Feeds:
Articoli
Commenti

IMG_4509.JPG

IMG_4510.JPG

Questo è uno dei modelli di cui ho messo in vendita la spiegazione; pagando 4 euro con paypal scaricherete la spiegazione sia del top che del cardigan e per più taglie.
Lucia, una giovane mamma che ha fatto un corso da me la scorsa primavera , l’ha fatto e come potete vedere con successo.
Per me è motivo di grande soddisfazione vedere realizzata una mia creazione , ma lo è altrettanto poter vedere questi risultati dopo sole 6 lezioni.
E brava Lucia!

About these ads

20140818-105508-39308456.jpg

E si ricomincia..nuovi incontri, tanti scambi a livello umano, e la voglia di condividere una passione.

Passione nata da poco o ripresa dopo anni d’abbandono, gomitoli che riempiono la stanza, progetti che nascono e si portano a termine.

Si dice: fare maglia rilassa, è vero, come lo yoga, se siamo occupati a contare le maglie, non pensiamo ai tanti crucci che spesso ci occupano la mente.
Ma fare maglia non è solo questo, come altre arti manuali, è anche un atto creativo, da una parte il gomitolo e dall’altra ciò che siamo riuscite a tirarne fuori: un capo per il bimbo che si sta aspettando,o il primo nipote, la sciarpa o lo scaldacollo per noi o l’amica del cuore,o il berretto per il fidanzato.
Ho ripreso a lavorare a maglia circa 10 anni fa, con la nascita del primo nipote e..non ho più smesso!

Poi il web con i tanti anzi tantissimi modelli e tecniche mi hanno invogliato ad aprire questo blog, per condividere con tutte voi le mie scoperte.
È stata una logica conseguenza decidere di tenere dei corsi di maglia, che mi hanno fatto conoscere tante amiche nuove, spesso persone meravigliose con cui ho condiviso tanti progetti.
E sono stata chiamata anche in giro per l’italia, come a Bologna dove mi aspettava un gruppo di amiche meravigliose, tutte attorno al tavolo del negozio di lane a affini di Isabella Fabbri:
Macramé

20140818-112749-41269721.jpg

Per cui se mi volete nella vostra cittá, organizzate un gruppo di 6/7 persone ..e io arrivo!
..adoro viaggiare…
Infatti a giugno sono letteralmente volata a Rodi portandomi dietro due amiche del blog: Patrizia e Luisella.

E ora, si ricomincia!!!

Troverete il calendario a destra nella home page ,ma qui ve ne darò una anticipazione:

Negli anni scorsi le lezioni si svolgevano ad orari flessibili,ma risultava faticoso assecondare le esigenze di ognuno; perciò quest’anno le lezioni si svolgeranno in date prestabilite, con un massimo di 4 partecipanti a lezione.

Chi invece per motivi di lavoro o altro non potesse frequentare la lezione di gruppo nell’orario prestabilito, potrá frequentare in altri orari concordati e con lezioni individuali

Si potranno fare anche dopo le 18 e il sabato o domenica.
<

corsi principianti
: si svolgeranno a scelta il lunedì o venerdì dalle 10 alle 13

corsi avanzati: lunedì o venerdì dalle 12 alle 14

il mercoledì dalle 10 alle 14 l’ho lasciato per corsi particolari e monotematici.

Ogni corso è di 6 lezioni, due ore a lezione e il costo è di 180 euro per un corso individuale, se di gruppo( massimo 4 persone) ogni iscritta successiva alla prima pagherá 90 euro, e ovviamente la spesa totale verrá suddivisa

Per cui, considerato che ogni corso non potrá avere più di 4 partecipanti, vi suggerisco di iscrivervi per tempo.

Il costo della lezione individuale è di 35 euro per due ore.

Come si svolgono i corsi

CORSO BASE

PRINCIPIANTI

Apprenderete con tutta calma

-come montare le maglie,la m diritta e rovescia( m rasata)

-la chiusura delle maglie,come leggere la spiegazione di un modello,e come sceglierne uno per un primo progetto.

altri punti: legaccio,riso,coste.

diminuzioni e aumenti

ripresa delle maglie per bordi e colli.

cucitura delle parti

CORSO AVANZATO

Per chi giá sa lavorare a maglia,almeno montare le m,diritto rovescio e chiudere le m.

-diversi tipi di montaggio delle m( con i ferri circolari ad esempio)

-diminuzioni e aumenti i diversi tipi

-rioresa delle maglie per bordi e colli

-i diversi tipi di cuciture: tra due lati a m rasata o a legaccio o a coste.

si potrá imparare a lavorare ,per chi vuole ,con i ferri circolari

Costruzione di un capo:

dall’alto( topdown)

dal basso( bottomup).

Chi vuole può anche imparare a tradurre dall’inglese e dal francese le spiegazioni di modelli di uno dei tanti libri e riviste che avrete a disposizione o che vi insegnerò a trovare nel web. Apprenderete delle nuove tecniche,dei nuovi punti,e come si cuciono le varie parti,terminare i vostri progetti o iniziarne di nuovi,come riparare agli errori, o imparare le tecniche che ancora vi mancano per progredire nel vostro lavoro o progettare un vostro personale modello. Richiamo la vostra attenzione su quest’ultimo punto, infatti quello che si fa nei miei corsi non é solo come apprendere le tecniche, ma vi verranno proposti modelli nuovi e originali, creati solamente per voi, ma tutti comunque secondo lo stile del blog. A chi inizia non si richiede nessun tipo si conoscenza pregressa,e neppure di portare materiale, ferri e lana saranno a disposizione per iniziare,vi verrá poi consigliato cosa comperare per continuare a lavorare a casa o iniziare un progetto. Potrete essere poi inserite in piccoli gruppi, con amiche al vostro livello.

COSTI

Principianti e avanzate- 6 lezioni di due ore ciascuna :180 euro ( ma le iscritte successive alla prima pagheranno 90 euro e la spesa verrá suddivisa)

corso individuale di 6 lezioni(12 ore):180 euro

Lezione individuale di due ore:35 euro

Corso monotematico di 4 lezioni:120 euro la prima partecipante e 60 euro le successive alla prima e la spesa verrá suddivisa.

INFORMAZIONI
cmzamperetti@gmail.com
tel:338653478006-3310903
Le lezioni si svolgeranno presso la mia abitazione,in via della Mendola( zona Cassia,Cortina D’Ampezzo).
NOTA:Onde evitare spiacevoli equivoci, se dopo esservi prenotate ad un corso o una lezione , dovete disdire per qualche imprevisto, sono semre disponibile a farvi recuperare la lezione,..in tempi ragionevoli,le lezioni non recuperate nei tempi previsti non verranno rimborsate.
CORSO BASE
massimo 6 persone
6 lezioni-12 ore 180 euro
una o due volte alla settimana,
.il corso è rivolto a chi comincia ora
-montare e chiudere le maglie
-diritto e rovescio-(maglia rasata)
alcuni punti come:
maglia legaccio
punto riso
coste-aumenti
-diminuzioni
ripresa delle maglie per bordi e colli
cucitura delle parti
E’ prevista la realizzazione di un capo durante il corso, su cui verranno applicate le tecniche che si stanno via via imparando.
E’ prevista la lettura e comprensione di una pagina di spiegazioni di un modello.
CORSO AVANZATO 1

massimo 6 persone
una o due volte alla settimana, da concordare
6 lezioni 12 ore 180
– diversi tipi di aumenti e diminuzioni
-diminuzioni a gruppi per scolli e scalfi
-ripresa delle maglie per bordi e scolli
-chiusura delle spalle con i 3 ferri
-finiture:
picot,volant,bordi traforati
-punti:
trecce semplici e composte
trafori.
Affronteremo la tecnica della lavorazione topdown(dall’alto) che prevede pochissime cuciture
é prevista la realizzazione di un capo durante il corso,su cui verranno applicate le tecniche che si stanno via via imparando.
.E’ prevista la lettura e comprensione di una pagina di spiegazioni di un modello.
CORSO AVANZATO 2
6 lezioni 12 ore
180 euro
una o due volte alla settimana,da concordare
-aumenti e diminuzioni,i diversi tipi
diminuzioni decorative
-diminuzioni a gruppi per scolli e scalfi
ripresa delle maglie per bordi e scolli
-cuciture delle diverse parti(spalle-fianchi e fatte con punti differenti)
topdonw(lavorazione dall’alto)
capi in un unico pezzo
é prevista la realizzazione di un capo durante il corso,su cui verranno applicate le tecniche che si stanno via via imparando..

E’ prevista la lettura e comprensione di una pagina di spiegazioni di un modello.

TEMATICI
In ognuno dei corsi tematici il mercoledì:
4 lezioni di due ore ciascuna:
1-diversi tipi di costruzione :
-topdown,
Oppure:
-bottom up e lavorazione tutt’assieme,maniche incluse,
Oppure:
-tut’assieme maniche da inserire
Oppure:
-comprensione di un testo di spiegazioni in inglese o francese
Oppure:
-ricamo su maglia
Oppure:
Scialli

costo 120 euro
2-Corredino
SONO PREVISTE DELLE FULL IMMERSION che verranno comunicate nel corso dell’anno.
Per chi non ha tempo durante la settimana, o abita lontano
3 giorni consecutivi, 4 ore al giorno e il costo complessivo di 150 euro
Massimo 4 persone.
Vi indicherò qualche indirizzo di BB vicino a casa mia.

Per cui ma mano che ricevo le iscrizioni faccio gli inserimenti e creo i gruppi.

Ho a disposizione un ricco archivio di modelli non pubblicati nel blog( li ho comperati e quindi per correttezza non li pubblico), ma sono a disposizione di chi frequenta i corsi come anche tutti i libri di modelli, tecniche e punti.

per iscrizioni e orari chiamatemi al n:3386534780-

o scrivere:cmzamperetti@gmail.com

20140818-111759-40679260.jpg

Testimonials
primo Corso terminato:
Ecco i “feedback” di chi ha partecipato,
AnnaRita:

adesso sento il desiderio di scrivere
qualcosa sulla nostra esperienza da cui sono uscita sicuramente piu’
competente ma soprattutto piu’ ricca da un punto di vista umano. Sei
proprio una bella persona: molto solare, disponibile e paziente……
continua ad organizzarti nei corsi ……sono davvero interessanti ma
senza DOLCI !!! Noi ci sentiremo,vero.
ciao Anna Rita

e Shoko,una deliziosa amica giapponese, che mi ha lasciato intravedere dietro la sua timidezza “gentile”, le sue radici, facendomi venire la voglia di approfondire, forse le chiederò lezioni..:

ciao Marica,
e grazie ancora di tutto, un feedback sul tuo corso? devo dirti sinceramente che ho apprezzato un po’ tutto è stata una totale full immersion nel mondo della maglia interpretata secondo il tuo stile.
Penso che sia io che Annarita siamo state attratte a partecipare non solo per il desiderio di imparare qualcosa di nuovo ma anche per immergerci in un discorso più vasto che non finisce semplicemente con delle tecniche di lavorazione. per quanto mi riguarda è stata davvero una bella occasione per cominciare a capire le prime metodologie e ad imparare a leggere delle istruzioni senza che mi sembrassero più un impresa impossibile.
chiaramente tre giorni sono solo l’inizio ma devo dire che sono stati più che sufficienti per darmi una infarinata generale

Se qualcuna delle iscritte degli anni passati volesse mandare il suo feedback, ringrazio in anticipo.

20140816-141136-51096148.jpg

Dalla tricothèque di Bergère de France,che come Phildar vende lana e cataloghi, che si comprano dal sito:
Qui l’originale:http://www.bergeredefrance.fr/customproduct/index/getPdf/id/107970http://www.bergeredefrance.fr/customproduct/index/getPdf/id/107970

Ferri 7 e 8

.. Lo farete in un baleno!
Se volete usare filato più sottile, per una misura 3 mesi seguite la spiegazione per 6 mesi ,e per la misura 6 mesi seguite la spiegazione per 12 mesi..
Per altre misure…usate l’ingegno!

Campione
11m per 13 ferri =10 cm.

Fiore all’uncinetto:uncinetto n3
Un fiore all’uncinetto fa da bottone.

Dietro:
Montare 29-32-34-37 m. Con i ferri . n° 7. Lav 2 ferri a legaccio.
Cont a m rasata e ferri n° 8.
Raglan :
A 8-8-9-11 cm (10-10-12-14 ferri) chiudere ai lati 2 m, poi diminuire a due m dai bordi ogni 2 ferri :
3 mesi:7 volte 1 m
6 mesi:8 v 1 m,
12 mesi: 9 v 1 m
24 mesi:10v 1 m. 1 m
Per diminuire a 2 m dal bordo: a destra dopo le prime due m ,lav due m ass al dir, a sin prima delle ultime 3 m fare un’accavallata,poi 1 dir.
Lav 1 ferro sulle 11-12-12-13 m. rest. Poi chiudere tutte le m.

Davanti sinistro
Montare 6-7-6-7 m. con i ferri . n° 8.
Lav a m rasata aumentando a sinistra ogni due ferri :
3-6 mesi:1 v3 m,2v2m,1v1m
12mesi:2v3m,1v2m,2v1 m.
24 mesi: 2 v 3 m., 1 v 2 m., 3 v 1 m.
Cont. sulle 14-15-16-18 m. ottenute.
Raglan :
A 7-7-8-10 cm (8-8-10-12 ferri ) a destra chiudere 2 m,poi dim a due m dal bordo ogni due ferri :
3 mesi : 5 v 1 m.
6 mesi : 6 v 1 m.
12 mesi : 7 v 1 m.
24 mesi : 8 v 1 m.

Scollo :
A 2 cm di altezza del raglan (10-10-12-14 ferri in totale), chiudere a sin:
3 mesi e 6 mesi : 4 v 1 m. Ogni 2 ferri.
12 mesi:2 v1 m ogni 2 ferri,2v1 m ogni 4 ferri.
24 mesi:3 v 1 m ogni due ferri,2 v 1 m ogni 4 ferri.
dopo l’ultima dim del raglan lav ancira 1 ferro sulle 3 m restanti, poi chiuderle.
Davanti destro come il sin ma in senso inverso.

Manica destra
Montare 19-21-22-24 m. con i ferri . n° 7. Lav 2 ferri a keg,
Cont a m rasata e ferri 8,aumentando ai lati a 1 m dal bordo :
3 mesi:1 v1 m ogni 6 ferri,1 v 1 m ogni 4 ferri.
6 mesi : 2 v 1 m. ts les 6 ferri.
12 mesi : 3 fs 1 m. ogni 6 rgs.
24 mesi : 2 v 1 m. ogni 8 ferri, 1 v ogni 6 ferri.
Cont. sulle 23-25-28-30 m. ottenute.
A 13-15-18-21 cm (18-22-26-30 ferri) chiudere ai lati 2 m, poi dim a ds come il davanti e sinistra ogni 2 ferri 1 v 3-3-4-4 m., 1v1 m e le 3 m restanti e allo stesso a sin dim come il dietro.
Manica sinistra come la destra ma con il raglan in senso inverso.
Finiture
Cucire i raglan
Bordi
Al dir del lavoro cominciando dal basso del davanti destro, lungo i davanti e dal dietro( finendo al basso del davanti sinistro), riprendere e lav al dir,70-80-90-100 m. Poi lav 2 ferri a legaccio e chiudere tutte le m sul rov del lav lavorando diritto.
Cucire i sottomanica e i fianchi.
Cucire il bottone all’uncinetto sul davanti destro a 1 cm dallo scollo, cucire un automatico sotto il bottone sul rovescio.

20140818-074347-27827535.jpg

Sempre dalla Tricothèque di Bergère de France,il cardigan con misure da 3 a 24 mesi,e anche questo da fare velocemente,con ferri 6,5.
http://www.bergeredefrance.fr/customproduct/index/getPdf/id/107971http://www.bergeredefrance.fr/customproduct/index/getPdf/id/107971

Punti utilizzati:
Punto riso – m rasata-
trecce su 6 m:
Treccia A ferri n 6,5
Ferro 1(dir del lav):1 rov,4 dir,1 rov
Ferri 2 e 4:1 dir,4 rov,1 dir.
Ferro 3:1 rov,4 m incrociate a destra(passare 2 m sul ferretto da trecce posto dietro il lav,lav al dir le due m succ,poi rimettere sul ferro le 2 m del ferretto e lavorarle al dir).
Rip sempre questi 4 ferri.

Treccia B, ferri. n° 6,5. Su 6 m.
come la treccia A ma con il ferretto davanti al lav.
Rip sempre questi 4 ferri
Campione
14 m per 17 ferri= un quadrato di 10 cm per lato.

Spiegazione
Si lavora in un unico pezzo cominciando dai davanti( che potrete anche lavorare assieme con due gomitoli, per poi ricongiungervi alla nuca a proseguire lavorando il dietro).

Davanti sinistro
Montare 24(25-27-28) m. lav a p riso.
al quinto ferro formare un’asola di una m a due m dal bordo( a 4 m dalla fine del ferro, sul dir del lav,lav due m assieme,1 gettato, poi terminare il ferro).
A 3 cm (6 ferri ) , cont. lavorando . 14(15-17- 18) m. a m rasata,6 m a treccia A,4 m a p riso,e fare altre 2-(2-3-3 )asole a 12(14- 10-12 )ferri d’intervallo tra loro .
Manica :
A 13(15-17-19 )cm (22-26-30-34 ferri ) ,aumentare a destr per la manica ogni due ferri ,2 volte 1 m, poi in una sola volta montare 19(22- 26-30) m.
Cont. sulle 45(49-55-60 )m. ottenute,lavorando 4 m a p riso ,31(35-41-46) m. a m rasata,6 m di treccia A,4 m a p riso.
Scollo :
A 17(19-21-23 )cm (30-34-38-42 feurri) ,diminuire a sinistra a 10 m dal bordo ogni due ferri:
3 mesi : 8 v 1 m.
6 mesi : 9 v 1 m.
12 mesi : 10 v 1 m.
24 mesi : 11 v 1 m.
per dim 1 m a 10 m dal bordo di sinistra,lav al primo ferro fino alle ultime 12 m,fare un’accavallata,poi le 6 m della treccia A,4 m a punto riso( vuol dire che per fare lo scollo in sbieco, si diminuisce prima della lavorazione della treccia e del bordo a p riso,stessa cosa si fará sul davanti destro).

A 26(29-32-35) cm (46-52-58-64 ferri) il davanti sinistro è terminato,lasciare in attesa le 37(40-45-49 )m. restanti.
Davanti destro
Montare 24-25-27-28 m. L
Av 6 ferri a p riso.
Cont. lavorando 4 m a p riso,6 m di treccia B,14(15-17-18 )m a m rasata.
Proseguire lavorando come il davanti sinistro ma in senso inverso e senza asole.
per diminuire 1 m a 10 m dal bordo destro,.: lav 4 m a p riso,6 m di treccia B,2 m assieme al diritto e terminare il ferro.
Dietro :
Riprendere le37( 40-45-49) m. del davanti sinistro lasciate in attesa e lavorarle cone si oresentano, montare per lo scollo del dietro 11(13-15-17) e lavorarle a p riso poi riprendere le 37( 40- 45-49 )del davanti destro.
lav . 5 ferri a p riso sulle 85( 93-105-115 )m.ottenute.
Al f succ,lav 4 m riso,23(26-31-35 )a m rasata,6 m di treccia A, 19(21-23-25) m. a m rasata,6 m di treccia B,23(26-31-35 ) a m rasata,4 m a p riso.m.
A 11(12-13-14 )cm (20-22-24-26 ferri ) dall’inizio del dietro,chiudere ai kati ogni due ferri,1 volta 19(-22-26-30 )m., 2 volte 1 m.
Cont. sulle 43( 45-49-51 )m. rest.
A 23(26-29-32) cm (40-46-52-58 ferri) dall’inizio del dietro ,lav 6 ferri a p riso su tutte le m poi chiudere( lavorando a p riso).
Finiture
Fare le cuciture dei fianchi e sottomanica,cucire i bottoni

20140815-084948-31788053.jpg

Questo il nome originale( almeno quello dell’antica Roma)

Il termine Ferragosto deriva dalla locuzione latina “feriae Augusti” (riposo di Augusto) indicante una festività istituita dall’imperatore Augusto che si aggiungeva alle esistenti e antichissime festività cadenti nello stesso mese, come i Vinalia rustica o i Consualia, per celebrare i raccolti e la fine dei principali lavori agricoli. L’antico Ferragosto, oltre agli evidenti fini di auto-promozione politica, aveva lo scopo di collegare le principali festività agostane per fornire un adeguato periodo di riposo, anche detto Augustali, necessario dopo le grandi fatiche profuse durante le settimane precedenti.

A STORIA – Tutto o quasi, è concesso a Ferragosto, almeno dal 18 avanti Cristo, da quando Augusto imperatore battezzò nel suo nome questo mese, facendone un’unica lunga festa: le «feriae Augusti», appunto, in onore di sole, fieno, e buonasorte; e di ogni divinità agricola. Il culmine ardente dell’anno, il mese prediletto da Pan saltellante fra i covoni. Vigilia di semine, quando l’uomo si gioca il futuro; quando ancora la luce abbaglia, ma già può cadere una foglia; e il tramonto è sempre lontano, ma un po’ più vicino che in luglio. Il Ferragosto di Roma non finiva mai. Il 9 si onorava Sol Indiges, il Sole Antenato: la vita. Il 12, Ercole Invitto: la forza. Il 13, Flora e Vertumno, dio delle stagioni, che si divorano l’una con l’altro. Poi Diana-Lucina, dea della luna e del parto: sull’Aventino, i servi brindavano con i padroni, ed era l’unica volta nell’anno che potevano farlo. Fra il 16 e il 17, onore a Portuno, dio dei porti: cioè degli approdi sicuri. Il 19, Vinalia Rustica: riti propiziatori di grasse vigne. Il 21, ecco il turno di Conso, dio dei «silos» si direbbe oggi, cioè protettore del frumento raccolto in un tempio sottoterra, che solo in quel giorno veniva aperto: personaggio un po’ bonaccione e un po’ infernale, poiché abitava ai piani bassi; e anche un po’ menagramo, visto che durante la sua festa vennero rapite le Sabine. La moglie di Conso, Ops Consiva, vegliava anch’ella sui raccolti e veniva onorata il 25 del mese. Così via, mentre l’estate declinava. Il 15 agosto, incastonato in mezzo a quelle celebrazioni, era giorno perfetto in cui finivano e ricominciavano le scorpacciate. Solo nel 383 dopo Cristo, quando il 15 agosto morì in Gallia l’imperatore Graziano, le masse si misero a dieta. Per poco
Nel corso dei festeggiamenti, in tutto l’impero si organizzavano corse di cavalli e gli animali da tiro, buoi, asini e muli, venivano dispensati dal lavoro e agghindati con fiori. Tali antiche tradizioni rivivono oggi, pressoché immutate nella forma e nella partecipazione, durante il “Palio dell’Assunta” che si svolge a Siena il 16 agosto. La stessa denominazione “Palio” deriva dal “pallium”, il drappo di stoffa pregiata che era il consueto premio per i vincitori delle corse di cavalli nell’Antica Roma.[1]

Nell’occasione, i lavoratori porgevano auguri ai padroni, ottenendo in cambio una mancia: l’usanza si radicò fortemente, tanto che in età rinascimentale fu resa obbligatoria nello Stato Pontificio.[2]
Da Wichipedia

FERRAGOSTO CRISTIANO - Il Ferragosto cristiano celebra l’Assunzione nei cieli – in corpo e in anima – di Maria Vergine, madre di Gesù Cristo: dogma della fede cattolica sancito da Pio XII nel 1950, e già prima presente nella tradizione apostolica cui si rifanno i cattolici. Ma anche in tradizioni orali e scritte di tutto il mondo antico, apocrife e no, in Occidente e in Oriente, da Giovanni Damasceno a Gregorio di Tours. Secondo queste tradizioni, Maria sarebbe spirata a Gerusalemme o a Efeso, dai 3 ai 15 anni dopo la morte del Cristo.
Per alcuni, sarebbe stata accompagnata nel suo viaggio celeste dall’arcangelo Gabriele, per altri da una nube misteriosa. Per altri ancora, prima di quel viaggio, il suo corpo trovò breve riposo nella Valle di Giosafatte. Sembra comunque che già prima del 500 l’Assunta venisse celebrata fra i cristiani di Palestina. Nel 451, al concilio di Calcedonia, l’imperatore Marciano chiede di poter custodire il corpo di Maria: è morta di fronte agli Apostoli, gli spiega Giovenale, vescovo di Gerusalemme, c’erano tutti meno San Tommaso. Ma quando lui ha fatto poi riaprire la tomba, non si è trovato più nulla: perciò si crede che il corpo sia stato portato in cielo. La tradizione è fondamentale anche per il cristianesimo ortodosso: che celebra la Festa della Dormizione della Madre di Dio, a coronare un digiuno di 14 giorni; o ancora più lungo, fino al 29, come accade fra i monaci del Monte Athos.
Dal Burundi al Liechtenstein, tutti i paesi (ufficialmente) cristiani festeggiano il Ferragosto. In Islanda è il Dag Marìu, giorno di Maria. Nella Germania cattolica è il Maria Himmelfahrt, il transito al cielo di Maria. E c’è sempre la storia di una donna a marcare la tradizione. I pellegrini che vanno stamane al monastero cinquecentesco di Sucevita, il più grande della Bucovina, fra le mura affrescate di blu, scarlatto e smeraldo, ricordano colei che portò per 30 anni i mattoni, con il suo carro a buoi, e vive ancora in una testa scolpita nel cortile. Negli affreschi c’è Costantinopoli assediata, c’è il Giudizio Universale (che ritrae purtroppo turchi ed ebrei fra i dannati), ci sono le fiamme e la Bestia: il pittore non finì il suo lavoro, morì cadendo dalla scala e nessuno più si ricorda di lui; ma la donna è ancora lì, e a Ferragosto c’è ancora chi sfiora la sua testa di pietra.
Da :http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2003/08_Agosto/14/ferragosto-nel-mondo.shtmlhttp://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2003/08_Agosto/14/ferragosto-nel-mondo.shtml

Il Ferragosto durante il Fascismo

La tradizione popolare della gita di Ferragosto nasce durante il ventennio fascista. A partire dalla seconda metà degli anni venti, nel periodo ferragostano il regime organizzava, attraverso le associazioni dopolavoristiche delle varie corporazioni, centinaia di gite popolari, grazie all’istituzione dei “Treni popolari di Ferragosto”, con prezzi fortemente scontati.[3]

L’iniziativa offriva la possibilità anche alle classi sociali meno abbienti di visitare le città italiane o di raggiungere le località marine o montane. L’offerta era limitata ai giorni 13, 14 e 15 agosto e comprendeva le due formule della “Gita di un sol giorno”, nel raggio di circa 50-100 km, e della “Gita dei tre giorni” con raggio di circa 100-200 km.[4]

Durante queste gite popolari la maggior parte delle famiglie italiane ebbe per la prima volta la possibilità di vedere con i propri occhi il mare, la montagna e le città d’arte. Nondimeno, dato che le gite non prevedevano il vitto, nacque anche la collegata tradizione del pranzo al sacco.

Il Ferragosto nella cultura di massa

In Lombardia e Piemonte, fino ai primi decenni del XX secolo, era uso “dare il ferragosto” (in lombardo dà el faravóst) che consisteva nel donare emolumenti in denaro o in beni commestibili alle maestranze, da parte dei datori di lavoro, in modo che le famiglie potessero trascorrere lietamente il giorno di Ferragosto. Nei cantieri edili, verso la fine di luglio, veniva fissato dai muratori un grande ramo d’albero sulla parte più elevata del fabbricato in costruzione, detta pianta del faravóst, che serviva scherzosamente a rammentare all’impresario l’imminente esborso della tradizionale mancia.
A Torino, fino alla metà del XX secolo, molti cittadini si recavano per pranzare nel ristorante o al sacco nel parco in riva al Po, adiacenti alla chiesa della Madonna del Pilone. Tale costumanza era denominata “Festa dle pignate a la Madona dél Pilòn”, ovvero “Festa delle pentole alla Madonna del Pilone”.[5]
A Porto Santo Stefano il giorno di Ferragosto, si svolge il Palio dell’Argentario, antica gara remiera.
A Montereale, nel prato adiacente l’Abbazia della Madonna in Pantanis, il giorno di Ferragosto si tiene la gara poetica tra cantori a braccio.[6]
La smorfia napoletana assegna al Ferragosto il n. 45
A Pozzuoli il 15 agosto si apre con una processione che parte dalla chiesa della Madonna Assunta e passa per le vie del centro storico, mentre nel pomeriggio al Molo Caligoliano (porto) si tiene una sfida chiamata “O Pennone” o Palo di Sapone dove i concorrenti devono riuscire ad arrivare in cima e recuperare una bandierina sul palo cosparso di sapone.
A Sarteano il 15 agosto, poco prima del tramonto, si svolge la Giostra del Saracino, gara di abilità tra cavalieri appartenenti alle cinque contrade del comune, risalente al XVI secolo e preceduta da un suggestivo corteo storico in costume.
A Messina il 15 agosto si svolge la tradizionale Festa dell’Assunta, con la processione della Vara. Fu costruita nel 1535, in onore dell’imperatore Carlo V, in quell’anno in visita in città. La macchina votiva (alta 13,5 metri, dal peso di 8 tonnellate) viene letteralmente trainata da migliaia di fedeli, vestiti di bianco e a piedi scalzi, tramite delle lunghe corde, su un percorso di oltre 2 km precedentemente bagnato. Dalle 23.00 un grande spettacolo pirotecnico, visibile da tutto lo Stretto, chiude la giornata di festa.

A Roma il piatto tradizionale del pranzo di Ferragosto è costituito dal pollo in umido con peperoni, spesso preceduto dalle fettuccine ai fegatelli e seguito da cocomero ben freddo.[9]

Sull’Appennino tosco-emiliano, per Ferragosto è costumanza sfornare e consumare piccole ciambelle dolci all’anice, variamente confezionate, come il Biscotto di mezz’agosto di Pitigliano o lo Zuccherino montanaro bolognese di Grizzana Morandi.[11]
Il Ferragosto nella musica

L’opera lirica “Pagliacci” del compositore napoletano Ruggero Leoncavallo si svolge proprio nel giorno di Ferragosto (“Oh, che bel sole di mezz’agosto!”; “Per la Vergin pia di mezz’agosto!”)
Il Ferragosto nel cinema

Ferragosto in bikini, è una commedia italiana girata nel 1961. Regia di Marino Girolami, Sceneggiatura di Tito Carpi e Marino Girolami. Personaggi e interpreti: Walter Chiari, Mario Carotenuto, Valeria Fabrizi, Raimondo Vianello, Lauretta Masiero, Carlo delle Piane, Tiberio Murgia, Toni Ucci, Bice Valori, Marisa Merlini; il film rappresenta una serie di personaggi caratteristici che si incontrano sulla spiaggia di Fregene;
Il sorpasso è un film italiano del 1962, diretto da Dino Risi, con Vittorio Gassman, Catherine Spaak e Jean-Louis Trintignant. La narrazione del film inizia “nella Roma deserta di un Ferragosto qualunque”.
L’ascensore, terzo episodio di Quelle strane occasioni, film commedia in tre episodi del 1976. L’episodio è diretto da Luigi Comencini, con Alberto Sordi e Stefania Sandrelli, e racconta della giovane Donatella (Stefania Sandrelli) che resta chiusa in compagnia di un maturo monsignore (Alberto Sordi) nell’ascensore di un palazzo deserto per le feste di Ferragosto.
Il giorno dell’assunta, film italiano del 1977 diretto da Nino Russo con Leopoldo Trieste e Tino Schirinzi, film surreale ambientato interamente in esterni, per le strade deserte di Roma.
Un sacco bello, film italiano del 1980 diretto ed interpretato da Carlo Verdone sullo sfondo di una Roma ferragostana, assolata e deserta.
Quinze août, 15 août, (15 agosto) è un cortometraggio francese (10 minuti) di soggetto drammatico, diretto da Nicole Garcia nel 1986, con Ann-Gisel Glass, Nicole Garcia e Jean-Louis Trintignant nella parte del marito infedele.
15 août (tit. italiano: “15 agosto. Non sarà una vacanza per tutti”) è un film francese diretto da Patrick Alessandrin nel 2001, con Richard Berry, Jean-Pierre Darroussin e Charles Berling che vengono abbandonati dalle mogli nel giorno di Ferragosto e così costretti a dover badare ai loro numerosi figli.
Pranzo di ferragosto, film italiano del 2008 diretto da Gianni Di Gregorio. Vincitore del Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” alla 65ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia

Il Ferragosto nella letteratura

Alberto Moravia, Scherzi di Ferragosto il Racconti romani, 1954;
Carlo Cassola, Ferragosto di morte (romanzo), Reggio Emilia, Ciminiera, 1980, collana “Narrare oggi”;
Arturo Carlo Jemolo, Scherzo di Ferragosto, Roma, Editori Riuniti, 1983;
Renato Olivieri, Maledetto Ferragosto, prefazione di Raffaele Crovi, Milano, Rizzoli, 1983 e altre edizioni (Il commissario Ambrosio indaga sulla morte misteriosa di Andrea Bulgari trovato cadavere nella sua camera da letto in un giorno di Ferragosto. Milano è il luogo in cui si svolge la vicenda);
Raffaele Crovi, Ladro di Ferragosto, Milano, Frassinelli, 1984;
Salvatore Gabriele, Ferragosto, Coppola editore, 2002;
Gianfranco Miroglio, Ferragosto, Acqui Terme, Impressioni Grafiche, 2002;
Paolo Cevoli, Mare mosso, bandiera rossa: Ferragosto a Roncofritto. Romanzo!, Milano, Kowalski, 2003;
Gino Pugnetti, Vendetta tremenda vendetta, Meridiano zero, 2003 (Incipit: “Era la mattina di Ferragosto, il primo Ferragosto del dopoguerra, quello del 1945″);
Note

^ Lodovico Antonio Muratori, Dissertazioni sopra le antichità italiane, Barbiellini, Roma, 1755, tomo II, pag.32
^ Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, Tipografia Emiliana, Venezia, 1843, volume XXIII, pag.155
^ Michele Ventrella, Gite fuori porta a Ferragosto, Corriere del Mezzogiorno, 14 agosto 2012
^ Alberto De Bernardi, Una dittatura moderna: il fascismo come problema storico, Paravia, Milano, 2001
^ Vecchie, care consuetudini…, La Stampa, 19 agosto 1922, pag.4
^ Roberta Tucci, I “suoni” della campagna romana, Rubettino, Soveria Mannelli, 2003
^ Attilio Zuccagni-Orlandini, Corografia fisica, storica e statistica dell’Italia e delle sue isole, Presso gli Editori, Firenze, 1842
^ Annalisa Barbagli, La cucina di casa del Gambero Rosso, GRH, 2002
^ Alberto Sordi, E a Ferragosto mangiate con me … se ce la fate, La Stampa, 12 agosto 1988
^ AAVV, Laghi italiani – Guide Lancia, Touring Club Editore, Milano, 2001, pag.88
^ AAVV, L’Italia dei dolci, Touring Club Editore, Milano, 2004, pag.82-85
Da Wikipedia

Festa solo italiana, o quasi, a Marcopoulos, nell’isola greca di Cefalonia, decine di serpentelli con una croce nera sulla testa sbucheranno infatti dalle pietraie per entrare nella chiesa della Lagkubardas (Madonna dei Serpenti) a farsi benedire e accarezzare dai fedeli. Poi torneranno alle loro tane. Succede ogni anno, in questo giorno. La scienza non ha risposte, ma la tradizione sì: dice che, un 15 agosto di 600 anni fa, le monache di laggiù videro all’orizzonte la vela con la mezzaluna del Turco, e chiesero a Maria di essere tramutate in bisce, pur di scampare ai pirati. Furono esaudite, sulle testine restò una croce. E nel secolo XXI, ancora, i pellegrini possono accarezzare i rettili senza temerne i morsi, anzi chiedendo loro la fortuna.
L.
Da:http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2003/08_Agosto/14/ferragosto-nel-mondo.shtmlhttp://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2003/08_Agosto/14/ferragosto-nel-mondo.shtml

E..Diego e Marco( gli altri 3 sono in montagna,sotto l’acqua..) augurano a tutti un buon ferragosto!

20140815-092816-34096030.jpg

Un bel cardigan fuxia

20140812-102619-37579845.jpg

Irresistibile il cardigan fuxia con la parte traforata,gentilmente offerto da

http://blog.loveknitting.com/wp-content/uploads/2014/08/LW4313EN.pdfhttp://blog.loveknitting.com/wp-content/uploads/2014/08/LW4313EN.pdf

NON è un topdown..quindi per chi ancora il topdown non lo ha capito,ma anche per ricordare quanto sia più complicato ritornare a lavorare in modo tradizionale..!

Misure :2-4-6-8 anni
Misure capo finito:
Busto. : 69 (72, 80, 83) cm
Lunghezza : 33 (35.5, 40.5, 46.5) cm ( con il bordo non arrotolato)

Cosa vi serve per realizzarlo:

RED HEART® Detroit: 2 (2, 2, 3) gomitoli 08305 Candy
Oppure
RED HEART® Lisa: 4 (4, 4, 6)) gomitoli 08305 Candy
Ferri : 3.75 mm
4 (5, 5, 6) bottoni diametro 16-19 mm
Campione:
23 m = 10 cm
32 ferri = 10 cm a m rasata

Abbreviazioni
M1L = Make 1 Left (aumento intercalare sinistro) – inserire il ferro di sinistra dal davanti indietro nel filo che unisce due m,metterlo sul f di sin e lavorarlo al dir ritorto per evitare il buco
M1R = Make 1 Right (aumento intercalare destro) – inserire il f di sin dal dietro in avanti sotto il filo che unisce due m e lav al dir ma girato per prevenire il buco

Punti
Coste 1/1 su un n dispari di m.
Ferro 1( dir del lav): 2 dir,”1 rov,1 dir” rip fino all’ultima m,1 dir
Ferro 2: 2 rov”1 dir,1 rov” rip fino all’ultima m,1 rov.
Rip sempre questi 2 ferri

P traforato (multiplo di 6 m + 3)
Ferro 1( dir del lav): 1 dir”1 gettato,1 accavallata,1 dir,2ass al dir,1 gett,1 dir” ripetere fino alla fine.
Ferro 2 rov.
Ferro 3: 2 dir”1 gett,1 acc doppia( pass 1 m,lav 2 m ass al dir,acc la m passata sulle due lav ass),1 gett,3 dir” rip fino alle ultime 5 m:1 gett,1 acc doppia,1 gett,2 dir.
Ferro 4 rov
Rip sempre questi 4 ferri.

Dietro
montare 73 (79, 85, 91) m.e lav a m rasata per 4 (4, 6, 6)ferri poi a coste per i 4 (4, 6, 6) ferri
Proseguire a m rasata per due ferri aumentando 2 m al primo ferro=.
75 (81, 87, 93) m.
Lav poi il punto traforato per 6 (7, 8, 9) ripetizioni verticali(24 ferri).
Proseguire a m rasata fino a 19 (20.5, 24, 28) cm dall’inizio finendo con un ferro sul rov del lav.

Scalfi

F succ-(dir del lav):chiudere 6 (7, 6, 6) m all’inizio dei succ 2 ferri,dim 1 m ai lati del f succ,e ad ogni ferro per 16 (16, 18, 20) volte,quindi ogni 4 ferri per 1 (2, 2, 2) volte,in questo modo:1 dir,ssk,dir fino alle ultime 3m:2 ass al dir,1 dir.
Chiudere le rimanenti 27 (29, 33, 35) m.

Davanti destro
Montare 35 (37, 41, 43) m.
Lav a m rasata ,iniziando con un ferro dir,per 4 (4, 6, 6) ferri.
Lav poi a coste 1/1 per altri 4 (4, 6, 6) ferri..
Lav altri 2 ferri a m rasata,aumentando 4 (2, 4, 2) m lungo il primo ferro= 39 (39, 45, 45) m
Proseguire poi con il punto traforato per 6 (7, 8, 9) ripetizioni verticali.
Cont a m rasata fino a 19 (20.5, 24, 28) cm ,finendo con un ferro sul dir del lav.
Raglan e scollo
F succ( rov del lav) chiudere 6 (7, 6, 6) m al bordo dello scalfo,dim 1 m alla fine del f succ,e.poi ad ogni ferro per 16 (16, 18, 20) volte,poi ogni 4 ferri per 1 (2, 2, 2) volte,in questo modo: lav fino alle ultime 3 m:2ass al dir,1 dir.
Allo stesso tempo,arrivati a 25.5 (28, 32, 37) cm ,al rov del lav,fare lo scollo,chiudendo 7 (5, 8, 6) m al bordo dello scollo,quindi 1 m a tutti i ferri sul dir del lav per 7 (7, 9, 9) volte, in questo modo:1 dir,ssk,finire il ferro.
Chiudere le m rimaste.
Davanti sinistro
Montare 35 (37, 41, 43) m.
Lav a m rasata cominciando con un f dir,per 4 (4, 6, 6) ferri.
Lav poi a coste 1/1 per 4 (4, 6, 6) ferri.
Lav 2 ferri a m rasata aumentando 4 (2, 4, 2) m lungo il primo ferro=39 (39, 45, 45) m
Lavorare 6 (7, 8, 9) ripetizioni del punto traforato.
Proseguire a m rasata fino a 19 (20.5, 24, 28) cm ,terminando con un ferro sul rov del lav.
Raglan e scollo
Ferro succ(dir del lav): Chiudere 6 (7, 6, 6) m allo scalfo ,dim 1 m all’inizio del f succ, sul dir del kav,e poi a tutti i ferri per 16 (16, 18, 20) volte,poi ogni 4 ferri per , then every 4th row 1 (2,2, 2) volte,in questo modo:1 dir,ssk,finire il ferro.
Allo stesso tempo,arrivati a 25.5 (28, 32, 37) cm ,sul dir del lav,fare lo scollo,chiudendo 7 (5, 8, 6) m ,poi diminuire 1 m dalla parte dello scollo ad ogni ferro sul dir del lav,per 7 (7, 9, 9) volte ,in questo modo: lav fino alle ultime 3 m:2 ass al dir,1 dir.
Chiudere le m rimaste.
Maniche
Montare 35 (37, 41, 43) m.
Lav a m rasata per 4 (4, 6, 6) ferri.
Lav a coste 1/1 per 4 (4, 6, 6) ferri.
Lav a m rasata per due ferri,aumentando 4 (2, 4, 2) m lungo il primo ferro.=39 (39, 45, 45) m.
F succ( dir del lav): lav 6 (7, 8, 9) ripetizioni verticali del punto traforato,poi a m rasata .
Allo stesso tempo,aumentare 1 m ai lati del ferro al primo ferro del punto traforato ,e poi ogni 8(6-8-6) ferri per 4 (4, 6, 6) volte,quindi ogni 8 ferri per 0 (2, 0, 2) volte,lavorando le m aumentate a punto traforato ,appena si rende possibile: 1 dir,M1R, lav fino all’ultima m:M1L, 1 dir=49 (53, 59, 63) m.
Cont a lav fino a 18 (20.5, 23, 24) cm ,finendo con un ferro sul rov del lav.

Arrotondamento della spalla
F succ( dir del lav): chiudere 6 (7, 6, 6) m all’inizio dei succ 2 ferri,dim 1 m ai lati del ferro,ogni due ferri per 13 (13, 17, 17) volte,quindi ogni 4 ferri per 3 (4, 3, 4) volte,in questo modo:1 dir,ssk,dir fino alle ultime 3 m,2 ass al dir,1 dir.
Chiudere le rimanenti 5 (5, 7, 9) m.
Finiture
Cucire i raglan,i fianchi e le maniche.

Bordo dei bottoni
Al dir del lav,iniziando dal basso del davanti sinistro,riprendere e lav al dir,
63 (71, 81, 93) m lungo il davanti sin,lav a coste 1/1 iniziando al rov del lav,per 6 (6, 6, 8) ferri,poi chiudere lavorando a coste.

Bordo delle asole
Mettere un segno per 4 (5, 5, 6) asole,equamente distanziate al bordo del dav destro,con la prima asola a 1.5 cm sopra la parte inferiore del bordo a coste,e l’ultima a 1,5 cm dalla fine,sotto lo scollo,e le rimanenti 2 (3, 3, 4) asole a uguale distanza tra loro.
Al dir del lav,iniziando al fondo del bordo a coste,riprendere e lav al dir 63 (71, 81, 93) m lungo il davanti destro,e lav a coste 1/1 ,al rov del lav, per 6 (6, 6, 8) ferri, lavorando le asole al terzo ferro in corrispondenza dei segni,in questo modo:
Asole( rov del lav):[lav fino al segno,1 gettato,lav due m assieme (lavorarle due as al dir se la m succ è rov,o 2 m ass al rov se la m succ è dir)] per 4 (5, 5, 6) volte,finire il ferro.
Chiudere le m lavorando a coste,

Bordo dello scollo
Al dir del lav,iniziando dal centro del bordo dei bottoni,riprendere e lav al dir 77 (75, 93, 91) m attorno allo scollo,lav a coste 1/1 iniziandi al rov del lav,per 6 (6, 8, 8) ferri, e diminuendo , 8 (8, 12, 12) m a coste nel primo ferro=69 (67, 81, 79) m.
Proseguire poi a m rasata per 4 (4, 6, 6) ferri, quindi chiudere lavorando rov.
Cucire i bottoni e nascondere i fili.

20140811-093007-34207865.jpg ..e qui si va sul difficile ,lo so..intanto bisogna essere esperte nel tradurre i modelli dall’inglese( più facile di quello che si può pensare, per chi sa lavorare a maglia, ci sono in rete molti elenchi di traduzione dei termini della maglia dall’inglese, uno ad esempio é il Betta’s knitionary chi ho pubblicato anche nel blog) E poi sapere che cos’é un “kal”: sta per knit along, cioè lavoriamo assieme lo stesso modello di cui verranno date le istruzioni poco alla volta.. Ho fatto una cosa simile l’inverno passato, chiamandolo italianicamente “lac”.( lavoriamo.. In compagnia!) Spesso i  kal sono a pagamento, ma questo vi viene gentilmente offerto se lo acquistate entro la fine di agosto applicando un codice:sbm2014 se siete già iscritte a Ravelry. Qui il link:http://www.ravelry.com/patterns/library/sweaterbabes-mystery-scarf-knit-alonghttp://www.ravelry.com/patterns/library/sweaterbabes-mystery-scarf-knit-along

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 4.252 follower