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Archive for the ‘LAC(lavoriamo in compagnia)’ Category

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Sempre gradevolissimo l’aperitivo lanoso al BBK, in via della Frezza, il negozio-studio di architettura d’interni .

1947611_10203439328614010_167812191_nvecchie e nuove amiche in cerca di consigli

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1975151_10203439336174199_689529868_nmani che corrono veloci..

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..i ferri del mestieri in mano..Isabella(è la nonna di Isabella piccola..) ha portato le cose fatte per le sue figlie..tanti anni fa..

 

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Si sfogliano i Phildar..1532138_10203439337734238_1353106483_nbellissimi pezzi a fare da sfondo..

1974979_10203439336614210_734154207_n..inpariamo a montare le maglie con i ferri circolari..

1545800_10203439335094172_2116180408_nnuove amiche che giungono da lontano e ci illuminano ,elargendoci pillole del loro sapere..maglieristico..

1975004_10203439331214075_763065911_nCristiana e nello sfondo, la piccola Isabella

1959755_10203439339374279_1476112504_nIsabella ,modella per l’ultima produzione de “La Maglia Di Marìca”:

foto 1(38)

foto 2(37).

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Questa immagine di questa bimba bellissima, viene dal Venezuela,si chiama Emilia e il coprifasce rosa l’ìha fatto la sua giovanissima nonna,Adriana, non è uno splendore?(..anche il coprifasce..)IMG_0414

tanti auguri Emilia..

e qui invece il coprifasce chiuso dell’ultimo LAC, di Antonella; aspetto tutti gli altri..

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La pillola del giorno

Di regola non amo i memoriali moderni. Sono generalmente scritti da gente che o ha perso la memoria, o non ha mai fatto nulla che valga la pena di ricordare.
Oscar Wilde

Un nuovo “LAC”(lavoriamo in compagnia); dobbiamo terminare il completo baby; la cuffia e le scarpine:

foto 2(30)

LA CUFFIETTA VITTORIANA

Si ritrova spesso nel web, è un modello antico, molto comune ai tempi della Regina Vittoria in Inghilterra(e avendo questa regina regnato per un tempo..infinito, quando andate nel Regno Unito, gran parte di ciò che si trova nei mercati antiquari vi viene venduto come “vittoriano”, dai gioielletti,ad esempio quelli fatti con una pietra scura, il “giaietto”in italiano,o l’onice:

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o i ciondoli con i capelli o fatti di capelli:

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Il “giaietto” “jet” in inglese,dal 1861 – anno in cui il Principe Alberto marito della regina Vittoria muore di tifo – diventa  gioiello da lutto.

Spilla in giaietto Vittoriano

Il colore per questi ornamenti è rigorosamente il nero, i materiali invece sono i più svariati, dallo smalto all’onice, dal vetro al giaietto.

Ciondolo in Jet

Il giaietto (o Jet Whitby), diventò di gran moda nella meta dell’800, dopo che la regina Vittoria  indossò una collana di questo materiale durante un pranzo importante: era in lutto per la morte della cugina. E’ da allora che questo tipo di gioielli viene denominato (assieme a tutti i gioielli neri) “da lutto” e, dall’inizio degli anni ’60, con la morte del principe Alberto subisce un’impennata di richieste sul mercato.

Il Jet, carbone fossile, veniva estratto prevalentemente a Whitby, una cittadina inglese, della quale porta il nome.

La fortissima richiesta portò alla ricerca di materiali simili che imitassero il Jet e nacque così, ad esempio, il Jet francese che è in realtà una pasta di vetro; il vero giaietto, però, rimane assolutamente inconfondibile, sia per la sua superficie lucidissima e uniforme (nel vetro riscontrereste delle bolle guardandolo in controluce) sia per la sua leggerezza.

I gioielli in Jet venivano incisi e lavorati, e poi incollati su superfici metalliche. Ovvio dire che ben presto smisero d’essere gioielli da lutto divenendo gioielli di moda, da mattino, che venivano appunto indossati di giorno per la loro sobrietà, assieme a piccole spille da appuntare agli alti colletti dei vestiti e delle camicie.

per saperne di più:  http://www.lapiccolabottegadellemeraviglie.it/blog/storia/i-gioielli-vittoriani-da-simbolo-di-lutto-ad-ornamento-di-moda/

ma ovviamente anche gli abiti; ero a Londra quando aspettavo il mio terzo figlio ,Tommaso, e comprai in un mercatino antiquario il vestitino da battesimo, che certamente non era come quello del piccolo George:

georgeindex

e nemmeno come questo:

article-2473011-18E8AD8300000578-196_970x1146..ma ha fatto la sua figura lo stesso..

ma tornando alla cuffietta, come vi dicevo si incontra spesso nel web,

cuff vitt images

e si trova la spiegazione free in molti siti, qui ad esempio:

http://people.delphiforums.com/knit_chat/knitchat/patterns/babybonnet.htm

oppure qui:sourball(2)

Io ve ne darò la mia personale “interpretazione:

filato in colore unito per la cuffia, più un po’ di filato in colore contrastante per il bordo e il laccetto.

Motivo a punto onda su 18 maglie + 4

misura : nascita- ferri 3

misura :6 mesi ferri 3,75 oppure ferri 4

Montare 62m,  con il filato nel colore contrastante, e lavorare 2 ferri diritti, 1 ferro rov, poi iniziare a lavorare il p onda:

ferro 4:4dir,”lav 2 m ass al dir” per 3 volte,”1gettato, 1 dir”, per 6 volte, “2 m assieme al dir per 3 volte”, ripetere fino alle ultime 4m: 4 dir

Ricordate ,nelle ripetizioni successive alla prima, di ricominciare con”2 m ass al dir per 3 volte”, quindi dopo il” 1gett, e 1 dir “per 6 volte, avrete “2m ass al dir ” per 6 volte…

ferri 5 e 6 dir

ferro 7(sul rov del lav):lavorare le prime e ultime 3m diritte(a legaccio) e le m centrali a rov.

f succ iniziare dal ferro 4 con il colore di base, e ripetere i ferri da 4 a 7 altre  8 volte ,finendo al ferro 5 diritto.

Ora inizieremo a fare le diminuzioni per il dietro della cuffia:

lavorando sempre a legaccio:

ferro1:1dir,”8dir, 2ass al dir” ripetere fino all’ultima m, 1 dir

ferro 2 e tutti i ferri pari:dir

ferro3:1dir.”7dir,2ass al dir” rip e finire con 1 dir

Ripetere sempre queste dim ogni due ferri con una m in meno prima delle 2m assieme al dir, fino a lavorare solo 2m ass al dir, a questo punto tagliare il filo, lasciandolo abbastanza lungo per la cucitura, passarlo nelle m rimaste sul ferro, togliere il ferro, tirare e fissare, cucire poi il dietro della cuffia.

foto 5(4)

foto 2(28)

foto 4(13)

foto 3(17)

Al diritto del lavoro, cominciando dall’angolo sinistro della cuffia, riprendere alla base della cuffia ,43m : 21 fino alla cucitura cemtrale, una m sulla cucitura e 21 dall’altra parte.

lavorare 3 ferri diritti

ferro 4: foretti passanastro:1 dir,”1 gettato, 2 assieme al dir” ripetere fino alla fine del ferro.

fare ancora 2 ferri diritti e chiudere sul rov del lavoro lavorando diritto.

per fare il laccetto, ho misurato la base della cuffia, moltiplicata per 3, per montare le m, moltiplicate ancora per 3, e sarà la misura del filo che dovrete lasciare a sinistra quando montate le m, quindi montatele, e chiudetele subito al ferro seguente,lavorando diritto.

Con l’aiuto di un ago passare il laccetto nei foretti.

lasciate la cuffia sulla testa di una bambola, tutta la notte, dopo averla vaporizzata.

potete anche stirare leggermente a vapore il bordo.

SCARPINE

foto 1(29)Con i ferri 3,75( o 3,5 se le volete + piccole),montare 31m, lavorare a legaccio, e dal primo ferro e ogni 2 ferri, fare 1 aumento intercalare dopo la prima m, prima dell’ultima, e ai lati della m centrale:4 aumenti a ferro,ripetere questi aumenti ogni 2 ferri per altre 3 volte:47m.

lavorare un altro ferro dir,  poi iniziare a lav a m rasata,e dopo due ferri iniziare il punto seme .

lav  8 ferri a m rasata e  punto seme, poi al succ ferro sul dir del lav, lavoreremo solo sulle 7m centrali, lavorando assieme l’ultima delle m centrali con la prima delle m laterali rimaste in attesa, sul dir del lav lavoreremo un’accavallata, e sul rov del lav, 2m assieme al rov.

per cui procederemo in questo modo:26dir,1acc,si gira il lav, 6 rov,2m assieme al rov,si gira il lavoro:6 dir,1accavallata..e si procede in questo modo fimo a che resteranno 11m ai lati;

lavoreremo ora su tutte le m,faremo 2 ferri a m rasata e p seme, poi 4 ferri a legaccio, quindi cambiare colore e aumentare sul ferro tante m per ottenere un n di m multiplo di 12 +2.

Al succ ferro sul dir del lav,iniziamo a lav il punto onda:

2 ferri dir,1 ferro rov, poi:

*1dir,”2ass al dir” per 2 volte, “1 gett.1dir” per 4 volte, “2 ass al dir” per 2 volte, rip e finire con 1 dir.*

2 ferri dir, 1 ferro rov poi di nuovo il p onda.da* a *-

Fare poi 2 ferri dir e al terzo ferro sul rov del lav, chiudere lavorando dir.

Lasciare il filo lungo che servirà per la cucitura.

Ho fatto una catenella all’uncinetto che ho fatto passare nelle m alla caviglia.

foto 1(28)

foto 2(29)

foto 4(15)

 

 


 

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La “pillola” di oggi, viene dal motto dei postini americani, scolpito sull’ufficio postale dell’ottava avenue a New York:

«Né la neve né la pioggia, né il caldo né il buio della notte  potrà fermare i corrieri dal completare la loro missione»

Vi ricordate il film con Kevin Costner, “The postman” tutto incentrato sui postini in  una America post catastrofe..?

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Beh, queste siamo noi, nulla ci fermerà dal lavorare l’ultimo golfino, l’ultima scarpetta, nè la neve ,nè il vento, non i figli con la febbre o le pagelle da ritirare,o il marito che vi guarda scuotendo la testa..

e il nostro motto sarà:”FINCHE’  C’E’ LANA..!!”

Ecco il motto  dei postini d’America in originale:

“Neither snow nor rain nor heat nor gloom of night stays these couriers from the swift completion of their appointed rounds”

General Post Office in New York City at 8th Avenue and 33rd Street.

L’origine dell’iscrizione:

Questa iscrizione è stata fornita da William Mitchell Kendall della società di McKim, Mead & White, gli architetti che hanno progettato l’Ufficio di New York General Post. Kendall ha detto che la frase appare nelle opere di Erodoto e descrive la spedizione dei Greci contro i Persiani sotto Ciro, circa 500 aC I Persiani avevano un  sistema di corrieri postali  , e la frase descrive la fedeltà con cui il loro lavoro veniva fatto. Il professor George H. Palmer dell’Università di Harvard ha fornito la traduzione, che considerava la più poetica di circa sette traduzioni dal greco.

..E siamo arrivate alla fine, e questo è il risultato:

foto 3(14)

Nella puntata precedente,avevamo completato il corpo e le maniche ,rimaneva la parte centrale del davanti e il bordo del davanti sinistro.

Con il filato contrastante o quello a tanti colori, riprendiamo le m sul dir del lavoro dal basso del davanti destro,guardate il video su come si riprendono le maglie:

oppure questo:

In genere nelle parti diritte dei davanti, si riprendono 3m ,e poi se ne salta una;

io qui ho ripreso 48m(e il punto onda si svolge su un multiplo di 12 m),ma se lo avete fatto più lungo e dovete riprendere  più m ,ma non abbastanza per un multiplo di 12, suddividetele sopra e sotto, o solo sotto,esempio:avete ripreso 52m, lav a legaccio le prime 4m, poi le m restanti a p onda; oppure avete 9m in più, 5m al’inizio del ferro e 4 alla fine del ferro a legaccio; verrà un po’ diverso, ma non starà male,in questo caso però  riprendete lo stesso n di m anche dall’altra parte.

SPIEGAZIONE DEL PUNTO ONDA(o punto pavone,” feather and fan in inglese, alla lettere”piume di struzzo”):

ferro 1 sul rov del lav:dir

ferro 2 sul dir del lav:dir

ferro 3 sul rov del lav:rov

ferro 4,sul dir del lav:“(2dir assieme) per 2 volte, (1 gettato, 1 dir), per 4 volte, (2 dir assieme)per 2 volte” rip per altre 3 volte, ricordate che la ripetizione finisce con” 2 dir per due volte “e ricomincia con “2 dir per due volte.”

Ripetere i ferri da 1 a 4 altre 5 volte, finendo con il ferro a p onda sul dir del lavoro, poi fare altri 2 ferri dir, e chiudere le m sul rov del lavoro lavorando diritto.

Sempre al dir del lavoro riprendere lungo il davanti sinistro cominciando dall’alto, circa 40m(meno che dall’altra parte, riprendete comunque 3m e saltatene 1), fate altri 4 ferri dir e chiudete le m al f succ, sul rov del lavoro.

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Ora , dopo aver stirato leggermente a vapore il cardigan, cuciremo le maniche, nascondiamo i fili, e attacchiamo i bottoni, che passeranno dai foretti del punto onda.

Ricordate che i bottoni si cuciono con un filo di lana, e non con il cotone.

foto 2(25)

le cuciture si fanno a punto materasso, sul diritto del lavoro, iniziando dal polsino, e prendendo alternativamente da una parte e da un’altra, il filo in orizzontale che unisce la m più esterna a quella più imterna:

foto 4(7)

foto 4(9)

foto 2(23)la parte del bordo a p onda è volutamente più lunga dell’altra , per cui infilerete il primo bottone in alto, qualche cm dall’inizio.

Ma  mancano le scarpine..e una cuffia..

eccole:foto 1(29)

e la cuffietta vittoriana,sempre a punto onda:

foto 1(30)

foto 2(30)

,al prossimo “LAC”, la spiegazione passo passo..e
“FINCHE’ C’E’ LANA..!”

ps.sbrigatevi a finire il coprifacse, che iniziamo la cuffietta e le scarpine..!

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La pillola del giorno

Il paradiso lo preferisco per il clima, l’Inferno..per la compagnia!

(Oscar Wilde)

SIETE PRONTE PER LA SECONDA LEZIONE DI questa nuova iniziativa, che ho chiamato “LAC:lavoriamo in compagnia..”?

Stiamo facendo un coprifasce TOPDOWN, misura 1-3 mesi, a punto seme , con bordi picot e davanti.. questo lo vedremo all’ultima lezione..

Vi siete procurate 2 gomitoli di un colore e un gomitolo di un colore contrastante(o di tutti i colori) e nella lezione precedente vi ho dato le indicazioni  per come procedere fino alla fine degli aumenti dei raglan:

https://lamagliadimarica.com/2014/02/20/e-parte-il-lac/

e il giorno prima vi ho introdotto al TOPDOWN, che per molte di voi, è ancora una bestia ..rara, almeno a quello che mi scrivete:

https://lamagliadimarica.com/2014/02/19/lavoriamo-in-compagniafacciamo-un-lac/

Ci siamo lasciate al termine della prima lezione, alla fine  degli aumenti per i raglan; la misura che vi ho indicato la volta scorsa,  era di 10cm circa , se lo volete per misure più grandi, dovrete fare altri ferri di aumenti, fino a 12 cm, o 13.

Ora DIVIDEREMO LE MANICHE DAL CORPO.

per cui, al rovescio del lavoro, lavoriamo le m fino al primo segno,(quelle di un davanti), eliminiamo il segno,trasferiamo su una spilla (io uso un ferro circolare) le m fino al secondo segno(e sono le m di una  manica),eliminiamo anche questo segno,(e abbiamo lavorato il dietro) e trasferiamo in attesa le m successive, fino all’ultimo segno(e sono quelle della seconda manica), terminiamo il ferro.(e abbiamo lavorato anche il secondo davanti).

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Al ferro successivo, sul diritto del lavoro, unirò il davanti al dietro  e il dietro all’altro  davanti, ricordate che bisogna continuare a fare il punto seme, io  ad un sottomanica, ho dovuto lavorare 2m assieme, per ripristinare i “3 dir, 1 rov”, per cui diminuite o aumentate una m a seconda del caso.

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foto 1(18)

Ora non dobbiamo fare altro che continuare a lavorare a p seme fino alla fine , io ho lavorato per altri 10cm circa, voi se lo volete più lungo, arrivate fino a 12/13, prima di terminare.

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foto 3(11)Arrivata alla lunghezza voluta, ho lavorato 3 ferri diritti(il primo sul dir del lavoro senza più il punto seme, un altro sul rov del lav, un terzo ferro dir sul dir del lavoro) e al 4° ferro ho chiuso le maglie facendo dei PICOT:

foto 2(21) foto 1(20)

E come si fanno i “PICOT”?

bene alll’inizio del ferro rovescio ho chiuso 3m, poi ho rimesso sul ferro di sinistra la m di destra e a questa ho aggiunto 2m, in questo modo:

ho di nuovo chiuso 5m questa volta: le due m che ho aggiunto + altre 3, e di nuovo rimetterò a sin la m rimasta a destra, aggiungo 2 m, ne chiudo 5 .. e così via, fino ad avere chiuso tutte le maglie.

Terminato il corpo del mio coprifasce, ora andrò a lavorare le maniche, che avevo lasciato in attesa.

Se sapete levorare con i ferri circolari,o a doppie punte, iniziate a lavorare in tondo, mettendo un segno al centro del sottomanica,continuate a lavorare il punto seme.

Se non lavorate con i ferri circ o a d punte, mettete sul ferro le m di una manica, e iniziate a lavorare, sempre con il punto seme.

Dal momento che avete già lavorato il corpo, il primo ferro si lavorerà con un po’ di fatica, ma poi tutto diventa + facile.

Potete altrimenti ,al momento in cui si dividono le m delle maniche dal corpo, lavorare prima le maniche ,lasciando in attesa il dietro e i davanti.

Dopo circa 2,5cm, farete una diminuzione ai lati del ferro(se lavorate con i circ ai lati del segno del sottomanica): a destra dopo la prima m, farete un’accavallata(si passa un am senza lavorarla, si lavora la m succ, si accavalla la prima m passata su quella lavorata) e alla fine del ferro quando restano 3m, si lavorano 2 m assieme, poi si lavora l’ultima m.

Ripeterete queste diminuzioni altre 2 volte,poi arrivati alla lunghezza desiderata, si termina come fatto per il fondo:3 ferri diritti, e i picot.

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Andrete poi a lavorare allo stesso modo anche l’altra manica, e siamo pronte a questo punto per terminare il davanti.. alla prossima lezione!

Buon lavoro..

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la pillola di oggi:

Chiunque può essere buono in campagna, non ci sono tentazioni..

Oscar Wilde

Come vi avevo annunciato ieri, parte oggi questo progetto in comune, un”LAC” che vorrebbe dire”lavoriamo in compagnia”( forse sarebbe meglio dire “lic” ma insomma..)
Vi fornirò una parte della spiegazione ogni 2 giorni, naturalmente potete scrivere durante la lavorazione per chiedere aiuto, e pubblicherò i vostri lavori finiti!
Vi avevo detto che sarebbe stato un topdown, misura 1-3 mesi e vi ho invitato a procurarvi due gomitoli di filato ( io l’ho preso grigio chiaro) e un gomitolo di filato di un colore contrastante( io uso un gomitolo di filato di tutti i colori) da lavorare con i ferri 4.
Sará un progetto adatto ad una bambina, poi ne faremo un altro per maschietti.
Il progetto? Sará un cardigan, lavorato partendo dal collo, un topdown quindi,un po’ particolare, larga parte del davanti infatti sará lavorato successivamente ,riprendendo le m sul davanti destro fino a raggiungere il davanti sinistro; riprenderemo poi le m lungo il sinistro per fare un bordo dove attaccare i bottoni.
Questo il disegno:

20140219-160816.jpg
Spero si capisca..
Quando devo progettare un topdown, dopo aver realizzato quante m montare per il collo( e ho spiegato nell’articolo precedente come fare)
faccio un disegno decidendo il n di m per ogni parte, per poter poi mettere un segno tra le parti,che mi aiuterá a capire dove fare l’aumento per i raglan:

topdown
Quindi monteremo 44m:di cui 18 m per il dietro,9m per ogni manica, ma per i due davanti ne monto solo 4 per parte.
Monto quindi 44 m ,io le ho montate con ferri 3,75 ma se non li avete, fatelo con ferri 3,5 se avete una mano “larga” altrimenti ferri 4. lavorate poi 2 ferri diritti per il bordo( potete fare 4 ferri invece di 2 se volete il bordo più alto:)

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Ora preparo i segnapunti,che io faccio con dei cappietti di lana rossa:

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Dopo i 2 ferri a legaccio, inizio a lavorare a m rasata, per cui il ferro succ sará diritto,in questo ferro metto i segnapunti:dopo le prime 4m, dopo 9m, dopo 18, dopo 9  ; contemporaneamente inizio a fare gli aumenti ai raglan: lavoro 2 volte la m prima e dopo ogni segno, 8 aumenti ad ogni ferro dirittoPer cui:3 dir, lavoro 2 volte la m succ, metto un segno, lav 2 volte la m succ, 7 dir, lav 2 v la m succ, metto un segno,lav 2 v la m succ, 16 dir, lav 2 v la m succ, metto un segno, lav 2 v la m succ,7dir, lav 2 v la m succ, segno, lav 2 v la m succ, 3 dir.
Il ferro succ sará rovescio, sfilo i segnapunti quando li incontro,facendoli cadere dal ferro,   e poi li infilo sul ferro di destra,davanti all’ultima m lavorata:

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Ho fatto gli aumenti ai lati dei segni, lavorando 2 volte la m, una volta al diritto, poi senza fare cadere la m dal ferro,rilavoro la m sempre diritta ma ritorta,cioè sul dietro.
Vedere su youtube:”Kfb:
Al secondo ferro di aumenti ho iniziato ad inserire il punto seme, cioè lavoro una m rovescia ogni 3 m diritte,e al succ ferro dir alterno, lav al rov la m al centro delle precedenti 3 m diritte, e inizio ad ogni parte, per cui comincio il davanti con :3 dir,1 rov, e così la manica,il dietro e l’altra manica e l’altro davanti, non lavorate al rovescio la m subito prima e subito dopo il segno.e così via fino alla fine.

Al succ ferro dir, lavoro 1 dir, 1 rov,poi 3 dir,1 rov ecc e lo stesso per le altre parti.

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Continuo così, lavorando a m rasata e p seme, facendo 8 aumenti a ferro, a tutti i ferri diritti, per circa 10 cm, misurati sulla linea del raglan.
Avrò sul ferro :
17 m per ciascuno dei davanti,35 m per ciascuna delle maniche, e 44 m per il dietro,in tutto 148 m.
Il dietro misura circa 19/20 cm:

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Per oggi finisce qui, ci rivediamo tra due gg,con la seconda parte,divideremo le maniche dal corpo, ma se lo volete fare più grande,continuate a fare altri ferri di aumenti,ogni 2 cm di larghezza del dietro aumenterete di una taglia.
Buon lavoro.

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la pillola del giorno:

I due punti più deboli della nostra epoca sono la mancanza di principi e.. la mancanza di
immagine(oscar Wilde)

Interrompo la presentazione dei  miei modelli personali ,ma ne ho ancora parecchi da presentarvi e  ripeto, mi sono chiesta l’autorizzazione e me la sono accordata..  per proporvi una cosa nuova, almeno per questo blog, ..mi piacerebbe che   ci cimentassimo in qualche lavoro “dal vivo”, proponendovene uno da fare assieme,vi fornirò all’inizio ,solo qualche indicazione generica,( così solo alla fine scoprirete cos’è..) e poi ,via via , ma con un tempo limite, diciamo due settimane, lo porteremo a termine;naturalmente vi fornirò le indicazioni per farlo ,diciamo, ogni 2 giorni? che dite, ci state? qualcuno chiama queste operazioni “kal”dall’inglese:knit along, per me va bene se diciamo che “lavoriamo in compagnia”, potremmo chiamarlo un “LAC“..: il progettto  per questa volta lo propongo io ,ma poi, potete anche suggerirlo voi, quello  che mi sembrerà più interessante ,cercheremo di realizzarlo .

Non proponetemi cose che ci vogliono 2 mesi a farle, nè modelli che sono in vendita, ovviamente.

So che per molte di voi il “topdown” è una brutta bestia; ne ho fatti e pubblicati tanti, ma resta ancora ,per alcune, incomprensibile.

la foto ve ne mostra uno, molto semplice, e ..senza un punto di cucitura.. (gli ho solo cucito sopra le tasche).

Ora una breve introduzione della tecnica in generale, poi passeremo al lavoro da fare assieme; per cui ,quelle che seguono sono le indicazioni generiche per la costruzione di un topdown, quelle del “LAC” ve le darò io domani;alla fine dell’articolo di oggi ,vi mostrerò che cosa vi dovrete procurare, e domani ,cominciamo; faremo un topdown misura 1/3 mesi e, proprio perchè ne ho fatti tanti, vi proporrò un bordo a p onda(o pavone o Feather and fan) giusto per non annoiarci..

PS- mi scrive una lettrice che vorrebbe farlo per un maschietto, e va bene, lo faremo in 2 versioni: maschio e femmina(ma perchè mi devo sempre complicare la vita..?!)

I topdown, aperti o chiusi, fino ad una certa misura, si possono tranquillamente fare con i ferri diritti, il problema è che per via degli aumenti dei raglan,avremo sui ferri alla fine un numero considerevole di maglie, per cui quando, soprattutto nelle misure da adulto il n di m diventa  eccessivo per i ferri diritti,   si è obbligati a passare ai circolari.

L’ultimo topdown l’ho fatto per mio nipote Vittorio, che  9 anni e lavorato con i ferri 4, e ferri diritti.foto1092-e1336642334291

la spiegazione :https://lamagliadimarica.com/2012/05/10/lultima-lana-ferri-375-misure-da-zero-in-avanti/

In verità ho , come ..suggeriscono alcune:  ”  preso spunto” da un modello della Droguerie.., ma  il mio l’ho totalmente reinventato.

Allora partendo da questo, vi dirò che:

1) topdown è  una tecnica di lavorazione che inizia dal collo – top ,per finire in basso:down.

Quindi per prima cosa dovremo sapere quante m montare per il collo; per cui,prendete un cardigan che già avete, e di cui vi piace lo scollo, e misuratelo, ma senza i bordi.(in quello che faremo assieme il di m da montare ve lo dirò io, questa è solo la ricetta-base per fare un topdown)

foto 3(9)

Montate sui ferri e con la lana che avete deciso di usare, una trentina di m, e lavoratele per un po’ con IL PUNTO CHE USERETE PER LAVORARE IL BORDO DEL COLLO, questo è importante, perchè se farete il bordo a legaccio risulterà più stretto di uno a m rasata.

Misurate  poi  lungo il ferro quante m ci sono in 10 cm, e moltiplicate per la misura che avete preso per lo scollo.

foto(523)

esempio: se lo scollo misura 40cm, e sul ferro in 10cm ci sono 20m, dovremo montare 20m x 4 volte=80m.

ora ancora un po’ di matematica, (ma poca..), dividiamo per 3 il n delle m ottenuto:

80:3=27(per arrotondamento)

Ecco 27 m sono il n che destiniamo al dietro,poi 27 al davanti(e se è cardigan dividiamo per 2 :13m per un davanti e 13 m per l’altro, sempre arrotondando.

E le ultime 27 m sono le m da montare per le maniche: 13 per ognuna sempre arrotondando.

Quindi avremo: 13m per il davanti destro, 13 per una manica, 27 per il dietro, 13 e 13 per l’atra manica e l’altro davanti:81m(possiamo montare 26m per il dietro e saranno 80m):

Ricordiamo che non abbiamo preso in considerazione i bordi; possiamo o farli assieme, e allora aggiungeremo 3/4 m per parte ai davanti, oppure una volta terminato il lavoro riprendere le m dai davanti e faremo  i bordi,  ma se decidiamo di lavorare i bordi assieme ,monteremo 86m .

lavoriamo il bordo del collo come vogliamo, a legaccio ad esempio oppure a “vivo” come quello azzurro della foto, cioè lavoriamo a m rasata per qualche ferro prima di fare gli aumenti dei raglan.

RAGLAN

Ecco ora bisognerà iniziare ad aumentare per i raglan; quelli che nella lavorazione tradizionale, dal basso, sono diminuzioni,nel topdown sono aumenti, faremo un aumento al lato  dei davanti, delle maniche, del dietro,e contemporaneamente, 8 aumenti a ferro, ogni 2 ferri(cioè a tutti i ferri sul dir del lavoro)  fino a raggiungere la lunghezza del raglan che ci serve.

Bisogna però decidere COME fare questi aumenti:

nella foto che segue sono fatti lavorando 2 volte la maglia:

foto 1(15)E vedete che i due aumenti formano una “spighetta”, eccovi il risultato ingrandito:

foto 2(17)

E allora ora entrano in ballo i famosi “segnapunti”,sono utilissimi, io li faccio con dei cappietti di lana (di colore diverso da quello con cui stiamo lavorando)

knit_along_stitch_marker

Non costano nulla, li avete sempre a disposizione e soprattutto non danno fastidio quando lavorate, altrimenti ecco cosa potete trovare:

delle comuni graffette:index

o quelli in plastica:

images

hiyahiya-stitch-markers-yarn-green700_2ma non servono solo per indicare dove fare gli aumenti per i raglan, ma servono anche per delimitare un gruppo di maglie, ad esmpio nella foto che segue, dove potete vedere che si alternanp parti a m rasata e parti a p riso, per evitare di sbagliare soprattutto al rovescio, mettiamo un segnapunto tra le parti.owl_stitch_markers2

Ho trovato dei video di you tube che mostrano proprio un piccolo cardigan topdow; sono stati messi i segnapunti dopo le m del davanti, dopo la prima manica, dopo il dietro e l’ultimo dopo la seconda manica; lavoreremo 2 volte ogni m prima e dopo ogni segnaputo, 8m a ferro:

ma come e dove mettere i segnapunto?

Ora siamo arrivati al momento di iniziare il nostro progetto:

TOPDOWN BABY CON BORDI A PUNTO ONDA.

bene ho preso questo filato, da lavorare con feri 4, voglio fare un coprifasce per una bambina di 1 mese(andrà bene fino a 3 mesi:

foto(524)

oppure questi:

foto(525)A domani!

per cui procuratevi del filato simile (2 gomitoli per il cardigan, 1 gomitolo per il bordo)

e ..alla prossima lezione..

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