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BUON 2016!!!

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Sopravvissute al Natale? primo step ,passato ,ora c’è capodanno e poi ..la befana, mi raccomando ,soprattutto alle nonne a cui  come potete immaginare, mi sento molto vicina.. risparmiatevi..!

Flavia quest’anno ha trovato tra i regali anche i golfini della nonna, ma con i lustrini (nella foto non si vedono, ma è una lana con un filo d’argento, molto discreto, provenienza..mercato del martedì di viale Tiziano,Roma…),come piacciono a lei;ho pensato di condividerne uno  con voi; eccovi quindi le foto e la spiegazione(taglia 6 anni):

é un golfino un po’ lunghetto, adatto da portare sui leggings(ci si deve adeguare..)

Se volete realizzarlo in taglie superiori o inferiori, basterà montare più o meno m per il collo ,fare più o meno aumenti ai raglan, e adeguare le lunghezze di maniche e fondo: sempre tenendo presente che il motivo centrale è su 20m + 1.

per il davanti, ho montato 1m in più per centrare il motivo che ha un n di m dispari.

Questo pull l’ho pubblicato anche nella pagina FB del gruppo(chiuso, bisogna iscriversi per accedere) “la maglia di Marìca topdown” dove ha riscosso molto successo.

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misura 6 anni

L’ho lavorato con i ferri diritti(con i circolari vado più lenta..) cominciando dal raglan del dietro parte sinistra; alle m del collo ho aggiunto 2m (una all’inizio del ferro e una alla fine) che serviranno per la cucitura, per cui si farà un aumento per il raglan all’inizio del ferro, un altro alla fine del ferro, 2alla fine del dietro, 2 alla fine della manica destra, 2 alla fine del davanti.

Aumenti a gettato con due m di divisione da lavorare a m rasata.

Il motivo del centro dello sprone viene dal primo libro dei punti della maglia di mani di Fata, che si compera anche online dal sito di Mani di Fata.
ferri 3,5-4
lunghezza totale 40 cm
larghezza dietro 34
lunghezza maniche 25/27(dall’ascella)
con i ferri 3,5 montare 73 m e fare 4 ferri diritti
dal ferro succ si inizia a lav a m rasata con ferri 4 e allo stesso tempo si fanno gli aumenti dei raglan:2dir,1gettato,22dir,1gettato,1dir,segno,1dir,1gettato,7dir,1gettato,1dir,segno,1dir,1gett,4dir,mettere un segno per l’inizio del motivo,lavorare il primo ferro del motivo sulle 21 m successive,mettere un altro segno per fine motivo,4 dir,1gettato,1dir,segno,1dir,1gett,lav fino alle ultime due m,1gettato,2dir.
ferro succ rov.
proseguire in questo modo,lavorando 3 ripetizioni del motivo e sempre facendo i gettati dpo le prime due m e prima delle ultime due,e una m prima e una m dopo i 3 segni dei raglan
Alla fine delle 3 ripetizioni del motivo,lavorare due ferri a legaccio sulle 21 m del motivo,e nel ferro succ,fare un aumento intercalare dopo ognuna delle 21 m centrali del motivo.
A 17 cm del raglan,non fare più aumenti a dal succ ferro dir separare le maniche,proseguire sulle m del corpo fino a 40 cm totali poi lav 4 ferri a legaccio( chiudere sul rov del lav lavorando dir)
Rimettere sui ferri le m delle maniche e lav a m rasata diminuendo una m ai lati del ferro dopo 5 cm e ogni 5 cm per 3 volte,poi lav il motivo del cuore sulle 13 m centrali,a 25 cm diminuire una m ai lati del ferro poi fare 4 ferri a legaccio ,e al ferro succ lavorare ogni m due volte,fare ancora 3 cm a m rasata e chiudere sul rov del lav lavorando dir.

Il motivo del cuore si lavora ..al contrario, visto che stiamo lavorando topdown, e i simboli si leggeranno in questo modo:

cerchio-gettato

asta verso destra.2m assieme al dir

asta verso sinistra:ssk:due m assieme al dir ritorte

due punte verso il basso:un’accavallata doppia

 

 

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cucire il raglan ,lasciando aperti gli ultimi 3/4 cm verso lo scollo,faremo poi due asole volanti e poi due bottoncini
cucire il fianco,cucire i sottomanica.

 

The-cast-of-Downton-Abbey-celebrate-Christmas-2014

madonna_giuseppe_gesuIl Presepe:La parola viene dal latino praesepe o praesepium e che vuol dire “mangiatoia”.

 

 

presepe_03pastoriHo trovato molto interessante questo articolo,a cura di Ciro Cozzolino, da cui ho tratto qualche stralcio, se volete approfondire:http://www.partecipiamo.it/Turismo/Napoli/presepe_napoletano/Storia_presepe_napoletano.htm

 

 

“Il presepe ha origine dalle antiche rappresentazioni sacre del periodo delle feste natalizie, dalla quali san Francesco avrebbe tratto l’idea del presepe, realizzandolo per la prima volta in un bosco presso Greccio, nel Natale del 1223.

Solamente alla fine del ‘200 apparvero rappresentazioni artistiche della Natività. La più antica è l’Oratorium praesepis di Arnolfo di Cambio, conservato a Roma nella basilica di Santa Maria Maggiore.

Il documento che parla per primo del presepe lo colloca nella Chiesa di S. Maria del presepe nel 1025. Ad Amalfi, come citano varie fonti, già nel 1324 esisteva una “cappella del presepe di casa d’Alagni”. Nel 1340 la regina Sancia d’Aragona (moglie di Roberto d’Angiò) regalò alle Clarisse un presepe per la loro nuova chiesa e la statua della Madonna è esposta nel museo di San Martino. Altri esempi risalgono al 1478, con un presepe di Pietro e Giovanni Alemanno di cui ci sono giunte a noi dodici statue per la chiesa di San Giovanni a Carbonara esposto al Museo di San Martino di Napoli e il presepe di marmo del 1475 di Antonio Rossellino, visibile a Sant’Anna dei Lombardi.

 

La tradizione si estende nei secoli successivi con presepi monumentali in marmo o in legno, realizzati e conservati in chiese dell’Italia centro meridionale dove resterà forte la passione fino a trasformarla in arte pregiata.

La struttura del presepe classico presenta la grotta in primo piano affiancata da pastori in adorazione ed Angeli, quindi il sacro monte con altri pastori accompagnati da greggi ed Angeli in volo che annunciano la buona novella, ed in lontananza il corteo dei Re Magi. Anche il presepe della cattedrale di Matera e quello del duomo di Altamura hanno la stessa disposizione, confermando che quella era la tipologia di struttura diffusa anche nella provincia. Durante tutto il secolo convissero due tipi di pastori: quello in legno e quello in terracotta, che diventarono di dimensioni più piccole, rispetto a quelli quattrocenteschi, verso la fine del secolo.”

L’articolo continua con la storia del presepe fino agli anni più recenti

Tra le collezioni private più importanti si ricordano la famosa del principe Emanuele Pinto, che ricevette perfino la visita della Viceregina austriaca. Di questo presepe il Napoli-Signorelli ci descrive più di altra cosa la magnificità del corteo dei Re Magi.

Anche il principe di Ischitella, fu un grande collezionista di presepi. Ne aveva di ogni materiale e disposti in ogni stanza del suo palazzo fino a quello grande. Nel tempo si aggiungono al grande presepe del principe Pinto reale.

Tutto questo induce alla riflessione che il presepe stava perdendo la sacralità e la misticità per trasformarsi sempre di più in una rappresentazione profana diretta ad affermare, anch’esso il prestigio della famiglia. Il tutto, però, alla fine del secolo incominciò a finire, infatti le collezioni private incominciarono a smembrarsi, come testimonia il Napoli-Signorelli. Il principe Emanuele Pinto fu costretto ad impegnare i gioielli dei Re Magi e gli ori delle popolane per far fronte ad una momentanea carenza di liquidità. Quando poi finirono gli ultimi presepari discepoli dei grandi maestri il presepe napoletano iniziò il suo inesorabile declino; i grandi presepi andarono scomparendo e si predilessero quelli più piccoli, anche a dimostrare che i pastori napoletani, data la loro pregiata fattura, potevano magnificamente esistere senza scene di grande suntuosità e alto costo, la gioia e il dolore dei ricchi nobili dell’epoca e comunque concorsero a renderli desiderati, invidiati e famosi in tutto il mondo.

Gli artigiani producono ancora qualche pezzo di pregio su ordine di committenti che hanno mantenuto la passione per il presepe del settecento.

Oggi, il manufatto eseguito secondo la secolare tradizione lo troviamo passeggiando nella una strada di S. Gregorio Armenio, dove la folta esposizione di pastori e scenografie sono capaci di attirare ancora centinaia di migliaia di persone da ovunque superando anche le differenze religiose.

 

LA REGGIA DI CASERTA

 

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1280px-Caserta-reggia-15-4-05_130Il Presepe nella reggia di CasertaCampania_Caserta8_tango7174

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Uno dei più limpidi esempi di presepe napoletano è dato dalla manifattura in terracotta con pezzi risalenti al XVIII secolo che si trova nella sala Ellittica della Reggia di Caserta. Si tratta dell’allestimento ex novo, compiuto nel 1988, di quello che fu il presepe di Corte[1]. Per la sua realizzazione sono stati utilizzati gli stessi materiali in uso all’epoca.
Nella tradizione di Corte, le figurine erano poste sul cosiddetto scoglio, una struttura di base in sughero sulla quale venivano organizzate scenograficamente le diverse scene della raffigurazione della Natività: l’Annuncio ai pastori, l’Osteria, il viaggio dei Re Magi, le scene corali con pastori e greggi.
I sovrani borbonici fecero allestire l’ultimo loro presepe nella Sala della Racchetta facendo affrescare il soffitto a simulazione della volta celeste.

La tradizione presepiale di san Gregorio Armeno ha un’origine remota: nella strada in epoca classica esisteva un tempio dedicato a Cerere, alla quale i cittadini offrivano come ex voto delle piccole statuine di terracotta, fabbricate nelle botteghe vicine.[1] La nascita del presepe napoletano è naturalmente molto più tarda e risale alla fine del Settecento.

SAN GREGORIO ARMENO

Via San Gregorio Armeno è una strada del centro storico di Napoli, celebre turisticamente per le botteghe artigiane di presepi.

Via San Gregorio Armeno ,a Napoli,è nota in tutto il mondo come il centro espositivo delle botteghe artigianali qui ubicate che ormai tutto l’anno realizzano statuine per i presepi, sia canoniche che originali (solitamente ogni anno gli artigiani più eccentrici realizzano statuine con fattezze di personaggi di stringente attualità che magari si sono distinti in positivo o in negativo durante l’anno).

 

Le esposizioni vere e proprie cominciano nel periodo attorno alle festività natalizie, solitamente dagli inizi di novembre al 6 gennaio.

Napoli_-_Via_San_Gregorio_Armeno

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napoli1

Dove acquistare online i personaggi del presepe napoletano, fatti a mano :http://www.holyart.it/it/natale/presepi/presepe-napoletano

http://www.presepi.com/

Christmas is coming!!

IMG_2071..o quasi! le grandi manovre sono iniziate come usa fare, l’8 dicembre, e così si è apprestato l’albero e il presepe, quest’anno come non mai; trovo molto triste che quando si vanno a comperare le decorazioni natalizie, nei grandi magazzini siano spariti il presepe con le sue figurine e le casette..a Roma c’era un grande mercato ,piazza Navona, dove venivano venduti bellissimi presepi fatti a mano, ora, non si capisce  bene il motivo, quel mercato non si fa più e volendo mantenere la tradizione del presepe, non si sa dove andare ad acquistare la capanna e i personaggi; se avete qualche buon indirizzo e qualche foto, scrivete, e vediamo di mantenere viva questa tradizione, e non solo quella più commerciale dell’albero con relative lucette..

Il mio presepe, molto stilizzato, in verità, viene da un mercato delle pulci, e credo abbia origini in qualche paese dell’est, c’erano delle figurine in cartone che ho sostituito con quelle più tradizionali.

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http://www.ravelry.com/patterns/sources/sligos-muse3339418681_ef5aac136e_m_medium

 

Link all’originale:http://www.ravelry.com/patterns/sources/sligos-muse

Un semplice berrettino diventa divertente e farà sentire importante chi lo indosserà,con l’aggiunta di un bordo merlettato a mo’ di coroncina.

ferri 3,25-3,75 circolari lunghi 40cm  e meno per la parte finale in alto(o ferri a doppie punte, o magic loop)

campione con ferri 3,75:20m per 10cm

taglie

XXXS XXS XS S M L
prematuro-baby-fino a 4 anni-fino a 12 anni-adulto

Circonferenza:30cm(35-40-50-55)

punti:

punto riso:
f1: *un dir,un rov* ripetere per tutto il giro
f 2 e tutti i ferri a seguire:lav al dir le m che si presentano rov, e rov le m che si presentano dir.

m rasata con i ferri circolari:lavorare tutti i giri al dir.

Nocciolina
lavorare (1dir,1rov) per due volte nella m successiva, girare il lav e lav al rov le 4 m ottenute,girare il lav e lav al dir le 4 m,  girare, 4 rov,girare:passare 2m, lav assieme al dir le due m succ, accavallare le due m passsate sulle due lavorate assieme.
 SPIEGAZIONE

Ala

Con il montaggio provvisorio delle m e con i ferri 3,25,montare  63 (72, 81, 90, 99, 108) m.
fare 1 giro dir.
lav in tondo e a p riso per 2,5cm(2,5-2,5-4-4-5).
Fare 2 giri diritti(per la piegatura ).
lav rov per 2,5cm(2,5-4-4-5).
Cambiare con i ferri 3,75 e fare un giro rov.

Corpo

Fare un giro dir,diminuendo lungo il giro 3 (2, 1, 0, 0, 0) m—60 (70, 80, 90, 99, 108) m.
giro succ dir ,aumentando lungo il giro  0 (0, 0, 0, 1, 2) m—60 (70, 80, 90, 100, 110) m.
Proseguire dir fino a 9cm(10-12-12,4-15-17,5) cm dalla piegatura.
Diminuzioni per la calotta:
primo giro di dim: *4dir (5, 6, 7, 8, 9), 2ass al dir * rip fino alla fine del giro—50 (60, 70, 80, 90, 100)m
lav 2 giri dir.
secondo giro di dim: *3 dir(4, 5, 6, 7, 8), 2asss al dir * rip—40 (50, 60, 70, 80, 90)m

Continuare a dim ad ogni giro come stabilito per altre  2 (3, 4, 5, 6, 7) volte, fino a che rimarranno 20m sul ferro.
Nei succ 2 giri lav le m due alla volta, tagliare il filo passarlo per mezzo di un ago nelle 5m rimaste, toglierle dal ferro fissare.
per fare le punte della coroncina:
togliere il filo di scarto al montaggio provvisorio,e con i ferri 3,25 riprendere le 63m(72, 81, 90, 99, 108)  .
Ripiegare l’ala e lavorando al dir del lav  dell’ala e del berretto,fare un giro rov,riprendendo la m rov dall’inizio dell’ala (dall’ultimo giro rov  fatto con i ferri 3,75) e lavorarla assieme alla m  del montaggio delle m sul ferro—63 (72, 81, 90, 99, 108) m. [potete semplicemente scegliere di lav al rov questo giro e poi cucirlo  all’ala successivamente]
lav le punte della corona ,lavorando in avanti e indietro(non in tondo quindi) su 9m alla volta ,in questo modo:
f1:9dir
f2:2ass al dir ritorto,5dir,2ass al dir
ferro 3:3dir,fare 1 nocciolina,3dir.
f4:2ass al dir rit,3dir,2ass al dir.
f5:dir.
f6:2asss al dir rit,1dir,2ass al dir.
f 7: 3 dir.
ferro 8:passare 1m, 2 ass al dir, accavallare.
tagliare il filo e passarlo nell’ultima m.
Rip dal ferro 1 sulle succ 9 m,per  6 (7, 8, 9, 10, 11) volte:  7 (8, 9, 10, 11, 12) punte.
Se non avete lavorato assieme al rov l’ala con il berretto,cucitela ora

nascondere i fili

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Come molte di voi già sanno, “la maglia di marìca” è anche su Facebook, e ,come”la maglia di marica topdown“, con un gruppo che tratta appunto di capi che si realizzano con la tecnica di lavorazione dall’alto, con ferri diritti o circolari(dipende dalle taglie..) e  che non necessitano (o quasi) di cuciture; un metodo che oramaio io uso paraticamente..sempre!

Per accedere al gruppo,è necessario  iscriversi  ; a pochi mesi dalla nascita conta quasi 3000 iscritte.. ed è veramente un gruppo molto ricco, con tanta voglia di partecipare e di imparare, e, a detta delle iscritte, è caratterizzato dal fatto che tutte partecipano, e non c’è nessuno che sale in cattedra( ma io sorveglio ,come la chioccia con i pulcini…!)

Tra le iscritte più attive c’è Elena de Fazio, di Faenza che contribuisce pubblicando i suoli lavori tutti bellissimi e con le relative spiegazioni.

Grazie al contributo di  Elena,oggi dal gruppo parte un evento: un lavoro da fare assieme ,un cardigan con trecce ai raglan, di cui vengono pubblicate  le relative spiegazioni ogni 2/3 giorni, per dare alle iscritte il modo di realizzare la parte pubblicata ed eventualmente  chiedere delucidazioni  sulle tecniche.

Noi questi eventi di lavoro di gruppo, e che si fanno ..appena si riesce, li chiamiamo “LAC”:LAvoriamo in Compagnia.

per cui, chi ancora non l’ha fatto, si iscriva, più siamo e ..più ricche diventiamo..( di idee ..)

Per una principessa..

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Questo completo, top,mutandina e scarpine sono state pensate e realizzate per il battesimo di una piccola principessa ,che è già arrivata ed è bellissima.

Creo e realizzo cose per bambini fino a 6 mesi che si possono acquistare cliccando su SHOP, qui sopra o cercando “corredino personalizzato”.

lo spunto l’ho preso da..varie fonti: una, spagnola è questa:

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:http://www.castlebaby.es/es/5-canastilla-artesanal

e qui:http://www.lascosasdepaula.com/tag/canastilla-artesanal/

la spiegazione del top con le foglie l’avevo già pubblicata qui:https://lamagliadimarica.com/2011/06/23/storia-di-un-golfino-cardigan-con-le-foglie/https://lamagliadimarica.com/2011/06/23/storia-di-un-golfino-cardigan-con-le-foglie/

Ho seguito pari pari la spiegazione, lavorando con ferri 4;

Filato extrafine di Drops(http://www.lanaonline.it) nei colori panna e grigio chiaro.

 

ed eccovi la ..Principessa ….image

ho aggiunto un bordo a punto onda ai polsi e al fondo(su 12m:2ass al dir per 2 volte,1gettato,1dir per 4 volte, 2ass al dir per 2 volte) e ho chiuso le m al rov del lav dopo l’ultima ripetizione e due ferri diritti.

Per la mutandina ho montato 42m(ferri 4) lavoratto 6 ferri a coste 2/2 poi a m rasata fino a 15cm, ho diminuito ai lati ogni 2 ferri 5m per 3 volte, poi ancora 1m per due volte, ho lavorato sulle 8m restanti per 3 cm poi ho iniziato ad aumentare le m come le avevo diminuite, proseguendo poi a m rasata e finendo con il bordo a coste.

Ho ripreso le m attorno alle sgambature,al ferro succ sul rovho fatto 1 gettato ogni 3m, ho proseguito a m rasata e dopo 3cm circa ho chiuso sul dir del lav ma lavorando rov.

Cuciti i fianchi ho passato un nastrino di raso nei foretti delle sgambature e a metà delle coste.

Scarpine:ferri 3,75,28m,legaccio aumentando 4m ogni 2 ferri(lavorando 2 volte la prima e ultima m e la m prima e quella dopo le due m centrali),dopo gli 8 ferri con aumenti ho fatto altri 8 ferri sempre a legaccio, poi dal ferro succ, ho iniziato a lav solo sulle 8m centrali,lasciando in attesa le m laterali, e ad ogni ferro ho lavorato assieme l’ottava m con la prima delle m laterali, e nei ferri succ al primo, ho passato la prima delle 8m senza lavorarla, fino a che sono rimaste 11m ai lati, a questo punto ho finito il ferro(sul rov del lav) e dal ferro succ ho iniziato a lav a m rasata con il filo bianco, aumentando una m ogni 5;fatti 3cm circa a m rasata ,dopo due ferri dir ho chiuso le m al rov del lav e lavorando a picot(chiudo 5m ,ne rimonto 2,chiudo 5 m ecc fino ad avere chiuso tutte le m, cercare “Picot” nel blog), fatte le cuciture sul dietro e sotto la scarpina, ho fatto con l’uncinetto un cordoncino  che ho passato tra le m e annodato sul davanti(per un maschietto non avrei aumentato le m per il calzino e avrei chiuso con due ferri a legaccio o a coste, e magari un laccetto su 34 m e due ferri a legaccioe poi  chiuso alla caviglia da un bottoncino)

BERRETTO

http://www.allfreeknitting.com/Knit-Hats/Wickerwork-HatWickerwork-Hat_Medium_ID-742087

 

link all’originale:http://www.allfreeknitting.com/Knit-Hats/Wickerwork-Hat

 

 

FERRI 3.75-5 circolari cavo corto(40 cm da punta a punta) e più piccoli o a doppie pnte per la parte finale

campione: 20 m per 10cm con ferri 5

Con i ferri 3,75 montare 104 m ,mettere un segno,lavorare in tondo a coste 2/2 per 4 cm, in questo modo:

1dir,*2rov,2dir* ripetere fino alle ultime 3 m:2rov,1dir.

Passare poi ai ferri 5 e iniziare a lavorare il motivo Wickerwork tratto dalla pagina 146 del libro di Barbara G. Walker’s A Second Treasury of Knitting Patterns

le tecniche utilizzate nel motivo sono:

rt (right twist): lav due m ass al dir,ma non farle cadere dal ferro di sinistra,infilare nuovamente il ferro destro tra le due m appena lavorate e lavorare nuovamente al dir la prima m,poi farle cadere dal ferro entrambe.

lt (left twist): inserire il ferro di ds dietro il ferro di sin,scavalcando la prima m lavorare la seconda  al dir ritorto,poi inserire nuovamente il ferro ds dietro le due m e lavorarle assieme al dir ritorto(inserendo il ferro da destra verso sin sul dietro delle due m)

Spiegazione

ferro 1:1dir,*2rov,2dir* rip e finire con 2rov,1dir.

ferro 2:*1dir,1rov,rt,1rov,1dir*

ferro 3:*1dir,1rov,1dir,2rov,1dir,1rov,1dir* rip fino alla fine del ferro.

ferro 4:*1dir,rt,2rov,lt,1dir*rip fino alla fine del ferro

ferro 5:2dir,*4rov,4dir* rip e finire con 4 rov,2dir.

ferro 6: dir

ferro 7: come il ferro 1.

ferro 8:*lt,1rov,2dir,1rov,rt* rip fino alla fine del ferro.

ferro 9:*1rov,1dir,1rov,2dir,1rov,1dir,1rov*rip fino alla fine del ferro

ferro 10:*1rov,lt,2dir,rt,1rov* rip fino alla fine del ferro

ferro 11:2rov,*4 dir,4 rov* rip fino alle ultime 6m:4 dir,2rov.

ferro 12 dir

lav il ferri da 1a 12 3 volte ,poi iniziare a fare le diminuzioni per la calotta:

diminuzioni ferro 1:* 1 dir,1rov,ssk,2ass al dir,1rov,1dir* rip fino alla fine del giro

ferro 2:*1dir,rt,lt,1dir* rip

ferro 3:*2dir,2rov,2dir* rip.

ora passerete ai ferri più corti o al set di ferri a d punte( se non lo avete giá fatto)

diminuzioni-ferro 4:*2ass al dir,2rov,ssk* rip.

dim ferro 5:passare la prima m del primo ferro a d punte  all’ultimo :*2rov,2ass al dir* rip.

dim ferro 6:*2ass al rov,1rov* rip.

ferro 7 rov

ferro 8:*2ass al rov* rip.

Dim ferro 9:1rov,*2ass al rov* rip.

Tagliare il filo lasciandolo abbastanza lungo infilarlo in un ago passarlo nelke 7 m rimaste e toglierle dal ferro, tirare e fissare

Potete fare un pom pom e fissarlo in cima.

make pompom 

SCHEMA DEL PUNTO

Wickerwork Hat Chart

Traduzione dei simboli  dall’alto in basso

il quadratino rosso si riferisce ad una m che non va ripetuta:1 rov,poi 2ass al rov fino alla fine del ferro

dir

rov

una m che ancora non c’è

2ass al dir ritorto

2ass al rov

passare la prima m dal primo ferro a doppie punte all’ultimo

le frecce A e B vedere spiegazione in alto

Un topdown firmato Drops

image

 

 

 

Questo bel cardigan verde oltremare , link all’originale in italiano,qui: lhttp://www.garnstudio.com/lang/it/pattern.php?id=4264&lang=ito

http://www.garnstudio.com/pattern.php?id=4264&cid=4

Lo potrete realizzare con quella tecnica topdown che è in assoluto la mia preferita; dimezza i tempi di lavorazione e fa diminuire notevolmente la possibilitá di sbagliare.