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Archive for the ‘TECNICHE-SPIEGAZIONI’ Category

Quando si deve creare una bordura allo scollo o sul davanti si può fare “riprendendo ” le maglie , servono:

1 ferro( uno dei due con cui poi continuerete il lavoro)

un uncinetto

un gomitolo della lana con cui dovrete fare il bordo.

il diritto del lavoro davanti,nella mano destra l’uncinetto,il ferro sotto il braccio destro,si pesca il filo del gomitolo con l’uncinetto nella prima m a destra,non sotto il filo ma proprio sotto una m,e si posa sul ferro di destra,e così via fino alla fine,cercando di riprenderle in modo regolare,non troppe (il bordo sarebbe troppo lento) e non troppo poche(ovviamente creerebbe scollature strette o bordi corti rispetto al resto del lavoro).

Spesso nelle spiegazioni trovo scritto:” riprendete 3  maglie ogni 4″ , dipende, se dovrete far coincidere le coste del bordo con quelle del lavoro sottostante allora le riprenderete tutte  e magari ne salterete una agli angoli.

In genere le spiegazioni danno il n. di m da riprendere e corrispondono abbastanza.

Ho trovato un video vi fa vedere come si possono riprendere le maglie, qui lo fa con  con il ferro invece che con l’uncinetto, comunque il principio rimane lo stesso.

Quest’altro video vi mostra come si fa con l’uncinetto ma partendo da sinistra

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Quando si finisce la lavorazione delle spalle sia del davanti che del dietro, invece di chiudere le m si lasciano sul ferro, poi si accosta spalla del dietro a quella del davanti, i due davanti all’interno e le punte dei ferri vestro destra e con un terzo ferro si chiudono le m, eccovi un video che ve lo mostra.

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Per cucire 2 parti a m legaccio, cliccate qui

, per imparare a cucire in modo invisibile 2 parti a m rasata, cliccate qui.

e questa la tecnica  per  cucire le spalle e quest’altra per attaccare le spalle al corpo

Come attaccare un collo lavorato a parte:http://www.youtube.com/watch?NR=1&v=QTGOq_Okyes

come attaccare un collo A COSTE lavorato a parte:http://www.youtube.com/watch?v=tJj9j5_bvkQ&feature=related

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asole volanti

Si fanno con l’ago ( da lana se state lavorando con la lana) al bordo di un’apertura. guardatevi questo video QUI.

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LAVAGGIO

Purtroppo la lana con i lavaggi frequenti ,tende ad infeltrire,soprattutto i capi dei più piccoli che necessitano di cambi frequenti anche durante la stessa giornata,

Per questo intanto usare lane irrestringibili e poi prestare qualche attenzione.

io faccio così:trattare velocemente la macchia con qualche goccia dei comuni toglimacchie che ci sono in giro,io uso il Vanish,tanto per non fare nomi,poi sciogliere del detersivo per la lana (molto poco altrimenti vi ci vorranno molti risciacqui) in poca acqua tiepida e lavare velocemente il capo,togliere l’acqua in eccesso senza troppo torcere e stringerlo dentro un asciugamano.

Se i capi sono parecchi,dopo il risciacquo a mano si possono centrifugare in lavatrice nella centrifuga breve, gli toglierà l’acqua in eccesso senza fare danni e poi stenderli stesi (ma questo punto senza il peso dell’acqua è meno importante) mai sul termosifone e mai al sole che ingiallisce irrimediabilmente, non so perchè c’è l’abitudine di stenderli sopra ad un asciugamano, ritengo che questo renda l’asciugatura più lunga e quindi che favorisca l’infeltrimento, io , dal momento che ho tolto il peso dell’acqua, li stendo  appoggiati sopra uno stendino.

le lavatrici hanno il programma lana, e va bene per le lane “secche”, per quelle più morbide , a causa dei tanti risciacqui, spesso fa infeltrire la lana.

La lana poi non ha bisogno di ammorbidente, questo me l’ha detto un produttore, l’ammorbidente appiattisce la fibra ( soprattutto quella del cashmere)

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Se state traducendo un modello dall’inhlese dove ogni tecnica è riassunta con una sigla, qui in “Knittinghelp”potrete trovare il significato delle sigle spiegate con un video per di più muto in modo da non confondervi

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Vuol dire creare un disegno usando fili di colori diversi.

Normalmente si segue uno schema, cambiando i colori a seconda di come viene indicato

Se vi è un unico motivo centrale si lavora con 3 gomitoli: il primo per la maglia di base, il secondo per il colore diverso il terzo per la continuazione della maglia base.

Esistono nelle mercerie dei piccoli “attrezzi” attorno ai quali si può avvolgere una certa quantità di lana.

Quando si cambia colore bisogna incrociare dietro i due fili diversi prima di lavorare la nuova maglia, altrimenti il lavoro rimane separato.

Nel caso invece di motivi che continuano per tutto il capo, si lavora contemporaneamente con i fili che occorrono che andranno incrociati dietro ad ogni cambio di filo ma anche quando il filo rimane lo stesso, ad evitare che penda o tiri.

Questo video vi illustrerà meglio il passaggio.

Nella categoria”schemi” ne ho inseriti alcuni e  mano mano che li trovo li inserirò.

Uno dei miei nipoti( quello allergico alla lana-come-era-suo-padre-da-piccolo) accetterà di mettersi un pullover fatto da me solo se gli metto un dinosauro, anzi mi ha detto un” brontosaurus “credo “rex”, e mi pare che ha anche aggiunto ” che ride” ( o forse era che corre?)

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completo ..per Flavia naturalmente!

19 maggio 2010 di marica | Modifica

La tutina è la stessa del modello ” per Giacomo”, e il piccolo cardigan è la versione femminile di quello sempre fatto per Giacomo, con quella lana bellissima piena di colori che io chiamo” mille colori”, che dona un effetto jacquard ma è un solo filato.

la produce la Sesia e Adriafil,e la trovate on line anche da Garnstudio.

Il modello del golfino è quello che io prediligo, perchè è facile e alla fine le uniche cuciture saranno quelle dei sottomanica.

Ferri 3 per il pantaloncino, dove, almeno in questo caso, la lana è più sottile , il cardigan io l’ho fatto con i ferri 3,25 che ho trovato in inghilterra,ma che credo si possano trovare anche con internet, ma con questa lana avrei potuto usare anche ferri 3,5.

misure 3 mesi ( se si aumenta lo spessore della lana o dei ferri, e si allungano le maniche di 2 cm andrà bene anche per i 6 mesi)

punti: m rasata,

chiusura picot ai ferri ( per chi lo sa fare viene benissimo all’uncinetto): si chiudono 3 maglie, si mette la m rimasta sul f di destra assieme alle altre a sinistra e a queste se ne aggiungono 2 montandole ex novo, poi si chiudono 6 maglie, di nuovo si mette la m rimasta sul ferro di destra a sin, si aggiungono 2 m, se ne chiudono 6 e così via fino ad aver chiuso tutte le maglie.

maglia legaccio

lana 2 millecolori effetto jacquard” – 1 gomitolo, 2 gomitoli fuxia per il pantaloncino.

Ho fatto anche le scarpine fuxia finite al bordo con un giro di picot.

Montare 60 maglie, lavorare 4 ferri a legaccio( tutti i ferri al diritto), poi iniziare il ferro degli aumenti a gettato ( passare il filo sul ferro di destra e continuare a lav, poi al rovescio lavorare il gettato dando origine così ad una nuova maglia.):

Lavorando a m rasata fare: 10 m al diritto (davanti destro), 1 gettato, 2 diritti, 1 gettato, 6 diritti ( spalla destra),1 gettato, 2 diritti, 1 gettato, 20 diritti ( dietro), 1 gettato, 2 diritti, 1 gettato, 6 diritti ( spalla sinistra), 1 gettato, 2 diritti ,1 gettato, 10 diritti( dav sinistro).

continuare questi aumenti sempre ogni 2 ferri sul diritto del lavoro, per altre 16 volte sempre dopo l’ultimo gettato e prima e dopo le due maglie,: quindi 8 aumenti per ferro per 17 ferri=196 maglie.

Finiti gli aumenti per il raglan, e dopo aver lavorato un ferro a rovescio, lavorare a diritto le prime 28 maglie ( davanti destro), mettere su una spilla le successive 42 ( manica), continuare a lavorare le 56 seguenti ( dietro), mettere su una spilla altre 42 ( altra manica) e finire di lavorare le ultime 28 ( dav sinistro).

Lavorare a m rasata sul corpo del golfino per 12 (o 15 per una misura più grande) cm, poi chiudere con il filato in tinta unita con 3 ferri a legaccio e 1 ferro di “picot”.

Riprendere le maniche e lavorare a m rasata facendo dopo aver lavorato 2 cm a m rasata, sui due lati all’interno di 2 m, 3 diminuzioni ogni 3 cm circa, = 34 m, poi chiudere con 3 giri d legaccio e 1 giro di “picot”

Riprendere con il sistema dell’uncinetto ( o come vi viene meglio) le maglie dei 2 davanti , e dopo 3 giri a m legaccio, chiudere con 1 giro di picot.

Chiudere i sottomanica e attaccare i bottoncini( ho scelto sia per il golfino che per il pantaloncino, di piccoli cuoricini rosa fuxia, che si infilano bene tra le maglie anche senza asole.

TUTINA

Lana merino

Misure nascita-3-6 mesi

punti: m rasata, coste 2/2

ferri 3 ( vanno bene anche 3,5 se avete una mano non troppo lenta, l’ideale sarebbe 3 ,25, si trovano su internet)

DIETRO

Si inizia a lavorare dalla gambina sinistra, io qui , per raccordare il modello a quello del cardigan, ho usato un colore più scuro per il montaggio

montare 29 ( 32-35 )m e lav 2 cm di coste 2/2 , continuare a m rasata aumentando a sin al’interno di 2 m ogni 2 f 5 v 1 m.

A 6 cm di altezza lasciare il lavoro in sospeso, fare l’altra gambina in modo speculare, unirle su du unico ferro e lav a m rasata fino a 15 ( 16.17) cm totali e iniziare a lav a coste 2/2 e lav per

6 cm, chiudere con il colore più scuro.

DAVANTI

Come il dietro solo prevedere delle asole nella parte a coste dopo 2 e 4 cm e a ai lati delle 34 m centreli.

Bretelle

Con ferri più piccoli montare 11 m e lav a coste 1/1 per 25 (30-35 ) cm.

Chiudere

cucire i due pezzi, le bretelle e i bottoni

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Guardatevi questo video di garn studio

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