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Sofia Vettori è una vecchia amica del blog, ho parlato di lei in varie occasioni,(cercate nel blog con il suo nome)ha un blog lei stessa(Il mondo di Sofia) e alcune altre amiche della Maglia di Marìca sono andate a trovarla a Firenze dove nella “bottega” di famiglia,Sofia assieme ai suoi, fa ..violini..

E’ stata recentemente a New York per partecipare ad un convegno di liutai e mi aveva chiesto delle dritte sui negozi di filati nella grande mela, l’ho messa in contatto con Rosa Gentile,una italo americana che a new York presiede  una importante organizzazione di knitting:  http://www.meetup.com/Brooklyn-Knit-and-Crochet-Guild/

Sofia ,nel poco tempo libero che è riuscita a ritagliarsi, è riuscita ad andarne a vedere qualcuno, facendone poi un ampio resoconto nel suo blog, qui:http://ilmondodisofiablog.com/2014/04/17/negozi-di-lana-a-ny/

Mi scrive Sofia, a proposito di negozi di lana a New York:

 “il mio preferito è String.  32 East 65th Street.  dietro l’angolo dal negozio di Giorgio Armani della Madison Avenue.  www. http://www.stringyarns.com/index2.php
Sette anni fa’ la proprietaria ha scritto un libro sulla maglia lussuosa Luxury Knitting http://www.amazon.com/Luxury-Knitting-Ultimate-Exquisite-Cashmere/dp/1931543860 Alcuni capi sono stati lavorati dalla sottoscritta! E’ un negozio singolare. Ci si puo’ trovare ogni filato super! Sono molto accoglienti e bravissime a dare indizi e spiegazioni.  Scrivono interi pattern a misura!
Poi abbiamo The Yarn Company sulla Broadway e 82ma strada dalla parte ovest della citta’  www.theyarnco.com   Sono molto simpatici anche loro e con una montagna di filati Koigu e MadelinTosh Le scelte sono imbarazzanti.
Knitty City  www.KnittyCity.com  Sulla West 79ma dietro l’angolo dalla Amsterdam Avenue.  Accanto al ristorante Coppola del famoso regista Francis Ford. E’ un “tipico” negozio di maglia…si trova di tutto e per tutti i gusti. Sono bravissimi anche qui e in piu’ adoro i loro sacchetti spesa.
Annie & Co. Sulla Madison Avenue e 94(?) Street http://www.annieandco.com/ filati e needlepoint
Purl Soho http://www.purlsoho.com/purl  dall’altra parte della citta’ anche molto chic.  Qui offrono non solo filati ma anche tessuti
Downtown Yarns http://www.downtownyarns.com/ Sulla Avenue A e non distante da Houston Street

 

http://www.theyarnco.com/ sulla Broadway tra tra l’81 e la 82 strada.incredibilmente pieno di tutti i tipi di filati..

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un altro:http://loopymango.com/ 78 grand Street

e PurlSoHo. 459 Broome Street.

Grazie Sofia per le dritte ..

 

 

 

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Mi scrive l’amica di ferri, Marie Pierre, parigina,anche lei nonna- blogger( ha 7 nipoti..) chiedendo informazioni sul quadro della Madonna che cuce la tunica lavorata in tondo per Gesù, allora ,pensando che qualche notizia in più potrá interessare anche tante di voi, ecco cosa ho trovato:
Il Maestro Bertram, o Bertram von Minden (Minden, 1345 circa – Amburgo, 1415), è il più antico pittore e scultore tedesco di cui si conosca il nome.

Nato nel 1345 circa da una famiglia borghese originaria di Minden, successivamente è ad Amburgo, dove è citato nei conti della città dal 1367 al 1387.

Nel 1390 l’artista compie un pellegrinaggio a Roma e, come di consuetudine prima di intraprende un lungo viaggio, redige un testamento seguito da un secondo nel 1410, dove si fa chiamare come Bertram, pittore borghese di Amburgo.

Nel 1395 il maestro lavora a Lubecca per le feste in onore di Carlo IV di Boemia. Del 1410 circa è l’Altare della vita della Vergine, proveniente da Buxtehude e ora ad Amburgo. Del suo catalogo fanno parte anche sei scene della Vita di Cristo in due ante di un perduto altare, ora conservate a Parigi. Muore sicuramente prima del 1415, anno nel quale i parenti originari di Minden fanno valere i propri diritti sull’eredità.
( wikipedia )
Il quadro è la pala dell’altare di Buxehude in Germania, nota come “La visita degli Angeli”, dipinta da Mastro Bertram nel 1400, nel quale viene rappresentato un momento di vita familiare all’interno della casa di Nazareth. Nel dipinto si può osservare la Madonna intenta a sferruzzare una piccola tunica “inconsutile”, cioè senza cuciture, per Gesù Bambino
Tratto da un articolo sulla storia del lavoro a maglia:
http://www.associazione-lacicogna.it/il-lavoro-a-maglia-un-autentico-antistress/http://www.associazione-lacicogna.it/il-lavoro-a-maglia-un-autentico-antistress/
L’amica Marie Pierre nella sua mail fa riferimento anche ad una tunica di Gesù conservata nella Cattedrale di Treviri( Germania)
La Sacra Tunica (in lingua tedesca Der Heilige Rock) è una reliquia conservata nel duomo di Treviri e consistente in un pezzo di stoffa, priva di cuciture, che si ritiene abbia fatto parte della tunica che indossava Cristo prima della sua crocifissione e che, secondo il Vangelo di San Giovanni, i soldati romani preposti alla sorveglianza del patibolo si disputarono tirandola a sorte.
Secondo la tradizione la tunica (o meglio, parte di essa) venne in possesso di sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino il Grande, che l’avrebbe consegnata a sant’Agrizio, arcivescovo di Treviri, affinché la portasse a Treviri.
E grazie a Marie Pierre che mi ha offerto lo spunto, e buona Pasqua anche a te e a tutta la tua numerosa famiglia!

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“In Italia troppe feste, troppe teste e troppe tempeste” (Proverbio rinascimentale francese e spagnolo, quando in Italia 1 giorno su 3 era festivo).

Ho un ricordo della Pasqua a Bologna , da mia nonna, quando si “scioglievano “le campane la nonna mi faceva bagnare gli occhi..

Questo serviva a preservare la vista di tutti, donne, bambini e anche gli uomini sospendevano il lavoro nei campi (e sì, lavoravano anche di domenica) per bagnarsi con l’acqua dei fossi

Le campane hanno sempre avuto grande importanza nella vita dei cristiani. Dall’alto dei campanili delle chiese suonano tutti i giorni per annunciare la celebrazione della messa o altre funzioni religiose: benedizione eucaristica, battesimi, matrimoni, funerali. Tacciono soltanto il Venerdì Santo e il Sabato Santo, cioè nei giorni in cui si ricorda la morte di Gesù. In tale occasione le campane sono “legate”, una parola che oggi ha un significato metaforico, ma che in passato rispondeva alla realtà. Un tempo, infatti, le campane venivano effettivamente legate con una corda, affinchè non emettessero alcun suono, neanche qualora fosse il vento impetuoso a farle oscillare. E venivano sciolte a Pasqua. Anche oggi si usa dire che a Pasqua “si sciolgono le campane” per indicare che a mezzanotte tra il Sabato Santo e la Domenica di Pasqua le campane tornano a suonare, gioiosamente, per ricordare la risurrezione di Gesù

 

 

 

 

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Gli uomini fin dai tempi più antichi sentono il bisogno di sottolineare il passaggio da una stagione all’altra, per mettere in risalto l’affermazione di un tempo in cui si può sperare nella sopravvivenza.

La Pasqua è una tradizione in tutto il mondo che coinvolge molte usanze ritenute dalla  maggior parte delle persone di origine cristiana.  In realtà non è così, infatti questa festività affonda le radici in un passato molto più  lontano e antico. Il termine “Easter“, con cui in inglese si designa la Pasqua, ci riporta ad una antica divinità pagana dei popoli nordici, la dea Eostre, assimilabile a Venere, Afrodite e Ishtar, la quale presiedeva ad antichi culti legati al sopraggiungere della primavera e alla fertilità dei campi. Ad Eostre era sacra la lepre, simbolo di fertilità e spesso la dea era raffigurata  in forma di lepre o di donna dalla testa di lepre. Il  collegamento  della dea con questo animale è dovuto alla sua vivacità e alla sua fertilità. Dal nome della dea si fa risalire anche il termine usato per definire l’equinozio di Primavera, chiamato dai popoli celti prima “Eostur-Monath” e successivamente di Ostara oppure Oestara.  Oestara è uno degli otto sabbat neopagani; si celebra il giorno dell’equinozio di primavera ed è condivisa relativamente da tutte le religioni pagane moderne. Celebra la rigenerazione della natura e la rinascita della vita. Astronomicamente l’equinozio di primavera è il momento in cui il sole si trova al di sopra dell’equatore celeste, è l’inizio della metà luminosa, quando le ore di luce superano le ore di buio. E’ il primo giorno della primavera, la stagione della rinascita, associata presso varie culture a concetti come fertilità, resurrezione, inizio. Le antiche tradizioni ci offrono infatti tutta una serie di miti legati alla primavera, che hanno al loro centro l’idea di un sacrificio a cui succede una rinascita. Con la diffusione del Cristianesimo la festa di Ostara venne assimilata dalla Pasqua, la cui data di celebrazione cade presso il primo plenilunio successivo all’Equinozio di Primavera. La nuova festa cristiana, ancora priva di un nome, in certe lingue assimilò anche la nomenclatura della vecchia festa. Ancora oggi, infatti, in inglese la Pasqua è chiamata Easter, e in tedesco Ostern. Anche parecchi elementi della tradizione antica furono inglobati dalla festa cristiana. Tra questi la lepre di Eostre è diventata  l’odierno  coniglio pasquale, Easter Bunny, che porta in dono le uova, simbolo di fertilità e prosperità, simbolo dell’embrione primordiale da cui scaturisce l’esistenza. Così le uova pasquali si ricollegano alle tradizioni pagane in cui si celebrava il ritorno della dea andando a scambiarsi uova “sacre” sotto l’albero ritenuto “magico” del villaggio. Da qui ne deriva che l’uovo di Pasqua, oggi rigorosamente di cioccolata, affonda le radici nella tradizione antica di regalare uova come buon augurio. In Germania ad esempio ed in molti paesi anglosassoni, vi è l’usanza che i bambini, la mattina della domenica di Pasqua, vadano alla ricerca nei giardini delle case delle uova nascoste dal “coniglio pasquale“, in Inghilterra si fanno rotolare sulla strada uova sode colorate fino a quando il guscio si rompe e, in alcune regioni, i giovani fanno porta a porta la questua delle uova. Questa tradizione è ripresa poi anche dai pani dolci a forma di zig-zag, gli “hot cross buns” (il cui  nome deriva proprio dalla croce disegnata) una sorta di panini dolci con uvetta e cannella che si consumano tradizionalmente nel periodo di Pasqua, in particolare di Venerdì Santo. Si tratta di una ricetta antichissima a cui nei secoli sono state attribuite una serie di proprietà magico-terapeutiche. I buns–che secondo la leggenda non ammuffivano- appesi al soffitto della cucina venivano conservati come porta-fortuna fino alla Pasqua seguente e ridotti in polvere venivano usati per curare ogni genere di malanno. Un’ultima leggenda riporta la storia di una vedova il cui figlio, marinaio imbarcato, non fece più ritorno a casa. La madre ogni giorno sfornò un panino con la croce appendendolo alla finestra con l’augurio di riabbracciare il figliolo. Da allora il popolo inglese avrebbe mantenuto vivo il suo ricordo continuando a fare gli stessi panini. Al di là delle presunte virtù miracolose  sono veramente ottimi e profumatissimi.

http://www.tradaction.eu/news__3/le-antiche-origini-della-pasqua_ID430.html

 

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http://littlecottonrabbits.typepad.co.uk/free_knitting_patterns/2008/01/knitted-easter.html

http://www.ravelry.com/projects/Susisanne/easter-eggs

 

PASQUA

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L’ultima cena di Leonardo Da Vinci
L’Ultima Cena è un dipinto parietale a tempera grassa su intonaco di Leonardo da Vinci, databile al 1494-1498 e conservato nell’ex-refettorio rinascimentale del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie a Milano.

Tra un gomitolo e l’altro, un po’ di cultura ,da Wikipedia :http://it.wikipedia.org/wiki/Pasqua

Gesù Cristo ed i suoi dodici Apostoli intorno ad un tavolo per celebrare, con alcune ore di anticipo, la Pasqua Ebraica, prima di essere arrestato.

La Pasqua è la principale festività del cristianesimo.Essa celebra la risurrezione di Gesù che, secondo le Scritture, è avvenuta nel terzo giorno successivo alla sua morte in croce. La data della Pasqua, variabile di anno in anno secondo i cicli lunari, determina anche la cadenza di altre celebrazioni e tempi liturgici, come la Quaresima e la Pentecoste.

La Pasqua cristiana presenta importanti legami, ma anche significative differenze, con la Pasqua ebraica.
La Pasqua ebraica, chiamata Pesach (pasa’, in aramaico), celebra la liberazione degli Ebrei dall’Egitto grazie a Mosè e riunisce due riti: l’immolazione dell’agnello e il pane azzimo.
La parola ebraica pesach significa “passare oltre”, “tralasciare”, e deriva dal racconto della decima piaga, nella quale il Signore vide il sangue dell’agnello sulle porte delle case di Israele e “passò oltre”, colpendo solo i primogeniti maschi degli egiziani, compreso il figlio del faraone (Esodo, 12,21-34). La Pesach indica quindi la liberazione di Israele dalla schiavitù sotto gli egiziani e l’inizio di una nuova libertà con Dio verso la terra promessa. Durante la festa un ebreo ortodosso deve astenersi dal consumare pane lievitato e sostituirlo con il pane azzimo, come quello che consumò il popolo ebraico durante la fuga dall’Egitto; per questo motivo la Pasqua ebraica è detta anche ‘festa degli azzimi’. La tradizione ebraica ortodossa prescrive inoltre che, durante la Pasqua, i pasti siano preparati e serviti usando stoviglie riservate strettamente a questa ricorrenza.

Con il cristianesimo la Pasqua ha acquisito un nuovo significato, indicando il passaggio da morte a vita per Gesù Cristo e il passaggio a vita nuova per i cristiani, liberati dal peccato con il sacrificio sulla croce e chiamati a risorgere con Gesù. La Pasqua cristiana è quindi la chiave interpretativa della nuova alleanza, concentrando in sé il significato del mistero messianico di Gesù e collegandolo alla Pesach dell’Esodo.

Perciò, la Pasqua cristiana è detta Pasqua di risurrezione, mentre quella ebraica è Pasqua di liberazione dalla schiavitù d’Egitto. Quest’ultimo significato si ricava leggendo uno dei più importanti pensatori ebraici: Filone d’Alessandria scrive che la Pasqua è il ricordo e il ringraziamento a Dio per il passaggio del Mar Rosso, ma che ha anche il significato allegorico di purificazione dell’anima.La Pasqua ebraica può essere intesa anche come attesa per il Messia.

Dal punto di vista teologico, la Pasqua odierna (dal greco antico patein, παθείν, pàthos) racchiude quindi in sé tutto il mistero cristiano: con la passione, Cristo si è immolato per l’uomo, liberandolo dal peccato originale e riscattando la sua natura ormai corrotta, permettendogli quindi di passare dai vizi alla virtù; con la risurrezione ha vinto sul mondo e sulla morte, mostrando all’uomo il proprio destino, cioè la risurrezione nel giorno finale.

I cristiani hanno trasferito i significati della Pasqua ebraica nella nuova Pasqua cristiana, seppur con significativi cambiamenti, che le hanno dato un volto nuovo. Le sacre scritture hanno infatti un ruolo centrale negli eventi pasquali: Gesù, secondo quanto è stato tramandato nei Vangeli, è morto in croce nei giorni in cui ricorreva la festa ebraica; inoltre, questo evento venne visto dai primi cristiani come la realizzazione di quanto era stato profetizzato sul Messia. Questo concetto viene ribadito più volte sia nella narrazione della Passione, nella quale i quattro evangelisti fanno continui riferimenti all’Antico Testamento, sia negli altri libri del Nuovo Testamento, come nella prima lettera ai Corinzi, dove Paolo scrive:

« Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, fu sepolto ed è resuscitato il terzo giorno secondo le Scritture. »

http://it.wikipedia.org/wiki/Pasqua

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..bella vero?

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e qui l’originale, di Ferragamo:

 

 

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di Georgie Kajer, che di mestiere fa l’architetta, qui la spiegazione in originale:http://www.ravelry.com/patterns/library/miragamo-bag

dove troverete nei progett di chi l’ha fatta, foto, spunti e magari correzioni.

Miragamo

e qui il suo sito :

 

http://www.kajerarchitects.com/

per farla l’autrice si è ispirata qui:http://fakeagamo.blogspot.it/

trovate altre realizzazioni della borsa come questa ad esempio:

http://rlbatesmd.blogspot.it/2010/09/knitted-miragamo-bag.html

questa la gentile risposta di Georgie alla mia richiesta del permesso alla traduzione :

Yesterday
10:24 AM
re: translation to italian
Sent at 5:30 PM April 8, 2014

Of course!
Please translate and make a link!
Thank you for taking the trouble!
Georgie

Sono tutte felicissime di darmi il permesso a tradurre, per lo stesso spirito di condivisione(share in inglese) che anima anche me..

(questo per le..peppie!!!)
Significato di “peppia”:sta a indicare una donna un po’ in là con gli anni, spesso zitella, poco avvenente (leggi racchia), logorroica, che passa il tempo a spettegolare.”
http://www.parolaio.it/dizionario-italiano/definizione-significato/p/petulante/
Anche in piemontese per “petulante” si usa il termine onomatopeico “peppia” .

Si fa in canapa (o in cotone); la canapa la trovate qui(grazie Luisella!!)

https://www.etsy.com/market/hemp_for_knitting

e qui:

http://www.lanaknits.com/usayarn.html(ma è un sito americano)

in Italia, qui:http://www.filiandcolori.com/index.php?manufacturers_id=15

e qui:http://www.campolmifilati.it/prodotti.php?idcatsel=13&idart=33&reparto=LINO-CANAPA

e questa la spiegazione:

Misure:circa 42,5  per 37,5 per 85 di circonferenza.
si lavora in tondo dall’alto(è una borsa ..topdown!)
il motivo del modello è un triangolo di 17m+1, per 16 gerri che si ripete per 8 volte,
Le ripetizioni dei 16 ferri creano la lunghezza della borsa ,così se la volete fare + grande o + piccola dovete aggiungere  una ripetizione o sottrarla.
la sola cucitura sarà alla base, si fodera poi fino in cima,si attaccano i manici  e si cuce poi la fodera al bordo.
Materiale:
Hempforknitting all hemp 6 (canapa per lavoro a maglia)(100% canapa; 165 yd/150m per 100g) 8-9 gomitoli **filato messo doppio
ferri 4,5 o 5
(2) segnapunti
ago da lana

una base rettangolare di plastica(o in cartone), tessuto per la fodera, manici di cuoio

procuratevi i manici nei negozi di accessori per borse (e li farei cucire  dal calzolaio..)

campione:
qui non è fondamentale,ma usando un filato messo doppio usate una misura di ferri adatta..
Ogni triangolo misura 9cm di larghezza per 7,5 di altezza  .
Studiatevi la spiegazione del punto  fino al ferro 15  ,o meglio,o fate una prova montando le m di una  ripetizione, per esercitarvi ,soprattutto sul ferro 15..e per capire quale sarà la misura di ferri più adatta.

punti:
legaccio in tondo:1 giro dir,1giro rov.=1 rigo di legaccio-
maglia allungata:lav 1m al dir, avvolgendo il filo attorno al ferro 2 volte invece di una,  morbidamente v,al ferro succ fare cadere il filo in più,lavorando  rov(trovate al fondo dell’articolo le immagini  che illustrano questo passaggio):KnitLit Kate http://fakeagamo.blogspot.it/  e la spiegazione di come lav 11m assieme. (personalmente, dice Georgie, usa l’uncinetto per far passare il filo nelle 11 m).
spiegazione:
Montare  144 m, mettere un segno e lav in tondo (attenzione a non girare le m quando iniziate a lav).
lavorare 16 giri a legaccio(8 righe di legaccio)
lav 2 giri diritti per il ferro in cui il bordo si gira al rovescio (e poi verrà cucito)
Lav 16 ferri di legaccio,finendo ad un giro dir.Questi 34 giri formano il bordo
inizio del motivo a triangoli..
(oltre al segno per l’inizio del giro, ho trovato utile metterne un altro sulla prima m diritta del primo giro  del motivo del triangolo,che è simmetrico ai lati di questa m diritta;se il motivo non inizierà in modo simmetrico,non finirà nemmeno in modo simmetrico, alternativamente  potete segnare ogni m diritta  della parte centrale  per raggiungere più facilmente la simmetria. )
TRIANGOLO:
f 01: (mettere il segno ) 1dir,17rov per 8 volte(144m),mettere un segno sulla prima m diritta  che costituisce il centro del primo triangolo.
f 02: 1gett,1dir,1gett,17dir per 8 volte(160m)
f 03: 3dir,17rov per 8 volte(160m)
f 04: 3dir,1acc,13dir,2ass al dir per 8 volte(144m)
f 05: 3dir,15rov per 8 volte(144m)
f 06: 1gett,1dir,1gett,1dir,1gett,1dir,15dir per 8 volte(176m)
f 07: 7dir,15rov per 8 volte(176m)
f 08: fare 1 ferro dir(176m)
f 09: 7dir,15rov,per 8 volte(176m)

f 10: 1dir,1gett,5dir,1gett,1dir,1acc,11dir,2ass al dir rip per 8 volte(176m)
f 11: 9dir,13rov per 8 volte(176m)
f 12: 1gett,1dir per 9 volte,1 gett, 1acc,9 dir,2 ass al dir per 8 volte(240m)
f 13: 19dir,11rov, per 8 volte(240m)
f 14: 19dir, lav al dir 11m avvolgendo morbidamente ogni m 2 volte(non è un gettato) ripetere per le 8 volte della ripetizione dei triangoli (240m)
f 15: 19 rov,far cadere per 11 volte, il filo con cui si sono avvolte le m,girare  e lav le 11m assieme,1 rov: rip tutto per 8 volte:160m.(l’autrice ha fatto questa operazione con l’uncinetto)
f 16: 17dir,1acc,1dir,2ass al dir, per 8 volte(144m)

Triangle pattern:
Row 01: (row marker here) k1, p17 8x (144sts) (Mark first K stitch, which is the center of the first triangle)
Row 02: yo, k1, yo, k17 8 times (160sts)
Row 03: k3, p17 8 times (160sts)
Row 04: k3, skp, k13, k2tog 8 times (144sts)
Row 05: k3, p15 8 times (144sts)
Row 06: yo, k1, yo, k1, yo, k1, yo, k15 8 times (176sts)
Row 07: k7, p15 8 times (176sts)
Row 08: knit whole row (176sts)
Row 09: k7, p15 8 times (176sts)
lavorare un’altra ripetizione  per un totale di 5 rip.
Alla fine della quinta ripetizione ,chiudere i primi 5 triangoli(90m).
lav le restanti 54m(3 triangoli) a legaccio per 14 righe di legaccio(28 ferri) per il fondo  della borsa (aggiungete altre righe di leg se lo ritenete necessario)
Chiudere.
Finiture:
Cucire la base della borsa per i tre lati
tagliare un rettangolo in una base di plastica o di cartone, di 8 mm in meno delle misure dell’interno e porlo all’inteno della borsa, al fondo fissandolo.
misurare l’altezza della borsa  fino in cima al bordo e la circ della borsa ,tagliare una fodera di quelle misure e  fissarla all’interno del bordo , ripiegare il bordo  coprendo così una parte della fodera.

..poi c’è la spiegazione per terminare di foderare la borsa e attaccare i manici..non la traduco, lascio alle capacità individuali di ognuna di voi, terminarla(io sono negata in questo..)

Measure height of top border of bag, and bag circumference. Cut plastic canvas in two strips to match
border height and bag circumference. Stitch strips together in a loop. Fold top border at turning row

to interior side of bag, covering plastic canvas loop. Stitch border down securely at interior side of bag
with hemp yarn. (To prevent stiffener from sliding, I also did a running stitch from interior to exterior
through all three layers with hemp yarn, all the way around, one garter ridge up from the stitched border
edge. The running stitches are lost in the garter ridge.)
Place handles on body of bag, marking position of handles at interior side. Cut small pieces of plastic canvas as
backing for handles, with knitted fabric between handles and stiffener. Tack plastic canvas
firmly with heavy duty thread. Before lining is added, attach handles to the exterior side of the bag
with color-matched embroidery thread, sewing through knitted fabric and plastic canvas. (Neatness counts.)
This bag needs a lining since the knitted garter stitch fabric will stretch, and the yarn overs are pretty open.
(See the tutorial for lining a bag, above.) I discovered that it is better that the lining be about ½”
SHORTER than the interior length of the bag so that the contents of the bag are supported
by the lining and NOT the knitted fabric. (If the bag stretches, the sculptural quality of the stitch is lost.)
At bag interior, stitch lining to lower edge of folded border with heavy duty color-matched thread.
Care and Feeding:
Hemp yarn gets softer and more pliable after washing. I did wash my bag before lining it, but I probably won’t do
so again. While the yarn did get softer, it also got a bit fuzzier. (No shrinkage occurred.) For this bag, I think
the stiffer fabric makes the stitch pattern more distinct.

 

*———-LAC terminato

 

LAC in lavorazione

 

,..ma non è il mio, l’ha fatto Nella, e mi ha preceduto,e  brava Nella,così si fa e l’ha anche lavorato benissimo; adesso aspetto tutti gli altri..in attesa che mi torni la voglia di terminare il mio..come potete vedere ha messo i vari segnapunto, dove si deve girare e anche dopo le prime 5m del punto traforato.

Invece richiedo la vostra collaborazione per un altro modello:

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questo viena da una pubblicazione  danese:“http://www.femina.dk/mode/strik/strik-en-nuttet-snoningstroeje-til-de-mindste

Un’idea ce l’ho,si lavora dal basso, prima il corpo fino all’inizio degli scalfi, (facendo le trecce su 9m, con 3 m di divisione a rovescio tra le trecce ),si lascia in attesa e si lavorano le maniche, che si inseriscono agli scalfi, quindi si porta avanti il lavoro tutt’assieme, sempre lavorando le trecce e facendo delle diminuzioni.

Ma per darvi una spiegazione fedele all’originale, avrei bisogno di un aiuto ,il traduttore di Google, beh insomma,.. è soprattutto .. divertente..!

che ne dite?poi magari lo farealizziamo assieme..

Se poi c’è qualcuno che volesse proporre un modello  che sta facendo e se la sente di fotografare i vari passaggi per il bene della comunità, si faccia avanti , sarà un contributo prezioso.

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Cliccate sul link, per l’originale e il disegno con le misure, in inch:1 inch=2,5cm.

misure 34-38-42

misure capo finito
larghezza da un fronte all’altro – 130cm(137-144)
Lunghezza- 34cm(34-35)

ogni misura veste molte taglie
MATERIALE
5(5-6) gomitoli BERROCO MODERN COTTON (100
grs), #1636 Meadow Lark
ferri diritti 4.50 mm
20 m =10cm; 26 ferri = 1’cm a m rasata

Montare  118(122-128) m.fare un ferro rov.
ferro di dim 1 (dir del lav): 1acc doppia(passare 1m, lav 2m ass al dir, acc),dir fino alle ultime 3m,lav 3 ass al die= 114(118-124) m. Lavorando a m rasata,
rip questa dim ad ogni ferro diritto per altre 3 volte,finendo al rov del lav.=102(106-112) m.
ferro di dim 2 (dir del lav): SSK,dir fino alle ultime 2m,2ass al dir=100(104-110) m. Ripetere questa dim ad ogni ferro dir per altre 10volte,finendo al rov del lav= 80(84-90) m. Lav ancora se necessario fino a 12 cm dall ‘inizio finendo al rov del lav.

mettere un segno ai lati dell’ultimo ferro per segnare l’inizio degli scalfi.
ferro succ(dir del lav): Rip il secondo ferro di dim= 78(82-8volte, quindi ogni 4 ferri altre  0(0-2) volte finendo al rov del lav= 30(34-40) m

Lav ancora se necessario fino a che lo scalfo misurerà 19cm(19-20)dal segno, finendo al rov del lav, poi chiudere.
DAVANTI SINISTRO
Montare  75(75-78)m e lav a m rasata fino a 35cm(37,5-40)finendo al rov del lav.

chiudere

Tenere il lato con le m chiude del davanti di fronte alla parte in svbieco del dietro e mettere un segno per l’inizio dello scalfo sul davanti alla stessa altezza del dietro.

Lav il davanti destro come il sinistro mettendo un segno sul lato opposto per lo scalfo.

MANICHE
Montare  60(65-70) m e lav a m rasata per 40cm finendo al rov del lav.

mettere un segno ai lati dell’ultimo ferro per l’inizio dell’arrotondamento della spalla.
DIMINUZIONI misure  Medium e Large
ferro di dim 1 (dir del lav): 1acc doppia,dir fino alle ultime 3m,3ass al dir= X(61-66) m

Rip questo ferro di dim ad ogni ferro dir per altre     X(1-2) volte finendo con un ferro sul rov del lav.=X(57-58)m.
per tutte le misure

ferro di dim2(dir del lav): SSK, dir fino alle ultime 2m,2ass al dir= 58(55-56) m.

Rip questo fero di dim ad ogni ferro dir altre  23(21-22) volte=- 12(13-12)m.
lav ancora se necessario fino a 19cm(19-20) finendo al rov del lav,poi chiudere.
FINITURE
Cucire la parte alta della manica negli scalfi facendo combaciare i segni,cucire i lati e le maniche

ASIMMETRICA

FP_RITR_Tyra_small2http://www.ravelry.com/patterns/library/tyra-3http://www.ravelry.com/patterns/library/tyra-3

le misure dei diversi pezzi sono in inch, ogni 1nch misura 2,5 cm; se il campione non corrisponde, non sarà difficile adattarlo alle misure, aumentando o diminuendo il n di m, visto che si tratta di rettangoli.

 

ss_ritratto_tyra_top(1)

 

Mi è sembrata molto elegante questa sciarpa-scialle , ma facile da fare, sarà la cucitura finale a costruirla.

TAGLIE: X-Small (Small/Medium,Large/XL, 2X)
MATERIALE
5 (5, 6, 6)gomitoli S. Charles CollezioneRITRATTO 53% viscose, 28% kid
mohair, 10% nylon, 9% polyester
(1.75oz/50g; 198yds/180m) in color
#130 sandy shore
ferri 4.5mm

MISURE CAPO FINITO
Busto  71-81.5 (86.5-96.5, 101.5-112, 117-127)cm
CAMPIONE
31m e 21 ferri=10cm  a coste con 2 fili lavorati assieme
14 m e 22 ferri=10cm a p riso con due capi lav ass.

SCHEMA DEI PUNTI USATI NEL MODELLO
COSTE 2/2:2 dir,2rov,(multiplo di 4 m)
PUNTO RISO (multipl0 di 2 m)
ferro 1 (dir del lav) *1dir,1rov*rip per tutto il ferro.
ferro 2 lav al dir le m che si presentano al rov,e al rov le m che si presentano al dir.

Ripetere sempre il ferro 2.
DIETRO

Montare 36m unendo i capi di 2 gomitoli

In tutti i ferri:passare 1m*2dir,2rov*rip e finire con 1 dir.
Quando il lav misura 30cm(35-40-47,5) chiudere al rov del lav ,lavorando le m come si  presentano.

DAVANTI
Usiando 2 capi assieme ,montare 68m.
ferro 1 (dir del lav):pass 1 m,(2dir,2rov)4 volte ,lav a p riso fino all’ultima m, 1 dir.
f 2 :passare 1m, lav a p riso fino alle ultime 17m,(2dir,2rov)4 volte,1dir.

Cont a lav fino a 27,5cm dall’inizio, finendo con un ferro sul rov del lav.
PASSANTE(apertura)
F 1 (dir del lav) lav 17m,prendere un altro gomitolo(sempre unendo 2 capi ass),pass 1m, lav fino alla fine.
F 2 lav fino all’apertura,pass 1m, lav fino alla fine.

Cont a lav fino a 7cm,finendo al rov del lav.Tagliare il filo del secondo gomitolo.
F 1 (dir del lav): pass 1m, [2dir,2rov] 4 volte,lav a p riso fino all’ultima m, 1 dir.
F 2: pass 1m,lav a p riso fino alle ultime 17m, [2dir,2rov] 4 volte,1dir.
Cont a lav fino a 44cm dall’inizio,finendo al rov del lav.Chiudere lavorando secondo il motivo..
SCIARPA
Con 2 fili assieme montare 32m.
in tutti i ferri,passare 1m, lav a p riso fino all’ultima m,1dir.

Cont a lav fino a 102,5cm  chiudere le m.
FINITURE
Stirare leggermente a vapore i  vari pezzi,al dir del lav seguendo lo schema,(non stirare le coste)cucire il dietro al davanti  ai punti A;B;e C e la sciarpa al davanti nei punti E ed F,inserire la parte finale  della sciarpa attraverso l’apertura del davanti.nascondere i fili.
NOTA: per indossarlo farlo passare dalla testa,passare la sciarpa sulla spalla e infilarla nell’apertura.

Qualche immagine di chi l’ha già fatto:

 

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§

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Da mesi mi scriveva una lettrice ,tale Elisabeth Desert, una francese ( dice lei) che vive in ..Congo dove il marito, come lei dice ,lavora alla Total, si era iscritta al blog e ha intrapreso con me una notevole corrispondenza, come potete controllare dai commenti del blog.
Poi…è arrivata la richiesta, ve la lascio leggere:

“Carla , merci bien pour ta réponse, j’ai effectué un voyage en Grèce pour des raisons personnelles et à ce sujet je compte dès mon retour te donner plus amples informations en ce qui concerne les motivations qui m’ont poussé à faire ce voyage.”
Traduzione:ho effettuato un viaggio in Grecia per ragioni personali,e a questo proposito conto al mio ritorno di darti più ampie informazioni, sul motivo del viaggio.

“J’ai été victime d’une très grave agression et quelques affaires personnelles ont été emportées à
savoir ; carte bancaire, Argent, téléphone, ce qui fait que je ne dispose plus d’argent, ni de possibilité de faire un retrait le comble est que j’ai été blessé. Je suis dans une situation très délicate et inquiétante dans ce pays. Je ne dispose que de mon passeport .”
  Sono stata vittima di una grave aggressione e mi sono stati sottratti effetti personali come:carte di credito,danaro,telefono, per cui non dispongo più di danaro nè posso fare un prelievo e in più sono stata ferita.Sono in una situazione delicata ed inquietante in questo paese,non dispongo che del mio passaporto.

“J’ai vraiment besoin de ton assistance financière un prêt de 1450 euro qui pourra me permettre de régler mes problèmes et rentré le plus tôt possible, prêt que je te rembourserai dès mon retour .Réponds moi rapidement afin que je te transmette mes coordonnées pour l’envoi. Mille merci d’avance.

j’attends
“Ho veramente bisogno della tua assistenza finanziaria ,un prestito di 1450 euro che mi permetterá di risolvere i miei problemi e tornare a casa il più presto possibile,e ti rimborserò al mio ritorno.
Rispondimi rapidamente in modo che io ti possa mandare le mie coordinate bancarie per l’invio, mille grazie in anticipo.
desertcongo@voila.fr
Ecco,di richieste del genere ,in passato me ne erano giá arrivate, ma erano dirette, per cui era facile identificarle come spam, ma questa volta c’è stata tutta la preparazione, l’iscriversi al blog, il creare un rapporto con me, poi ho scoperto anche che Luanda sta in Angola e non in Congo!
Ho voluto riportarlo perchè può capitare anche a voi, i truffatori sono tanti e ovunque, non cascateci!

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Misure per i più piccoli ,  fino a 6 mesi,da fare nei colori dei fiori, questo in un tenero colore violetta..(magari da trasformare in  TOPDOWN..iniziando dove questo finisce, ho tentato una bozza di spiegazione alla fine di quella originale, fatemi sapere..)

Dalla “tricoteque” di bergère de france:160MOD18_93054 cliccare sul link per l’originale(in francese) e l’immagine con le misure.

misure:0-1-3-6 mesi

ferri 3 e 3,5

campione:22m per 10cm

 

GIACCHINA
DIETRO :
Montare 43-49-53-57 m. ferri n° 3,5. e lavorare a legaccio(tutti i ferri diritti).
Raglan :
A 11-12-13-15 cm (50-54-58-66 ferri) chiudere ai lati 2m poi diminuire a due m dai bordi:
0 mesi :alternativamente  * 1 volta 1 m. ogni 4 ferri, 1volta 1 m. ogni 2 ferri *, rip per 5 volte ,poi   3 volte 1 m. ogni 4 ferri.
1 mese : alt:* 1 v 1 m. ogni 4 ferri, 1 v 1 m. ogni 2 ferri *, diminuire 7 volte  in questo modo poi:1 volta 1m ogni 4 ferri
3 mesi:alt: * 1 v 1 m. ogni 4 ferri,1 volta 1m ogni 2 ferri* rip 6 volte, poi 4 volte 1 m ogni 4 ferri.

6 mesi:alt.*1v1m ogni 4 ferri,1 v 1m ogni 2 ferri+rip 8 volte,poi  2 v 1m ogni 4 ferri.
Per dim 1m a 2 m dal bordo:a ds lav 2 dir, 2m assieme, a sinistra quando restano 4m, lav 2 m assieme 2 dir.

scollo :
lav 3 ferri sulle  13-15-17-17 m. restanti e poi chiudere.
DAVANTI DESTRO :
Montare  16-18-19-20 m. ferri n° 3,5. lav a legaccio aumentando a destra  a 2m dal bordo ogni 2 ferri:
0 mesi : 21 v 1 m.
1 mesi : 23  v 1 m.
3 mesi : 25 v 1 m.
6 mesi : 27 v 1 m.
Lav 3 ferri sulle  37-41-44-47 m. ottenute ,poi dim a ds a 2m dal bordo ogni 2 ferri:
20v 1 m.( 22 v 1 m.- 24 v 1 m. 25 v 1 m.)
Raglan :
Allo stesso tempo ,alla stessa altezza del dietro a sinistra chiudere 2 m,poi  a 2 m dal bordo:
0 mesi:*1 v 1 m. ogni 4 ferri,1v 1m ogni 2 ferri   *, per 5 volte,poi 1v1m ogni4 ferri.
1 mese : * 1 v 1 m. ogni 4 ferri,1v1m ogni 2 ferri *, per 6 volte,poi 1 volta 1m ogni 4 ferri.
3 mesi : * 1 v 1 m. ogni 4 ferri,1v1m ogni 2 ferri*rip 6 volte,poi 2 v 1m ogni 4 ferri.
6 mesi : * 1 v 1 m. ogni 4 ferri,1v1m ogni 2 ferri* per 8 volte.
Chiudere le m restanti.
DAVANTI SINISTRO :
Allo stesso modo ma in senso inverso
MANICA SINISTRA :
Montare 31-33-35-37 m. ferri 3,5.lav a legaccio aumentando ai lati a 2m dal bordo:
0 mesi : 2 v 1 m. ogni 16 f
1 mesi : 3 v 1 m. ogni 14 f
3 mesi : 4 v 1 m. togni 12 f
6 mesi : 6 v 1 m. ogni 10 f
Continuare sulle  35-39-43-49 m. ottenute.
Raglan :
A 10-12-14-16 cm (44-54-62-70 ferri) di altezza totale ,chiudere 2m ai lati,poi dim a 2 m dal bordo  a destra come fatto dietro, e a sinistra come fatto davanti,poi chiudere a sinistra ognii 2 ferri,1 volta 3(3-5-7)m, 1 volta 1m, 1 v 3m.
MANICA DESTRA :
Cominciare come la manica sinistra,ma lav il raglan in senso inverso.

LACCETTI
Montare 5m con i ferri 3 ,lav 52-54-60-64 cm   a coste 1/1 e chiudere.
farne un altro  lav 25 cm e chiudere

FINITURE: :
Cucire i raglan le maniche,i fianchi lasciando un’apertura a sinistra di 1cm a circa 9cm(10-11-12) dal basso per il laccetto.

Cucire i laccetti.
Cucire quello più corto al bordo del davanti sinistro e il più grande al bordo del davanti ds   à 9-10-11-12 cm dal basso.

una volta indossato fare passare un laccetto dal l’apertura e annodarli entrambi su un fianco.

VOGLIAMO PROVARE A FARLO TOPDOWN?:montare per il collo:3m e mettere un segno, 5m e mettere un segno,13-15-17-17 m.per il dietro,mettere un segno , 5m e mettere un segno, 3 m . lavorare a legaccio lavorando 2 volte la m  ai lati dei segni,e fare un aumento intercalare dopo la prima m e prima dell’ultima, per aumentare i davanti.

fare gli aumenti per i raglan fino ad avere 43-49-53-57 m per il dietro;mettere in attesa le m delle maniche: quando avrete per ciascuno dei davanti  37-41-44-47 m, iniziare a diminuire solo sui davanti,1m ,lavorando 2m assieme  dopo la prima m e prima dell’ultima, fino ad avere 16-18-19-20 m.per ciascuno dei davanti,

Chiudere al rov del lavoro lavorando diritto.

ALLO STESSO TEMPO,dopo aver messo in attesa le m delle maniche fare l’apertura sotto la manica sinistra, lavorando con 2 gomitoli per un paio di cm.

 

lav le maniche facendo delle diminuzioni ai lati del ferro dopo la prima m e prima dell’ultima, fino ad avere 31-33-35-37 m, in  10-12-14-16 cm.di lunghezza della manica, poi chiudere.

per i resto, seguire la spiegazione originale.

Berretto :
Montare  71-78-85-92 m. f. n° 3,5. e lav a legaccio.
A 7-8-9-10 cm (32-36-40-44 ferri) di altezza totale ,lav 1 dir, * 2 m.assieme al dir,5dir *, per tutto il ferro=10-(11-12-
13 diminuzioni)
lav 5 ferri sulle  61-67-73-79 m. restanti.
Al ferro succ,lav 1 dir, poi:*2ass al dir,4dir*rip = 10(-11-
12-13 diminuzioni).
Lav 5 ferri sulle  51-56-61-66 m. restanti.
Cont a dim in questo modo  con sempre 1m in meno dopo le 2m assieme  ancora 3 volte ogni 6 ferri, poi 1 volta ogni 4 ferri,poi lav 1 ferro sulle  11-12-13-14 m. restanti..
Al f succ ,lav:
0 mesi e 3 mesi:1dir,poi lav le m due alla volta.
1 mese e 6 mesi:lav le m due alla volta.

Passare il filo nelle 6-6-7-7 m. restanti,titare e fissare, poi fare la cucitura sul dietro prevedendo un risvolto di circa 2cm.
per il laccetto in cima  montare 5m con i ferri 3  e lav 6 cm di coste 1/1 (24 ferri) poi chiudere.

Fissare il centro alla cima del berretto.

(Avrei fatto un i-cord su 3m…)
SCARPINE

0/1 mesi-3-6-
Si comincia dal sopra:
Montare  31-35-39 m. con i ferri. n° 3. lav  9-10-11 m.a coste  1/1, 13-15-17 m. a m rasata  e  9-10-11 m.a coste 1/1.
Al 5° ferro lasciare in attesa  11-13-15 m. ai lati,e cont a m rasata e con i ferri  3,5 sulle  9 m. centrali per 8-10-12 ferri e lasciare in attesa.
LATI :
Riprendere le  11-13-15 m. lasciate in attesa a destra ,riprendere  7-8-9 m. dal bordo destro della parte centrale,riprendere le  9 m. lasciate in attesa,riprendere 7-8-9 m. dal bordo sinistro della parte centrale, riprendere le  11-13-15 m. lasciate in attesa a sinistra.
Lav  5-7-9 ferri a m rasata sulle  45-51-57 m. ottenute ,poi lasciare in attesa  18-21-24 m.da ciascun lato.

SUOLETTA :
Lav a legaccio le 9m centrali lav assieme l’ultima m della suoletta con la prima delle m in attesa fino a che resteranno 5m,in attesa per parte.
Cucire con l’ago a p maglia  con le 9 della suoletta  e cucire il dietro della scarpina.

fare un cordino di 30 cm circa(all’uncinetto o i-cord con 2 ferri a doppie punte)
Fare passare il laccetto tra le coste  ai lati delle 5m centrali e annodarcelo sopra.