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Grazie ad una gentile lettrice, ho fatto questa stupefacente scoperta: quello che noi comunemente chiamiamo punto maglia( quello che si fa con l’ago per chiudere un lavoro) nel mondo anglosassone viene chiamato:”Kitchener st” e non sapevo perchè, ma ecco l’origine:

Lord Kitchener era anche un appassionato di lavoro a maglia, al punto di farsi ritrarre durante la guerra boera con in mano i ferri e un calzino in lavorazione (il ritratto è attualmente esposto alla National Portrait Gallery di Londra). Gli si attribuisce l’invenzione della chiusura a punto calza (in inglese Kitchener stitch).

NPG 1782; Horatio Herbert Kitchener, 1st Earl Kitchener of Khartoum by Sir Hubert von Herkomer, and  Frederick GoodallKitchener  associò il suo nome a quello delle donne britanniche nel  progetto della croce rossa per rendere più confortevole la vita ai soldati canadesi, americani e inglesi   con lavori a maglia di sciarpe e calzini  e guanti ; disse infatti di avere contribuito  nel disegno della lavorazione delle calze  chiudendo le punte  a punto maglia con l’ago:” square-ish ‘grawfted’ toe”la punta sembra senza cuciture  cosa che rende più confortevole  indossarli per le truppe  e che fu meglio conosciuta con il nome di ‘Kitchener stitch’.

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http://www.shorpy.com/node/7100

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..e potrei pubblicarne tante altre..

provate a cercare nel web:Men knitting..

Eccovi la tecnica:

Biografia

Kitchener nacque a Ballylongford nella contea di Kerry, in Irlanda. Suo padre era il Tenente Colonnello Henry Horatio Kitchener, sua madre Frances Anne Chevallier-Cole. Proveniva da una famiglia benestante appartenente alla borghesia protestante irlandese. Suo padre era un proprietario terriero: aveva acquistato infatti dei terreni in Irlanda dopo la Carestia della Patata. Quando la famiglia si trasferì in Svizzera per cercare di curare la tubercolosi di cui era affetta la madre, il giovane Horatio fu mandato all’Accademia militare Reale a Woolwich. La sua prima partecipazione ad un conflitto fu quando, durante la guerra franco-prussiana del 1870 si arruolò come volontario, servendo in un ospedale da campo francese.

Carriera Militare

Ufficiale di colonia, riorganizzò l’esercito egiziano dopo la morte del generale Gordon a Khartum, e nel 1898 lo guidò nella battaglia di Omdurman contro i dervisci del Mahdi, Muhammad Ahmad bin Abd Allah: la perfetta preparazione dell’impresa, particolarmente difficile sul piano logistico, e l’uso innovativo e micidiale delle mitragliatrici, diedero una facile vittoria a Kitchener. In seguito alla vittoria fu creato nobile dalla Regina Vittoria che gli concesse il titolo di Barone Kitchener di Karthoum. Nel 1902 e nel 1914 rispettivamente Edoardo VII e Giorgio V lo elevarono di grado nella Paria, nominandolo prima visconte poi conte Kitchener. Giocò un ruolo fondamentale nella riorganizzazione dell’esercito britannico durante la seconda guerra Boera, come capo di stato maggiore e principale collaboratore del comandante supremo, il feldmaresciallo Frederick Roberts. Fu proprio Kitchener, divenuto comandante in capo nel gennaio 1901, ad introdurre l’uso dei campi di concentramento durante la guerra anglo-boera: ne furono vittime non meno di ventiseimila donne e bambini.

Nel 1902, dopo la fine della Guerra Boera, fu nominato Comandante in Capo dell’Esercito Reale Indiano, carica che tenne fino al 1909. Durante la prima parte del suo mandato, agì di concerto con il viceré dell’India Lord Curzon, riuscendo a migliorare di molto la condizione generale delle forze armate indiane. Quando però cercò di concentrare nelle sue mani ogni decisione riguardante l’ambito militare, entrò in conflitto con Lord Curzon. Quest’ultimo, uscendo sconfitto dal braccio di ferro con il generale, si dimise. Kitchener nonostante avesse conoscenze influenti a Londra, non riuscì ad ottenere la desiderata nomina a Viceré dell’India. Rientrato in patria dopo essere stato nominato Field Marshal, rifiutò l’offerta di divenire Comandante in Capo del Mediterraneo dopo aver ottenuto l’assenso del morente Re Edoardo VII. Il governo liberale in carica di H.H. Asquith lo nominò dunque Agente britannico e Console Generale in Egitto nel 1911. Nel giugno 1914 fu nominato Conte Kitchener.

Allo scoppio della Grande Guerra il Primo Ministro H.H. Asquith lo richiamò in patria, ben conscio delle capacità organizzative del Maresciallo, nominandolo Segretario di Stato alla Guerra. A dimostrazione della capacità di Kitchener sta la previsione (fu uno dei pochi a capirlo) che la guerra sarebbe durata a lungo, perlomeno 3 anni.

L’esercito britannico, formato esclusivamente da volontari e da specialisti, non era adeguato alle necessità dell’immane conflitto mondiale, Kitchener riuscì a far adottare la coscrizione obbligatoria e a preparare 33 nuove divisioni di linea, oltre ad una trentina di divisioni territoriali: un esercito che ebbe un’importanza decisiva fra il 1916 ed il 1917, quando toccò agli inglesi assumersi il maggior peso della guerra per consentire ai francesi indeboliti di ricostituire le proprie forze. I britannici chiamarono questo esercito, il maggiore mai visto nella storia inglese, col nome di Armata Kitchener, a testimonianza del grande contributo dato da questi allo sviluppo delle forze armate del Regno Unito.

Nel maggio 1916, dopo che lo zar Nicola II aveva chiesto la consulenza di Kitchener per riorganizzare il proprio esercito, Kitchener si imbarcò prima sull’HMS Oak, per poi trasferirsi sull’HMS Hampshire, un incrociatore corazzato. Durante la traversata la nave su cui viaggiava colpì una mina posata da un sommergibile tedesco, l’U-75. L’incrociatore HMS Hampshire a bordo del quale stava viaggiando il ministro, affondò nel Mare del Nord, uccidendo 643 uomini sui 655 che erano a bordo.

Onorificenze

Ad Horatio Kitchener furono concessi, oltre ai titoli di Barone, Visconte e Conte, numerosi ordini cavallereschi britannici. Nel 1915 poteva fregiarsi dei seguenti ordini: Ordine della Giarrettiera, Ordine di San Patrizio, Gran Croce dell’Ordine del Bagno, Ordine al Merito, Gran Croce dell’Ordine della Stella dell’India, Gran Croce dell’Ordine dei Santi Michele e Giorgio, Gran Croce dell’Ordine dell’Impero Indiano. Era inoltre membro del Consiglio Privato.

Note

Il manifesto del Regno Unito del 1914.

  1. ^ Anche se non perfettamente uguale, è il soggetto di un famoso cartellone chiamato Lord Kitchener Wants You per il reclutamento nell’esercito britannico durante la prima guerra mondiale, che verrà poi ripreso dagli Stati Uniti con il ritratto dello Zio Sam, e che verrà in parte sfruttato da George Orwell in 1984.

IL COPRISPALLE PER CAMILLA

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Si lavora cominciando dall’alto.

La spiegazione è per una misura 42, se lo voleete più grande montate 4m in più per il dietro, 2 m in più per le maniche, e lavorate + ferri di aumenti per i raglan.

Per una misura 42  ho montato 58m con ferri 4,5,la lana è alpaca, per cui risulta piuttosto morbida.

ferro1(rov del lavoro) :lav rov mettendo 4 segnapunto: 1 dopo le prime 2m ,1 dopo 10m, 1 dopo 34 m,e l’ultimo dopo 10m . e terminare a rovescio le ultime 2m.

ferro 2(dir del lavoro):”lav dir fino a 1 m prima del segno, lavorare 2 volte questa m, passare il segno a destra, lav 2 volte la m succ”, ripetere e finire il ferro lavorando diritto.=8 aumenti a ferro.( in pratica lavorate un ferro diritto aumentando 1 m prima e dopo ogni segno)

ferro 3: lavorare  rovescio, spostando i segnapunti quando si incontrano.

Ho ripetuto i ferri 2 e 3  per 22 volte, (oppure potete continuare fino alla lunghezza che desiderate, )misurate la lunghezza dell scalfo(  deve essere almeno di 20cm ) e anche la larghezza della schiena dalla fine di uno scalfo all’altro.

Se la lunghezza dello scalfo andasse bene ma vi sembrasse che non fosse abbastanza larga la schiena, al primo ferro sul diritto del lavoro, lavorate un davanti,mettete in attesa le m di una manica, aumentate 4 m tra il davanti e il dietro, lavorate il dietro, mettete in attesa l’altra manica, montate 4m, lavorate il davanti.

Ora avrete sul ferro solo le m del corpo.

lavorate su queste m per circa 10 cm, poi , ad un ferro diritto,lavorate   le  21 m centrali del dietro in questo modo;”2 ass al dir, 1 dir,” per 7 volte e terminate il ferro al dir.

Serve per dare garbo alla schiena, restringendola un poco e creando una piccola arricciatura.

Continuate a m rasata per altri 10cm,poi lavorate  un ferro diritto sul rov, continuate a m rasata per altri 5 cm,finendo con un ferro sul dir del lavoro, lav 1 ferro dir sul rov, al tri 4 ferri diritti   , e chiudete al f succ sul rov del lavoro ma lavorando diritto.

Tornate a lavorare una manica, aggiungendo 2 m ai lati del ferro,(montate 2m alla fine del ferro diritto, poi altre 2 m alla fine del ferro rov)continuate a  lav a m rasata e dopo 7 cm, diminuite 1m ai lati del ferro(fate un’accavallata dopo la prima m e lavorate 2m assieme prima dell’ultima m alla fine del ferro), continuate a m rasata fino a 20 cm dalla fine dello scalfo, fate 1 ferro  dir sul rov del lav, altri 5 cm a m rasata poi a legaccio come fatto per il corpo.

Io ho fatto le maniche al gomito e delle stessa lunfgezza del corpo, se invece le volete più lunghe , diminuite ancora una m ai lati del ferro,  dopo 7 cm dalla prima diminuzione,e un’altra diminuzione  dopo altri 7 cm  ,quando mancano 5 cm al polso,lav 1 ferro dir sul rov del lav, poi 5 cm a m rasata e finite a legaccio

Cucire i sottomanica a p materasso.

Nascondere i fili a cucire 3 bottoncini FATTI A PERLINA NELLA PARTE PRIMA DEL POLSO COME SI VEDE NELLA FOTO.

BORDO

Al dir del lavoro, cominciando dal basso del davanti destro, riprendete le m : 3 m ogni 4 ferri ,nella parte diritta, attorno al collo riprendete tutte le m, poi terminate l’altra parte diritta riprendendo 3 m ogni 4 ferri.

F succ rovescio, poi continuare a m rasata per 5 cm, quindi  chiudete.

Questo bordo dovrà arrotolarsi.

Cucire i sottomanica. attaccare 3 bottoncini alle maniche, tra il ferro rov e il bordo .

Ricevo da Venezia:

“Ciao Marìca,

E’ da un pezzo che seguo il tuo blog, e ti ringrazio per gli splendidi spunti che ogni giorno ci dai.
Siamo un gruppetto di amici che amano trovarsi per ‘ knittare’ e fare due ‘ciacoe'(le ciacole in veneto sono chiacchere) in compagnia nella provincia di Venezia.
L’anno scorso abbiamo istituito il” mercoledì di filo”,in cui facevamo qualche lavoretto manuale. Tra gli amici , Nicola ha voluto imparare a lavorare a maglia per scacciare brutti pensieri di un amore perduto.
Ecco la sua prima sciarpa….siamo quasi commossi, ti mando la sua foto..
Ciao cara Marica
Con affetto
Milena
Buon natale
Ed ecco la sciarpa di Nicola, beh a giudicare dalla lunghezza della sciarpa,questo amore deve averlo veramente fatto soffrire, ma ha trovato il modo per esorcizzare la sofferenza, e l’ha trasformata in qualcosa di positivo, e bravo Nicola!
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Un’idea per cominciare il prossimo progetto, un poncho per una misura 12 mesi, corto ma basta continuare gli aumenti dei raglan (o usare lana e ferri più grossi)per ottenere la lunghezza che volete.

permesso richiesto, e accordato..

poncho.zillah

http://knitavoracity.blogspot.it/2013/12/poncho-zillah.html

Si chiama ” Zillah” dal nome della nipotina per cui è stato fatto, da questa creatrice,jessica, che  mi ha mandato l’ok per la traduzione, e pubblicazione, per cui eccovelo:
Si lavora  top down. Si comincia a lavorare dal cappuccio, un rettangolo a legaccio,che poi viene piegato e cucito da un lato,poi  le m riprese attorno  per continuare a lavorare la parte inferiore, quella del poncho appunto.

Si lavora con i ferri 4,5 , il cappuccio con i ferri diritti e il corpo con i circolari, alla fine della spiegazione troverete un suggerimento per farlo con i ferri diritti.
CAPPUCCIO
Montare  54 m ,lav a legaccio fino ad avere 54 righe di legaccio(108 ferri diritti), poi chiudere.

Piegare il rettangolo a metà(sovrapponendo il  ferro di chiusura al ferro di montaggio), cucire una delle due parti laterali assieme e le m si riprenderanno dal ferro di montaggio e dal ferro di chiusura.Ripiegare 5 cm  della parte davanti come si vede nella foto.
Riprendere e lav al diritto 54m lungo la parte inferiore del cappuccio , facendo attenzione di riprendere assieme le m del bordo ripiegato,montare 15m alla fine del ferro , per il laccetto davanti.Girare il lavoro e lavorare 2 ferri diritti su tutte le m. ,
f3: 4dir,chiudere 3m(per l’asola),dir fino alla fine.

f4:dir fino alle 3 m chiuse ,montare 3m,lav al dir le ultime 3m.
5:dir fino alla fine del ferro,
6: rip il ferro 5.
7.chiudere  le 10m del laccetto,dir fino alla fine del ferro,quindi iniziare a lav in tondo iniziando dalla m dopo le m chiuse del laccetto.

Abbiamo creato un laccio di chiusura  allo scollo  e  dovremmo avere sul ferro 60m  per lo scollo.
**CORPO
giro 1: 10dir,mettere un segno,15dir,segno,15dir,s,15dir,s,5dir per finire il giro e tornare al primo segno.
dal giro 2 in avanti: continuare a lav dir in tondo (a m rasata con i ferri circ) facendo degli aumenti   ogni 3 giri (lav 2 giri,lav il giro di aumenti ,2 giri, 1 giro di aumenti…) in questo modo:
*dir fino a 1m prima del segno,1 aumento intercalare,1dir,passare il segno sul ferro di destra,1dir, 1 aum int,* ripetere fino alla fine del giro.

Ripetere gli aumenti   fino a 15cm  dallo scollo.( o fino alla lunghezza che volete aggiungo io)

BORDI
Lavorare 4 giri a legaccio(un giro dir e uno rov se con i circolari).poi chiudere.
FINITURE
Nascondere i fili ,se volete potete fare un giro di uncinetto attorno al laccetto dello scollo, facendo un’asola per un bottone,fare un pompom per la punta del cappuccio.

per creare un’apertura per le braccia, una sorta di manica, potete cucire 2 bottoni  come da foto sia sul davanti che sul dietro del poncho.

Per chi non lavora con i circolari: lavorate con i ferri diritti dopo aver chiuso le 10m del laccetto, iniziando da uno dei raglan,e per potere poi fare la cucitura, montate una m in più ai lati del ferro, in questo modo :

**CORPO:

ferro 1:montare 1m, 15dir,segno,15dir,s,15dir,s,15dir,montare 1m. =62m

ferro2:2dir, 1 aum intercalare, dir fino a 1m prima del segno, 1 aum int,1dir, pass il s, 1 dir,1aum int, dir  fino a 1 m prima del s succ, 1 aum int,1dir,pass il s, 1 dir, 1 aum int, dir fino a 1m prima del s, 1 aum int, 1dir,1aum int, 1 dir, 1 aum int,dir fino a 2 m prima della fine del ferro, 1 aum int, 2 dir.=8 aumenti alla fine di questo ferro.

Ferro succ rov.

Ripetere sempre questi 2 ferri, fino alla lunghezza desiderata )almeno 15 cm  ), poi terminare a legaccio.(chiudere sul rov del lavoro lavorando diritto).

Complice il fatto di essere la felice madre di 3 figli maschi, mi ritrovo quasi sempre(senza il quasi, sempre..!) a preparare il  pranzo di Natale ,per 12 persone, totalmente con le mie forze a cominciare dai tortellini fatti 10 gg fa ( e conservati in freezer), all’apparecchiatura della tavola, e poi i regali;per i regali dei bambini a  dire il vero quest’anno sono stata aiutata da una nuora volenterosa( .. che legge il blog…!), quest’anno c’era ancora Tommaso in casa, quello che si è sposato..l’altro ieri..,tornato dopo le nozze a Londra, ritornato a Roma per Natale, e oggi riparte per il viaggio di nozze, meta: Filippine; dice che ci sono posti e spiagge bellissime e che ancora tutto costa meno, soprattutto a Natale, e passando per ..Singapore, poi torneranno a Londra, dove terminerà la tesi del dottorato, torneranno a Roma in febbraio per festeggiare i rispettivi compleanni e poi via, per una nuova avventura, il post dottorato a Boston..la cosa buffa è che quando la coppia è a Roma, benchè sposati, ognuno dorme a casa propria, e a me sembra che debba uscire per andare all’Università, non mi capacito che porti la fede..

Quindi grandi manovre e naturalmente ..tortellini!

Quest’anno a Roma qualcuno in più avrà sulla tavola i tortellini, cerco infatti di diffonderne la tradizione, con qualche lezione e attirando  a farli amiche e parenti.. per farli  insieme, le foto che seguono sono una dimostrazione del gradimento; la tavola apparecchiata prima dell’arrivo ..dei barbari:

foto 3(3)Il servizio dei piatti è deco ed era di mia nonna

foto 1(9)

ed eccoli, i magnifici 5, Flavia ,come sempre, ha chiesto il bis e …il tris..

foto 4(3)

foto 3(6)

foto 2(12)

foto 1(10)

foto 3(5)

e.. ricordate il coprispalle che ho fatto per la sposa? eccolo in versione..sexi:

foto 5

Il particolare dei bottoncini(nello sfondo una delle nonne di Camilla, la vigilia di Natale in casa dei novelli consuoceri)

foto 4(4)

foto 1(11)

foto 2(13)

beh, per essere praticamente il primo lavoro che faccio per un’adulta, e senza nemmeno le misure, non è male che ne dite?

Oggi invece, dopo aver accompagnato Tommaso all’aeroporto..pranzo di S:Stefano a casa di un’altra  consuocera, l’altra nonna di Flavia a cui le figlie hanno pensato bene di regalare per natale,..un cane, un cucciolo di Jack Russel di 60 gg,, e non vuoi fargli un cappottino.. ho trovato nel mio caveau un lavoro lasciato in sospeso, che è diventato il cappottino per ..Jack..!

Chi l’ha ricevuto sembra felice …

foto 3(8)

foto 3(9)

foto 2(15)

foto 1(13)

..è bastato fare 2 aperture per le zampette davanti.. ma non avevo visto quant’è piccolo..la ricerca di un modello mi hatto scoprire un nuovo mondo: i “dog coat” che saranno spunto di future pubblicazioni..!

foto 4(5)

Ogni tanto ,non so se per un’insano istinto masochista, o per fare un favore ai genitori, ma anche per fare un’ammucchiata di nipoti ( spero che si porteranno dietro questi ricordi..) decido di ospitare per una notte i magnifici 5..

l’altra notte, dopo aver passato il pomeriggio a fare i  tortellini natalizi in compagnia di una delle mie consuocere(3 figli maschi: 3 nuore, 3 consuocere..)  e   una delle mie amiche fin dall”infanzia, Grazia(medie e liceo assieme , a Bologna, poi la vita ci ha spostate entrambe a Roma, e tutte e due con 3 figli.. ricordo benissimo un giorno di tanti, veramente tanti anni fa, noi ragazze davanti ad un cappuccino, entrarono nel bar dei bambini , e io le chiesi:ma tu ce l’hai l’istinto materno?, ci siamo guardate scuotendo la testa schifate..!)

Dicevo dopo i tortellini: ho imparato a farli 3,4 anni fa, mamma e nonne non emiliane, coinvolta più dalla scuola che dalle attività femminili(boy friend a parte..)  i tortellini li comperavo..a Bologna, poi con una voglia di recupero delle origini, ho voluto imparare, e ultimamente assieme alla maglia li sto diffondendo anche qui a Roma, infatti un sabato mattina sono venute un po’ di fanciulle che frequentano i miei corsi di maglia, e si sono portate via i tortellini e il know how..

..dopo i tortellini sono arrivati  LORO, i magnifici 5 ( che spero presto diventeranno 6 o 7 grazie a Tommaso e Camilla..).

Sono sempre felicissimi di trovarsi tutti assieme, e le foto che seguono documentano la mezz’oretta prima della nanna..

…grazie ipad, grazie tv..

la notte è andata bene, Flavia con me, i maschi divisi nelle stanze che erano dei loro papà. la mattina dopo erano tutti svegli prima delle 8, e dopo la colazione è iniziato il lavoro di distruzione della casa, dove nulla viene risparmiato.. sono venuti all’ora di pranzo, i genitori dei 3, ma non vuoi tenerli a pranzo….

e tra pochissimo è Natale…

foto 1(9)foto 2(9)

Dopo quello per lei anche quello per lui…beh parlano da soli, …sciarpa e berretto…vi anticipo che non ho l’indirizzo del modello……nemmeno un indirizzo di posta elettronica..) :

basic-hat-and-scarf-main

WEB-C-SS-Men’sBasicHat&ScarfSet-ENG

web-c-ss-mensbasichatscarfset-eng

berretto misura uomo

sciarpa:20cm per 152

ferri 4 e 4,5

campione  19m per 25 ferri=10cm con ferri 4,5

abbreviazioni:

ssk=lav 2 m assieme al diritto ritorte:

BERRETTO
Con i ferri 4 montare 106m, e lav  a coste 2/2 in questo modo:

f1:1dir, “2dir,2rov”rip e finire con 1 dir

ferro 2 lav le m come si presentano.

Ripetere questi 2 ferri fino a 15cmt finendo al ferro 2(rov del lavoro).
Cambiare con i ferri 4,5  e lav a m rasata fino a 21,5cm finendo con un ferro rov.
DIMINUZIONI PER LA CALOTTA:

ferro1 dir del lav:1 dir,*2ass al dir,22dir,ssk* rip e finire con 1 dir=98m.
ferro 2 e tutti i ferri pari al rov.
ferro 3:1 dir,*2ass al dir,20dir,ssk* rip e finire con 1 dir.=90m.

Rip sempre quesri 2 ferri con 2 m in meno tra le due diminuzioni fino al ferro:

ferro 21:1dir,*2ass al dir,2dir,ssk*rip e finire con 1 dir=18m

Tagliare il filo lasciandolo lungo, passarlo con un ago nelle m rimaste, togliere il ferro, tirare e fissare, fare la cucitura  p materasso, invertendo la cucitura nell’ultima metà(o la prima dal ferro di montaggio in su)  per risvoltare il bordo a coste.

 SCIARPA
Con i ferri 4 montare 50m e lav a coste 2/2 per 152 cm, poi chiudere sempre lavorando a coste.

4481

Bernat_Roving486_kn_hat.fr_CA versione francese

Bernat_Roving486_kn_hat.en_US versione inglese

MISURA DONNA

MATERIALE
Bernat® Roving
(100 g  109 m )
1 gomitolo #00071 Plum.
FERRI  5.5 mm e 6.5 mm

ferretto da trecce
Campione:12m per 16 ferri=10cm con i ferri + grandi
ABBREVIATIONI

M1 = (aumento intercalare)aumentare una m prendendo il filo in orizzontale,in basso, che unisce  la maglia  appena lavorata a quella ancora da lavorare,   metterlo sul ferro di sinistra e lavorarlo al diritto ma da sotto(aumento intercalare).
C8F=treccia su 8m con le prime 4 sul ferretto da trecce posto davanti al lavoro(front)

C8B= treccia su 8m con le prime 4  sul ferretto da trecce posto dietro al lavoro(back)

SPIEGAZIONE
Con i ferri + piccoli montare 63m,lav 4 cm a coste 1/1 finendo con un ferro sul rov del lavoro.
f succ-aumenti:3dir,*M1. 2dir,M1,3dir*rip fino alla fine del ferro=87m.
Cambiare con i ferri + grandi  e lav 1 ferro rov.
ferro 1:dir del lav:1dir,*1rov,passare le succ 4m sul ferretto da trecce  posto davanti al lavoro,lav le succ 4m al dir,quindi rimettere sul ferro le 4m del ferretto e lavorarle al dir.:abbiamo fatto una treccia di 8m con ferretto posto davanti al lavoro (C8F)..POI,passare sul ferr da trecce le succ 4m,e metterle dietro il lavoro, lav al dir le succ 4m ,poi le 4m del ferr, altra treccia di 8m ma con il ferretto posto dietro(C8B)* ripetere le 2 trecce di 8m ciascuna fino alla fine del ferro e terminare con 1 dir.
ferro 2:1 rov(16 rov,1dir) per 5 volte,1rov
ferro3:1dir,(1rov,16dir) rip 5 volte ,1dir.
dal ferro 4 al ferro 9: come il ferro 2 e 3  per altre 3 volte-
ferro 10:1rov,(15rov,2ass al rov) per 5 volte,1rov.=82m.
ferro 11:5dir,(C8F,C8B) per 4 volte,C8F,5dir.
ferro 12 e tutti i ferri pari.rov
ferri 13,15,17 e 19:diritto.
ferro 21:1dir, (C8F. C8B) 5 volte,1dir..
Lav i succ 3 ferri a m rasata.

diminuzioni per la parte superiore:

ferro1:dir del lav:(3dir,2ass al dir) per 16 volte,2dir=66m.
ferro 2 e tutti i ferri pari:rov.
ferro 3:(2dir,2ass al dir)16 volte,2dir=50m.
ferro 5:(1dir,2ass al dir)16volte,2dir=34m.
ferro 7:(2ass al dir) per 17 volte=17m.

Tagliare il filo lasciandolo lungo passarlo con un ago nelle m, tirare e fissare,fare la cucitura a p materasso, nascondere i fili..

https://i0.wp.com/www.google.it/logos/doodles/2013/first-day-of-winter-2013-5949446680477696-hp.gif

la pagina di Google di oggi, questa che viene sarà la notte più lunga e il freddo sta arrivando…brrr! tocca fare golfini..

Screen Shot 2013-12-21 at 11.39.54

SCALDACOLLO TANTE TRECCE

4866

Patons_ClassicWool168_kn_cowl.en_US  ENGLISH VERSION

Patons_ClassicWool168_kn_cowl.fr_CA  VERSION FRANçAIS

MISURE
CIRCA 20.5 cm di altezza per 66 cm di circonferenza.
COSA SERVE
Patons® Classic Wool Roving
(100 g – 109 m )
77709 (Cherry) 3 GOMITOLI
FERRI  6.5 mm

FERRETTO da trecce
CAMPIONE:
14 m per  18 ferri =  10 cm a m rasata

TECNICHE:

TRECCE  :
C12B = passare  6m sul ferretto da trecce  posto dietro il lavoro ,lav al dir le 6 m succ, rimettere sul ferro le 6 m del ferretto e lavorarle  al diritto.
C12F = passare   6m sul ferretto da trecce posto davanti al lavoro,lav al dir le 6m succ, rimettere sul ferro le 6 m del ferretto e lavorarle  al diritto.

PANNELLO DELLE TRECCE  A (lavorato su 18 m)
ferro 1: (dir del lav). dir.
ferro 2 e tutti i ferri pari rov
ferri 3 e 5 :dir.
ferro 7: 6 dir, C12B.(treccia con 6 m sul ferretto dietro il lavoro)
ferri 9,11 e 13:dir.
ferro 15: C12F, 6 dir.(treccia con 6 m sul davanti del lavoro)
ferro 16: rov.
Questi 16 ferri formano il pannello  A
PANNELLO DELLE TRECCE B(lavorato su 18 m)
ferro 1: (dir del lav ). dir.
ferro 2  e tutti i ferri dispari al rov .
ferro 3: C12B, 6 dir.
ferri 5,7 e 9:al dir.
ferro 11: 6dir, C12F.
ferri 13 e 15:dir.
ferro 16 rov.
Questi 16 ferri formano il pannello  B.
Montare 54 m.
ferro 1: (dir del lav). lav il primo ferro del pannello A. ,lav il primo ferro del pannello  B. lav il primo ferro del pannello A.
ferro 2: lav il secondo ferro del pannello A; il secondo ferro del pannello B, il secondo ferro del pannello A
ora abbiamo impostato i pannelli A e B.
Cont lavorando i 3 pannelli  fino a 66 cm ,finendo con il ferro 16  dei pannelli delle trecce.poi chiudere.
Cucire assieme il ferro di montaggio con il ferro di chiusura.