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Girovagando nel web, mi sono imbattuta in questo sito:”PIERROT”, nome francese, modelli giapponesi tradotti in inglese.

Quello che mi ha intrigato di questi modelli, è la presentazione.

All’inizio viene fornita una spiegazione generica del modello, seguita non dalla solita descrizione rigo per rigo a cui siamo abituati, ma dal disegno del modello corredato di misure , n dei ferri ecc.

Me lo sono dovuto studiare un attimo, ma poi ci si arriva, e, per chi ha problemi con le lingue, alla fine, capito il meccanismo, risulta più facile.

I termini sono in inglese,ma come sapete ci sono i dizionari online dei termini ( Betta’s knittionary ad es)

Nel sito ci sono tra l’altro, video esplicativi sia di maglia che di uncinetto (muti)

Ecco un modello

Per lo schema e il sito cliccate QUI

fatemi sapere cosa ne pensate.

Da :”Tricots calins pour mom bébé”

di catherine Bouquerel

ed” le temps apprivoisé”

si compra con Amazon

Nella pubblicazione c’è anche la versione femminile, uno scamiciato con i bordi e le bretelline a punto riso.

Per cui uguale al pagliaccetto, ma non è unito al centro.

Si LAVORA SEMPRE CON I FERRI 2,5 E LE MISURE SONO “NACITA-3 MESI”

Se lo lavorerete con lana e ferri più grossi, ma con lo stesso n di maglie, otterrete misure più grandi.

ovviamente lo farete più lungo.

le misure sono:29(33) cm di larghezza nel fondo

20cm(22) la larghezza all’altezza degli scalfi.

21,5(25,5)la lunghezza agli scalfi

29,5 cm(33,5) alle spalle.

DIETRO

Con i ferri 2,5 montare 81m( 93) e lavorare 6 ferri a punto riso

Continuare a m rasata diminuendo ai lati a 2 m dal bordo 9 volte 1m ogni 8 ferri( 8 volte 1m ogni 8 ferri, e 4 volte 1 m ogni 6 ferri).

Le diminuzioni si fanno all’inizio del ferro lavorando 2 m assieme, e alla fine del ferro facendo un’accavallata.

A 19,5 ( 23,5) ,per creare una piccola arricciatura, lavorare sulle 27 m del centro in questo modo, ” 1 rov,2 ass al dir” per 4 volte,1 m rov, 1 m dir,1 m rov,”2 m ass al dir, 1 rov” per 4 volte, e lvorare le m prima e dopo queste 27 m centrali, al dir.

restano 55 m(61).

lav le m come si presentano per 2 cm,poi continuare a m rasata su tutte le m.

A 21,5 cm( 25,5) per gli scalfi,chiudere 4 m ai lati, poi fare a 5 m dai bordi ( lavorare le 5 m a p riso)una diminuzione per 4 volte ogni 2 ferri( 4 v 1 dim alternativamente ogni 2 e 4 ferri).

Poi continuare a p riso su tutte le m.

A 28,5 ( 34,5) cm per lo scollo,chiudere le 23 (25) m centrali, poi per le bretelle lav 4 cm sulle 8(109 m restanti ai lati.

DAVANTI

Lav come il dietro fino a 25,5 cm( 31,5) , per lo scollo chiudere le 23( 25) m centrali, poi , per le bretelle lav 4 cm sulle 8 ( 10) m restanti ai lati e chiudere.

le bretelle vengono chiuse da un automatico, con un bottoncino di decorazione cucito sopra sul davanti delle bretella.

Cucire i fianchi e passare del filo elastico al rovescio dietro l’arricciatura.

Il motto del blog vorrei che fosse:” DA INTERNET SI PRENDE ;MA BISOGNA ANCHE DARE”, non credo che debba spiegare cosa intendo dire, il progetto di creare un contenitore di modelli in italiano è sempre lì, in attesa dei vostri modelli.

So che molte di voi pensano di non essere abbastanza creative,perchè magari a volte partono da un modello e poi in corso d’opera, lo modificano, ma ..”così fan tutte..”.

Per cui via, niente scuse damose una mossa!

Ma ora torniamo al modello, niente di particolarmente originale, ma ha una buona vestibilità.

“Il filato è l'” ICE CREAM “dell’ADRIAFIL,un misto di lana al 60% e di sintetico.

E’ una lana bouclè , un filo di azzurro assieme ad un altro molto sottile con pallini colorati, l’effetto finale è un po’ quello della spugna, per cui l’intento era quello di fare una vestaglietta.

l’avevo già da un po’ per cui , visto che Flavia cresce a vista d’occhio mi sono decisa a lavorarla.

le istruzioni dicevano di usare i ferri 6, in realtà ho usato 4 e 4,5 e ho fatto bene.

Questo è il risultato:

Potrò mai smettere di lavorare dall’alto?

Misure 12/18 mesi

ferri 4/4,5

Si comincia dall’alto,

Si lavora a legaccio fino alla fine degli scalfi poi a m rasata mantenendo a legaccio le prime e ultime 8 m dei bordi. Continua a leggere »

Da Phildar n355 del 2001

Questo piccolo cardigan fa parte di una nuova categoria, che ho chiamato:”I BASICI”

Ve ne ho giàparlato .credo,sono quei capi molto semplici ma funzionali ed essenziali,facili da fare , spesso intramontabili, come un golfino incrociato, o un gilet con le trecce,o un piccolo bolerino per una bimba o un cappottino con cappuccio o la copertina semplice semplice.

Quindi faranno parte di questa categoria i capi che via via riterrò essere irrinunciabili; e vediamo se incontreranno la vostra approvazione.

Ritornando al cardigan , proporrei una versione..tutta d’un pezzo.

Si comincia a lavorare dal basso del dietro per arrivare al fondo del davanti, si inizia a lavorare con un gomitolo,si finisce con 2 .

Quindi ,si montano le m del dietro, arrivati all’altezza degli scalfi si fanno gli aumenti laterali per le maniche( propongo di farli a gruppi, magari dividendo la lunghezza della manica in tre, prima un gruppo di maglie dallo scalfo in giù, al ferro successivo un altro gruppo e poi il terzo, praticamente: arrivati all’altezza in cui in una lavorazione tradizionale dovreste fare gli scalfi( o tirare diritto) aumentate a destra e a sinistra , montandole a nuovo, un certo n di maglie che poi lavorerete assieme al corpo.

Quindi, lavorando su tutte le maglie,si arriva alle dim per lo scollo( seguendo la spiegazione originale), poi, invece di chiudere le m delle spalle, dopo le diminuzioni delle m dello scollo( o dopo aver chiuso le m dello scollo del dietro)si riaumentano le m,lavorando con 2 gomitoli, per i davanti, seguendo l’originale, ma al contrario, cioè aumentando invece di diminuire.

Un consiglio: quando riaumentate le m dello scollo fatelo all’interno di 1 oppure di 2 m, cioè,nello scollo del davanti destro, quando mancano 2 m alla fine del ferro, fate un aumento intercalare, e, nello scollo del davanti sinistro, dopo 2 m fate l’aumento, il lavoro verràpiù regolare.

Arrivati ad avere tutte le m dei 2 davanti, si continua a lav fino a che, piegando il lavoro in avanti, si è raggiunta la larghezza del polsino, e a questo punto si fanno le diminuzioni per la manica come per l dietro si sono fatti gli aumenti; diminuite tutte le m delle maniche, si finiscono i davanti.

Lavorerei a legaccio anche metà delle maglie della manica.

Tutto chiaro?

Nella rivista “Prestigio” del settembre 2008, c’è anche quest’altro completo con le foglie.

La rivista è delle edizioni:”Alexandra”, propone pubblicazioni diverse di diverse arti creative.

Il sito è:”www.alexandra.it”

Non avevo pubblicato anche quest’altro modello, con il motivo delle foglie, perchè mi era parso inutilmente complicato, ma poi ho pensato che può comunque interessare, e rappresenta una ulteriore versione partendo dallo stesso motivo.

E ora la spiegazione dei simboli, qui sono solo 3:
tondo nel quadretto-1 gettato

quadretto nero-1 diritto

quadretto con riga orizzontale-1 rovescio

TOP: APPENA NATA

Sono commossa: il completo che ho fatto per Flavia, “appena nata” e che è un modello personale, è stato visto più di 13.000 volte ..

GOLFINI SU MISURA

Spesso , mi chiedete una misura diversa da quella del modello che ho pubblicato, l’amica-di-ferri VANDA MIDALI, mi ha scritto e mi ha mandato un metodo per personalizzare le taglie, praticamente per fare i capi su misura

Ecco quindi il suo metodo ,corredato di schemi, per adattare qualunque modello alle misure che vi servono.

Parte da un campione: 20 m per 20 ferri( con qualunque tipo di ferri o di lana), e poi si misura il risultato ottenuto , si confronterà con le misure del bambino ( o vostre) per circonferenza e lunghezza e quelle del modello scelto.

Eco gli schemi che mi ha inviato:

Ha anche un suo blog e mi ha autorizzata a darvi le sue coordinate:

vanda.midali@gmail.com

GOLFINI INCROCIATI

Da Phildar 355 del 2001

COMPLETO TRENDY

Il modello è tratto dalla pubblicazione :”Doux et naturel”, modelli Phildar, ed. Marie Claire, si può acquistare dal sito della Phildar( versione in francese).

ne è stata fatta anche la versione italiana, ma risulta esaurito,ma..io le avevo tutte e due..

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RI-BLOGGHIAMO ASSIEME

Come vi avevo anticipato, avrei approfittato della presenza di mio figlio( quello che si occupa di web, un altro fa l’avvocato, e anche lui può venire utile in molte situazioni…non si sa mai..! e il terzo è a Londra a fare ricerca per aggiustare i cuori malridotti, cioè tormenta quotidianamente dei poveri topolini bianchi, ma non ci voglio pensare, comunque è per una buona causa..!)dicevo che mi sarei fatta aiutare da Lorenzo a concretizzare questa idea,e mi ha quasi convinto che , avendo già un blog di maglia, basta che una categoria la dedichi( come in parte già faccio) ai lavori delle lettrici; la categoria ” e questi la avete fatti voi” potrebbe infatti arricchirsi dei vostri modelli forniti di spiegazioni e, se volete , delle vostre coordinate( indirizzo e-mail, qualche notizia che vi riguarda ecc) come fanno in tanti siti inglesi o francesi:oltre a Ravelry,mi viene in mente Knitty o Petites Purls

Non siete comunque obbligate a mettere l’e-mail se non volete seccature, e poi potrebbe essere un modo per avere ulteriore visibilità anche per chi ha già un blog.

Se poi i modelli dovessero diventare parecchi allora si potrà vedere se dedicargli un intero blog.

In Francia mi sembra che oltre a “créa tricot” di cui vi ho già parlato, ci sia ad esempio “trico13” che lanciando un progetto elenca poi i nomi e i blog di chi vi ha partecipato.

Sotto al vostro modello si potrebbe mettere il “creative commons” per garantirvi comunque da copiature o pubblicazioni dei vostri modelli altrove.

Che ne dite? qualcuna si sente di rompere il ghiaccio?

Attendo notizie.

Intanto vorrei chiedere di aiutarmi ad ..aiutare una lettrice a cui succede un strana cosa, lavora a m rasata e i lavori le vengono tutti storti da una parte; vi anticipo che:lavora da anni anche facendo lavori comlicati e non le è mai capitato, non fa aumenti o diminuzioni anomale; se vi è successo o avete la risposta, scrivete.

Un’altro quesito: come si fanno gli aumenti o le diminuzioni nel punto riso?

Ciao a tutte,la vostra amica di ferri

Marìca