Lo yarn bombing o “knit graffiti” una nuova arte urbana che ha sostituito i graffiti,un’arte di strada come i graffiti lancia messaggi
In apparenza due tecniche,graffiti e maglia,ben diverse, la prima protestataria e violenta la seconda con immagini di nonne davanti al caminetto,ma ambedue pagano lo scotto di pesanti pregiudizi,per cui unendosi sono divenute una nuova arte con artisti emergenti sempre più interessati e interessanti che hanno creato opere magnifiche.
E’ stata un’americana ,Magda Sayeg,che per prima ha avuto l’idea di ricoprire il pomello della porta del suo negozio di merceria a Houston un giorno del 2005 diventando così il personaggio di prua di questo nuovo movimento,sviluppatosi poi in Europa dell’Est e in Inghilterra, “yarn bombing” o ” knit graffiti” consiste nel ricoprire di maglia l’arredo urbano,tutto per suscitare la reazione dei passanti e rendere più umani dei luoghi pubblici spesso impersonali colorare le città e ridare il sorriso,comunque una pratica illegale se non viene ordinata dal potere pubblico.per fortuna sempre più trovano il consenso..infatti c’ stata una prima operazione organizzata a Londra ne 2009 ( knit the city)e in Francia ad Angers nel maggio 2012.
Liberamente tratto da Marie Clare Idées.

























