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Archive for the ‘VARIE’ Category

Marida,una lettrice del blog ,italiana ma che vive in Svizzera,ga realizzato il cappottino che ho pubblicato u po’ di tempo fa, in misura 12 mesi e molto carinamente ha inviato foto e spiegazione:grazie a nome di tutte..

Approfitto per ricordare a tutte le lettrici che abitano nelle vicinanze di Chiasso e perchè no  a Milano e dintorni(Milano dista 39 minuti di treno da Chiasso), che è proprio da Marida che vorremmo fare la full immersion di 3 giorni :

Marida abita a Vacallo ,in Svizzera, a pochi metri dalla dogana di Maslianico o poche centinaia di metri dalle dogane di Brogeda e Chiasso,da Milano 39 minuti di treno.
E siccome mi piacciono le novitá, mi sono detta perché no!
E allora amiche di Chiasso e Milano ..che ne dite di una full immersion di 3 giorni a novembre e precisamente il 7-8-9 novembre( da giovedì a sabato)dalle 12 alle 16,30 ,rivolta a:
chi giá lavora a maglia ma vuole affrontare le rifiniture: tutti i tipi di cuciture,ripresa delle m per bordi e colli, diminuzioni e aumenti topdown e bottomup,e i diversi tipi di risultati con le due tecniche, e magari i ferri circolari, insomma di tutto un po’.
Chi fosse interessato mi scriva,ponendomi anche le sue richieste.
cmzamperetti@gmail.com
O mi chiami al n:3386534780

Dopo la pubblicazione dell’articolo in cui ne parlavo , mi avete scritto e telefonato per informarvi, quindi se siete interessate, scrivete o telefonatemi, vi darò tutte le informazioni al riguardo.

Ma ora il cappottino,intanto si tratta di questo:

https://lamagliadimarica.com/wp-content/uploads/2013/09/oso2520blanco2520-2520especial2520beb25c325a9s2520n25c225ba2520752520-00391.jpg?w=500&h=735

Spiegazione per la misura 2 anni, qui:https://lamagliadimarica.com/2013/09/10/cappottino-marrone-2-anni/

e ora come l’ha realizzato Marìda:

Cappottino fronte

Cappottino retro

e qui la spiegazione:cappottino 1 anno

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http://laitfraisemag.fr/2013/08/preparer-sa-valise-pour-la-maternite-2/

Consigli, tra il serio e il faceto, per affrontare con umorismo( se ci si riesce..) il momento della nascita.

Foto presa dal divertentissimo libro « Hatched » de Sloane Tanen.
Potrete vedere un’anteprima,qui:
http://books.google.it/books?id=-WoZU2xCGL8C&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false

.
“Si è spesso presi dal panico al momento di fare la valigia : tra la lista che ci viene data dalla maternitá,ciò che abbiano letto nei libri, i consigli delle amiche,é difficile avere le idee chiare al primo bambino.
Ecco cosa consiglia chi di bambini ne ha giá avuti:

Per il parto:
1camicia a notte,un cardigan e delle pantofole soprattuto se il parto avviene d’inverno.

« 1nebulizzatore » : molto ultile poichè non si deve bere durante il parto,permette inoltre al futuro padre di mantenersi occupato e di sentirsi utile..

« qualcosa da leggere,della musica,e,nel caso l’attesa si faccia lunga,la versione integrale di Proust,meglio prevedere troppo che troppo poco,probabilmente avrete altro da pensare a causa delle contrazioni..ma non si sa mai!

Raccomando inoltre un cuscino d’allattamento da mettere dietro la schiena durante il parto,dei dolci e da bere per il marito( onde evitare che al momento del parto sia fuori a pranzo), una macchina fotografica ..carica), non prendete gioielli,non potrete tenere nemmeno a fede.,toglitevi le lenti a contatto e portatevi invece gli occhiali.

Fate una lista delle cose da aggiungere all’ultimo momento( phon,spazzolino da denti..) e mettetela ben in vista vicino alla valigia,per non entrare nel panico al momento della partenza..
Per il soggiorno in maternitá:

Se non avete voglia di stare tutto il tempo in camicia e vestaglia,soprattutto quando avrete visite, senza cadere negli eccessi tipo Victoria Beckam( in stiletti e pantaloni di cuoio), meglio prevedere 2/3 tenute comode ma carine onde evitare di deprimersi.Qualcosa che non stringa troppo( la vostra pancia ve ne sará grata), che nasconda quello che deve, senza però dover rimettere gli abti premaman.
Se allatterete pensate anche ad abiti che si aprono davanti( dimenticatevi del collo alto) e naturalmente di reggiseni adatti.

« oggetti da toilette,prendetene parecchi, per tirarvi su di morale ,dei trucchi e soprattutto un buon copriocchiaie.

« degli asciugamani e un tappetino per il bagno.

« qualcuno dei vostri cibi preferiti..non comincerete subito la dieta..

« documenti… Tutti quelli che servono.

A questa lista aggiungerei un cuscino per sedervi ne caso facciate una episiotomia,una mascherina per gli occhi( spesso non è totalmente buio in camera), un’agendina dove segnare le ore delle poppate( e che continuerete a riempire anche a casa nelle prime settimane), qualcosa per tenervi occupata (lavoro a maglia,lettura,musica), poiché il tempo vi sembrerá non passare mai( soprattutto se il bebé dorme tutto il tempo, ma,se così fosse,aggiungo io, non illudetevi, come lo portate a casa,potrebbe non essere così..)

Non dimenticate qualcosa anche per il papá, perchè possa dormire almeno una notte con voi alla maternitá,sono molto rari ,i papá che lo fanno,ma sarebbe il momento per loro di imparare ad occuparsi del bébè,e iniziare così ad essere una famiglia, Il suo aiuto vi sará prezioso,soprattutto nel caso abbiate avuto un cesareo ,per occuparsi del bambino.
La valigia del bébè :

Prevedete molti pannolini,se non è previsto che ve li diano dove partorite,il neonato va cambiato spesso ,e body e pigiamini.

E io aggiungo: fate o fatevi fare dalla futura nonna, dei completini di prima misura,i neonati sono spesso molto piccoli, e non si trovano facilmente nei negozi cose carine di misura così piccola, per cui coprifasce,mutandina, scarpine in tinta,prevedete almeno 4/5 completi.

Fatti con lana baby sottile e morbida, andranno bene anche d’estate,e per l’uscita dalla clinica, un cardigan cappuccio se d’inverno, un berretto e una copertina se d’estate( ricordate quella del piccolo George?) i neonati non regolano bene la temperatura e si possono trovare facilmente in ipotermia,pare che perdano calore dalla testa.

Per quanto riguarda il latte, se non lo allattate voi, i  biberon in genere vengono forniti dalla struttura.

Siate ferme sul numero di visitatori,si ha bisogno di riposo dopo una tale prova,il primo giorno solo mamma e papá,per vivere in intimitá questo nuovo nucleo familiare.

nb- leggere in fondo all’articolo a questo proposito.

Qui finiscono i consigli dell’amica francese, io aggiungo:

Non preoccupatevi se il neonato che vi presenteranno non assomiglia affatto a quello che avevate in mente, ispirandovi alle foto delle pubblicitá pensavate ad un bell’angioletto magari con i riccioli d’oro e più simile ad un bambino di due anni,l’esserino spesso pelato e grinzosetto che vi hanno portato, giá  dopo qualche ora vi sembrerá bellissimo..
Vi consiglio un libro ,che ho trovato stupendo:
Di Erri de Luca,”In nome della madre”, descrive la nascita di Gesù, e ci mostra Maria come una mamma qualunque alla prima esperienza come madre,ma tutto descritto con la consueta poesia di questo bravissimo autore.
– See more at: http://laitfraisemag.fr/2013/08/preparer-sa-valise-pour-la-maternite-2/#sthash.o7g83YVP.dpuf

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Un regalo per le mie lettrici e..buon week end!

Oda a los Calcetines / Ode to Socks
by Pablo Neruda

Me trajo Mara Mori
un par de calcetines,
que tejió con sus manos de pastora,
dos calcetines suaves como liebres.
En ellos metí los pies
como en dos estuches
tejidos con hebras del
crepúsculo y pellejos de ovejas.

Violentos calcetines,
mis pies fueron dos pescados de lana,
dos largos tiburones
de ázul ultramarino
atravesados por una trenza de oro,
dos gigantescos mirlos,
dos cañones;
mis pies fueron honrados de este modo
por estos celestiales calcetines.

Eran tan hermosos que por primera vez
mis pies me parecieron inaceptables,
como dos decrépitos bomberos,
bomberos indignos de aquél fuego bordado,
de aquellos luminosos calcetines.

Sin embargo, resistí la tentación
aguda de guardarlos como los colegiales
preservan las luciernagas,
como los heruditos coleccionan
documentos sagrados,
resisti el impulso furioso de ponerlas
en una jaula de oro y darle cada
día alpiste y pulpa de melón rosado.

Como descubridores que en la selva
entragan el rarísimo venado verde
al asador y se lo comen con remordimiento,
estire los pies y me enfunde
los bellos calcetines, y luego los zapatos.
Y es esta la moral de mi Oda:
Dos veces es belleza la belleza,
y lo que es bueno es doblemente bueno,
cuando se trata de dos calcetines
de lana en el invierno.

E ora in italiano:

Mi portò Maru Mori
un paio di calzini
che tessé con le sue mani
di pastora,
due calzini soavi
come lepri.
In essi
misi i piedi
come in
due
astucci
tessuti
con fibre del
crepuscolo
e pelle di pecora.

Violenti calzini,
i miei piedi furono
due pesci
di lana,
due larghi squali
di azzurro ultramarino
attraversati
da una treccia d’oro,
due giganteschi merli,
due cannoni:
i miei piedi
furono onorati
in questo modo
da
questi
celestiali
calzini.
Erano
tanto belli
che per prima cosa
i miei piedi mi sembrarono
inaccettabili
come due decrepiti
pompieri, pompieri
indegni
di quel fuoco
ricamato,
di quei luminosi
calzini.

Tuttavia
resistetti
alla tentazione acuta
di custodirli
come i collegiali
preservano
le lucciole,
come gli eruditi
collezionano
documenti sacri,
resistetti
all’impulso furioso
di porli
in una gabbia
d’oro
e dargli ogni giorno
miglio
e polpa di melone rosato.
Come scopritori
che nella selva
si dedicano al rarissimo
cervo verde
allo spiedo
e se lo mangiano
con rimorso,
stesi
i miei piedi
e mi infoderai
i
bei
calzini
e
dopo le scarpe.

E qui sta
la morale della mia ode:
due volte è bellezza
la bellezza
e quello che è buono è doppiamente
buono
quando si tratta di due calzini
di lana
nell’inverno.
..in inglese:
Maru Mori brought me
a pair
of socks
that she knit with her
shepherd’s hands.

Two socks as soft
as rabbit fur.

I thrust my feet
inside them
as if they were
two
little boxes
knit
from threads
of sunset
and sheepskin.

My feet were
two woolen
fish
in those outrageous socks,
two gangly,
navy-blue sharks
impaled
on a golden thread,
two giant blackbirds,
two cannons:

thus
were my feet
honored
by
those
heavenly
socks.

They were
so beautiful
I found my feet
unlovable
for the very first time,
like two crusty old
firemen, firemen
unworthy
of that embroidered
fire,
those incandescent
socks.

Nevertheless
I fought
the sharp temptation
to put them away
the way schoolboys
put
fireflies in a bottle,
the way scholars
hoard
holy writ.

I fought
the mad urge
to lock them
in a golden
cage
and feed them birdseed
and morsels of pink melon
every day.

Like jungle
explorers
who deliver a young deer
of the rarest species
to the roasting spit
then wolf it down
in shame,
I stretched
my feet forward
and pulled on
those
gorgeous
socks,
and over them
my shoes.

So this is
the moral of my ode:
beauty is beauty
twice over
and good things are doubly
good
when you’re talking about a pair of wool
socks
in the dead of winter.

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https://i0.wp.com/www.marieclaireidees.com//data/fichiers/image-gateau-newzs.jpg
Sapete quanto vanno di moda queste torte con la copertura di glassa, sono splendide, anche se spesso si rivilegia più il fuori che il dentro..e per me che sono una buongustaia …
Come si fanno?

L’interno pan di spagna con ripieno a piacere, e per la copertura cercate. Nel web”glassa fondente”, sqo che si fa anche sciogliendo nel forno a microonde i mash mellows..
E poi tanta fantasia…

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pasta-ketchup-672

Questa mattina mi è arrivata nella posta una news di un blog di cucina:La cucina economica, che riprendeva un decalogo  pubblicato nel sito dell’ Academia della cucina italiana” di Barilla,  così interessante che mi è venuta vogla di proporvelo. (altro…)

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Mamme romane,segnatevi questo nome :3 settembre 2013,apre a Roma nord il “Giokificio”, un parco avventura all’aperto, con ludoteca al coperto,un “nido” per bimbi da 3 a 36 mesi(sono aperte le iscrizioni)
Il luogo ideale per passare con i bambini,i pomeriggi dopo la scuola,e i week end: all’aperto,nel parco avventura, o al coperto nella ludoteca,con giochi e laboratorio.

Il luogo ideale per organizzare le feste di compleanno.
La ludoteca è lo spazio al coperto dove i bambini possono trovare aree a tema con diverse attrazioni e attività:
GIOKitech (altro…)

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i modelli gratuiti di Phildar

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20130803-085354.jpg.

tutti questi …e molti altri ancora sul sito
http://www.phildar.fr/modele-tricot-gratuit.r.htmlhttp://www.phildar.fr/modele-tricot-gratuit.r.html
belli i cataloghi con modelli per tutti .
Per aiutarvi a tradurre i modelli trovate nel blog l’elenco dei termini della maglia dal francese altrimenti se proprio non ci riuscite… scrivete..
Phildar presenta un nuovo filato molto economico ma… totalmente sintetico.. peró bei colori, forse da provare.
Sto facendo il ..milionesimo cardigan per Flavia con del cotone Cabotine che avevo comperato l’anno scorso,si chiama Cabotine ed ha una resa pazzesca credo che lo finiró con 3 gomitoli , maniche lunghe e .. noccioline comprese .
un’anticipazione:

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Anche il prossimo sarà uno scaldacuore con noccioline( grappoli d’uva o ciliege fa spargere qua e là..)
da abbinare ad un top

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Le noccioline o bobble o nope in francese creano un effetto un po’ irlandese .

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primo agosto 2013, forse qualcuna è già in vacanza, qualcun’altra sta per partire ,qualcuna le vacanze le ha guà fatte o.. non le farà per niente.. puó succedere, ma a tutte auguro una buona estate.

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cercando qualche immagine per augurare a tutte buone vacanze mi sono imbattuta in questo libro di soggetti marini da lavorare all’uncinetto: la tecnica si chiama “amigurumi” non ho assolutamente idea di cosa voglia dire e temo che difficilmente mi vedrà diventare una fan .. ma .. mai dire mai!
trovate il libro con lo sconto ma in inglese, in “libreria universitaria,” questo bel sito italiano di libri molto fornito e che ho già testato:

http://www.libreriauniversitaria.it/amigurumi-knits-patterns-for-20/book/9781589234352http://www.libreriauniversitaria.it/amigurumi-knits-patterns-for-20/book/9781589234352

un’altra immagine marina: i ricci
laspiegazione qui ma a pagamento
http://www.craftsy.com/pattern/knitting/home-decor/sea-urchin—flat-knit/53421http://www.craftsy.com/pattern/knitting/home-decor/sea-urchin—flat-knit/53421

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avgiungo qualche foto del mare quello della Feniglia( monte argentario) ci si artiva dopo aver parcheggiato nella pineta,10 minuti di passeggiata tra i pini e poi si esce sulla spiaggia libera , ma volendo si affitta ombrellone e lettino

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Doppio articolo per l’ultimo week end di giugno, in un certo senso, sono i compiti delle vacanze..

I “gioielli” che vi presento oggi, sono quasi tutti fatti con la tecnica dell’i-cord, per cui imparate a farlo ed insegnatelo alle vostre figlie ado(adolescenti), sarà un bel modo di passare un po’ di tempo assieme questa estate, e se volete condividere con altre le vostre creazioni, mandate le foto, le pubblicherò.

So che molte ragazzine fanno una specie di “mercatino” sulla spiaggia, o nella piazzetta del posto dove passate le vacanze.

Vi rinfresco la memoria  : servono 2 ferri a doppie punte,più o meno sottili a seconda di quanto volete che venga grosso il cordoncino:montate 3m e le lavorate al diritto, non girate il ferro ma fate scivolare le 3m all’inizio del ferro, le rilavorate al diritto, tirando bene il filo di lavorazione dietro le tre m, e andate avanti così.. all’infinito”

eccovi un video:

Avevo già pubblicato un articolo sull’argomento, QUI:https://lamagliadimarica.com/2012/03/16/i-cordil-tubo-magico/

C’è anche una macchinettea che lo fa, questa:

https://i0.wp.com/www.angelyarns.com/images/access/i-cord-lg.jpg

Si chiama “tricotin” o caterinetta” si può comperare qui:http://www.casacenina.it/prym/caterinette-tricotin-a-manovella.html?adv_id=22369

o cercando su ebay o Amazon dove troverete parecchi libri che vi insegnano a creare con questa tecnica.

https://lamagliadimarica.com/wp-content/uploads/2013/06/dc179-img_2064.jpg

braccialetto i-cord07d87473e8a991247fbfbada67be3348potete infilare all’interno dell’icord, un tubicino di nylon o di filo di ferro se lo volete + rigido, poi per decorarlo un pezzo di stoffa e un grosso bottone di legno.

collana i-cord e p riso9ddedca4860b669d4e4586a150ab18b2

icord e punto riso.

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i-cord di diversi colori ,il fermaglio e la catenella vanno comperati, nei mercati ora si trovano dei banchi con tutto l’occorrente per fare gioielli .

a2c1813c648c19b918552b4c38d1980eUn punto tessuto ,pendagli di i-cord e bottoni

c8e0a36ed253783031723efa8f43d60c

I-cord e un grosso bottone.

fa88b2439a8187da2dfd9cc74ba1f32asolo,i-cord…

https://i0.wp.com/media-cache-ak1.pinimg.com/192x/32/9e/8a/329e8acf09264b8ffb4e388876c1d777.jpg

cambiando i colori..

https://i0.wp.com/media-cache-ec2.pinimg.com/192x/55/00/ec/5500ec5c1a073f04f69431927e3b13b5.jpg

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51CQygC+HRL._AA258_PIkin4,BottomRight,-32,22_AA280_SH20_OU29_Fare maglia ,va bene, anzi ,benissimo, rilassa ed è creativo, quindi ci gratifica,ma..bisogna anche continuare a leggere, ed è stata una bella sorpresa questo bel libro, che mi sono scaricata sull’Ipad, e mi sono letta d’un fiato nel viaggio di ritorno da Londra.

Quindi che ne dite se inauguriamo una nuova categoria, quella dei libri?

Mandate le recensioni dei libri che più vi sono piaciuti, (come anche potremmo parlare di viaggi, o di bambini..siamo donne ,e quindi pare che di circolare abbiamo non solo i ferri, ma anche il pensiero!

Si legge come un romanzo, e del romanzo ha la leggerezza, ma i temi trattati sono reali, e leggendolo si apre  una finestra su una realtà, di cui noi occidentali,cresciuti in paesi diciamo così “sviluppati” ,non abbiamo idea.

mai pesante, pur trattando temi importanti, ma anzi mette la voglia di approfondire.

Aspettiamo i prossimi libri di Adalberto Invernizzi.

“Un giorno l´ingegner Adalberto Invernizzi, piemontese arrivato in Sudan per costruire uno stabilimento per la produzione del tè, inseguendo una gazzella capitò in un piccolo convento copto nel deserto. I due monaci che vivevano laggiù offrirono all´ingegnere un pasto frugale e dopo aver mangiato uno dei due gli domandò: perché sei qui, nel mezzo del deserto, così lontano dal tuo paese? Per lavoro, rispose. Sì, capisco, disse il monaco, ma la ragione vera qual è? Per i soldi, dato che ci pagano bene. Non credo che sia solo questo, disse ancora il religioso: chi viaggia o lavora in posti così lontani lo fa per fuggire disperatamente da qualcosa o per cercare disperatamente qualche cosa. Tu da cosa fuggi o cosa cerchi?

Come la maggior parte dei piemontesi Invernizzi è poco portato a perdersi in speculazioni. Nel suo libro Il bulldozer e lo stregone della pioggia si limita a raccontare quello che vede e la vita di tutti i giorni in un cantiere africano negli anni Ottanta. Racconta di sciamani morti per far piovere, ragazze uccise per amore, solitudini europee e americane nei pochi hotel coloniali, leggende come la legione scomparsa, quella che Nerone mandò alla ricerca delle fonti del Nilo e che non tornò mai più per dare vita alla tribù dei Masai. Racconta del lavoro inutile di costruire ponti, canali, fabbriche per dare lavoro ma che l´ennesimo golpe o l´ennesimo esercito di liberazione renderà inservibili. No, non sono i soldi, non è la missione quello che porta certi uomini così lontano.”

di dario olivero
Twitter: daolivero

Il libro , si compera QUI:http://www.amazon.it/Bulldozer-Stregone-della-Pioggia-ebook/dp/B00B73TDIO

con 4,11 euro.

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