Nel top Down gli aumenti si fanno non solo hai raglan ai lati delle maniche ma si possono fare anche lungo il ferro per ottenere quello che si chiama sprone rotondo.in questi modelli troverete la spiegazione per realizzarlo sia per un bambino che per adulti.
Ferri circolari 8mm lunghi da 70 a 150 cm a secinda della larghezza che avete scelto
Campione
16 m per 23 ferri =10 cm
Abbreviazioni mkr marker RS dir del lav WS rov del lav
SPIEGAZIONE
Montare 114 m(124-134-154-184-204)
Bordo e ferri d’impostazione lav 16 ferri a p riso
Bordi laterali e parte centrale
Ferri 17, 19 (RS): *1 dir,1 rov per 5 volte, pm,94 dir(204-114-134-164-184),pm,1 dir,1 rov per 5 volte Ferri 18, 20 (WS): lav a p riso le prime e ultime 10 m ,al rov le altre.
Parte centrale : F 1 (RS): *10 a p riso sm( spostare il marker),94 dir (104/114-134-164-184) 10 a p riso
F 2 (WS): 10 a p riso ,sm,*2 dir,8 rov* per 8 volte (9-10-12-25-17) *
2 dir,6 rov,sm,10 a p riso F 3 (RS): *10 a coste * sm,5 dir,*4 rov,6dir* rip 8 volte (9-10-12-15-17)
4 rov,5 dir,sm,10 a p riso . F 4 (WS): 10 a coste, sm, *4 rov,6 dir * per 9 volte (10-11-13-16-18),4 rov,sm,10 a p riso
; Medium: rip 11 volte
; Large: rip 13 volte ;
XL: rip 16 volte ;
XXL: rip 18 volte ) 4 rov,sm,, 10 a p riso
F 5 (RS): 10 a riso,sm,, *4 dir,6 rov* rip 9 volte(Small: rip 10 volte ; Medium: rip 11 volte
; Large: rip 13 volte ;
XL: rip 16 volte ;
XXL: rip 18 volte ) 4dir,sm, 10 riso
, F 6 (WS):come il f 4 4.
F 7 (RS): Come il f 3.
F 8 (WS): Come il f 2.
F 9 (RS): Come il f 1. F 10 (WS): 10 riso,sm,94 rov (104; 114; 134; 164; 184), sm, *10 riso F 11 (RS): Come il f 1.
F 12 (WS): Come il f 10.
F 13 (RS): Come il f 1.
F 14 (WS): 10 riso ,sm,11 rov,*2 dir,8 rov* rip 7 volte (8-9/11-14-16) 2 dir,11 rov,sm, 10 riso
F 16 (WS): 10 riso,sm,9 rov,*6 dir,4 rov,* rip 7 volte (8/9-11-14-16)6 dir,9 rov sm,10 riso
F 17 (RS): 10 riso ,sm, 9 dir *6 rov,4 dir* rip 7 volte (8-9-11-1416)6 rov,9 dir,sm,10 riso ,
F 18 (WS): Come il f 16.
F 19 (RS): Come il f 15.
F 20 (WS): Come il f 14.
F 21 (RS): Come il f 1.
F 22 (WS): Come il f 10.
F 23 (RS): Come il f 1.
F 24 (WS): Come il f 10.
La sezione centrale è lavorata con i ferri 1 – 24.
Rip i ferri 1 – 24 per un tot di 6 volte per la misura Baby o fino a che misurerà circa 12 cm dalla misura desiderata ( small:7 volte )
Poi per le altre misure: 8-9-11-13 volte ).
Poi, rip i ferri 1 – 8 una volta . (Stessa cosa per tutte le misure .) Quindi fare il bordo
MODIFICA DELLE MISURE Per una copertina più lunga aggiungere la sequenza centrale dei ferri 1 – 24 , che aggiungerà circa 10 cm alla lunghezza della copertina.
1-2-(3-4)(5-6)7-8 anni cinque taglie quindi Circonferenza del busto del pullover 58cm (63 cm) 70 cm (74 cm) 74cm
Lunghezza totale : 34 cm (35 cm) 41 cm (47 cm) 51 cm Filato: Drops karisma. Un gom da 50g = 100 metri (109 yards) DK weight. Medium pink (uni colour): 200(250)300(350)350g Light grey green (uni colour 69) 50(100)100(150)150g White (uni colour 19): 50(50)50(50)50g Wine red (uni colour 48): 20(20)20(20)20g Forest green (uni colour 47): 20(20)30(30)35g Ferri circolari : 3 mm e 4 mm Campione : 21 m x 28 ferri cin i ferri da 4 mm a m rasata Aumenti : 1 gettato tra due maglie che al f succ andrà lavorato ritorto Abbreviazioni: PM = piazzare un marker M = aumento intercalare : sollevare prendendola dal davanti con il f di sin il filo che unisce in basso i due ferri e lavorarlo ritorto ; l’aumento nello schema è indicato con M
C1: = Medium pink
Note: la parte che si lavora secondo lo schema potrebbe essere necessario lavorarla con ferri di mezzo o un punto in più (4,5 o cinque) perché la lavorazione a più fili tende a restringere il risultato finale.
per lavorare le piccole circonferenze come le maniche potrebbe essere necessario usare i ferri a doppie punte o i ferri circolari con il cavo lungo e il metodo magic loop o qualunque metodo conoscete.
Potete anche lavorare le maniche aperte in avanti e indietro aggiungendo ai lati del ferro la metà delle maglie che avete aggiunto al sotto manica +1 per la cucitura; in questo caso le potete lavorare contemporaneamente sul ferro con due gomitoli.
SCOLLO Il pullover si lavora iniziando dal girocollo
Montare 74(74)76 (80)80 m con i ferri da 3 mm e il colore rosa chiaro (medium pink) C1. PM. (Marker di inizio del giro)
Iniziare a lav in tondo e lav 3(4)4(5)5 cm a coste 1/1.
Passare ai ferri 4 mm e aumentare 14(22)28(32)32 m lungo il ferro ( per sapere ogni quante m aum 1 m, dividere il n tot delle m per il n di m da aumentare): avremo 88(96)104(112)112 m in totale. Iniziare a lav lo schema A.
Alla fine dello schema avremo 187(204)221(238)238 m
Lav 1(1)2(4)5 giri a m rasata con C1 e aum 1(0)1(0)0 m lungo il ferro.
188(204)222(238)238 m in totale.
SEPARAZIONE DELLE MANICHE
Con C1, lav al dir 27(30)32(35)35 m. mettere in attesa le succ 40(44)46(48)48 m della prima manica montare sul f di destra con il montaggio a cappio 6(6)8(8)8 nuove m . Lav le succ 54(60)65(71)71 m e mettere in attesa le succ 40(44)46(48)48 m della seconda manica, montare sul f di ds con il montaggio a cappio 6(6)8(8)8 nuove m e lav le ultime 27(30)33(36)36 m . Siete di nuovo all’inizio del giro. CORPO Ora avete sul f 120(132)146(158)158 m per il corpo . Inserire un marker al centro delle 6(6)8(8) nuove m sotto la manica sinistra che sarà il nuovo marker di inizio del giro.
Lav con C1, a m rasata in tondo per 11(13)15(18)22 cm Poi lav lo schema B Cambiare con i ferri 3 mm e C1, e lav a coste 1/1 per 4(4)4(5)5 cm Il pull dovrebbe misurare . 19(21)23(26)28 cm dalla spalla
Chiudere lavorando a coste.
MANICHE
Lav una manica alla volta (o tutte e due assieme con due gom se le lavorate aperte e in questo caso aggiungete ai lati del ferro la metà delle m aggiunte al sottomanica +1 per la cucitura.)
Trasferire sul ferro le 40(44)46(48)48 m in attesa riprendere una m da ognuna delle m aggiunte al sottomanica Avremo 46(50)54(56)56 m sul ferro .
Inserire un marker al centro del sottomanica e il giro inizierà da qui.
Lav un g con C1.e lav 2 cm a m rasata in tondo
Dim 1 m ai lati del marker
Rip le dim altre 5(6)6(7)7 volte ogni 2.(2.)2.(3.)3. cm poi proseguire a m rasata con C1 fino a 12(14)19(23)28 cm Lav lo schema B e con i ferri 3e C1 lav a ciste per 4(4)4(5) cm La manica dovrebbe misurare 18(20)25(30)35 cm dal sottomanica
Al calare della notte, rannicchiati sotto una coperta spessa e accogliente per guardare il tramonto. I colori svaniscono dal chiaro allo scuro in questa coperta modulare e di facile manutenzione. La coperta Sunset è lavorata in quattro grandi quadrati a punto legaccio con due diversi fili di Brava Worsted per creare una dissolvenza dal chiaro allo scuro . I quattro quadrati vengono cuciti insieme e quindi si raccolgono le m tutto attorno per fare il bordo esterno per completare la coperta.
Abbreviazioni
RS dir del lav
WS rov del lav
CDD: accavallata doppia su m centrale , diminuzione di due m: passare 2 m senza lavorarle come per lav ass al dir , lav al dir la m succ, accavallare le due m passate sul dir
SPIEGAZIONE Fare quatto quadrati tutti uguali) che poi si cuciranno assieme. Con un filo di C1 e C2 assieme , lasciando una coda di 30 cm montare 137 m mettendo un marker sulla 69esima m ( la m centrale) F 1 (RS): dir fino a 1 m prima del marker,CDD, spostare il M sulla nuova m creata , dir fino alla fine :2 m diminuite F 2 (WS): Lav dir spostando il M sulla nuova m . Lav i ferri 1–2 altre 15 volte . 105 m.rimaste Tagliare solo C1 lasciando una coda di 30 cm
Unire C3 a C2. Lav i ferri 1–2 s27 volte . 71 m rimaste . Tagliare C2 lasciando una coda di 30 cm ; unire C4 e C3 assieme e lav i ferri 1–2 17 volte . 37 m rimaste . Tagliare C3 lasciando una coda di 30 cm e con C5 e C4 assieme lav i ferri 1–2 17 volte . 3 m rimaste . F succ : eliminare il marker , CDD. Tagliare il filo e passarlo nelka m rimasta .
UNIRE I QUADRATI Sistemare i 4 quadrati in modo che le sezioni più scure siano al centro . Cucire assieme seguendo il disegno
.knitpicks.com/how-to-seam-on-garter-stitch.
Usate la coda di ogni quadrato per cucirli BORDO
Si lavora in 4 parti separatamente e poi i quattro angoli obliqui si cuciono tra loro.
F d’impostazione 1 (dir del lav ): con C2 e C5 assieme iniziando da un angolo riprendere e lav al dir136 m da un lato
F d’impostazione 2 (rov del lav ): lav un f dir.. F 1 (dir del lav ): KFB, dur fino alla fine : KFB. 2 m aumentate
F 2 (rov del lav) dir fino alla fine . Rip i ferri 1-2 altre 15 volte . 168 m . Chiudere le m con una chiusura elastica e lasciare un filo abbastanza lungo per la cucitura. Rip per gli altri 3 lati e alla fine cucire gli angoli FINITURE Nascondere i fili e bloccare
About the Designer Heddi Craft is a lifelong fiber artist and crafter. In addition to her passion for knitting, she sews, quilts, embroiders, and crochets. She has lived in Texas, Kansas, and Massachusetts, but currently enjoys the almost-always-cool-enough-for- knitwear weather in Santa Cruz, California with her husband and three children. For pattern support, please contact heddicraftdesigns@thecraftstudio.com.
Questo viene da”les enfants de la droguerie tome 1″, l’ho fatto in blu , è bellissimo.
ovviamente è il capo perfetto da trsformare in topdown..
E infatti lo feci per Vittorio il primo nipote.. sparito in una settimana.. chissà che fine ha fatto
Ora lo ripropongo nella versione topdown per il ..terzultimo dei nipoti.Pietro
Vi mostrerò il risultato.
t3
Taglie
2(4-6-8-)anni
Misure
ferri 4,5
filato consigliato dalla Droguerie :cashmere colore chocolat glacé grammi: 130(160-180-200) attenzione se si usono filati diversi, ci vorrà almeno un gomitolo di lana in più. il cashmere è più leggero.
punti:
TRECCIA su 10 maglie: 2 rovesci,6 maglie incrociate a destra ogni 8 ferri( le maglie della treccia saranno a m rasata diritta le due laterali a m rasata rovescia),2 rovesci
per fare la treccia mettere le prime 3 m sull’apposito ferretto posto dietro, lavorare le 3 m successive, poi rimettere sul ferro le 3 m del ferretto e lavorarle al diritto.
DIMINUZIONI PER IL RAGLAN:a destra lavorare 2 m, poi 2 m assieme al diritto, a sinistra , quando restano
quattro m, passare una m senza lavorarla, lavorare la successiva poi accavallare la prima non lavorata sulla
seconda e lavorare le 2 m rimaste.
campione:10x10cm=20m x 28 ferri
DAVANTI E DIETRO si lavorano allo stesso modo
Montare con i ferri 4,5 63m(69-76-82) e lavorare in questo modo:
2 anni:4 dir,le” 10m della treccia, 5 dir ” ripetere il virgolettato 3 volte e finire con le 10 m della treccia e 4 dir.
Taglia nascita per una larghezza del busto di 21 cm Filato circa 75–80 gr. di filato da lav con ferri 3,5 mm e 3
Campione 22 m e 30 ferri = 10 cm a legaccio con ferri 3,5
Il cardigan si lav in un unico pezzo iniziando dal basso dietro,
Montare 46 m e lav a legaccio fino a 14 cm , poi per le maniche montate alla fine dei due ferri succ con il montaggio a cappio 30 m ( se volete un polso più stretto montate 10 m per volta ) lav a legaccio su tutte le m ottenute fino a che la manica misurerà 7,5 cm in altezza ,
Scollo dietro
Al f succ lav 42 m, chiudereper lo scollo le 22 m succ e finire il ferro.
D’ora in avanti si lavoreranno i due davanti separatamente . Iniziando dal centro lav 1 dir,2 ass, 39 dir,
Lav 3 ferri dir e per i davanti lav in questo modo:
Dalla parte dello scollo lav ogni secondo ferro così:*1 dir,aum 1 m, lav al dir le m restanti, lav un f dir *
Rip questi aum ogni due ferri fino a 15 cm poi chiudere le 30 m della manica e lav al dir le m restanti.
Cont ad aum al centro fino ad avere 46 m
Proseguire senza aumenti fino a raggiungere la lunghezza del dietro poi chiudere sul riv del lav lavorando dir
Rip per l’altro davanti ma specularmente
Cucire i fianchi e i sottomanica
Fare un’asola con l’uncinetto ( facendo una catenella ) sulla cucitura interna destra del cardigan e cucire un bottone vicino alla cucitura anteriore sinistra. Farne altre due sulla cucitura esterna sinistra del cardigan e posizionare due bottoni lungo la cucitura anteriore destra
modello super facile ideale sia per i principianti che per le più esperte! Una sciarpa asimmetrica è un modello versatile, con un sacco di possibilità di personalizzazione e che utilizza le estremità del gomitolo di filato. LIVELLO DI ESPERIENZA Intermedio Principiante
MATERIALE Filato Kokon KIDSILK MOHAIR (Lace weight; 72% Kid mohair, 18% Silk; 229 yards / 209 metri per 25 g) 2 gomitoli Nota: la sciarpa si lavora con due capi assieme di questo filato che è molto sottile Ferri Da 4.50 mm CAMPIONE 20 m & 22 ferri = 10 cm a legaccio con i ferri 4.50 MISURE 29 cm per 147.5 cm , il lato sinistro misura circa 7,5 cm in più del lato destro
NOTE Si inizia a lav da un lato e fa un aum ai lati della m centrale per creare un aspetto affusolato.
Un'estremità è di qualche centimetro più lunga dell'altra per un bel drappeggio. Il corpo principale della sciarpa presenta un motivo a punto legaccio. La sciarpa è lavorata utilizzando due fili di mohair insieme.
GUIDA DEI PUNTI KFB (aum di una m lavorando la stessa m due volte: al dir e sul dietro della m cioé dir ritorto
M1L (aum intercalare con inclinazione a sinistra ) Inserire il f di sin sotto il filo che unisce in basso i due ferri prendendolo dal davanti e lavorarlo al dir ritorto
Ssk (Slip, slip, knit – diminuzione di una m due dir ass ritorti )
acc: accavallata diminuzione di una m : passare una m al dir, un dir, accavallare la m passata sul dir
Spiegazione
Con due fili ass montare 3 m Nota: quando passate la prima m passatela sempre al rov.
Quando passate la m su un f sul dir del lav passatela tenendo il filo dietro,sul rov del lav con il filo davanti
F 1 (Impostazione ): 1 dir,kfb,1 dir
1 m aumentata F 2 (WS): Sl1, rov fino alla fine . F 3 (RS): Sl1, KFB in ognuna delle 2 m succ,1 dir . — 2 m aumentate F 4 (WS): Sl1, dir fino alla fine F 5: Sl1, dir. F 6: Sl1, rov. F 7: Sl1, KFB, dir fino alle ultime 2 m, KFB, 1 dir — 2 m aumentate F 8: come il f 6. F 9: Come il f 7. — 2 m aumentate F 10 (WS): Sl1, dir. Rip i ferri 5-10, altre 4 volte . — 26 m F succ: *Sl1, dir fino alla fine
F succ : Sl1, rov fino alla fine
Rip gli ultimi 2 ferri un’altra volta
F succ:Sl1, KFB, dir fino alle ultime 2 m , KFB, 1 dir — 2 m aumentate
F succ(WS): Sl1, dir fino alla fine .* Rip da * a * altre 15 volte . — 58 m F succ : **Sl1, dir fino alla fine
. F succ : Sl1, rov fino alla fine
Rip gli ultimi due ferri un’altra volta
F succ: Sl1, dir fino alla fine ** F succ(WS): Sl1, dir fino alla fine Rip da ** a ** un’altra volta . F succ (WS): 1 dir,(2 ass al dir) fini all’ultima m,1 dir— 30 m Centro dietro collo F 1: [2 dir,2 rov] rip fino alle ultime 2 m,2 dir. F 2: 2 rov,[2 dir,2 rov] rip fino alla fine
Ferri 3-4 come i ferri 1-2
F 5 come il f 1
F 6 dir
Rip i ferri 1-6 altre 3 volte Rip i ferri 1-5 un’altra volta . F succ (WS): 1 dir,[1 dir,M1L] rip fino all’ultima m,1 dir – 58 m
Lato sinistro (È circa 7.5 cm più lungo del lato destro ) Rip da ** a **. F succ (WS): Sl1, dir fino alla fine . Rip da ** a ** un’altra volta
F succ (WS): Sl1, dir fino alla fine F succ : Sl1, dir fino alla fine
F succ : Sl1, rov fino alla fine
Rip gli ultimi due ferri .
F succ: Sl1, ssk, dir fino alle ultime 3 m, 2 ass,1 dir— 2 m diminuite
F succ(WS): Sl1, dir fino alla fine . Rip da *** a *** per altre 21 volte . — 14 m F succ : Sl1,dir fino alla fine . F succ: Sl1, rov fino alla fine . F succ : Sl1, ssk, dir fino alle ultime 3 m, 2 ass, 1 dir— 2 m diminuite F succ: Sl1, riv fino alla fine. F succ: Sl1, ssk, dir fino alle ultime 3 m, 2 ass,1 dir— 2 m diminuite F succ(WS): Sl1, dir fino alla fine . Rip gli ultimi 6 ferri un’altra volta . — 6 m
Campione 10 cm X 10 cm = 31 m X 42 ferri a m rasata
Per un pull da :
Uomo T. 46 9 gom circa
Donna T. 42 8 gom circa
Bambino 12 anni 6 gom circa
MATERIALE:
4 – 4 – 5 gom blu 3 gom bianco Ferri# 2, 2.5 e 3 mm 1 uncinetto# 2.5 6 – 7 – 7 automatici Elastico per il pantalone
Points employés:
Coste 1/1: ferri . # 2 mm M rasata : ferri . # 2.5 mm Jacquard: ferri . # 3 mm (seguire lo schema )
Campione:
Un quadrato da 10 cm a m rasata = 31 m et 42 ferri . Un quadrato da 10 cm a jacquard = 31 m et 33 ferri
SPIEGAZIONE
CARDIGAN
DIETRO
Montare 89 – 95 – 101 m. col blu. Lav . 3 cm a coste 1/1. Cont. Dir a Jacquard cominciando : T.6 mesi : dalla m. 7 dello schema . T.12 mesi : dalla m. 4 dello schema . T.18 mesi: dalla m. 1 dello schema . Lav fino alla m. 18 e rip sempre dalla m 3 alla m 18.
SCALFI
À 14 – 16 – 18 cm . tot., chiudere . 3 m. ai lati . Cont. Dir sulle 83 – 89 – 95 m. rest.
À 27 – 30 – 33 cm . tot., chiudere ai lati ogni 2 ferri : T.6 mesi : 2 volte 9 m., 1 volta 8 m. T.12 mesi : 1 volte 10 m., 2 volte 9 m. T.18 mesi : 3 volte 10 m. ALLO STESSO TEMPO , chiudere le 21 – 23 – 25 m. centrali
SPALLE E SCOLLO
Term. ogni parte separatamente chiudendo ai lati dello scollo ogni 2 ferri 1 volta 3 m, 1 volta 2 m.
DAVANTI DESTRO
Montare 43 – 45 – 49 m. col blu. Lav . 3 cm a coste 1/1. Per la T.12 mesi, aum. 1 m. nell’ultimo ferro . Cont. jacquard cominciando a destra dalla m 22.
Lav fino alla m. 39 e rip sempre dalla m 32 alla m 39.
SCALFO E SPALLA
Chiudete a sin alla stessa altezza e nello stesso modo del dietro.
SCOLLO
À 14 – 16 – 18 cm . tot., chiudere a destra alternativamente ogni 2 e 4 ferri : T.6 mesi : 14 v 1 m. T.12 mesi : 15 v 1 m. T.18 mesi : 16 v 1 m.
DAVANTI SINISTRO
Lav in senso inverso
MANICHE
Montare 57 – 61 – 63 m. in blu . Lav . 3 cm a coste 1/1 distribuendo . 10 – 10 – 12 aum nell’ultimo ferro . Cont. jacquard sulle 67 – 71 – 75 m. ottenute cominciando : T.6 mesi : dalla m. 8 dello schema . T.12 mesi : dalla m. 4 dello schema . T.18: mesi : dalla m. 2 dello schema . Sulle 7 m. centrali , lav dalla m. 20 à la m. 26 dello schema . Dal quinto ferro aum ai lati ogni 6 ferri : T.6 mesi : 8 volte 1 m. T.12 mesi: 9 volte 1 m. T.18 mesi : 10 volte 1 m. À 19 – 22 – 24 cm tot., lasciare in attesa le 83 – 89 – 95 m. ottenute .
BORDO DEI DAVANTI E DELLO SCOLLO
Montare 135 – 149 – 161 m. col bianco per il bordo dello scollo lav 2 cm a coste 1/1 e lasciare in attesa; montare per ciascun bordo dei davanti 97 – 107 – 117 m. col blu . Lav . 2 cm a coste 1/1. Lasciare in attesa .
ASSEMBLAGGIO
Cucire le spalle . Cucire le maniche a p maglia lungo la parte verticale dello scalfo . Cucire a p maglia i bordi ai davanti e allo scollo de la même manière la bordure le long des devants et de l’encolure. Cucire i fianchi . Cucire 4 automatici regolarmente distribuiti sui bordi dei davanti .
PULL
DOS
Monter 83 – 89 – 95 m. en bleu. Tric. 3 cm en côtes 1/1. Cont. droit jersey endroit.
Épaules encolure
À 26 – 29 – 32 cm de haut. tot., rab. de ch. côté ts les 2 rgs: T.6 mois: 3 fs 9 m. T.12 mois: 2 fs 10 m., 1 fs 9 m. T.18 mois: 1 fs 11 m., 2 fs 10. Simultanément, rab. les 19 – 21 – 23 m. centrales. Term. ch. partie séparément en rab. côté encolure ts les 2 rgs 1 fs 3 m., 1 fs 2 m.
DEVANT
Commencer comme le dos.
Encolure
À 22 – 25 – 28 cm de haut. tot., rab. les 9 – 11 – 13 m. centrales. Term. ch. partie séparément en rab. côté encolure ts les 2 rgs 1 fs 3 m., 2 fs 2 m., 3 fs 1 m.
Épaules
Comme au dos.
MANCHES
Monter 53 – 57 – 59 m. en bleu. Tric. 3 cm en côtes 1/1 en répart. 9 augm. au dernier rg. Cont. jersey endr. sur les 62 – 66 – 68 m. obtenues en augm. de ch. côté: T.6 mois: 7 fs 1 m. ts les 8 rgs. T.12 mois: 6 fs 1 m. ts les 8 rgs, 2 fs 1 m. ts les 10 rgs. T.18 mois: 2 fs 1 m. ts les 6 rgs, 8 fs 1 m. ts les 8 rgs. À 18 – 21 – 23 cm de haut. tot., laisser en attente les 76 – 82 – 88 m. obtenues.
Bordure d’encolure
Monter 93 – 99 – 105 m. en bleu. Tric. 2 cm en côtes 1/1 et laisser en attente.
Patte de fermeture
Monter 37 – 41 – 45 m. en bleu. Tric. 1.5 cm en côtes 1/1 et laisser en attente.
ASSEMBLAGE
Faire la couture de l’épaule droite. Poser la bordure au point de mailles au bord de l’encolure, puis de la même manière la patte de fermeture au bord de l’épaule gauche côté devant. Au bord de l’épaule gauche côté dos, croch. 2 rgs de m.s. Poser les manches au point de mailles sur 12 – 13 – 14 cm de part et d’autre des coutures d’épaules. Term. les coutures, poser 2 – 3 – 3 pressions régulièrement réparties au bord de l’ouverture.
PANTALON
JAMBE DROITE
Monter 71 – 73 – 75 m. en blanc. Tric. 3 cm en côtes 1/1. Cont. jersey endr. en augm. de ch. côté ts les 6 rgs: T.6 mois: 11 fs 1 m. T.12 mois: 13 fs 1 m. T.18 mois: 15 fs 1 m. (on obtient 93 – 99 – 105 m.) À 20 – 23 – 26 cm de haut. tot., former l’entrejambe en rab. de ch. côté ts les 2 rgs 1 fs 3 m., 1 fs 2 m., 3 fs 1 m. Cont. droit sur les 77 – 83 – 89 m. rest. À 13 – 15 – 17 cm de haut. d’entrejambe laisser en attente à droite ts les 2 rgs: T.6 mois: 5 fs 13 m., 1 fs 12 m. T.12 mois: 5 fs 14 m., 1 fs 13 m. T.18 mois: 5 fs 15 m., 1 fs 14 m. Reprendre toutes les mailles, tric. 3 cm en côtes 1/1 et rab. souplement.
JAMBE GAUCHE
En sens inverse
ASSEMBLAGE
Faire les coutures de côtés et d’entrejambe. Glisser du lastex sur l’envers dans les côtes de la taille.
BONNET
Monter 129 – 135 – 141 m. en bleu. Tric. droit en côtes 1/1 pendant 16 – 17 – 18 cm. Cont. jersey endr. en tric. au 1er rg toutes les m. 2 par 2. Au 9ème et 13ème rgs: tric. *1 m., 2 m. ens.*. Répéter de * à * tout le rang. Au 15ème rg: tric. toutes les m. 2 par 2. Passer le fil dans les mailles restantes, serrer et arrêter. Faire la couture du bonnet. Replier 3 cm en revers. Coudre un pompon au sommet du bonnet.
MOUFLES
Monter 33 – 37 – 41 m. en bleu. Tric. 3.5 cm en côtes 1/1. Cont. droit jersey endr. À 6 – 7 – 8 cm de haut. tot., former l’ouverture pour le pouce en laissant en attente 5 – 5 – 6 m. à 17 – 19 – 21 m. du bord droit. Remonter ces m. au rg suivant. Cont. droit. À 8 – 9.5 – 10.5 cm de haut. tot., dim. à à 2 m. des bords et de part et d’autre des 3 m. centrales ts les 2 rgs 3 – 4 – 5 fs 1 m., puis à ch. rg 2 fs 1 m. Fermer les m. rest. en grafting. Reprendre les 5 – 5 – 6 m. laissées en attente pour le pouce et relever 5 – 6 – 6 m. sur les m. remontées. Tric. en rond sur ces 10 – 11 – 12 m. pendant 8 – 10 – 12 tours, puis tric. toutes les m. 2 par 2. Tric. encore 1 tour, puis passer le fil dans les m. rest., serrer et arrêter. Faire la couture de côté. Tric. l’autre moufle en sens inverse. Relier les 2 moufles par une cordelière d’environ50 cm.
il giorno dei morti è nato in nord Europa molto prima del cristianesimo, che se ne è appropriato(come ha fatto con il Natale e la Pasqua, e come fanno da sempre tutte le religioni,si chiama sincretismo)
A me onestamente la moda americana di portare in giro i bambini a fare giochetto-scherzetto bussando alle porte della gente, dà un po’ sui nervi: forse in qualche villaggio degli States(o nei film) va anche bene..ma ripeto, ognuno faccia come vuole, e se per esorcizzare la paura della morte qualcuno si vuol travestire..a me non da fastidio..
Quindi vi ripropongo l’articolo che oramai tiro fuori ogni anno(magari qualcuno ancora non lo conosce..) in grande anticipo, così avete il tempo di preparare tutto ciò che serve per il travestimento dai berretti a firma di zucca ai costumi
Halloween festa celtica rivisitata e diventata, tra dolcetti e scherzetti, un modo tra l’allegro e il macabro, per dire addio all’estate e annunciare l’arrivo dell’inverno
L’arancio delle zucche illumina il grigio dell’autunno che avanza, e si mescola al colore delle foglie che avvampano di tutte le sfumature più belle….prima di cadere.
…che sia giunto il momento di tingersi i capelli …?
Ma vediamo un po’ le origini di questa festa, e vedremo come , nata in Europa, è passata negli Usa e ci è ritornata..come operazione commerciale:
“Halloween (corrispondente alla vigilia della festa cristiana di Ognissanti) è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana, ora tipicamente statunitense e canadese, che si celebra il 31 ottobre. Tuttavia, le sue origini antichissime affondano nel più remoto passato delle tradizioni europee: viene fatta risalire a quando le popolazioni tribali usavano dividere l’anno in due parti in base alla transumanza del bestiame. Nel periodo fra ottobre e novembre, preparandosi la terra all’inverno, era necessario ricoverare il bestiame in luogo chiuso per garantirgli la sopravvivenza alla stagione fredda: è questo il periodo di Halloween.
Celti
In Europa la ricorrenza si diffuse con i Celti. Questo popolo festeggiava la fine dell’estate con Samhain, il loro capodanno. In gaelico Samhain significa infatti “fine dell’estate” (Sam, estate, e Fuin). A sera tutti i focolari venivano spenti e riaccesi dal “sacro falò” curato dai druidi a Tlachtga, vicino alla reale collina Tara.Nella dimensione circolare del tempo, caratteristica della cultura celtica, Samhain si trovava in un punto fuori dalla dimensione temporale che non apparteneva né all’anno vecchio e neppure al nuovo; in quel momento il velo che divideva dalla terra dei morti (Tir na n’Og) si assottigliava ed i vivi potevano accedervi.I celti non temevano i propri morti e lasciavano per loro del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi. Da qui l’usanza del trick-or-treating.Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano nei demoni quanto piuttosto nelle fate e negli elfi, entrambe creature considerate però pericolose: le prime per un supposto risentimento verso gli esseri umani; i secondi per le estreme differenze che intercorrevano appunto rispetto all’uomo. Secondo la leggenda, nella notte di Samhain questi esseri erano soliti fare scherzi anche pericolosi agli uomini e questo ha portato alla nascita e al perpetuarsi di molte altre storie terrificanti.
Romani
Con il dominio romano, Samhain fu assimilata all’equivalente celebrazione di Pomona, una festa del raccolto, cosicché uscì dai confini etnici sviluppandosi in diverse varianti.
Il Cristianesimo e la festa di Ognissanti
Il cristianesimo, come già la dominazione romana, tentò di incorporare le vecchie festività pagane dando loro una connotazione compatibile con il suo messaggio.Con l’espandersi della religione cristiana, progredita soprattutto durante il regno di Carlo Magno(negli anni attorno all’800 dopo Cristo), la Chiesa non volle cancellare queste tradizioni, ma rileggerle nel proprio linguaggio.Pertanto il primo novembre fu dedicato a ‘tutti i santi’ (Ognissanti,festa che solo nell’anno 1475 fu definita e stabilizzata da papa SistoIV) e fu lasciato il giorno 2 ai mortiPapa Bonifacio IV istituì la festa di tutti i santi; nella festa, istituita il 13 maggio 610 e celebrata ogni anno in quello stesso giorno, venivano onorati i cristiani uccisi in nome della fede. Per oltre due secoli le due festività procedettero affiancate, sino a che papa Gregorio III (731-741) ne fece coincidere le date. Secondo altre fonti, fu invece Sant’Odilone di Cluny che nel 1048 decise di spostare la celebrazione cattolica all’inizio di novembre al fine di detronizzare il culto di Samhain. Quell’anno l’Ognissanti fu spostata dal 13 maggio al 1 novembre per dare ai cristiani l’opportunità di ricordare tutti i santi e, il giorno dopo, tutti i cristiani defunti (Commemorazione dei Defunti). Per questo nei paesi di lingua inglese la festa divenne Hallowmas, che significa “messa in onore dei santi”; la vigilia divenne All Hallows Eve, che si trasformò nel nome attuale, Halloween. Di come da festa pagana è diventata cristiana,
Stati UnitiNegli Stati Uniti le diverse tradizioni legate alla festa d’Ognissanti confluirono, fino ad arrivare alle consuete moderne celebrazioni.Inizialmente era una festa regionale, le cui caratteristiche erano legate alle culture degli immigrati ed alla fede religiosa personale.In epoca vittoriana furono gli strati più elevati della società ad impadronirsi della festa: era di moda, negli Stati Uniti, organizzare feste, soprattutto a scopo benefico, la notte del 31 ottobre. Era necessario eliminare i collegamenti con la morte ed amplificare i giochi e la parte scherzosa della festa.Già nel 1910 le fabbriche statunitensi producevano tutta una serie di prodotti legati unicamente a questa festa. Prende in questo periodo la connotazione di “notte degli scherzi” o “notte del diavolo”, durante la quale ci si abbandonava all’anarchia ed erano ricorrenti gli atti di vandalismo, fino al punto da ritenere opportuno l’annullamento della festività.Con la seconda guerra mondiale si fece leva sul patriottismo americano e la festa servì a tenere alto il morale delle truppe ed il vandalismo degli scherzi di peggiore specie venne eliminato.Terminato il conflitto mondiale i bambini si impossessarono della festa, anche grazie alle aziende, che dedicarono a loro tutta una serie di costumi, dolci e gadget trasformando la festa in un affare commerciale. Alimentarono l’affare con storie di lamette nei dolci e avvelenamenti di caramelle fatte in casa, inducendo gli americani a volgersi verso dolci preconfezionati.Jack-o’-lanternÈ usanza ad Halloween intagliare zucche con volti minacciosi e porvi una candela accesa all’interno.Da dove nasce questa usanzaQuesta la leggenda irlandese:“Un fabbro irlandese di nome Jack, ubriacone e taccagno, incontrò, la notte di Halloween, il Diavolo in un pub. Stava per cadere nelle sue mani, quando riuscì ad imbrogliarlo facendogli credere che gli avrebbe venduto la sua anima in cambio di un’ultima bevuta. Il Diavolo, così, si trasformò in una monetina da sei pence per pagare l’oste e Jack fu abbastanza veloce da riuscire ad intascarsela. Poiché, poi, possedeva anche una croce d’argento, il Diavolo non riuscì più a tornare alla sua forma originaria. Jack, allora, stipulò un nuovo patto col Diavolo, e cioè che lo avrebbe lasciato andare purché questi, per almeno 10 anni, non tornasse a reclamare la sua anima. Il Diavolo accettò. Dieci anni dopo, Jack e il Diavolo si incontrarono di nuovo e Jack, sempre con uno stratagemma, riuscì a sottrarsi al potere del principe delle tenebre e a fargli promettere che non lo avrebbe cercato mai più. Il Diavolo, che si trovava in una situazione difficile, non poté far altro che accettare. Quando Jack morì, a causa della sua vita dissoluta, non fu ammesso al Regno dei Cieli e fu costretto a bussare alle Porte dell’Inferno; il Diavolo, però, che aveva promesso che non lo avrebbe cercato, lo rispedì indietro tirandogli addosso un tizzone ardente. Jack se ne servì per ritrovare la strada giusta e, affinché non si spegnesse col vento, lo mise sotto una rapa che stava mangiando. Da allora Jack vaga con il suo lumino in attesa del giorno del Giudizio (da qui il nome JACK O’ LANTERN, Jack e la sua Lanterna) ed è il simbolo delle anime dannate ed errabonde.”Quando gli Irlandesi, in seguito alla carestia del 1845, abbandonarono il loro paese e si diressero in America, portarono con sé questa leggenda e, poiché le rape non sono in America così diffuse come in Irlanda, le sostituirono con le più comuni zucche. Da allora, la zucca intagliata con la faccia del vecchio fabbro e il lumino all’interno, è forse il simbolo più famoso di Halloween.Questa usanza nasce anche dall’idea che i defunti vaghino per la terra con dei fuochi in mano e cerchino di portare via con sé i vivi (in realtà questi fuochi sono i fuochi fatui, causati dalla materia in decomposizione sulle sponde delle paludi); è bene quindi che i vivi si muniscano di una faccia orripilante con un lume dentro per ingannare i morti. Questa usanza fa riferimento anche alle streghe, che nei tempi più remoti venivano bruciate sui roghi o impiccate; infatti, oggi si pensa che queste vaghino nell’oscurità della notte per rivendicare la loro morte (abbigliate in maniera più o meno orrenda) e ne approfittano per usare il loro potere ad Halloween, quando quest’ultimo aumenta in misura maggiore rispetto alla loro normale paranormalità. L’usanza è tipicamente statunitense, ma probabilmente deriva da tradizioni importate da immigrati europei: l’uso di zucche o, più spesso in Europa, di fantocci rappresentanti streghe e di rape vuote illuminate, è documentato anche in alcune località del Piemonte, della Campania, del Friuli (dove si chiamano Crepis o Musons), dell’Emilia-Romagna, dell’alto Lazio e della Toscana, dove la zucca svuotata era nota nella cultura contadina con il nome di zozzo. Anche in varie località della Sardegna la notte della Commemorazione dei Defunti si svolgono riti che hanno strette similitudini con la tipica festa di Halloween d’ oltreoceano, nel paese di Pattada si incidono le zucche e all’ interno viene accesa una candela, in altri paesi si svolge il rito delle “Is Animeddas” (Le Streghe), del “Su bene ‘e is animas”, o del “su mortu mortu”, dove i bambini travestiti bussano alle porte chiedendo doni.Una volta spazzata via la festività di Samhain e soppiantata con la festa di Ognissanti, le tradizioni che nacquero in Europa furono svariate, così come quelle che di regione in regione si diffusero in Italia nel giorno del 2 novembre, festività dedicata “ai morti”.Abruzzo : venivano decorate le zucche, e ragazzi, contadini, artigiani andavano a bussare di casa in casa chiedendo offerte per le anime dei morti (frutta di stagione, frutta secca, dolci), in cambio della quale recitata una preghiera. Basilicata e Calabria : nelle comunità italo-albanesi si mettevano in piedi veri e propri banchetti direttamente sulle tombe dei defunti, invitando anche i visitatori a partecipare.Emilia Romagna : i poveri bussavano alle porte chiedendo “la carità di murt”, ricevendo cibo in cambio di preghiere per i defunti.
Friuli e Lombardia : si lasciava un lume acceso, una brocca d’ acqua e un po’ di pane sul tavolo per rifocillare il defunto che aveva compiuto un lungo e faticoso viaggio.
– Bormio (Lombardia) : la notte del 2 novembre si metteva una zucca sul davanzale riempita di vino.
Piemonte : per la cena si usava aggiungere un posto a tavolo, riservato al defunto che sarebbe tornato in visita.
Puglia : la festa, ancora in uso, prevede la decorazione di zucche (Coce priatorje), accensione di falò di rami di ginestre nelle strade e nelle piazze : si cucina sulle loro braci e si lasciano gli avanzi ai morti, disponendoli agli angoli delle strade. Diffusa anche la questua.
Sardegna : alla fine della cena, con la famiglia riunita, non si sparecchiava, per lasciare gli avanzi ai defunti. Prima della cena, i bambini andavano a bussare alle porte del paese dicendo “morti morti” e e ricevendo in cambio dolcetti e frutta secca.
Sicilia: c’ è ancora l usanza di preparare doni e dolci per i bambini, ai quali viene detto che sono doni portati dai parenti defunti.
Toscana : alla fine della cena, veniva imbandita di nuovo la tavola appositamente per i morti.
Veneto : il mattino del 2 novembre le donne si alzavano all’ alba, per lasciare libera la casa : la credenza era che i defunti tornassero non per mangiare, ma per riposarsi.
Questo blog non ha alcuno scopo di lucro e non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 Le immagini inserite in questo blog sono in parte prese dal web, qualora la loro pubblicazione o la pubblicazione di materiale posseduto dall'autore violi diritti d'autore vogliate comunicarmelo per una pronta rimozione.
L'autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi all'autore, neppure in caso di commento espresso in forma anonima.