffuse con i Celti. Questo popolo festeggiava la fine dell’estate con Samhain, il loro capodanno. In gaelico Samhain significa infatti “fine dell’estate” (Sam, estate, e Fuin). A sera tutti i focolari venivano spenti e riaccesi dal “sacro falò” curato dai druidi a Tlachtga, vicino alla reale collina Tara.Nella dimensione circolare del tempo, caratteristica della cultura celtica, Samhain si trovava in un punto fuori dalla dimensione temporale che non apparteneva né all’anno vecchio e neppure al nuovo; in quel momento il velo che divideva dalla terra dei morti (Tir na n’Og) si assottigliava ed i vivi potevano accedervi.I celti non temevano i propri morti e lasciavano per loro del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi. Da qui l’usanza del trick-or-treating.Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano nei demoni quanto piuttosto nelle fate e negli elfi, entrambe creature considerate però pericolose: le prime per un supposto risentimento verso gli esseri umani; i secondi per le estreme differenze che intercorrevano appunto rispetto all’uomo. Secondo la leggenda, nella notte di Samhain questi esseri erano soliti fare scherzi anche pericolosi agli uomini e questo ha portato alla nascita e al perpetuarsi di molte altre storie terrificanti.
Romani
Con il dominio romano, Samhain fu assimilata all’equivalente celebrazione di Pomona, una festa del raccolto, cosicché uscì dai confini etnici sviluppandosi in diverse varianti.
Il Cristianesimo e la festa di Ognissanti
Il cristianesimo, come già la dominazione romana, tentò di incorporare le vecchie festività pagane dando loro una connotazione compatibile con il suo messaggio.Con l’espandersi della religione cristiana, progredita soprattutto durante il regno di Carlo Magno(negli anni attorno all’800 dopo Cristo), la Chiesa non volle cancellare queste tradizioni, ma rileggerle nel proprio linguaggio.Pertanto il primo novembre fu dedicato a ‘tutti i santi’ (Ognissanti,festa che solo nell’anno 1475 fu definita e stabilizzata da papa SistoIV) e fu lasciato il giorno 2 ai mortiPapa Bonifacio IV istituì la festa di tutti i santi; nella festa, istituita il 13 maggio 610 e celebrata ogni anno in quello stesso giorno, venivano onorati i cristiani uccisi in nome della fede. Per oltre due secoli le due festività procedettero affiancate, sino a che papa Gregorio III (731-741) ne fece coincidere le date. Secondo altre fonti, fu invece Sant’Odilone di Cluny che nel 1048 decise di spostare la celebrazione cattolica all’inizio di novembre al fine di detronizzare il culto di Samhain. Quell’anno l’Ognissanti fu spostata dal 13 maggio al 1 novembre per dare ai cristiani l’opportunità di ricordare tutti i santi e, il giorno dopo, tutti i cristiani defunti (Commemorazione dei Defunti). Per questo nei paesi di lingua inglese la festa divenne Hallowmas, che significa “messa in onore dei santi”; la vigilia divenne All Hallows Eve, che si trasformò nel nome attuale, Halloween. Di come da festa pagana è diventata cristiana,
Stati UnitiNegli Stati Uniti le diverse tradizioni legate alla festa d’Ognissanti confluirono, fino ad arrivare alle consuete moderne celebrazioni.Inizialmente era una festa regionale, le cui caratteristiche erano legate alle culture degli immigrati ed alla fede religiosa personale.In epoca vittoriana furono gli strati più elevati della società ad impadronirsi della festa: era di moda, negli Stati Uniti, organizzare feste, soprattutto a scopo benefico, la notte del 31 ottobre. Era necessario eliminare i collegamenti con la morte ed amplificare i giochi e la parte scherzosa della festa.Già nel 1910 le fabbriche statunitensi producevano tutta una serie di prodotti legati unicamente a questa festa. Prende in questo periodo la connotazione di “notte degli scherzi” o “notte del diavolo”, durante la quale ci si abbandonava all’anarchia ed erano ricorrenti gli atti di vandalismo, fino al punto da ritenere opportuno l’annullamento della festività.Con la seconda guerra mondiale si fece leva sul patriottismo americano e la festa servì a tenere alto il morale delle truppe ed il vandalismo degli scherzi di peggiore specie venne eliminato.Terminato il conflitto mondiale i bambini si impossessarono della festa, anche grazie alle aziende, che dedicarono a loro tutta una serie di costumi, dolci e gadget trasformando la festa in un affare commerciale. Alimentarono l’affare con storie di lamette nei dolci e avvelenamenti di caramelle fatte in casa, inducendo gli americani a volgersi verso dolci preconfezionati.Jack-o’-lanternÈ usanza ad Halloween intagliare zucche con volti minacciosi e porvi una candela accesa all’interno.

Da dove nasce questa usanza

Questa la leggenda irlandese:

“Un fabbro irlandese di nome Jack, ubriacone e taccagno, incontrò, la notte di Halloween, il Diavolo in un pub. Stava per cadere nelle sue mani, quando riuscì ad imbrogliarlo facendogli credere che gli avrebbe venduto la sua anima in cambio di un’ultima bevuta. Il Diavolo, così, si trasformò in una monetina da sei pence per pagare l’oste e Jack fu abbastanza veloce da riuscire ad intascarsela. Poiché, poi, possedeva anche una croce d’argento, il Diavolo non riuscì più a tornare alla sua forma originaria. Jack, allora, stipulò un nuovo patto col Diavolo, e cioè che lo avrebbe lasciato andare purché questi, per almeno 10 anni, non tornasse a reclamare la sua anima. Il Diavolo accettò. Dieci anni dopo, Jack e il Diavolo si incontrarono di nuovo e Jack, sempre con uno stratagemma, riuscì a sottrarsi al potere del principe delle tenebre e a fargli promettere che non lo avrebbe cercato mai più. Il Diavolo, che si trovava in una situazione difficile, non poté far altro che accettare. Quando Jack morì, a causa della sua vita dissoluta, non fu ammesso al Regno dei Cieli e fu costretto a bussare alle Porte dell’Inferno; il Diavolo, però, che aveva promesso che non lo avrebbe cercato, lo rispedì indietro tirandogli addosso un tizzone ardente. Jack se ne servì per ritrovare la strada giusta e, affinché non si spegnesse col vento, lo mise sotto una rapa che stava mangiando. Da allora Jack vaga con il suo lumino in attesa del giorno del Giudizio (da qui il nome JACK O’ LANTERN, Jack e la sua Lanterna) ed è il simbolo delle anime dannate ed errabonde.”

Quando gli Irlandesi, in seguito alla carestia del 1845, abbandonarono il loro paese e si diressero in America, portarono con sé questa leggenda e, poiché le rape non sono in America così diffuse come in Irlanda, le sostituirono con le più comuni zucche. Da allora, la zucca intagliata con la faccia del vecchio fabbro e il lumino all’interno, è forse il simbolo più famoso di Halloween.

Questa usanza nasce anche dall’idea che i defunti vaghino per la terra con dei fuochi in mano e cerchino di portare via con sé i vivi (in realtà questi fuochi sono i fuochi fatui, causati dalla materia in decomposizione sulle sponde delle paludi); è bene quindi che i vivi si muniscano di una faccia orripilante con un lume dentro per ingannare i morti. Questa usanza fa riferimento anche alle streghe, che nei tempi più remoti venivano bruciate sui roghi o impiccate; infatti, oggi si pensa che queste vaghino nell’oscurità della notte per rivendicare la loro morte (abbigliate in maniera più o meno orrenda) e ne approfittano per usare il loro potere ad Halloween, quando quest’ultimo aumenta in misura maggiore rispetto alla loro normale paranormalità. L’usanza è tipicamente statunitense, ma probabilmente deriva da tradizioni importate da immigrati europei: l’uso di zucche o, più spesso in Europa, di fantocci rappresentanti streghe e di rape vuote illuminate, è documentato anche in alcune località del Piemonte, della Campania, del Friuli (dove si chiamano Crepis o Musons), dell’Emilia-Romagna, dell’alto Lazio e della Toscana, dove la zucca svuotata era nota nella cultura contadina con il nome di zozzo. Anche in varie località della Sardegna la notte della Commemorazione dei Defunti si svolgono riti che hanno strette similitudini con la tipica festa di Halloween d’ oltreoceano, nel paese di Pattada si incidono le zucche e all’ interno viene accesa una candela, in altri paesi si svolge il rito delle “Is Animeddas” (Le Streghe), del “Su bene ‘e is animas”, o del “su mortu mortu”, dove i bambini travestiti bussano alle porte chiedendo doni.

Una volta spazzata via la festività di Samhain e soppiantata con la festa di Ognissanti, le tradizioni che nacquero in Europa furono svariate, così come quelle che di regione in regione si diffusero in Italia nel giorno del 2 novembre, festività dedicata “ai morti”.

Abruzzo : venivano decorate le zucche, e ragazzi, contadini, artigiani andavano a bussare di casa in casa chiedendo offerte per le anime dei morti (frutta di stagione, frutta secca, dolci), in cambio della quale recitata una preghiera.

 Basilicata e Calabria : nelle comunità italo-albanesi si mettevano in piedi veri e propri banchetti direttamente sulle tombe dei defunti, invitando anche i visitatori a partecipare.

Emilia Romagna : i poveri bussavano alle porte chiedendo “la carità di murt”, ricevendo cibo in cambio di preghiere per i defunti.

Friuli e Lombardia : si lasciava un lume acceso, una brocca d’ acqua e un po’ di pane sul tavolo per rifocillare il defunto che aveva compiuto un lungo e faticoso viaggio.

Bormio (Lombardia)  : la notte del 2 novembre si metteva una zucca sul davanzale riempita di vino.

Piemonte : per la cena si usava aggiungere un posto a tavolo, riservato al defunto che sarebbe tornato in visita.

Puglia : la festa, ancora in uso, prevede la decorazione di zucche (Coce priatorje), accensione di falò di rami di ginestre nelle strade e nelle piazze : si cucina sulle loro braci e si lasciano gli avanzi ai morti, disponendoli agli angoli delle strade. Diffusa anche la questua.

Sardegna : alla fine della cena, con la famiglia riunita, non si sparecchiava, per lasciare gli avanzi ai defunti. Prima della cena, i bambini andavano a bussare alle porte del paese dicendo “morti morti” e e ricevendo in cambio dolcetti e frutta secca.

Sicilia: c’ è ancora l usanza di preparare doni e dolci per i bambini, ai quali viene detto che sono doni portati dai parenti defunti.

Toscana : alla fine della cena, veniva imbandita di nuovo la tavola appositamente per i morti.

Veneto : il mattino del 2 novembre le donne si alzavano all’ alba, per lasciare libera la casa : la credenza era che i defunti tornassero non per mangiare, ma per riposarsi.

E. per finire con leggerezza.

Travestimento..famigliare..!

http://www.leiweb.it/celebrity/personaggi-news/2012/speciale-halloween-401042049119.shtml


Central Park

 https://i1.wp.com/www.vivinewyork.com/wp-content/uploads/2012/10/HalloweenInCentralPark_460x285.jpg

 

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