

Per i bimbi che amano i cavallini!

Taglie
1-2-(3-4)(5-6)7-8 anni cinque taglie quindi
Circonferenza del busto del pullover 58cm (63 cm) 70 cm (74 cm) 74cm
Lunghezza totale : 34 cm (35 cm) 41 cm (47 cm) 51 cm
Filato: Drops karisma. Un gom da 50g = 100 metri (109 yards) DK weight. Medium pink (uni colour): 200(250)300(350)350g
Light grey green (uni colour 69) 50(100)100(150)150g
White (uni colour 19): 50(50)50(50)50g
Wine red (uni colour 48): 20(20)20(20)20g
Forest green (uni colour 47): 20(20)30(30)35g
Ferri circolari : 3 mm e 4 mm
Campione : 21 m x 28 ferri cin i ferri da 4 mm a m rasata
Aumenti : 1 gettato tra due maglie che al f succ andrà lavorato ritorto
Abbreviazioni:
PM = piazzare un marker
M = aumento intercalare : sollevare prendendola dal davanti con il f di sin il filo che unisce in basso i due ferri e lavorarlo ritorto ; l’aumento nello schema è indicato con M
C1: = Medium pink
Note: la parte che si lavora secondo lo schema potrebbe essere necessario lavorarla con ferri di mezzo o un punto in più (4,5 o cinque) perché la lavorazione a più fili tende a restringere il risultato finale.
per lavorare le piccole circonferenze come le maniche potrebbe essere necessario usare i ferri a doppie punte o i ferri circolari con il cavo lungo e il metodo magic loop o qualunque metodo conoscete.
Potete anche lavorare le maniche aperte in avanti e indietro aggiungendo ai lati del ferro la metà delle maglie che avete aggiunto al sotto manica +1 per la cucitura; in questo caso le potete lavorare contemporaneamente sul ferro con due gomitoli.
SCOLLO
Il pullover si lavora iniziando dal girocollo
Montare 74(74)76 (80)80 m con i ferri da 3 mm e il colore rosa chiaro (medium pink) C1. PM. (Marker di inizio del giro)
Iniziare a lav in tondo e lav 3(4)4(5)5 cm a coste 1/1.
Passare ai ferri 4 mm e aumentare 14(22)28(32)32 m lungo il ferro ( per sapere ogni quante m aum 1 m, dividere il n tot delle m per il n di m da aumentare): avremo 88(96)104(112)112 m in totale.
Iniziare a lav lo schema A.
Alla fine dello schema avremo 187(204)221(238)238 m
Lav 1(1)2(4)5 giri a m rasata con C1 e aum 1(0)1(0)0 m lungo il ferro.
188(204)222(238)238 m in totale.
SEPARAZIONE DELLE MANICHE
Con C1, lav al dir 27(30)32(35)35 m. mettere in attesa le succ 40(44)46(48)48 m della prima manica montare sul f di destra con il montaggio a cappio 6(6)8(8)8 nuove m . Lav le succ 54(60)65(71)71 m e mettere in attesa le succ 40(44)46(48)48 m della seconda manica, montare sul f di ds con il montaggio a cappio 6(6)8(8)8 nuove m e lav le ultime 27(30)33(36)36 m . Siete di nuovo all’inizio del giro.
CORPO
Ora avete sul f 120(132)146(158)158 m per il corpo .
Inserire un marker al centro delle 6(6)8(8) nuove m sotto la manica sinistra che sarà il nuovo marker di inizio del giro.
Lav con C1, a m rasata in tondo per 11(13)15(18)22 cm
Poi lav lo schema B
Cambiare con i ferri 3 mm e C1, e lav a coste 1/1 per 4(4)4(5)5 cm
Il pull dovrebbe misurare . 19(21)23(26)28 cm dalla spalla
Chiudere lavorando a coste.
MANICHE
Lav una manica alla volta (o tutte e due assieme con due gom se le lavorate aperte e in questo caso aggiungete ai lati del ferro la metà delle m aggiunte al sottomanica +1 per la cucitura.)
Trasferire sul ferro le 40(44)46(48)48 m in attesa riprendere una m da ognuna delle m aggiunte al sottomanica
Avremo 46(50)54(56)56 m sul ferro .
Inserire un marker al centro del sottomanica e il giro inizierà da qui.
Lav un g con C1.e lav 2 cm a m rasata in tondo
Dim 1 m ai lati del marker
Rip le dim altre 5(6)6(7)7 volte ogni 2.(2.)2.(3.)3. cm poi proseguire a m rasata con C1 fino a
12(14)19(23)28 cm
Lav lo schema B e con i ferri 3e C1 lav a ciste per 4(4)4(5) cm
La manica dovrebbe misurare 18(20)25(30)35 cm dal sottomanica
Chiudere lavorando a coste.
FINITURE
Nascondere i fili e bloccare
https://www.ravelry.com/patterns/library/christmas-horse-sweater



















Questa usanza nasce anche dall’idea che i defunti vaghino per la terra con dei fuochi in mano e cerchino di portare via con sé i vivi (in realtà questi fuochi sono i fuochi fatui, causati dalla materia in decomposizione sulle sponde delle paludi); è bene quindi che i vivi si muniscano di una faccia orripilante con un lume dentro per ingannare i morti. Questa usanza fa riferimento anche alle streghe, che nei tempi più remoti venivano bruciate sui roghi o impiccate; infatti, oggi si pensa che queste vaghino nell’oscurità della notte per rivendicare la loro morte (abbigliate in maniera più o meno orrenda) e ne approfittano per usare il loro potere ad Halloween, quando quest’ultimo aumenta in misura maggiore rispetto alla loro normale paranormalità. L’usanza è tipicamente statunitense, ma probabilmente deriva da tradizioni importate da immigrati europei: l’uso di zucche o, più spesso in Europa, di fantocci rappresentanti streghe e di rape vuote illuminate, è documentato anche in alcune località del Piemonte, della Campania, del Friuli (dove si chiamano Crepis o Musons), dell’Emilia-Romagna, dell’alto Lazio e della Toscana, dove la zucca svuotata era nota nella cultura contadina con il nome di zozzo. Anche in varie località della Sardegna la notte della Commemorazione dei Defunti si svolgono riti che hanno strette similitudini con la tipica festa di Halloween d’ oltreoceano, nel paese di Pattada si incidono le zucche e all’ interno viene accesa una candela, in altri paesi si svolge il rito delle “Is Animeddas” (Le Streghe), del “Su bene ‘e is animas”, o del “su mortu mortu”, dove i bambini travestiti bussano alle porte chiedendo doni.Una volta spazzata via la festività di Samhain e soppiantata con la festa di Ognissanti, le tradizioni che nacquero in Europa furono svariate, così come quelle che di regione in regione si diffusero in Italia nel giorno del 2 novembre, festività dedicata “ai morti”.Abruzzo : venivano decorate le zucche, e ragazzi, contadini, artigiani andavano a bussare di casa in casa chiedendo offerte per le anime dei morti (frutta di stagione, frutta secca, dolci), in cambio della quale recitata una preghiera. Basilicata e Calabria : nelle comunità italo-albanesi si mettevano in piedi veri e propri banchetti direttamente sulle tombe dei defunti, invitando anche i visitatori a partecipare.Emilia Romagna : i poveri bussavano alle porte chiedendo “la carità di murt”, ricevendo cibo in cambio di preghiere per i defunti.





























