Ovviamente mi sono sentita in colpa un giorno si e uno no,anche per aver lasciato tutta la nipotanza sulle spalle dell’altra nonna, per farmi perdonare le ho portato ..dei bottoni..!
Bisogna anche dire che,gli anni avanzano e magari le grandi camminate tra poco non sara’ piu’ possibile farle, e che ogni lasciata e’ persa…
Ma parliamo di come e’ andato il viaggio, benissimo per il sole che ho avuto sempre, a Parigi come a Bruges; qui a Londra un po’ meno, ma questo si sapeva e a me comunque non dispiace.
Parigi e’ la citta’ dove il cibo trionfa, sotto forma di ristoranti e bistrot lungo tutti i marciapiedi, con i tavolini piccolissimi e vicinissimi uno all’altro e dove i camerieri pretendono che ci stiano sopra in giochi da equilibrista, piatti bicchieri e salsette varie.
Una parentesi a parte per “les deux magots’, in saint Germain, deliziosa l’insalata “perigordoise”, con fois gras e petto d’oca( mi dispiace per le oche, l’ho gia’ detto:andro’ all’inferno, ma vi ricordate quel libro:”le brave ragazze vanno in paradiso e le cattive..dappertutto”?, ho un’alternativa).
Mi sono decisa a prendere la metro, e qui bisogna fare attenzione,all’entrata mi ha praticamente spinta dentro una “signora”(è entrata con il mio biglietto) all’uscita sono stata travolta da un “signore” che ha usato la mia uscita per entrare;forse queste cose succedono anche da noi ma a Roma la metro la prendo poco..
Avevo comperato on line con l’American Express il biglietto dell’Eurostar da Parigi a Bruxelles, e nella conferma c’era scritto di ritirare il biglietto alla stazione alle casse automatiche con la stessa carta dell’acquisto, arrivo e dice che non accettano l’Amex, ho dovuto fare la fila agli sportelli e per fortuna che c’ero andata il giorno prima; una sorpresa piacevole invece e’ stato scoprire che con il biglietto dell’Eurostar si ha diritto a viaggiare in qualsiasi altra citta’ belga dal giorno precedente al giorno seguente.
Arrivata alla stazione di Bruges sorpresa, i taxi,il primo mi ha detto che era occcupato, il secondo che la lingua nazionale e’ il “flamish’ e non il francese( in cui mi ero espressa) e mi ha girato le spalle: conclusione, sono andata in albergo a piedi ( 2 km)e piuttosto ..incavolata.
Per fortuna avevo lasciato il grosso dei bagagli al deposito a Bruxelles
Per cui, se una parte dell’Italia s’indigna se un certo partito vuole una divisione, non mi pare che in Belgio si siano accorti tutti che siamo in Europa.
La stessa riflessione l’avevo fatta l’estate scorsa, quando da Londra ho preso un volo per Edimburgo, dove da qualche anno hanno un loro parlamento e al bancomat le sterline sono tutte diverse da quelle inglesi( pero’ con dei bellissimi colori..!) tanto che, ritornata a Londra in molti negozi non le volevano accettare.
Albergo super moderno ed accogliente, il Best Western Acacia con un ottimo prezzo con Booking.com e prenotato pochi giorni prima.
Veramente deliziosa Bruges, e’ la citta’medioevale meglio conservata in Europa, grazie al fatto che per qualche secolo e’ stata abbandonata, ci sono anche dei BB molto carini,ma erano tutti pieni, il Best Western e’ in centro e come dicevo super accogliente, con anche il pc a disposizione per i clienti gratis.
Museo con bellissimi quadri fiamminghi, giro assolutamente da fare per i canali,
c’e da starci qualche giorno e magari dare uno sguardo anche a Gand.
Sono arrivata alla stazione di Londra -saint Pancras e venendo con i ragazzi verso casa sono rimasta colpita dagli alberi in piena fioritura, la scorsa settimana hanno avuto anche qui il sole che ha fatto esplodere la primavera.
Un bambino con la divisa scolastica
Qui a Londra sono a casa di Tommaso e Camilla, escono la mattina per le loro occupazioni e io ho la metro dietro casa;
ieri, giornata di pioggia, ero anche stanca , mi sono concessa solo un giro in Sloane Square, dove comincia King’s Road( negozio per bambini “TROTTERS dove tagliano anche i capelli , www.trotters.co.uk”, all-inizio della strada, scarpe per Flavia Start rite, 21 sterline, credo che prezzi cosi’ da noi non si trovano), e poi nel grande magazzino sulla piazza:”Peter Jones”, dove al terzo piano oltre le cose per bambini, lane stupende , Debbie Bliss e Rowan e bei cataloghi e riviste di maglia. Ho incontrato una giovane signora fiorentina che vive a Londra e indovinate quale e’ stato l’argomento? la maglia..!
Tornata a casa ..con la spesa ho cucinato un sugo di pesce e la sera ho cenato con i i ragazzi .
Qui si trova oramai di tutto, dall’olio buono alla pasta, la carne , il pesce, anche se manca forse la varieta’ di pesci che abbiamo noi e conoscono poco il vitello.
Oggi pranzero’ con un’amica serba ,Dragana,che vive da anni a Londra e ha una grande casa vittoriana in Sheperd’s bush, vicino ad un pazzesco centro commerciale, Westfield.
E qui, da mark& Spencer, che è l’equivalente di una grossa Upim, si puo’ pranzare, salmone gamberi e varie più bicchiere di prosecco a meno di 10 euro( come da Ikea, semza prosecco)
Dragana a volte ospita persone conosciute nella sua casa, ed e’ cosi’ che ci siamo incontrate , quando sono venuta assieme a Tommaso per aiutarlo a cercare casa.
Ora Tommy assieme a Camilla hanno un bell’appartamento a Ealing e ora sto scrivendo davanti alle finestre a bowindow( in italiano e’ “bovindo”), dietro la casa c’e’ un bellissimo giardino, di fronte tante case vittoriane, ognuna con la data di costruzione:”1888,1886 ecc, a 100 metri la fermata della metro e il centro del quartiere, con tutto quello che serve per la vita quotidiana, non manca ovviamente il pub antico, e qui vicino la pizza piu’ buona di Londra e forse anche di..Roma, il “Santa Maria”, il proprietario mi dice che il segreto sta nelle 24 ore della lievitazione.
Mi sono incontrata con l’amica Dragana, di fronte al grande magazzino Peter Jones, in Sloane square,Chelsea, che e’ una bellissima Zona di Londra, da cui parte King’s Road, belle case bianche, e bellissimi giardini.
Con Dragana e’ nata una bella amicizia, e’ una donna insieme forte e intelligente, mi ha raccontato di sua suocera che e’ venuta dalla serbia negli anni ’50 e a forza di cucire abiti per negozi e grandi magazzini , si e’ comprata 3 case.
Abbiamo pranzato nel ristorante di Peter Jones( una fettona di quiche agli spinaci e un buon bicchiere di Chardonnay; la cucina “fusion” ha molto cambiato il modo di mangiare degli inglesi migliorandolo parecchio(per fortuna..)
Nei supermercati c’e’ purtroppo tanta offerta di cibi-pronti…. per essere gettati nella spazzatura!
Niente e’ come dovrebbe essere, ad un buon panino al prosciutto devono per forza aggiungerci il pesto, le patate le vendono gia’ pronte con il burro, l’aglio e il prezzemolo pronte per il forno, per non parlare delle pizze , oggi in metropolitana e’ salita una ragazza, aveva in mano una porzione di cannelloni che ad infilarci la forchetta veniva su tutto assieme,si e’ seduta e si e’ tranquillamente mangiata il suo.. pranzetto.
Adoro invece mangiare nei ristoranti o cafeterie dei grandi magazzini, offrono in genere cose semplici ma curate.
Il caffe’ l’abbiamo preso nella piazzetta di fronte, sedute al sole.
Siamo arrivate poi in Walton street, a in uno dei miei negozi preferiti di cose per bambini:la “nursery window”, dove fanno una linea per neonati con capi fatti a mano in cashemire Loro Piana(da copiare subito..!)( vendono anche on line),
Oggi mi sono voluta riscattare dallo shopping e ho fatto una visita al British museum,bellissimo , tutto bianco sotto la cupola diNorman Foster,
Questa sera cenero’ con i ragazzi in un “gastro pub”, cucina “modern english”, vi sapro’ dire.
ULTIMO GIORNO,DOMANI SI TORNA A CASA..!
Bene il GASTRO PUB faceva schifo, non so cosa intendano con modern british, dal momento che ho mangiato delle salsicce con il pure’, e al momento di ordinare un dessert la cucina era chiusa ( cosi’ funziona nei pub), il tutto con un chiasso infernale perche’ gli inglesi il venerdi’ sera bevono ( soprattutto le ragazze a quanto pare) e diventano chiassosi.
Oggi, sabato, ultimo giorno, ho convinto i ragazzi a uscire da Londra.
Mio figlio ha portato qui la sua moto, una vecchia Bmw , anzi per fortuna se l’e’ fatta portare da due bulgari con un camion{aveva minacciato di fare il viaggio in moto Roma-Londra, ma qualcuno dall’alto mi ha dato una mano: pioggia,vento e neve nel periodo scelto per il viaggio) e gli e’ molto utile perche’ l’ospedale dove fa il suo lavoro di ricerca e’ fuori londra.( l’avevo gia’ detto che il dottorato e’all’Imperial college ,pagato dalla British Heart foundation, e fanno ricerca per riparare con le staminali il cuore dopo un infarto) e poi ha un contratto con un car sharing, che vuol dire che quando gli serve la macchina con 4 sterline l’ora la trova all’angolo di casa.
Siamo andati nel Sussex, a sud di Londra, vicino al mare a visitare un villaggio che si chiama Rye,
villaggio una volta circondato dal mare 
( viveva anche di contrabbando pare) ,poi il mare si e’ ritirato e il paese e’ stato quasi abbandonato per secoli( stessa cosa successa a Bruges ma per altri motivi), per cui piccolissime case bianche con le travi nere nelle facciate, la chiesa gotica con accanto il piccolo cimitero con le lapidi tutte storte.

Sulla porta di una di queste casette c’era una scritta:”qui, il 5 settembre del 1782, non e’ successo nulla”.
Carina vero?
Poi non lontano il mare , con le dune e la spiaggia di ciottoli e conchiglie, sulla spiaggia pieno di ragazzi che volavano con i kyte surf, quelle specie di aquiloni da cui si fanno trascinare o nell’acqua ( e oggi era dura..) o sulla sabbia sopra degli skate board.
E con questa immagine vi lascio, domani si torna a casa, ma… a maggio tornero’ per qualche giorno perche’ ci sara’ la consegna dei master alla Royal Albert Hall, dove Tommaso sfilera’ in toga e tocco per ritirare il suo diploma, e allora forse ..piangero’..!


















Desolata! Lungi da me il pensiero di farti sentire in colpa.Desideravo solo esprimere la stima di come sai raccontare e ahimé di come io e forse altre persone no? possiamo ,per il momento, solo sognare attraverso il raccontare altrui.Continua a “dipingerci” le tue esperienze, belle come i lavori che ci proponi e io che ti seguo da tempo, posso dire che ora il tuo blog è diventato veramente super-notevole.Hai anche tu i capelli lunghi? Io sì e me li tengo, perché mi evitano il parrucchiere . Tante belle cose Marica e una marea di giorni felici,pieni di progetti e di certezze: è un augurio sincero.cari saluti
beh, a volte gli stimoli si hanno ma certe alzate di sedere dalla poltrona e viaggiare, mangiare in bistrot e ristoranti, fare shopping “internazionale”, senza polemica eh? però mi pare che tante non se lo possono permettere solo a causa dell’argent e cioè i soldini e così c’è chi trova stimoli diversi ma che comunque aprono gli orizzonti lo stesso ed è molto consolante. Sei una bravissima reporter Marica, sinceramente scrivi benissimo e sai “dipingere” a parole tanti sogni di tante persone. Un saluto carissimo dalla stanziale-ahimé!!!!!!!anche se con anima zingara …..risatona!
Cara Perla, non riuscirai a farmi sentire in colpa perche’ una volta l’anno( o forse perche’ no, anche due) mi concedo un viaggio e lo descrivo con entusiasmo, e , ribadisco, voglio che sia di stimolo per quelle signore che, come me, rimaste sole a casa dopo aver cresciuto una numerosa famiglia, e dopo che gran parte dell’anno continuano ad aiutare figli e nipoti,dicevo sia di stimolo a trovare la voglia di guardarsi attorno e di staccare la spina, ho voluto far vedere che si puo’ anche viaggiare da sole, anzi sono qui per dare delle dritte a tutte quelle che vogliono seguire il mio esempio.
Viaggiare da sola( sicuramente in compagnia è meglio, ma di ..necessità si fa virtù, diceva la mia nonna)) significa fermarsi quando si vuole, se mi va stare un’ora seduta su una panchina a Place des Vosges o in un grande magazzino a guardare cose per bembini , lo posso fare, oppure mangiare fish and chips a Edimburgo alle 5 del pomeriggio; e poi se voglio parlare con la gente lo faccio, con la giovane signora fiorentina davanti a dei giornali di maglia o con il signore scozzese nell’autobus che mi porta al mare.
Certamente qualche soldino tocca spenderlo, ma con i voli low cost( 60 euro andata ritorno Roma Parigi) e alberghi a buon prezzo, che si trovano anche a Parigi, ti assicuro, un giretto si puo’ fare, e comunque io non vado mai dal parrucchiere …
Sono un po’ invidiosa, nel senso buono eh 😉
Dai,niente invidia,i miei racconti vogliono essere uno stimolo a levare l’ancora e ad alzare il ..sedere dalla poltrona , mollare per un po’ il lavoro a maglia e guardarsi in giro, confrontarsi ed aprire la mente.
Poi tornero’ ai miei adorati nipoti e alle mie amiche di ferri( ma anche qui a Londra comunque faccio la mamma ,preparo sughi e ..pulisco il forno..!)
Continua, continua a raccontare, intanto io sogno ad occhi aperti!!