La spiegazione del modello , gratuita, la trovate qui:
è in originale,in inglese: un po’ lunga da tradurre.., anche perchè non è riportato uno schema del punto(ma descritto riga per riga)
Vi riporto il Betta’s knitionary con la traduzioni dei termini della maglia (e dell’uncinetto) dall’inglese in italiano:
knitting-dictionary-italian-vs-english2(2)
oppure , il modello + semplice:

spiegazione, qui:http://www.canadianliving.com/crafts/knitting/knit_a_plain_mens_guernsey_sweater.php
Qualche notizia sui motivi Guernsey:
Guernsey, o Gansey, è un pullover da pescatore fatto con la lana,originario dell’isola del Canale della Manica che porta questo nome.
Situata davanti al golfo di Saint-Malo,è di fatto il capoluogo delle isole del Canale o isole Anglo-Normanne, rispetto alle quali è la più ad ovest.
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Popolazione: 65.573 (lug 2007)
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Area: 78 km²
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Valuta: Sterlina di Guernsey
Ma i capi lavorati con i motivi Guernsey si trovano lungo tutta la costa sia inglese che scozzese ,e diventano sempre più complessi man mano che si va verso nord.
Erano tradizionalmente lavorati dalle mogli dei pescatori e i motivi si passavano di madre in figlia attraverso le generazioni (un po’ come i motivi ARAN irlandesi)
E la pratica continua anche oggi.
GLI STILI
Due erano gli stili:uno,”working”(da lavoro) a maglia rasata detto anche in inglese :plain stitch,o Jersey Stitch, Flat Stitch, o Stockinette Stitch,

e un altro :”finer”(raffinato)per le grandi occasioni
Il disegno per quelli da lavoro usa motivi solo con alternanza di diritti e rovesci, a m rasata(jersey)per semplificare e rendere più veloce la realizzazione, quello più raffinato, per le grandi occasioni, ha invece disegni più complessi che dimostravano le abilità delle mogli nel realizzarli.

Indian Corn Stitch da qui:http://www.schoolhousepress.com/SPNL_Spring2012.htm
Si lavora in questo modo:*1 gettato,2 dir,accavallare il gettato sulle 2 m diritte*ripetere, lavorare 3 giri a m rasata e ripetere.
Rae Compton’s Complete Book of Traditional Guernsey and Jersey Knitting.
nei fianchi e al sottomanica, lavorando con i ferri circolari, viene lavorata la m centrale al rovescio , per creare una finta cucitura .
nei libri viene indicato di lavorare la m laterale al rovescio ad ogni giro, per dare più “sostegno “al lavoro, (una nota a favore del lavoro con i ferri diritti e le conseguenti cuciture);ma per pura perversione(dico io..!) lei preferisce lavorare diritto fino agli scalfi ma fare cadere poi la m al centro del fianco e riprenderla all’uncinetto con la tecnica ” EZ’s Phoney Seam” dall’interno che produce all’esterno la riga verticale al rovescio.
per cui terminato il lavoro si individua la m centrale di ogni fianco, si fa cadere la m fino alla fine(..sigh!) e si riprende con l’uncinetto come si farebbe con qualunque m caduta, ma.. invece di riprenderla ad ogni ferro, si riprende alternativamente :una volta ad ogni ferro e la seconda volta ogni 2, cioè prendendo 2 fili orizzontali assieme.
.Arrivati alla fine mettere la m dietro il ferro e chiudere , o continuare a lavorare secondo la spiegazione che avete..
Video della tecnica “PhoneySeam” :
http://pearls-toronto.com/2012/02/09/the-gansey-sweater/
In un progetto della BBC:”la storia del mondo in 100 oggetti”(che vi invito caldamente a visionare) è presente anche il Guernsey, quello più semplice a m rasata:
http://www.bbc.co.uk/ahistoryoftheworld/objects/vd4cmoXrQAqCUU802CkZiQ
http://www.bbc.co.uk/ahistoryoftheworld/exploreraltflash/
nalla lavorazione Garnsay c’è un modo particolare di montaggio delle maglie:

oppure questo:

























Ciao a tutte! Da tempo non riuscivo a fare le mie puntatine qui e mi mancava. oggi , finalmente relax, e cosa trovo? Ma è bellissimo questo post storico geografico…Ho sempre adorato questi golf e molti molti anni fa ne copiai uno, quello di mio padre autenco ( semplificando) per il mio allora novello sposo: color verde bosco spento , lana ordinata per posta , ricordo anche dove!
Ora mi studio bene tutto, anche questa tecnica che no conosco. grazie , mi piace molto quando integri maglia con notizie culturali.Grazie!
P.s.Hai ricevuto mia mail tempo fa con senalazione di quella curiosa cosa che organizzano a MIlano?
felice di averti fatto risvegliare bei ricordi, per la cosa di Milano, non so, rimandamela,ciao
Grazie, Marìca , per questa bella e completa panoramica. E’ bello quando oltre che maglia , si” fa cultura” . Abbracci.liliana
ciao!
Mi associo in pieno a Deborah il tuo è un blog veramente interessante sono contenta di averti trovato, ciao e complimenti ancora!!!
Uao quanti complimenti,mi darò delle arie!
Quando ero giovinotta e andavo al mare a Forte de’ Marmi non eri “in” se non lo avevi! Irrinunciabile blu. Li compravò al mercatino ed erano urticanti! Vero tarocco ma allora Vuitton non c* era!
Li ricordo benissimo, si vendevano al mercato americano di Livorno erano di gran moda è vero
Guernsey…Guernsey… eppure l’ho già sentito…
Infatti è l’isola in cui si svolgono le vicende di un romanzo letto alcuni anni fa.
La tua accurata relazione, cara Marica, sui maglioni caratteristici del luogo mi ha riportato ad una piacevole lettura e alla voglia conseguente di conoscere quest’isola suggestiva.
Due spunti diversi per uno stesso auspicio.
Il libro è di Mary Ann Shaffer, La società letteraria di Guernsey, Ed. Sonzogno.
“ Romanzo epistolare che immagina la corrispondenza di una scrittrice Juliet Ashton con i suoi amici più cari ed i membri di una società letteraria dell’isola di Guernsey nei primi mesi del 1946.
Stile ironico, amabile e drammatico insieme. Essenziale la vicenda che affronta i grandi temi della vita, a partire da quello dell’amicizia.”
Ho aggiunto le mie note di lettura (spero di non esser stata prolissa) ad un saluto ed un ringraziamento per i tanti spunti di lavoro ai ferri offerti dal tuo sito.
R.
Beh, mi posso dire veramente soddisfatta ed appagata, ho raggiunto lo scopo che volevo, creare e stimolare ricordi ed emozioni, al di lá della semplice pubblicazione di un modello, e fortunata ad avere tante lettrici che rispondono all’appello; grazie.
ciao Marìca, che belli questi articoli con nozioni storico-geografiche oltre che maglistiche….mi piacciono proprio, è un modo diverso di arricchire il blog e chi lo segue 😉 complimenti e grazie
Sono spunti e curiosità, per far venire voglia di approfondire e magari di andarci..